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Tutti alla sbarra – Sogno di una notte di Mezza Estate

E anche questa giornata di campionato se n’è andata. Una giornata abbastanza interlocutoria. Le prime 3 della classifica della nostra serie A continuano a mietere vittime poco illustri e si avvicinano a grandi passi ai primi snodi cruciali.

Tutto avrà inizio il prossimo primo dicembre allo stadio S.Paolo di Napoli, dove la capolista Napoli si vedrà di fronte la Juve esa-campione d’Italia.

Non è una sfida decisiva, mancano ancora tante partite, ma mai come quest’anno i partenopei sembrano avere tutte le carte in regola per avvicinare la Juve a una clamorosa detronizzazione.

E non dimentichiamoci del grande lavoro dell’Inter spallettiana, sempre più cinica e concreta, seppur meno appariscente delle altre due “vedette”.

Il primo dicembre con Napoli-Juve e la settimana successiva, con Juve-Inter, ne sapremo sicuramente di più.

Non escluderei ancora dal discorso nemmeno la Roma ma quest’ultima  sembra ancora essere attanagliata da vecchi difetti.

Comunque ormai ci siamo: il primo dicembre capiremo come gira il mondo. Lo snodo non sarà decisivo ma senz’altro cruciale, anche perché saranno gli scontri diretti a decidere il percorso delle regine di testa. Il campionato, ormai pericolosamente livellato verso il basso, vede un abisso tra le prime 5/6 della classe e tutte le altre, e le grandi, a meno di clamorosi colpi di scena, perderanno pochi punti con le squadre dal settimo in posto in giù.

Ma la 14.ma giornata ha visto la prima fragorosa caduta: quella di Vincenzo Montella. L’aereoplanino è planato violentemente al suolo dopo 4 mesi di incomprensioni, enigmi tattici di ogni genere, e una squadra, il Milan, ancora oggi senza capo, coda e carattere.

E pensare che a luglio a Milano, sponda rossonera, già si facevano sogni di gloria, giustificati da una campagna acquisti fastosa, circa 240 milioni spesi, per acquistare ben 12 giocatori.

La realtà è stata purtroppo meno carica di gloria sia per Vincenzo sia per il suo Milan. Il tecnico partenopeo ha sicuramente moltissime colpe: il Milan è una squadra senza identità, senza gioco e con un numero di enigmi tattici indefinibile. Gattuso chiamato al capezzale del suo “Amore” malato ne avrà di gatte da pelare. Dare un gioco al Milan, tirare fuori da questa squadra attributi di cui non sembra obiettivamente dotata e soprattutto risolvere l’inestricato “cubo di Rubik” messo su da Fassone e Mirabelli in estate e non risolto, anzi ulteriormente complicato da Vincenzo Montella e da una gestione suscettibile di opinione.

Il Milan è una squadra ricca di buoni giocatori, sicuramente sopravvalutati in sede di campagna acquisti, senza una chiara leadership. La fascia di capitano consegnata a Bonucci dopo il clamoroso acquisto estivo, invece che confermare l’ex juventino come leader dello spogliatoio ne ha paradossalmente spogliato le debolezze psicologiche.  Senza la calda coperta dei suoi ex compagni in bianconero e di una struttura societaria forte, il forte difensore laziale si è momentaneamente perso. Ha tutto il tempo di ritrovarsi, ci mancherebbe. Per il momento però tutto sembra andare nel verso sbagliato. Fino ad ora ad esclusione di Borini (tra l’altro l’acquisto meno sbandierato dell’intera campagna acquisti rossonera) e Conti (per un infortunio arrivato troppo presto) tutti gli altri neo-rossoneri hanno fino ad ora fallito miseramente, tra difetti di personalità (Çalhanoglu, Musacchio, Kalinic, Kessie e talvolta anche Rodriguez), tattici (sempre Kessie e Çalhanoglu, Biglia e Suso, anche se quest’ultimo fa parte della vecchia guardia), problemi fisici (Biglia) e difetti di gioventù (André Silva, anche se per ora i suoi difetti sono venuti fuori soltanto in campionato, mentre in coppa va alla grande), il Milan è rimasto rinchiuso nella sua normalità all’interno di un campionato anonimo.

Gattuso ora ha in mano il “Cubo di Rubik”. A lui spetta tirar fuori qualcosa di buono da questa squadra. Non ha un’esperienza tale da riuscirci ma ha cuore Milan e di sicuro sa cosa vuol dire essere un giocatore di una squadra vincente.

Sarà capace il vecchio cuore rossonero di risollevare le sorti di questo anonimo Milan?

E pensare che quest’estate tutto faceva presagire ad altro…

Ai posteri l’ardua sentenza…

 

Mariano Sconcertato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 pensieri riguardo “Tutti alla sbarra – Sogno di una notte di Mezza Estate

  • Lupiae Calcio 1996

    Mariano mi fai sognare!

    A questo punto noi romantici ci aspettiamo anche l’approfondimento su zona Uefa (Samp come l’Atalanta? Fiorentina a inizio ciclo? Il Toro smarrito?) e zona retrocessione!

  • Cusci Team

    Tutti alla sbarra adesso è anche sulla Stampa fantastico!
    Bellissimo approfondimento, spero ne seguiranno altri, benvenuto Mariano

  • Walter Bucci

    L’obiettivo in realtà è un altro: più che approfondimenti veri e propri il desiderio è quello di trovare ogni settimana una piccola storia da raccontare. Questa dell’esonero di Montella era troppo succulenta per essere lasciata in sospeso.

    Mariano Sconcertato

  • Lupiae Calcio 1996

    Madò ma sei il figlio di Sconcerti, uguale ahahahahah

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