Proposte Regolamentari 2018/19: Riforma dei Premi in Denaro

Redistribuzione del budget su tutta la collettività e riapertura del ciclo divise ufficiali

Questi in sintesi i due punti cardine della riforma proposta, che prevede un taglio con l’accetta dei vitalizi spettanti ai “detentori dei risultati” in favore di una spalmatura collettiva sotto forma di gadget, agevolazioni, divise ufficiali, frizzi e lazzi.

Cari Presidenti della Serieagreen, siamo arrivati alle soglie della 15° stagione della cosiddetta Era Moderna. Un traguardo raggiunto con fatica ed orgoglio lungo un percorso che spesso ci ha messo di fronte a tanti interrogativi sulla direzione da intraprendere. La partita tra Verosimiglianza e Veridicità è ancora tutta da giocare, nondimeno sono ancora tante le contraddizioni in essere tra il giocare per la gloria e il non riuscire ad accettare col sorriso di avere 8/11 col 6 politico in una giornata. Tra il dire che il risultato non conta e votare l’annullamento di una giornata con tot. partite rinviate ce ne passa: se il Dio FantaPallone ha voluto così, perché l’uomo vorrebbe interferire mettendo la sua mano e marcando il segno x in schedina per tutti? Stiamo forse diventando schiavi del risultato?

La nostra opinione è arcinota e non siamo qui per fare ulteriori arringhe, avendo già preannunciato l’astensione e conseguente accettazione pacifica di qualsiasi modifica regolamentare verrà votata dalla maggioranza. 
L’obiettivo di questo post è lanciare una provocazione con le vesti di Riforma dei Premi in Denaro, ossia: se giochiamo per la gloria, per lo sfottò, per i premi simbolici, allora rendiamo veramente questi premi simbolici e concentriamo il budget sulla gloria, appunto.

Attualmente i Premi in Denaro prevedono quanto segue:

Le 16 quote da 30€ cadauna formalizzano un budget totale di 480€ così ripartito:
– 60€ per il mantenimento annuale del sito web
– 245€ destinate alle buste finali dei vincitori
– 175€ per gadget, varie ed eventuali

In più, si aggiungono 15€ sborsate dai 4 retrocessi + il quintultimo al playout che, finendo nel computo delle buste finali, fanno ammontare il suddetto budget per i premi a 260€ totali, così ripartiti:

  1. Campionato

    • 1.      euro 55
    • 2.     euro 40
    • 3.     euro 30
    • 4.     euro 25
    • 5.     euro 20
    • 6.     euro 15
    • 7.     euro 5
    • 8.     euro 4
    • 9.     euro 3
    • 10.   euro 2
    • 11.    euro 1
    • 12.   euro –1
    • 13.   euro –2
    • 14.   euro –3
    • 15.   euro –4
    • 16.   euro –5
  2. Champions Green

    • 1.     euro 30
  3. Green Cup

    • 1.     euro 15
  4. Classifica marcatori

    • 1.     euro 15

La nostra proposta alternativa prevede un taglio netto dei riconoscimenti liquidi per le singole franchigie, limitando cifre e numero dei premiati in favore di una redistribuzione del budget su tutta la collettività sotto forma di gadget o altre forme di agevolazioni per la festa finale, l’asta iniziale (es. software piattaforma asta online) o qualsiasi tipo di necessità o frivolezze volessimo individuare. La ripartizione proposta è la seguente:

Le 16 quote resterebbero da 30€ cadauna formalizzano un budget totale di 480€ così ripartito:
– 60€ per il mantenimento annuale del sito web
– 20€ destinate alle buste finali dei vincitori
– 200€ per gadget, varie ed eventuali
– 200€ per il ritorno delle divise ufficiali (vedi quesito finale)

In più, si aggiungono 56€ sborsate dai 4 retrocessi + i 4 partecipanti alla Green League (ovvero gli ultimi 4 dello Scalone) che, finendo nel computo delle buste finali, fanno ammontare il suddetto budget per i premi a 76€ totali, secondo il quadro che segue:

RETROCESSI IN CAMPIONATO: 37€

  • 13.   euro –5
  • 14.   euro –7
  • 15.   euro –10
  • 16.   euro –15

ULTIMI 4 NELLO SCALONE (GREEN LEAGUE): 19€

  • 13.   euro –1 (si, ok, hai vinto la Green League, ma un euro lo caghi lo stesso)
  • 14.   euro –3
  • 15.   euro –5
  • 16.   euro –10

I premi sarebbero dunque i seguenti:

  1. Campionato

    • 1.      euro 25
    • 2.     euro 15
    • 3.     euro 10
  2. Champions Green

    • 1.     euro 15
  3. Green Cup

    • 1.     euro 5
  4. Classifica marcatori

    • 1.     euro 5
  5. Europa Green
    1.     euro 1 

L’intento è chiaro: se già finora del risultato finale non ce ne sarebbe dovuto importare un granché, con questa riforma si vuole praticamente azzerare l’importanza della classifica se non ai fini di sfottò, convogliando le risorse finanziarie in direzione di attuazioni concrete che mirino al divertimento di tutti, come ad esempio il ritorno delle divise ufficiali.
Con 200€, infatti, si potrebbero realizzare circa 4 divise ufficiali. Il che significa che nel giro di un quadriennio il giro sarebbe completato. La domanda adesso sorge spontanea: come decidere, eventualmente, a chi realizzare i completi?
Noi abbiamo individuato due possibili soluzioni, una più aderente al principio della Veridicità e dunque del risultato, l’altra a quello della Verosimiglianza e quindi della pura follia goliardica.

  1. SOLUZIONE VERIDICITÀ: i completi vanno a chi vince. Ai primi tre in campionato e al vincitore della Champions. Ciò significa che andrebbero agli stessi che poi prendono anche i miseri premi in denaro e che ci potrebbero essere dei casi di “ingiustizia sociale”, con delle franchigie che in seguito ai risultati ottengono due o più completi, a fronte di altre che invece restano al palo.
    La divisa si intenderà da consegnare al termine dalla stagione successiva alla vittoria, ovviamente.
  2. SOLUZIONE VEROSIMIGLIANZA: i completi vanno a votazione, istituendo un nuovo rituale per la festa finale. Al termine della consegna dei diplomi, infatti, verrà consegnato a tutte le franchigie un modulo con su scritte le 16 squadre partecipanti al torneo. Ogni presidente – in forma rigorosamente anonima – sceglierà e metterà in ordine 4 squadre alle quali verrà assegnato un coefficiente: 10 pt alla prima, 5 alla seconda, 3 alla terza, 1 alla quarta. Dieci minuti di tempo per votare a scrutinio segreto, poi i fogli verranno ad uno ad uno piegati e messi nella Coppa del Fagiuolo. Da lì comincerà l’estrazione, con una figura istituzionale che annoterà su un foglio le società e i relativi coefficienti, che alla fine si sommeranno andando a rivelare quali saranno le 4 squadre che, al termine della stagione successiva, avranno il proprio completo. 
    Ovviamente, alla consegna delle prime 4 divise le relative squadre verranno escluse dalla votazione l’anno seguente e ci saranno dunque 12 squadre da votare al secondo anno, 8 al terzo e nessuna al quarto, dove le ultime maglie verranno fatte d’ufficio. 

 

Dunque ricapitolo e ripropongo i quesiti che vorrei venissero votati in questa nuova fase elettorale estiva:

1) SEI A FAVORE DELLA NUOVA RIFORMA DEI PREMI IN DENARO?
A. SI
B. NO

2) VORRESTI FAR RIPARTIRE IL GIRO DELLE DIVISE UFFICIALI?
A1. SI, CON LA SOLUZIONE VERIDICITÀ
A2. SI, CON LA SOLUZIONE VEROSIMIGLIANZA
B. NO, UTILIZZIAMO QUEI SOLDI DIVERSAMENTE

Conscio del fatto che si tratta di una proposta rivoluzionaria, so di non poter pretendere che la riforma passi da subito. Da proponente sarei già contento di ottenere altri 4 voti, oltre al mio, per sapere di potermi di tanto in tanto rifugiare in una nicchia di nostalgici romantici che non giocano per stabilire chi sia il più forte o il più competente ma solo il più folle e fortunato.

#socialismoreale #redistribuzionecollettiva #quellidel6politico #laclassificanoncicambia #annullareèfalsare  #lasortevarispettata #luomononmanomettaciòcheildiopallonestabilisce

14 pensieri riguardo “Proposte Regolamentari 2018/19: Riforma dei Premi in Denaro

  • 13 Luglio 2018 in 19:43
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    Lodevole l’iniziativa di “tagliare” i premi che fa da contraltare però all’inspiegabile accanimento contro gli ultimi, già sfortunati e non “meno bravi” per come l’articolo li presenta.
    Sui premi in essere cmq mi sento di poter tranquillamente dire che sono ampiamente simbolici.
    Non ho ben capito il budget varie ed eventuali da 200 cosa andrebbe a coprire.
    Vedo benissimo invece il ritorno delle divise ufficiali per le quali è/era già previsto un budget di 175; non dovessero bastare si potrebbe tranquillamente attingere per differenza dall’attuale fondo cassa. L’ordine di stampa mi sarebbe assolutamente indifferente, anzi forse comincerei dalle società a “gestione multipla” per così poter “vestire” tutti. Nell’ottica di completo ai vincitori non ne farei cmq uno ulteriore finché tutti non abbiano il secondo etc etc..
    Magari, chi vorrà, potrebbe partecipare alla scelta della propria divisa

  • 13 Luglio 2018 in 22:21
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    Beh per quanto concerne il Domingo, lato Gemello Simonetti, l’impianto filosofico proposto dal Lupiae trova in parte il nostro consenso. E per svariate ragioni descritte con maestria dal collega Mr.Green.
    Eppure, alcune sfumature “drastiche”, vedi scarso ed a tratti ‘demoniaco’ valore assegnato al risultato sportivo (per anni motivo di vanto del fare nonché della comunicazione lupiaense), depotenzierebbero il gioco del giusto mix di risvolti socioagonistici che l’hanno reso Speciale negli anni.
    Ma questo è solo il nostro personale punto di vista.

    In concreto, invece, ci piacerebbe dire SI ad uno scalone più equilibrato, ma al tempo stesso in grado di mutare l’attuale partendo proprio dalla felice intuizione di Luca:

    Tipo…
    30, 25, 20, 10, 9, 8, 7, 5 (Champions)
    4, 3, 2, 1 (Salvezza)
    -1, -2, -3, -5 (Retrocessione)

    Champions 15
    Green Cup 10
    Marcatori 8

    Quasi dimezzata spesa x premi da 260 a 157…ergo i 175 x gadget e varie salirebbero cmq a 278.

    Un bel gruzzolo, insomma, che consente da un lato di programmare SOGNO SPLENDIDO ILLUSTRATO DA LUCA seconde maglie e dall’altro di dare il segnale ricercato: meno premi in danaro e più divertimento per tutti.

    Tutto abbastanza diverso dai movimenti giocosi e le rispettive e sacrosante idee di concetto impugnate dai diversi schieramenti.

    Aggreghiamoci: mediazione e ponti concettuali, tutto qua.

    #maps
    #mappine
    #mappatellabeach
    #tuttialmareastudiare

  • 14 Luglio 2018 in 11:53
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    X MOJITO
    Suvvia, se è accanimento contro gli ultimi cacciare da 15 a 1€, stamo a guardà il capezzolo proprio, non la vedo tutta sta contraddizione. A maggior ragione se poi alla festa finale non paghi birre, pizze, patatine, focacce ecc.
    Sui 200€ varie ed eventuali infatti ho fatto degli esempi, tipo: alla festa finale il computo di birre, pizza e spese varie escluse dal soggiorno viaggia tra i 10 e i 15€, più o meno quello che i 200€ coprirebbero. E chi non viene alla festa finale? Per me: ha sempre torto! A chi tocca… 😀 E poi c’è l’asta online, attenzione: nessuno si è veramente preso in carico questo problema…
    Capitolo magliette: le società a gestione multipla, es. il Celtic, mettono comunque il corrispettivo di una quota, quindi saranno loro a decidere se la divisa va a Barbaro o Santini, ma il principio è una quota, una franchigia, una divisa.
    Si tenga conto che 50€ è davvero il budget minimo per una divisa con tutte quelle scritte e stampe, completo incluso. Con meno escludo categoricamente di riuscire a fare qualcosa che non si strappi alla prima lavata.
    Partecipare alla scelta della divisa, perché no? Dico la mia. Ricordo la prima divisa in assoluto, che fu quella dello Stars. Voleva essere una sorpresa, un regalo di tutto il gruppo a Gigi, non solo dal punto di vista economico. Ricordo i giri infiniti con Paolo e Domenico (c’era pure Miki?) per cercare una caspita di maglia viola che non avesse il simbolo della Fiorentina. Un’impresa impossibile. Ci eravamo quasi arresi. Poi un sabato sera, al termine dell’ennesimo giro di negozi sportivi, erano praticamente le 20 quando parcheggiammo la vecchia Saxo (era una Saxo prugna Domenico o ricordo male?) nell’ennesimo centro commerciale fuori Roma. E lei era lì. Lotto. Ultimo modello. Taglia L. Ma gli andrà? Gigi ha la panza. Ma sta a fa’ la dieta. I pantaloncini sono neri? Pazienza, fa comunque pendant. La prendiamo, anche se non ha l’arancione. E allora faremo gli inserti. Ricordo i conciliaboli con Dario e Bart per il design e la scelta del font, i discorsi fatti con lui cercando di carpire il numero preferito e i suoi gusti senza rovinare la sorpresa. Alla fine venne fuori che gli piaceva la V, come il Brescia. Mortacci sua, e mo? Si ricomincia: giri infiniti sul mio motorino scassato con Totò per cercare su Roma qualcuno che, veramente con du’ sordi de budget (il completo Lotto ci aveva salassato), ci potesse stampare simbolo, nome, numero su maglia e pantaloncini e, soprattutto, sta benedetta V. Sempre quando eravamo sul punto di arrenderci, la soluzione si presentò più vicina del previsto: via Sardegna (o Sicilia, non ricordo), vicino alla nostra facoltà. Una piccola stamperia che di fronte alle richieste si mise le mani nei capelli: mancava una settimana alla festa e dovetti supplicarlo. Alla fine la V non riuscì a stamparla, non ricordo perché. Dovette unire due slash ( \/ ) e stamparli arancioni. Dico la verità: a prima vista fu un pugno nell’occhio. Ma poi presa in mano, girata e visto scritto Maggiore 27 Calimera (che poi perché aveva voluto il 27? Boh) diventò subito magica, bellissima, unica. Non c’era WhatsApp, così cominciò subito il pellegrinaggio in Via Ceneda per vedere in anteprima la mitica prima maglia Serieagreen per lo Stareven. Gliela consegnammo al Dread Lion il giorno della festa, se non sbaglio proprio quella dello scudetto di cartone 2007. Effettivamente gli stava un po’ aderente e la V era un po’ peciòna ma brillavano gli occhi sia a lui che a noi. Anzi, noi pure un po’ con la bavetta: “Facciamo le maglie per tutti!” qualcuno gridò ed era un moto di gruppo verso ciascuno dei partecipanti. Ecco perchè se ognuno si dovesse scegliere o farsi direttamente la sua la cosa si svuoterebbe un bel po’ di senso. Certo, sarebbe la tua maglia perfetta, ma sarebbe la tua, non del gruppo che te l’ha fatta, donata e “sudata” prima ancora che tu la indossassi. In pratica te l’avremmo solo pagata. E fa niente se ci saranno delle imperfezioni: Lakragasso e Flipper la usano solo d’inverno perché è a maniche lunghe, quella di Amici non è proprio lilla ma è rosa (a oggi sembrerebbe più del Pigna), a me non so perché è toccata una blu con pantaloncini bianchi anziché verdeazzurra (mi sa che non ce n’erano proprio) con le scritte dietro enormi e pacchianissime, ad Angelo la tipografia gliela macchiò e dovetti comprare un adesivo trasferibile giallo e incollarglielo col ferro da stiro, se la guardi bene ancora si nota. Insomma, sono uniche e irripetibili, ma sono le nostre, di tutti, non solo di uno. Altrimenti è come se esci e te la vai a fare da solo, poi ti presenti con quella: si bella, applausi, ok, bravo ma te la sei fatta da solo… Spero sia arrivato il senso.

  • 14 Luglio 2018 in 12:11
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    x DOMINGO ma anche per TUTTI

    È chiaro che l’enfasi che ci metto nel fare una proposta del genere è direttamente proporzionale al “gioco delle parti” che si sta facendo tra Casta e Anti-Casta. Quindi si, per me piangere perché hai preso i 6 politici e poverino non hai potuto determinare il risultato coi tuoi meriti è ridicolo in Serieagreen, così com’è demoniaco cercare di aggiustare il Regolamento in questa direzione risultatocentrica anziché Fatocentrica. Però è la mia posizione politica, l’ho espressa con foga, ma rimane lì: ho anche specificato quale sarà il mio “voto di protesta” e che comunque accetterò di buon grado tutte le decisioni prese. Anzi non vedo l’ora che arrivi il giorno dell’asta per giocare e mettere tutta sta burocracy da parte!

    Va da sè, dunque, (ma mi sembrava di averlo anche scritto) che la mia proposta sia più una provocazione che altro. Poi levata la maschera per me si può fare tutto: va bene la controproposta del Domingo, va bene l’idea del Mojito di integrare col fondo cassa, va bene l’idea di fare un compromesso e magari di farne una al vincitore dello scudetto e le altre 3 col metodo votazione segreta alla festa che da amante delle liturgie mi arrapa un casino. Ma la verità è che va bene anche far restare tutto com’è, coi premi “simbolici” anziché “irrisori”.
    Ho semplicemente battuto il ferro caldo della polemica post intervista a Tarantino per lanciare una provocazione e, soprattutto, il sasso nello stagno delle magliette. E vedere cosa ne viene fuori.

    Concludendo e rimettendomi la maschera del presidente: no ai finti mediatori culturali, difenderemo a spada tratta l’ideologia anti risultato-centrica proponendo scelte realmente vicine al popolo, come quella della redistribuzione del reddito. E lo faremo per consegnare ai nostri figli non un fantacalcio normale bensì l’autentica Serieagreen, come ci fu consegnata dai nostri padri.

  • 14 Luglio 2018 in 12:16
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    Sul discorso appena fatto da Luca sulla scelta maglia non sono d’accordo, de più! Anche io nel mio piccolo posso confermare il romanticismo, l’atmosfera e la condivisione per aver creatp su gentile richiesta di MpG e carovana divise il Design delle maglie di Acab, Curtale e Flipper consegnate l’anno del mio primo scudetto. La magnifica a 80gradi-insolazione Festa finale all’Ippodromo di Capannelle!

    Ps: quando mi arrivò lo sponsor Macinazione Suina Equizzi stavo morendo! Haahagagagagaga

    #amalamagliacometeviene

  • 14 Luglio 2018 in 15:24
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    Non vi è dubbio che ci sia una certa poesia dietro la creazione delle maglie, quello che vi chiedo è: siete sicuri che questa cosa coinvolga tutti? La risposta è semplice ed è no.
    Sulla quota varia ed eventuale che dovrebbe coprire il mangereccio non so che dirvi se non che mi sembra una grande fesseria. Io quest’anno ho prenotato al buio per la festa sapendo che sarei potuto mancare ma l’ho fatto con piacere per aiutare a realizzare una cosa che era bella e che altrimenti magari non sarebbe andata in porto, ma ho scelto io di farlo, esattamente come sceglierò se farlo o meno l’anno prossimo

  • 14 Luglio 2018 in 15:43
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    C’e’ commozione a leggere per la prima volta dopo 11-12 anni tutti i retroscena del capolavoro che è la maglia dello Stareven. Io mi ricordo una lunga notte a fare la patch serieagreen al computer di Luca, e le domande in testa mia del perché Luca volesse per la prima volta così tanti dettagli sulla maglia. Alla fine tra l’indecisione scelsi il design a V come quella del Brescia. Luca nn disse niente, ma la sua faccia a ripensarci rifletteva tutti i problemi di cui sopra. E lei è ancora lì (come la panza) e anche se sbiadita è stropicciata, è ancora uno dei cimeli a me più cari.
    P.S. Il 27 è il mio numero preferito.

  • 15 Luglio 2018 in 00:29
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    P.S. Il 27 è il mio numero preferito.

    E quindi Maggiore Pastore tra le pecore stellate in un campo di Lumache?

  • 15 Luglio 2018 in 14:53
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    Caro Luca, a sto giro hai fatto centro.. Un idea che era già nell’aria e che finalmente potrebbe concretizzarsi. Promuovo a pieno la tua idea.. Solo su un punto mi trovi in disaccordo (tralasciando il discorso risultato Vs fato): che gli ultimi che arrivano in coppa debbano versare altri soldi, come se fossero retrocessi. (tra l’altro, chi arriva ultimo in campionato e in coppa deve versare 25 euro oltre i 30 di iscizione? Se si, mi sembra eccessivo. Poi ovviamente, una volta destinata una quota x sito, una x buste vincitore e una x le quattro maglie stagionali, il resto dei soldi possiamo decidere di anno in anno, con un semplice sondaggio, cosa farne. Per cui Terlizzi vota
    1) si
    2) a2 o mix delle soluzioni proposte (tipo 1 al vincitore scudetto, le altre tre a sorteggio)

    Nel pomeriggio i voti sulle altre proposte

    Saluti a tutti e forza Croazia

  • 15 Luglio 2018 in 15:47
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    Proposta lodevole e rivoluzionaria. Io comunque voto 2, NO ai cambi nei premi in denaro. Questi sono i premi “da quando me li ricordo io” ed onestamente non voglio diminuirli o aumentare le penalizzazioni. Credo che i premi siano gia’ simbolici e diminuirli ulteriormente rischia davvero di sminuire il contenuto delle buste. Cosi’ come sarebbero quasi esclusivamente i retrocessi a finanziare le buste. Io non ci sto.

    Perche’ per venire incontro alle esigenze di gadget e seconde maglie non mettiamo invece €10 in piu’ a testa a inizio stagione? Cosi’ si potrebbero fare tre maglie a stagione e cominciare ad esplorare il magico mondo delle aste a pagamento online.

  • 16 Luglio 2018 in 16:32
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    Grazie Paola, grazie Gigi, grazie Marcello e grazie Stefano per gli interventi.
    Lascio alle urne l’ultima sentenza, ribadendo che non c’è alcuna aspettativa nei confronti di questa proposta visionaria e provocatoria.

  • 16 Luglio 2018 in 17:09
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    Io abolirei proprio i premi in denaro. Solo per la gloria!

  • 16 Luglio 2018 in 17:28
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    Io lascerei tutto com’è ora ma chiaramente doterei i club delle maglie ufficiali. Qualcuno non ce l’ha ancora…Nemmeno la prima ufficiale…

  • 17 Luglio 2018 in 19:39
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    ohhh queste sono le proposte provocanti che ci piacciono.
    Il dio denaro è difficle da abbattere…e ha ragione il grande Gigi che togliere i premi in denaro sarebbe come voltare le spalle alla storia…e ben vengano entrambi…
    il mio dubbio sui gadget è solo (dubbio già sorto durante il caffè regolamentare) che ho paura comportino sbatti a qualcuno…ok tocca fare un gadget, chi lo fa?chi ha tempo, capacità artistiche etc? io posso andare in giro (non più con la polo rossa, luca complimenti per la memoria, sulla macchina ti perdono perchè non puoi ricordarti tutto suvvia. Per quello da quest’anno c’è Calò) ma non posso prometterl
    Non redistribuirei il fondo cassa, ormai ce l’abbiamo e potrebbe servire anche ad esempio ad affittare una villa con 8 posti letto (prezzo circa 150e a notte a roma ) qualora mancasse la proposta della sede ad esempio per l’asta,o posti letto per chi viene da fuori…insomma terrei sempr un gruzzoletto per vederci ed evitare di contare sempre su case messe a disposizione dagli amici presidenti (vedi Amici appunto, Labbari, Flipper, Eagles, Curtale etc,…).
    Comunque l’idea è bellissima, quella di gigi anche di aumentare i premi per fare tutto ma questa proposta me l’avete bocciata ripetutamente non so se passerà così facilmente, soprattutto in nome del calcio pane e salame contro i complottisti dell’inflazione.
    Ora voto sull’altro post allora

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