Serie A Green
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Il Punto sull’Asta di Riparazione Invernale 2024

È tornato il Fantacalcio!

Finalmente le franchigie della Serieagreen si scrollano di dosso paure e paranoie e tornano a scambiarsi i top players. L’ultimo giorno di mercato è un brulicare di telefonate e messaggi, fioccano gli scambi e alla fine si chiude col botto: Kvara-Leao!

Ascolto consigliato per Asta Invernale.

ACAB. 
Vincere azzeccando le scommesse

ACQUISTI: Castrovilli (c), Arnautovic (a, Terlizzi)

CESSIONI: Pobega (c), Caputo (a, Terlizzi)

MLD RIMASTI: 300

Nella corsa Scudetto, l’allievo Marco Gallicchio vuole superare il maestro Dario Brindisino. E sa che, per poter riuscire in questa impresa, non basta sfidarsi coi titolari e neppure indovinare le riserve. Bisogna alzare l’asticella e superarsi nelle scommesse, ovvero in quei giocatori che probabilmente nessun altro prenderebbe ma che, se azzeccati, possono svoltare positivamente la stagione. Fatto in estate Soulé, Gallicchio ci ha provato a novembre con Abraham ed ora attende i frutti dell’investimento, mentre a febbraio ha ripetuto l’operazione con Castrovilli e Arnautovic, quest’ultimo ben più che un’assicurazione sulla salute di Thuram. E ora non resta che far parlare il campo, anche in Green Cup.

L’11 tipo: Martinez, Zappacosta, Dumfries, Calabria; Candreva, Anderson, Malinovski, Pasalic; Thuram, Soulé, Lucca.

3-4-3 Leali, Gendrey, Gallo, Mandragora, Kaba, ARNAUTOVIC, Abraham.

CURTALE.
Un Gallo contro Gallicchio

ACQUISTI: Djalo (d), Zurkowski (c), Ciurria (c, Star22)

CESSIONI: Bereszinski (d), Strefezza (c), Bohinen (c)

MLD RIMASTI: 500

La lotta scudetto 2023/24 è oramai una battaglia a due tra Curtale e Acab, due club un tempo amici ma adesso animati da un’accesissima rivalità coltivata a suon di bistecche arretrate. Per questo, Dario Brindisino non può restare a guardare e sfrutta la precedenza di Strefezza per assicurarsi l’acclamato Zurkowski. E se in difesa si può permettere tranquillamente la scommessa juventina Djalo, a centrocampo piazza il colpo Ciurria dallo Star22, rimpolpando un reparto che – come tutti gli altri, del resto – manda spesso in tribuna anche gente titolare. Ciliegina sulla torta, il passaggio di Belotti dalla Roma alla Fiorentina, che regala una freccia in più all’arco arancioblu, da opporre in prospettiva al rientro di Abraham nell’Acab. Un duello all’ultimo punto tutto da seguire.

L’11 tipo: Carnesecchi, Dimarco, Tomori, Ruggeri; Paredes, Guendouzi, Rabiot, ZURKOWSKI; Belotti, Giroud, Luvumbo.

3-4-3 Musso, Quarta, Spinazzola, Bove, CIURRIA, Duncan, Muriel.

MOJITO. 
Linea verde per un sogno da record

ACQUISTI: Kumbulla (d), Coppola (d), Buchanan (c)

CESSIONI: Bakker (d), N’guessan (d), Radonjic (c)

MLD RIMASTI: 1039

Smaltita la delusione Radonjic, Stefano Linciano si consola coi rientri di Mario Rui, Bennacer e Almqvist e si butta su un colpo a sorpresa: quel Buchanan ancora fuori dalle rotazioni dell’Inter ma che i neroverdi si augurano possa diventare una bella sorpresa. I salentini dicono addio anche a Bakker per dare una chance a Kumbulla e al suo tentativo di rilancio a Sassuolo, ma danno il benvenuto nel vivaio anche a Coppola, difensore ex Terlizzi già pronto per essere utile alla causa. Tre innesti forse non eclatanti ma come sempre mirati per tentare di rimanere agganciati al treno Scudetto e piazzare un Tris tricolore (e, perché no, anche un’Europa Green) che abbatterebbe un ulteriore record in Serieagreen.

L’11 tipo: Maignan, Marusic, Mario Rui, Scalvini; Ederson, Loftus-Cheeck, Mkhytarian, Miranchuk; Almqvist, Dybala, Raspadori.

3-4-3 Sportiello, Pongracic, Ebosele, Bennacer, Ibrahimovic, Lazovic, Laurienté.

CELTIC. 
Con moderazione, ma si spende

ACQUISTI: Boateng (d), Zerbin (c), Nicolussi Caviglia (c)

CESSIONI: Amione (d), Krunic (c), Klaasen (c)

MLD RIMASTI: 245

A differenza dell’asta autunnale, stavolta Barbaro e Santini non possono restare a guardare. Non solo per le due priorità da sostituire, ma anche per un podio da difendere e, chissà, magari trasformare in qualcosa di più prezioso. Boateng e Zerbin rappresentano due tra gli innesti più pregiati che la riparazione invernale poteva offrire (e infatti molto probabilmente saranno titolari), mentre Nicolussi Caviglia sostituisce Klaasen nella slot “riserva di una big che ogni tanto col turnover giocherà”, sicuramente più utile come copertura di Locatelli di quanto l’interista sia stato con Barella.

L’11 tipo: Montipò, Acerbi, Di Lorenzo, BOATENG; Barella, Ilic, Locatelli, ZERBIN; Jovic, Petagna, Retegui.

3-4-3 Ochoa, Perez, Rodriguez, Chukwueze, Sottil, Strootman, Cambiaghi.

WAILERS. 
Follia a quattro cifre per Alcaraz

ACQUISTI: Angelino (d), Caldirola (d, Pontechiasso), Marì (d, Pontechiasso), Patric (d, Flipper), Alcaraz (c), Noslin (a),

CESSIONI: Mancini (d, Pontechiasso), N’dicka (d, Pontechiasso), Llorente (d, Pontechiasso), Birindelli (d, Cusci), Pafundi (c), Jovane (a),

MLD RIMASTI: 600

Dopo le mezze delusioni autunnali, stavolta i Wailers aprono il portafoglio e lo fanno direttamente per mano del Presidente Angelo Tarantino. Troppo il tempo passato nelle retrovie del Fantacalcio, l’adrenalina accumulata si è sprigionata tutta in una volta e, a farla detonare, è bastata la scintilla Angelino. Il terzino giunto a Roma è stato il sogno gialloblu per tutto il tempo del mercato: stampa, radio e televisioni copertinesi non hanno fatto altro che inneggiare al suo nome, chiedendo a Tarantino uno sforzo economico, peraltro pienamente nelle sue possibilità. L’assalto alla precedenza in difesa prima della riparazione, però, è miseramente fallito e così Alessandro Calò si era limitato a raccattare lo svincolato Patric dal Flipper in cambio di Birindelli finito al Cusci, mentre Angelino si era accasato ai “cugini” del Pontechiasso. Ma dall’altra parte dello schermo, in quel di Roma, perso il pupillo Angelino, Tarantino è una pentola a pressione che sta per scoppiare. E l’esplosione arriva puntuale al momento dei centrocampisti: chiamato lo juventino Alcaraz, le franchigie con le precedenze, tra cui anche i Wailers, cominciano ad offrire. Da Lecce l’MLM Calò cerca di comunicare col Presidente, ma le linee sono intasate e intanto il prezzo sale, si sforano i 500. Calò fa i solchi nella sede del Curtale imprecando contro il telefono, ma quando finalmente riesce a raggiungere il suo presidente, Tarantino è ormai trasfigurato dall’adrenalina: risponde al cellulare, ma non di sé stesso. Nel frattempo il prezzo sale, disturbatori di mercato inviano prime pagine fake di giornali che esaltano l’acquisto della Juve e a quel punto Tarantino è già fuori di sé. Fabrizio Mangia lo cuoce a puntino e lo trascina fino alla trappola del 999. Da Lecce si leva un urlo atroce che arriva fino a Roma: “NOOOOOOOOOOO”. È Alessandro Calò, che sa perfettamente quello che sta per succedere, così come sa perfettamente di non poterlo evitare. La sua testa continua a disapprovare spostando la folta chioma da destra a sinistra, fino all’annuncio, ineluttabile: “Mille”. La speranza che qualcuno rilanci si spegne al tre del battitore, Tarantino spalanca gli occhi col fiatone, Calò esce in veranda a consumare ciò che resta del calendario. Nemmeno il tempo di spegnere una sigaretta che il Presidente Tarantino è di nuovo già in moto. La follia a quattro cifre per Alcaraz, infatti, non può cancellare il sogno Angelino e in un battito di ciglia eccolo lì, il gruppo Whatsapp con Calò e il Presidente del Pontechiasso Verdesca per tornare alla carica. Seguono due giorni di intense e segretissime trattative fino alla fumata bianca: Angelino è dei Wailers in cambio della difesa della Roma. Fuochi d’artificio si levano sui cieli di Copertino, pronto ad accogliere il proprio Profeta e incoronare, ancora una volta, Tarantino e Calò come i re del mercato.

L’11 tipo: Terracciano, ANGELINO, Ostigaard, PATRIC; El Shaarawy, Pellegrini, Saelemaekers, Viola, ALCARAZ; Lukaku, NOSLIN.

3-5-2 Christensen, CALDIROLA, MARÌ, Kastanos, Miretti, Nzola, Mota.

STAR22. 
Delega con pocket money.

ACQUISTI: Volpato (c), Vignato (c), Linetty (c, Flipper), Swiderski (a)

CESSIONI: Baez (c), Adopo (c), Ciurria (c, Curtale), Davis (a)

MLD RIMASTI: 729

Luigi Maggiore affida a Dario Brindisino la delega per l’asta con dei compiti ben precisi: linea verde a centrocampo e un nome in attacco. Missione compiuta: Volpato neanche preso ha già segnato e, in attesa del rientro di Berardi, sta trovando discreto minutaggio; Vignato è il figliol prodigo di Calimera, essendo cresciuto nel vivaio arancioviola e – siamo pronti a scommettere – alla prossima asta primaverile avrà scalato le gerarchie delle Lumache della Grecìa. Come d’altronde proverà a fare Swiderski, forse il nome più interessante tra gli esotismi e i vecchi leoni di ritorno tra gli svincolati in attacco. Sarà lui a contendere una maglia a Okafor e Lapadula nel 4-2-4 nuovo di zecca che Maggiore presenta dopo questo mercato di riparazione invernale, al termine del quale paga la “gabella” al Curtale regalando praticamente Ciurria e un pocket money in cambio di Linetty.

L’11 tipo: Szczesny; Biraghi, Djimsiti, Kolasinac, Kristensen; Folorunsho, Pereyra; Okafor, Lapadula, Martinez, Zirkzee.

4-2-4 Consigli, Vasquez, Faraoni, Ikoné, VOLPATO, Duda, SWIDERSKI.

EAGLES. 
Eppur qualcosa si poteva fare.

ACQUISTI: –

CESSIONI: –

MLD RIMASTI: 958

Non si può certo affermare che la stagione delle Old Eagles abbia preso una piega negativa, ma neppure ignorare che questo organico – che già nella scorsa riparazione autunnale aveva visto crollare il suo valore – avrebbe avuto bisogno di qualche puntello. Corasaniti e Donato scelgono di non intervenire, nè sul mercato interno nè su quello esterno, apparentemente più per inerzia che per una reale convinzione di appagamento della rosa. Gli infortuni di Smalling, Olivera, Natan e le prestazioni altalenanti di Augusto e Kristensen avrebbero forse suggerito uno snellimento di qualcuno di tali big in difesa in favore di forze fresche e più concrete. A centrocampo Bonaventura sta tirando legittimamente il fiato dopo una prima parte di stagione stratosferica, mentre i vari Boloca, Payero, Reinier, Lovric, Ndoye e Fazzini non stanno dando quella sostanza che i tifosi calabresi si attendevano. Posto che Lindstrom, nonostante tutto, non è (ancora) svincolabile, Infantino avrebbe potuto tranquillamente lasciare spazio a un Martegani, un Serdar o un Racic qualsiasi. L’attacco, infine, ha visto Ngonge cambiare maglia e di conseguenza perdere il “posto fisso”, così come il collega Beltran che adesso, oltre a Nzola, dovrà vedersela anche con Belotti. Ikwuemesi, pagato 515 solo pochi mesi fa, è già una meteora, di conseguenza Dia resta ancora la preghiera rossoviola. Si, qualcosa si poteva e forse si doveva fare.

L’11 tipo: Milinkovic-Savic, Darmian, Olivera, Pavard, Dossena; Boloca, Payero, Bonaventura; Beltran, Dia, Ngonge.

4-3-3 Gemello, Augusto, Natan, Lindstrom, Reinier, Lovric, Ikwuemesi.

PONTECHIASSO.
Mini rivoluzione, senza pretese.

ACQUISTI: Spence (d), Mancini (d, Wailers), Ndicka (d, Wailers), Llorente (d, Wailers), Niang (a), Vitinha (a).

CESSIONI: Vina (d), Zemura (d), Caldirola (d, Wailers), Marì (d, Wailers), Brekalo (a), Botheim (a).

MLD RIMASTI: 1072

Benché l’assenza di Osimhen si sia fatta sentire non poco, grazie a una classifica cortissima il Pontechiasso è ancora lì a giocarsi non solo un posto Champions, ma proprio la Champions stessa dovendo però recuperare la Semifinale di andata persa con Amici. Alessandro Verdesca quest’anno ha un profilo più basso, ma ha comunque onorato la riparazione sia negli scambi interni sia in quelli esterni. Non tutti gli affari sono andati in porto, c’è da dire, in particolare uno col Terlizzi che impegnava diversi juventini e che avrebbe potuto – secondo i media italoelvetici – giovare a entrambi. Vitinha e Niang sono, sulla carta, due acquisti che potrebbero fare i titolari in grigiorosso, mentre i quattro arrivi in difesa alzano il livello del reparto nonostante la partenza di quell’Angelino preso con la precedenza e ceduto – noblesse oblige – ai Wailers, non senza una giusta contropartita. Sarà sufficiente a dare una sterzata alla stagione del Pontechiasso e recuperare, magari, lo svantaggio in Semifinale Champions?

L’11 tipo: Provedel, Posch, MANCINI, LLORENTE; Mckennie, Suslov, Orsolini, Zaccagni; Osimhen, VITINHA, NIANG.

3-4-3 Sepe, NDICKA, SPENCE, Badelj, Harroui, Makombou, Pedro.

DOMINGO.
C’è vita sul pianeta domenghino.

ACQUISTI: Simic (d), Valeri (d), Kjaer (d), Luperto (d, Flipper), Traoré (c), Dendoncker (c), Samardzic (d, Flipper), Okereke (a)

CESSIONI: Guarino (d), Soppy (d), Ebuhei (d), De Vrij (d, Flipper), Barak (c), Elmas (c), Frattesi (c, Flipper), Kvernadze (a)

MLD RIMASTI: 785

La riparazione autunnale aveva lasciato l’amaro in bocca a tutto l’ambiente, tant’è che si era parlato di disaffezione. Marcello Simonetti si è dovuto rimboccare le maniche e fare più di qualche ritocco alla rosa, in tutti i reparti, vivaio incluso, anche per raddrizzare le sorti della Green Cup. Tanti i pupilli che tornano alla corte del manager azzurroblè, da Traoré a Luperto fino a Samardzic, protagonista di uno scambio col Flipper in cui sono partiti De Vrij e Frattesi. Okereke si andrà a giocare un posto in attacco con Kaio Jorge e Simeone, dando ai partenopei maggiori possibilità di schierare un tridente efficace, cosa che quest’anno è riuscita meno volte del previsto.

L’11 tipo: Meret, Lazzari, Buongiorno, Gatti; Oudin, SAMARDZIC, Tameze, Anguissa; Banda, Scamacca, Jorge.

3-4-3 Gollini, LUPERTO, Bijol, TRAORÉ, Cajuste, OKEREKE, Simeone.

LABBARI. 
Mercato choc: via Kvara, dentro Leao

ACQUISTI: Bajrami (c, Flipper), Brenner (a), Leao (a, Cusci)

CESSIONI: Zalewski (c), Kouamé (a, Pigna), Kvaratskhelia (a, Cusci)

MLD RIMASTI: 571

Sembrava dovesse essere una tornata di riparazione insipida per il Labbari, che non aveva grandi slot da sostituire. Quando arriva il periodo di mercato, però, il sangue di Cantaleo Porvino ribolle e diventa frizzante: nulla, dunque, diventa prevedibile o banale. A cominciare dal regalo di Kouame al Pigna in cambio di due spicci e una slot da liberare, regalo su cui poi Walter Bucci sputerà con sdegno. Al suo posto lo sconosciuto Brenner: un’altra Porvinata? Al termine dell’asta invernale poi, spulciando tra gli svincolati, spunta un Bajrami decisamente sottotono silurato dal Flipper e il Labbari decide di dargli una maglia in cambio di quel Zalewski che, invece, ultimamente sembrava in ascesa di minuti e di voti. Dulcis in fundo, arriva la ciliegina proprio sul gong. Porvino stesso in settimana aveva proposto lo scambio pazzo a Lorusso, che però sperava di poter monetizzare di più il suo campione portoghese. Ottenuti solo due di picche, il lucano è tornato dal Responsabile dell’Area Tecnica del Labbari che però, stavolta, lo ha spedito dritto dritto nell’ufficio del Presidente Tedone. Detto fatto, lo scambio più folle (ma, a suo modo, sensatissimo anche per una questione finanziaria) degli ultimi anni tra Kvaratskhelia e Leao è andato in porto. Stavolta la voglia di divertirsi cambiando ha prevalso sul rischio e sulla paura di sbagliare. E per questo, comunque vada a finire, avranno senza dubbio vinto tutti.

L’11 tipo: Di Gregorio, Karsdorp, De Winter, Hateboer; Colpani, Koopmeiners, Rovella, BAJRAMI, Weah; LEAO, Pavoletti.

3-5-2 Sorrentino, Ranieri, Toljan, Freuler, Maleh, Simy, Karlsson.

FLIPPER. 
Repulisti con l’accetta.

ACQUISTI: Bisseck (d), De Vrij (d, Domingo), Barak (c), Gelli (c, Delinquere), Asslani (c), Silva (c), Frattesi (c, Domingo)

CESSIONI: Patric (d, Wailers), Luperto (d, Domingo), Linetty (c, Star22), Bajrami (c, Labbari), Samardzic (c, Domingo), Ranocchia (c), Mancosu (c)

MLD RIMASTI: 1129

Clamoroso mercato di riparazione invernale da parte di Fabrizio Mangia, che, probabilmente molto deluso da questa prima parte di stagione, taglia con l’accetta soprattutto il centrocampo. Lo stupore non è tanto negli svincoli, che a loro modo possono avere tutti delle ragioni valide alla base (sebbene Patric…), quanto ai sostituti che ne hanno presi il posto, che sulla carta non appaiono sempre all’altezza. Senza girarci troppo attorno, l’11 base degli azzurroargento pare essersi indebolito, ma abbiamo imparato con l’esperienza dei fatti che il Flipper raramente fa mosse a casaccio. L’infornata di riserve dell’Inter (Bisseck, De Vrij, Asslani, Frattesi) può essere letta come mossa della disperazione per cercare bonus nelle partite facili per la capolista che risparmierà i titolari nei turni Champions, oltre che nel finale di campionato dove il turnover potrebbe essere il premio scudetto per il gruppo. Certo, a patto che la coperta poi non risulti corta nelle restanti giornate, dal momento che i vari Barak o Silva al momento potevano tranquillamente restare svincolati: non che ci fosse Modric da prendere, ma di sicuro qualcosa di meglio si poteva trovare.

L’11 tipo: Sommer, Bellanova, Bastoni, Baschirotto; FRATTESI, Pessina, Ramadani, Thorstvedt; Lookman, Krstovic, Zapata.

3-4-3 Audero, DE VRIJ, Bani, GELLI, Blin, Piccoli, Touré.

PIGNA. 
Il vulcanico Bucci colpisce ancora

ACQUISTI: Zielinski (c, Terlizzi), Kouamé (a, Labbari), Isaksen (a), Castro (a)

CESSIONI: Kostic (c, Terlizzi), Shpendi (a), Puscas (a), Vivaldo (a)

MLD RIMASTI: 944

Walter Bucci si prende ancora la scena con una performance di mercato ai limiti del surreale ma, attenzione, non per forza inefficace. Il burbero marchigiano ne ha per tutti: prima se la prende col Terlizzi, reo di avergli “rifilato” Zielinski infortunatosi, però, il giorno dopo lo scambio; poi col Labbari, che gli toglie l’inutile Shpendi per la riserva di Nico Gonzalez, Kouamé, in cambio di qualche spiccio che il manager rosanero non solo non voleva dare, ma addirittura avere. Malintesi, alterchi e la solita porta sbattuta, speriamo provvisoriamente, come ormai consuetudine dalle parti di Folignano. Nel frattempo la squadra lotta per non retrocedere, ma a differenza degli altri anni i valori in campo paiono decisamente superiori, specialmente in attacco dove Isaksen, Cancellieri e lo stesso Kouame si giocheranno un posto accanto ai top players Vlahovic e Gonzalez. A centrocampo non è detto che Zielinski sarà per forza un downgrade rispetto a Kostic per via delle sue beghe contrattuali col Napoli, ma è la difesa la vera incognita di questa seconda parte di stagione del Pigna: Sassuolo e Frosinone hanno aumentato la concorrenza nel reparto, mentre Holm, Toloi e Lucumì ad ora non offrono alcuna certezza.

L’11 tipo: Caprile, Calafiori, Viti, Monterisi; Arthur, Pulisic, Vlasic, ZIELINSKI; Vlahovic, N.Gonzalez, ISAKSEN.

3-4-3 Berisha, Okoli, Lucumì, M.Lopes, Castillejo, Cancellieri, KOUAME.

AMICI. 
Carta canta, il campo no.

ACQUISTI: Pellegrini (d), Mina (d), Akpa Akpro (c).

CESSIONI: Cuadrado (d), Kabasele (d), Sanches (c)

MLD RIMASTI: 524

Stagione davvero incommentabile quella di Amici, franchigia fin troppo abituata a raccogliere meno di quanto semini e a stare nei bassifondi della graduatoria. Il flop – almeno fin qui – di Immobile non basta però a spiegare la zona retrocessione quando a centrocampo schieri Chalanoglu, Gudmundsson e De Ketelaere. Roberto Bartolomucci avrebbe magari potuto sacrificarne uno sul mercato interno per riequilibrare l’attacco, invece puntella la difesa in quello esterno con Mina e Pellegrini. Dunque, resta ancora il reparto avanzato il tallone d’Achille biancolilla, con Colombo, Pellegri e Caso che talvolta non fanno nemmeno un voto in tre. Di bonus, poi, manco a parlarne. A Cisterna, dunque, dovranno aggrapparsi alla resurrezione di Ciro Immobile, quanto meno per centrare l’obiettivo Champions Green e salvare una stagione che, a questo punto, appare per l’ennesima volta maledetta dalla sfortuna.

L’11 tipo: Falcone, Kayode, Danilo, MINA; Chalanoglu, Gudmundsson, De Ketelaere, Henrique, V.Carboni; Immobile, Castellanos.

3-5-2 Turati, Magnani, Vojvoda, Cacace, Vecino, Mazzitelli, Colombo.

DELINQUERE. 
Sergi mischia le carte

ACQUISTI: Walukiewicz (d), Zortea (d), Ehizibue (d), Gomis (c), Basic (c), Cerri (a)

CESSIONI: Gyomber (d), Fazio (d), Camara (c), Gelli (c, Flipper), Hongla (c), Kean (a)

MLD RIMASTI: 473

Per cercare di risalire la china, Domenico Sergi ha mischiato le carte del suo Delinquere, non sempre forse restando con quelle vincenti in mano. Ripreso Zortea dopo averlo ceduto a novembre, spostato Terracciano nella slot vivaio, non siamo per la verità sicuri che le mosse Kean e Gelli out (poi preso dal Flipper) e Cerri e Gomis in siano state lungimiranti. A occhio e croce, infatti, nessuno dei nuovi arrivati dovrebbe insidiare le vecchie titolarità neroamaranto, andando comunque a rimpolpare di voti la panchina. Sarà sufficiente per evitare una retrocessione assolutamente inaspettata e, magari, rimontare in Green Cup e approdare in Finale?

L’11 tipo: Rui Patricio, Thiaw, Romagnoli, Bremer; De Roon, Nandez, Alberto, Politano; Sanabria, Pinamonti, Berardi.

3-4-3 Svilar, ZORTEA, WALUKIEWICZ, Gagliardini, BASIC, Milik, CERRI.

TERLIZZI. 
Nulla di intentato

ACQUISTI: Lovato (d), Kostic (c, Pigna), Mitrovic (c), Seck (a), Pierotti (a), Caputo (a, Acab)

CESSIONI: Izzo (d), Zielinski (c, Pigna), Romero (c), Success (a), Mulattieri (a), Arnautovic (a, Acab)

MLD RIMASTI: 904

Paolo Memola non vuole lasciare nulla di intentato, più che altro in vista del ritorno della Semifinale di Champions in cui dovrà recuperare un gol allo Star22. La coppa dalle grandi orecchie è rimasta probabilmente l’unico obiettivo per risollevare le sorti di una stagione – l’ennesima – disastrosa per Paolo Memola, che non ha trovato in rosa spunti e bonus che cercava. Sarà quanto meno complicato che le cose cambino con gli innesti di Kostic, Caputo, Gaetano, Mitrovic, Seck e Pierotti. Per non saper nè leggere nè scrivere, la dirigenza pugliese si è intanto liberata di alcune possibili minusvalenze come Zielinski o Arnautovic, riuscendo addirittura a fare cassa. Che a Terlizzi si stia già programmando il futuro?

L’11 tipo: Okoye, Rrhamani, Dawidowicz, Cambiaso; Cristante, Reijnders, Ricci, KOSTIC; CAPUTO, Chiesa, Thauvin.

3-4-3 Silvestri, Casale, Martin, Prati, Oristanio, GAETANO, SECK.

CUSCI. 
Rimpasto totale, col botto finale

ACQUISTI: Birindelli (d, Wailers), Pedersen (d), Kristensen (d), Gila (d), Sulemana (c), Ekuban (a), Kvaratskhelia (a, Labbari)

CESSIONI: Lirola (d), Marchizza (d), Goldaniga (d), Dragusin (d), Machin (c), Destro (a), Leao (a, Labbari)

MLD RIMASTI: 128

Vito Lorusso ribalta il tavolo del Cusci e tenta il miracolo in questa seconda parte di stagione. Nonostante l’ultimissimo posto in campionato e in Europa Green, i lucani hanno in mano delle carte molto interessanti per ribellarsi al proprio destino e compiere una rimonta che avrebbe del memorabile. Anzitutto potrebbero rivelarsi fondamentali i cambi di maglia interni: Doig al Sassuolo, Baldanzi alla Roma e Djuric al Monza troveranno non solo nuova linfa, ma probabilmente un insperato upgrade rispetto a Verona ed Empoli dove le ambizioni salvezza castravano anche il talento di quelli che, di fatto, sono tre rinforzi – uno per reparto – per il Cusci. Non solo, l’esplosione di Yildiz alla Juventus, regala a Lorusso un top player inatteso e subito performante per risolvere l’asfissia in attacco. Infine, last but not least, il mercato condotto dal manager di Possidente è stato stavolta puntuale e lungimirante: Birindelli, Pedersen, Kristensen e Gila erano occasioni dalla lista svincolati che non bisognava farsi sfuggire per rinforzare una difesa in debito d’ossigeno. Mentre, proprio sul gong del mercato, è arrivato lo scambio alla pari di cui si parlava da giorni: via Leao, dentro Kvara. Alle strette e coi minuti contati, Lorusso non ha badato ai convenevoli per strappare il si a Tedone, minacciando addirittura una cessione del suo top player all’Acab in cambio di Lucca e qualche soldo, il che avrebbe così messo la parola fine al campionato. Pur senza un reale interesse nella lotta scudetto, a tale argomento il Presidente del Labbari non è rimasto insensibile ed ha accettato. Una scelta coraggiosa e alla quale, comunque vadano le cose, sia Cusci sia Labbari guarderanno col bicchiere mezzo pieno: una minus in meno per la stagione 2024/25.

L’11 tipo: Skorupski, Milenkovic, Hernandez, Doig, GILA; Baldanzi, Ferguson, Lobotka, KVARATSKHELIA; Djuric, Yildiz.

4-3-3 Ravaglia, BIRINDELLI, PEDERSEN, Walace, Frendrup, Kamada, EKUBAN.

6 pensieri riguardo “Il Punto sull’Asta di Riparazione Invernale 2024

  • Alessandro Calò

    La sessione più frizzante che io ricordi, tutto molto bello. I Wailers hanno deciso di affidare la fascia di capitano fino al termine della stagione al nuovo uomo simbolo della squadra!

  • delinquere

    Un grande articolo che ricalca una grande sessione di mercato. Onorato di averla vissuta in prima.persona, specie il millleeeeee dei Wailers e il sollievo del flipper. Se l inflazione genera questo, che sia benvenuta

  • Pontechiasso

    Senza pretese il debutto di Niang con la maglia del pontechiasso

  • terlizzi

    Abbiamo scritto la storia della serie a green: tutti questi scambi a poche ore dal gong finale non si erano mai visti. Spero non resti un evento più unico che raro

  • minimanno

    Visto che Torgio non si sbilancia piu’, diamo dei voti al mercato invernale di ogni franchigia, cosi’ a casaccio di lunedi’ mattina:

    Acab: 6.5
    Curtale: 7
    Mojito: 6.5
    Celtic: 7-
    Wailers: 7-
    Star22: 6.5
    Eagles: N/P
    Pontechiasso: 7
    Domingo: 7
    Labbari: 7-
    Flipper: 6.5
    Pigna: 7-
    Amici: 5.5
    Delinquere: 5.5
    Terlizzi: 6
    Cusci: 6.5

  • Lupiae Calcio 1996Autore articolo

    Labbari anche meno, secondo me. Grave l’errore di Porvino nel non riprendere Pedersen al posto di Rugani avendo l’infortunato Toljan.
    Certo, Manolas arriva dopo il gong di mercato e fin lì Pirola è titolare fisso (al netto, anche lui, degli infortuni che non hanno risparmiato il reparto difensivo), ma l’orgoglio di non voler ammettere di aver ipervalutato a novembre Rugani, lasciando proprio Pedersen, potrebbe avere avuto il suo peso. Ed ora ne paga le conseguenze con una meritata inferiorità numerica che probabilmente gli costerà subito i tre punti col Celtic.

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