Il Punto di Torgio Giosatti: Speciale Mercato Invernale 2019

Rien va plus, le jeux sont fait.

Finito il mercato, inizia il girone di ritorno e parte il definitivo assalto alla Pigna capolista: Domingo, Wailers, Flipper e Eagles le più accreditate alla rimonta. In coda praticamente spacciato Star17, Delinquere e Acab sperano, Lupiae e Cusci tremano.
Vediamo dunque come si sono comportate le 16 franchigie della Serieagreen in questa sessione invernale 2019, con acquisti, cessioni, finanze rimanenti, formazione tipo rispetto a quella di novembre e dichiarazioni dei presidenti, come sempre integrabili
 nei commenti.

PIGNA. Capolista all’attacco.


Arrivati al giro di boa in cima alla classifica, i dirigenti della Pigna avevano ben poco da nascondere. Con un Cristiano Ronaldo così, d’altronde, non ci si può tirare indietro. E allora, causa lontananza, di nuovo tutto nelle mani dei “nemici più fidati”, quei Cusci e Curtale che facendo e disfacendo gli affari loro, hanno portato anche la pagnotta a Folignano. Senza infamia e senza lode ma si sa, se l’annata è quella che si sta dimostrando essere, perfino Trotta e Thereau potranno ambire alla doppia cifra, al doblete Champions-campionato e perché no anche alla convocazione in nazionale e al primo premio della Lotteria Italia.

ACQUISTI: Vicari (d, Cusci), Pisacane (d), G.Pezzella (d), Veloso (c, Curtale), Riccardi (c), Trotta (a), Thereau (a)

CESSIONI: Mario Rui (d, Cusci), Lisandro (d), Castagne (d, Flipper), Eysseric (c), Grassi (c), Mraz (a), Ciofani (a, Flipper)

MLD RIMASTI: 581

LA DICHIARAZIONE: “Sostanzialmente abbiamo cambiato poco, puntellando qua e là in base alle finanze disponibili. Peccato non aver potuto monetizzare giocatori che da settembre ad oggi si sono svalutati tantissimo“.

COM’ERA

COM’È

4-3-3 Da Costa, VICARI, PISACANE, Marlon, Edmilson, VELOSO, Pastore, Pinamonti, TROTTA

DOMINGO. La meglio gioventù alla corte di De Dominghis.

Diversamente da quanto accaduto in autunno, stavolta il Domingo non è riuscito ad essere protagonista del mercato interno. La delega riconosciutagli dal Labbari era in pratica plenipotenziaria, ai limiti del regolamento: i due hanno di fatto replicato quanto successo nella realtà tra Napoli e Bari, con la seconda a fare da squadra B alla prima. Ciononostante Simonetti ha scelto di mantenersi nei limiti della decenza, eccezion fatta per quella precedenza a centrocampo, gabella pagata come indennizzo per il “disturbo”. Fatto sta che l’11 domenghino non cambia molto, arrivano Djimsiti a coprire Mancini e Palomino, Sturaro per cercare di rinverdire i fasti del passato e la scommessa Kulusevsky. Il vero colpo, però, potrebbe essere Edera: soffiato a un distratto Lupiae, può già rubare il posto a Orsolini.

ACQUISTI: Djimsiti (d), Sturaro (c), Kulusevsky (c), Edera (a)

CESSIONI: Abate (c), Castro (c), Vieira (c), Cerri (a)

MLD RIMASTI: 145

LA DICHIARAZIONE: “Non abbiamo cambiato la strada giusta per una nuova. La bella scalata di Eagles aumenta le distanze, ma tanto alla fine conta sempre il fattore c.”

COM’ERA

COM’È

4-3-3 Srna, Palomino, Faragò, Verdi, Saponara, Joao Mario, STURARO, Orsolini, EDERA.

WAILERS. Il coraggio di saper sbagliare.

Il percorso dei Wailers verso la consapevolezza di essere “una grande” continua. Non basta infatti uno scudetto cucito sul petto, né la sfida per ora vinta con l’ascensore. Ogni crescita che si rispetti passa attraverso degli errori e Tarantino lo sa bene visto che la gavetta non gli manca di certo. Ma se arrivi al giorno dell’asta dopo una serie di trattative fallite, di affari convenienti rispediti al mittente perché credevi di avere in pugno altre situazioni poi rivelatesi un buco nell’acqua e a tutto questo ci aggiungi una buona dose di appassionata felicità, la frittata è presto fatta e assume – ancora una volta – le sembianze di falso in bilancio. Dapprima i copertinesi si bullano del Cusci soffiandogli Viviano e poi, al momento degli attaccanti, offrono 1000 per Muriel pur avendo in saccoccia 987. A quel punto si registra un brutto momento di antisportività verso i gialloblu, visto che nei secondi concitati della battitura del giocatore, sia da Roma sia da Lecce si levava a gran voce l’invito a non rilanciare, per far cadere i Wailers nel falso in bilancio. Una profezia autoavverantesi per Tarantino, che nel tempo ha convinto se stesso e l’ambiente di avere tutti contro e ha sempre agito di conseguenza anche sul mercato interno, maldisponendosi nei confronti delle proposte ricevute e al contempo provando incastri complicatissimi in trattative senza senso, attirandosi appunto il livore degli altri presidenti. Detto, fatto, il falso in bilancio è servito. Il panico che ne segue contempla solo per pochi secondi la possibilità di passare oltre, ma Simonetti richiama tutti all’ordine e al rispetto del Regolamento con il seguente risultato: Muriel rimesso all’asta, 13 mld di multa ai Wailers, Viviano squalificato fino all’asta primaverile e -1 punto di penalizzazione in classifica. Dura lex, sed lex e mani nei capelli per il ds Calò presente nella sede leccese. E se più di qualcuno si attendeva il solito, pugnace, ricorso in stile Boca, con argomentazioni degne del miglior free climber come “stavo scherzando, non c’era reale intenzione di rilanciare” oppure peggio “la regola del falso in bilancio non parla di asta di riparazione, la norma è fallace ed è stata interpretata ad hoc contro di noi”, questa mattina ha dovuto ricredersi. Il riassunto della conferenza stampa mattutina del presidente Tarantino, infatti, è stato questo: “È stata una leggerezza, per cui accettiamo il verdetto e andiamo avanti”. Una grande lezione di stile nonché un precedente che andrà sicuramente ascritto nella lista dei buoni esempi da tenere a mente per il futuro. Perchè alla fine, infatti, il risultato è che già dopo 10 minuti eravamo di nuovo a parlare di calcio (Sanabria si? Sanabria no?), il Regolamento verrà (si spera quanto prima) aggiornato e i Wailers che si sono ricompattati attorno a questa vicenda adesso punteranno con ancor più agonismo al secondo scudetto consecutivo condito, magari, anche dalla Champions.

ACQUISTI: Viviano (p), Rodriguez (d, Star17), Zampano (d, Star17), Marcano (d, Eagles), Marusic (c, Lupiae), Jankovic (c), Sanabria (a)

CESSIONI: Scuffet (p), Iacoponi (d, Star17), Durmisi (d, Star17), Gonzalez (d), Lulic (c, Star17), Schiattarella (c, Terlizzi), Machis (a)

MLD RIMASTI: 184

LA DICHIARAZIONE: “È andata come nei piani, tranne per qualche piccolissimo dettaglio…”

COM’ERA

COM’È

3-4-3 Mirante, Hysaj, Juan Jesus, MARCANO, Zielinski, Perotti, Romulo, Kouamè, Pussetto.

FLIPPER. Squadra che vince si cambia.

Fabrizio Mangia prosegue con coerenza la mezza rivoluzione in casa Flipper. Difesa e attacco sono i reparti dove la franchigia serranese opera i propri innesti, cercando di metabolizzare l’ingiusta eliminazione dalla Green Cup con una rincorsa scudetto che sembra tutt’altro che un miraggio. Il colpo ad effetto è senz’altro Dybala, arrivato dal Terlizzi al posto di Suso per affiancare Icardi e l’altro nuovo arrivo Lautaro Martinez. Non dunque il colpo da tridente che i tifosi si aspettavano, ma la dirigenza grigioceleste ha preferito mantenere inalterati gli equilibri del centrocampo resistendo alla tentazione di vendere qualcuno dei tanti torinesi o bolognesi. 

ACQUISTI: De Maio (d), Castagne (d, Pigna), Pessina (c), Martinez (a, Cusci), Ciofani (a, Pigna), Dybala (a, Terlizzi)

CESSIONI: C.Zapata (d), Adnan (d), Nagy (c), Brignola (a), Castillejo (a, Delinquere), Suso (a, Terlizzi)

MLD RIMASTI: 497

LA DICHIARAZIONE: “Sto impicciato, devo riposare“.

COM’ERA

COM’È

3-5-2 Perin, Gosens, Rasmussen, Silvestre, Rigoni, Maiello, Donsah, MARTINEZ, CIOFANI.

EAGLES. All-in per lo scudetto.

Jos Corasaniti esce finalmente allo scoperto e si lancia all’inseguimento del Pigna da cui lo separano fin qui sette lunghezze. E per farlo mette mano al portafoglio: dapprima per riempirlo dal mercato interno, sforando addirittura la quota dei 2000 mld, e poi per svuotarlo in quello esterno e in particolar modo agli attaccanti. Ben tre le precedenze raccattate dai calabresi per schierare un tridente esplosivo composto da Piatek (il cui passaggio al Milan sembrerebbe essere fantacalcisticamente indolore), Muriel e Gabbiadini, al quale va aggiungersi l’altro pezzo da 90 degli svincolati, Sansone. Acquisti che vanno ad aggiungersi ad una rosa già stratosferica (secondo noi la più competitiva tra le 16, come abbiamo già avuto modo di sottolineare) che adesso avrà un solo ed unico problema: la sovrabbondanza. 

ACQUISTI: Rosati (p), Peluso (d), Ionita (c, Labbari), Muriel (a), Gabbiadini (a), Sansone (a)

CESSIONI: Musso (p, Delinquere), Marcano (d, Wailers), Fofana (c, Lupiae), Pavoletti (a, Acab), Teodorovsky (a), E.Rigoni (a)

MLD RIMASTI: 278

LA DICHIARAZIONE: “Fino alla fine!”

COM’ERA


COM’È

3-4-3 Ichazo, Nuytink, Danilo, PELUSO, Praet, Vecino, IONITA, SANSONE, Keita.

LABBARI. Massima ambizione: squadra B del Domingo?

Risulta sportivamente quasi inspiegabile l’atteggiamento del Labbari nei confronti di questo mercato. La premessa è la solita: Marco Tedone, gran professionista e il cui stakanovismo verso il lavoro è secondo solo alla devozione verso il gentil sesso, non ha tempo di pensare al fantacalcio. La visibilità che la Serieagreen porta al suo enorme portfolio di aziende (dai finanziamenti all’agricoltura, dalla farmaceutica agli allevamenti passando per la ristorazione) non è trascurabile e da buon imprenditore il barese ha già steso tutte le carte in tavola per favorire la sua prossima partecipazione al campionato, barattando una data utile per l’asta con una nuova ed entusiasmante disponibilità di Villa Tedone per la festa finale. Dal punto di vista sportivo, però, la squadra appariva non più solida come a settembre, con i maggiori acquisti della campagna estiva Perisic, Hamsik e Vrsaljko ai ferri corti con staff e ambiente. Una situazione delicatissima che il presidentissimo Tedone ha deciso di “appaltare all’estero”, convocando il patron del Domingo, Marcello Simonetti, al quale ha affidato con delega plenipotenziaria tutto il mercato biancorosso, sia interno sia esterno. Un qualcosa del genere non si vedeva da decenni (da quando, per intenderci, fu abolita la doppia delega) e lascia francamente sbigottiti osservare come una squadra in lotta quantomeno per il podio si vada a mettere nelle mani di una concorrente direttissima. Un mercato di riparazione così condotto ci viene difficile anche commentarlo: una precedenza in difesa con un accordo che per poco rischiava di saltare, un “ritorno di fiamma” pressoché inutile grazie allo scarto dell’ultima in classifica, titolare e riserva del Genoa per due slot, un mezzo titolare della Spal pagato a peso d’oro con l’ultima precedenza a centrocampo, visto che l’altra era stata “gentilmente” elargita come conguaglio (si legga risarcimento, tassa, gabella, mazzetta o tangente in base al grado di sporcizia con cui si percepisca la cosa) al delegato. Insomma, per gli amanti del concetto di Verosimiglianza qui siamo proprio alla fotocopia: il Labbari che diventa squadra B del Domingo, come il Bari lo è divenuto del Napoli. E aivoglia a telefonare dai congressi per chiedere informazioni…

ACQUISTI: Cedric Soares (d), Masiello (d, Star17), Radovanovic (c, Delinquere), Valdifiori (c, Curtale), Lerager (c) 

CESSIONI: Barzagli (d), Vrsaljko (d), Ionita (c, Eagles), Ciciretti (c), Soddimo (c), 

MLD RIMASTI: 178

LA DICHIARAZIONE: “Cosa dire: un mercato per non morire…”

COM’ERA

COM’È

3-5-2 Reina, Bastos, D’Ambrosio, Di Marco, RADOVANOVIC, Valero, VALDIFIORI, Lasagna, Falcinelli.

CURTALE. Mercato col bilancino di precisione.

In questa sessione Dario Brindisino è sembrata una di quelle massaie di grande esperienza che vanno al mercato con i soldi contati e la lista della spesa precisa fino all’ultimo grammo. La possibilità di non riuscire a prendere quanto preventivato è semplicemente esclusa dalla chirurgia con cui tali figure si approcciano a questo tipo di eventi. E dunque il Curtale porta a casa esattamente se non oltre il previsto: fa cassa con Terracciano, cede due mezzi titolari ai soliti malcapitati in cambio di due preziose precedenze a centrocampo e per poco non riesce a piazzare pure Capuano e Lapadula. Arrivano il terzo portiere dell’Atalanta, tre difensori che erano stati svincolati tra novembre e gennaio, Matri e  i due centrocampisti più appetibili in lista: Paquetà e Kucka. Come sia stato possibile? Rivolgersi alle altre 8 precedenze a centrocampo.

ACQUISTI: F.Rossi (p), Veseli (d), Zukanovic (d), Cacciatore (d), Kucka (c), Paquetà (c), Matri (a)

CESSIONI: Terracciano (p, Star17), Djourou (d), Benatia (d), Capuano (d, Amici), Veloso (c, Pigna), Valdifiori (c, Labbari), Lapadula (a)

MLD RIMASTI: 50

LA DICHIARAZIONE: “Abbiamo deciso di muoverci quando le precedenze a centrocampo sono aumentate, raggiungendo inaspettatamente entrambi gli obiettivi prefissati. Ora possiamo coltivare il sogno scudetto-Champions. Non ci poniamo limiti!

COM’ERA

COM’È

3-5-2 Gollini, Felipe, VESELI, ZUKANOVIC, KUCKA, Nzonzi, Chibsah, Barrow, Destro.

MOJITO. E che anno di transizione sia.

Il mercato di riparazione di febbraio certifica che per il Mojito questo sarà un anno di transizione, come affermato più volte da Stefano Linciano. La tentazione di vendere i due pezzi grossi Milinkovic e Belotti per tentare di far girare la ruota c’è stata, ma delle due l’una: o è mancata l’offerta giusta oppure lo slancio finale da parte di Linciano per privarsi dei suoi due gioielli. Fatto sta che l’assetto neroverde non è mutato e con esso probabilmente anche le speranze dei tifosi di ottenere qualcosa di più di una qualificazione in Champions. I punti di distacco dal podio sono sempre 6 quando manca un intero girone, ma certamente acquisti come Gomis e Murgia non accendono più di tanto gli entusiasmi in quel di Lizzanello.

ACQUISTI: Gomis (p, Cusci), Murgia (c)

CESSIONI: Rafael (p), Bertolacci (c)

MLD RIMASTI: 504

LA DICHIARAZIONE: “5 slot rosse in tutta la rosa dicono che a Settembre si è lavorato bene per affrontare una stagione dove sapevamo di avere poco tempo extra. Il vero colpaccio è stato ospitare l’ultima asta: giornata da incorniciare!

COM’ERA

COM’È

4-4-2 Calabria, Bastoni, Magnani, Candreva, Cuadrado, MURGIA, Cassata, Ounas, Paloschi.

AMICI. Ricominciare senza il Pipita.

Che la stagione di Amici di Moira Orfei fosse in chiaroscuro lo si capiva già prima del mercato. L’addio di Higuain prima e di Zajc poi (ovvero l’acquisto più chiacchierato di novembre) hanno sicuramente dato tanto filo da torcere allo staff dirigenziale pontino che ha riflettuto fino all’ultimo se cedere o meno qualcuno dei pezzi pregiati per fare cassa e reggere l’urto capitalista degli Eagles. Alla fine però sono rimasti tutti, col risultato che a Cisterna arrivano solo elementi di compresenza (e va via Ter Avest: sarà rimpianto come Pasqual?), compreso quell’Okaka che sicuramente non rappresentava la prima scelta dei biancolilla per sostituire il Pipita. Complice anche l’infortunio di Caprari, infatti, l’ideale sarebbe stato Gabbiadini, così come a centrocampo qualcosa in più rispetto a Valzania si sarebbe potuta fare. Per Bartolomucci ora sarà fondamentale far capire ai suoi che da oggi inizia un nuovo campionato, affinché le ombre non sopravanzino le luci e con esse anche il rischio di essere risucchiati nella zona retrocessione.

ACQUISTI: Laurini (d), Capuano (d, Curtale), Valzania (c), Okaka (a)

CESSIONI: Lukaku (d), Ter Avest (d, Delinquere), Zajc (c), Higuain (a)

MLD RIMASTI: 97

LA DICHIARAZIONE: “Tra gol a raffica subiti e cessioni inattese, c’era ben poco da riparare. Qui se non piangi non vinci, e allora ci alleneremo anche grazie alle assonanze cacofoniche di Okaka” 

COM’ERA

COM’È

4-4-2 Belec, De Sciglio, Samir, Tomovic, Bourabia, Pasalic, VALZANIA, Farias, Caprari.

CELTIC. Solo gente motivata.

Per continuare a coltivare il sogno Green Cup, Piero Barbaro e Stefano Santini hanno dovuto digerire velocemente il pacco Rog rifilato a peso d’oro dal Domingo come presunta riserva di Allan. Decisamente più semplice questo che un’eventuale partenza del brasiliano direzione PSG e allora ecco Diousse che riabbraccia la Serieagreen dopo due anni sperando di riprendere da dove aveva interrotto. Anche l’altro nuovo acquisto (insieme al portiere Brazao) Karsdorp approda in biancoverde con una grande voglia di rivalsa per dimostrare di non essere una meteora. Poche risorse, insomma, ma molto motivate.

ACQUISTI: Brazao (p), Karsdorp (d), Diousse (c)

CESSIONI: Frattali (p), Lykogiannis (d), Rog (c)

MLD RIMASTI: 204

LA DICHIARAZIONE: “Il nostro mercato di riparazione era quello di ottobre. Contento per Dioussè che rivaluteremo dopo la prima esperienza italiana. Lui e Kynie riporteranno su in classifica noi e il Chievo“.

COM’ERA

COM’È

4-3-3 Cragno, Maksimovic, Miranda, KARSDORP, Biglia, De Rossi, Ekdal, Palacio, Djordjevic. 

TERLIZZI. Sette cambi per la zona Champions.

A un certo punto Paolo Memola non sapeva più dove mettere le mani per mischiare le carte di questo Terlizzi 2018/19 di cui proprio non riesce a trovare la quadra. Molti i big sacrificati in questa sessione invernale, da Ghoulam a Boateng fino a Dybala, fiore all’occhiello del mercato autunnale rivelatosi però un boomerang viste le prestazioni poi fornite da Zapata. Ma i pugliesi ci riprovano senza paura e scambiano alla pari la Joya con Suso dal Flipper, anche se a far maggiormente discutere è stata l’acquisizione di Schiattarella dai Wailers ad un prezzo che è sembrato davvero eccessivo, considerata anche la precedenza data in contropartita. Basterà per riacciuffare la Champions?

ACQUISTI: Tonelli (d, Cusci), Schelotto (d), Schiattarella (c, Wailers), Rolon (c), Oliva (c), Suso (a, Flipper), Oberlin (a)

CESSIONI: Ghoulam (d, Cusci), Cacciatore (d, Curtale), Everton Luiz (c), Boateng (c), Cataldi (c), Dybala (a, Flipper), Kovnacki (a)

MLD RIMASTI: 371

LA DICHIARAZIONE: “Potevamo gestire meglio le due precedenze, la coperta resta corta. Speriamo che il restyling in attacco porti un po’ di bonus in più

COM’ERA

COM’È

3-4-3 Ospina, Colley, Ceccherini, SCHELOTTO, Magnanelli, Stulac, ROLON, OBERLIN, Meggiorini.

LUPIAE. Fatto 30, non 31.

Luca Brindisino si era mosso sin dall’indomani dell’asta autunnale per cercare di raddrizzare una stagione sciagurata come del resto tre delle quattro appena trascorse. Per far ciò si priva dell’unica vera intuizione stagionale (Fabian Ruiz a parte, si capisce) Gervinho e incamera dallo Star17 le due figurine di Douglas Costa e Simeone. Quasi identico il discorso con l’Acab, cui cede il recuperato Pasqual per il blasone di Musacchio, fin qui ininfluente al contrario dell’empolese. Contemporaneamente firma una lunga serie di cambiali a Old Eagles, cui cede nel giro di pochi mesi ben 550 mld per l’acquisto di due centrocampisti di fascia media come Bradaric e Fofana. Luca Brindisino rinuncia così alla precedenza in attacco, confidando nell’esplosione di Favilli che però nel frattempo va ko. Il più sembrerebbe fatto per i leccesi, ai quali sarebbe bastata un’asta più accorta per avere una rosa in grado di uscire senza affanni dalla zona retrocessione. E invece, tra il dispetto Jandrei perpetrato dal Cusci e la troppa leggerezza con cui affronta i rilanci a centrocampo e in attacco, il Lupiae si ritrova a dover accettare il signorile regalo di Old Eagles, che dopo aver prelevato a mani basse dai conti verdeazzurri si fa una bella sciacquata di coscienza rifilando loro Sportiello nell’ambito dell’operazione che ha portato Musso al Delinquere (e non al Lupiae, come i tifosi forse legittimamente si auguravano). Con Dionisi e Favilli out fino in pratica alla prossima asta, il Lupiae rischia di uscire quasi indebolito da questa sessione di mercato e, specialmente dopo la figuraccia di coppa, ora dovrà calarsi in tutto e per tutto nella mentalità di una squadra che deve assolutamente salvarsi.

ACQUISTI: Nicolas (p), Sportiello (p, Delinquere), Musacchio (d, Acab), Douglas Costa (c, Star17), Barak (Star17), Bradaric (c, Eagles), Fofana (c, Eagles), Deiola (c), Simeone (a, Star17), Dionisi (a)

CESSIONI: Bardi (p), Marchetti (p), Pasqual (d, Acab), Marusic (c, Wailers), Mazzitelli (c), Dabo (c, Eagles), J.Mauri (c), Hiljemark (c), Gervinho (a, Star17), Campbell (a)

MLD RIMASTI: 111

LA DICHIARAZIONE: “Speravamo di aver risolto tutto per tempo e di poterci godere l’asta, ma evidentemente non è stato così. Il nostro 11 sulla carta fa paura, ma poi sul campo fa ridere: ci rifaremo al pleistescion“.

COM’ERA

COM’È

3-4-3 SPORTIELLO, Wallace, Bereszinsky, Lirola, Soriano, BRADARIC, Missiroli, BARAK, DIONISI.

CUSCI. Il fine giustifica i mezzi?

Punto nell’orgoglio quando avevamo definito il suo mercato autunnale “easy joint”, Vito Lorusso si è ampiamente rifatto in questa sessione, muovendo ben 10 slot all’interno di un dedalo di scambi di cui a stento sarà venuto a galla solo il 20 o 25%. Risolto alla grande il problema portieri, non si è certo guadagnato punti fair play quando ha puntato su Jandrei prima (“credo in lui” le parole successive all’acquisto per giustificare inutilmente il basso gesto) e soprattutto quando è scattato in piedi e come un novello Maurizio Mosca ha cominciato a saltellare gridando “Lasciate! Lasciate!”, onde impedire i rilanci su Muriel e far cadere così gli odiati rivali dei Wailers in falso in bilancio. Il tutto dopo aver letteralmente truffato Acab con Dzeko e mentre faceva e disfaceva anche il mercato del povero Pigna esiliato oltralpe, al quale rifila un panchinaro/ballottante della Spal in cambio di un titolare del Napoli. Resosi conto di non esserne uscito bene, si gioca all’ultimo minuto la carta simpatia Schiappacasse, fingendosi ingenuo nel chiedere a tutti aiuto per un eventuale nome a sorpresa in attacco per poi scegliere il parmense. Una sceneggiata con cui ha cercato di coprire a mo’ di foglia di fico un mercato condotto in maniera piuttosto  veemente, complici gli ormai noti errori di settembre. Strategia che sicuramente ha aumentato la potenza del Cusci in maniera inversamente proporzionale alla sua popolarità: è lecito domandarsi, dunque, fino a che punto si renda necessario forare le ruote agli avversari per accaparrarsi un minimo vantaggio.

ACQUISTI: Dragovski (p, Star17), Provedel (p, Star17), Jandrei (p), Mario Rui (d, Pigna), Ghoulam (d, Terlizzi), Opoku (d), Scozzarella (c), Machin (c), Dzeko (a, Acab), Schiappacasse (a)

CESSIONI: Gomis (p, Mojito), Milinkovic-Savic (p), Poluzzi (p), Vicari (d, Pigna), Tonelli (d, Terlizzi), Klavan (d), Obi (c), Capezzi (c), Antenucci (a), L.Martinez (a, Flipper)

MLD RIMASTI: 71

LA DICHIARAZIONE: “Avevamo avvisato tutti di essere pronti sul mercato e credo che la nostra rosa sia migliorata. Adesso vedremo se il campo ci darà ragione”.

COM’ERA

COM’È

3-4-3 DRAGOVSKI, Andersen, GHOULAM, Trost-Ekong, Spinazzola, Linetty, Bennacer, SCOZZARELLA, Mirallas.

ACAB. Chi sbaglia paga.

Le ultime settimane di mercato sono state davvero deleterie per Marco Gallicchio. E dire che aveva iniziato bene, soffiando sapientemente Pasqual al Lupiae in cambio di Musacchio. Poi, però, un recente atteggiamento lassista della dirigenza ha creato uno spiffero all’interno del quale si è inserito senza pietà il Cusci, che con la miseria di 600 mld si è accaparrato Edin Dzeko (che seppur in ombra, rimane un bomber e top player) rifilando Antenucci. Un’operazione fatta nella settimana decisiva di Coppa che a Novoli hanno giustificato dicendo: “Siamo tranquilli, abbiamo la qualificazione in tasca”, salvo poi scoprire che quest’anno a passare il turno era solo la prima in classifica. E quando i tifosi, calcolatrice alla mano, hanno scoperto che con Dzeko in campo (autore di una doppietta…) l’Acab sarebbe arrivato primo, hanno – col garbo che da sempre li contraddistingue – fatto gentilmente notare la cosa alla dirigenza nerogialla. Vistosi messo alle strette e con un attacco praticamente anemico, Marco Gallicchio si è trovato costretto a vendere la precedenza e a reinvestire i soldi di Dzeko nell’unica punta disponibile sul mercato prima dell’asta. E fu così che spendette 650 per Pavoletti: si, 50 mld in più di Dzeko. Il resto è storia, ma l’impreparazione di base della società della Cupa stavolta ha avuto un prezzo davvero molto caro: evitare la retrocessione sarà molto dura nonostante un tridente di tutto rispetto.

ACQUISTI: Pasqual (d, Lupiae), Lu.Pellegrini (d), Piazon (c), Antenucci (a, Cusci), Pavoletti (a, Eagles)

CESSIONI: Musacchio (d, Lupiae), Molinaro (d), Di Gaudio (c), Dzeko (a, Cusci), Calaiò (a)

MLD RIMASTI: 314

LA DICHIARAZIONE: no comment

COM’ERA

COM’È

3-4-3 Proto, Murru, Cionek, Antonelli, Dzemaili, Depaoli, Fares, Pellissier, Di Francesco.


DELINQUERE. Rinforzi udinesi per la rincorsa salvezza.

La rincorsa disperata verso la salvezza del Delinquere passerà dalle mani e dai piedi di due calciatori dell’Udinese: Musso e D’Alessandro. Un piccolo salto di qualità per la squadra, che potrebbe però rappresentare un grande salto in avanti nella stagione, visto che il Delinquere sarà tra le 4 squadre a contendersi anche la Green Cup. Una seconda retrocessione di fila, però, sarebbe insostenibile per la franchigia di Reggio Calabria, che anche stavolta si è data da fare con ben sette operazioni. Sarebbero anche di più in realtà, se contassimo tutte le volte che Domenico Sergi prende e lascia giocatori dalla lista svincolati, ma evidentemente lo staff sanitario neroamaranto dopo l’infortunio di Bonaventura ha imposto delle visite mediche molto rigide. Adesso i titolari ai calabresi non mancano di certo e con gente del calibro di Manolas, Skriniar, Chalanoglu, Chiesa e Inglese la salvezza non è più un miraggio.

ACQUISTI: Semper (p), Musso (p, Eagles), Lyanco (d), Ter Avest (d, Amici), D’Alessandro (c), Paganini (c), Castillejo (a, Flipper)

CESSIONI: Seculin (p), Sportiello (p, Lupiae), Spolli (d), Salamon (d), Radovanovic (c, Labbari), Vloet (c), Ceravolo (a)

MLD RIMASTI: 95

LA DICHIARAZIONE: no comment

COM’ERA

COM’È

3-4-3 Sorrentino, Rogerio, Jaroszinski, Ariaudo, Mandragora, Borini, Beghetto, Schick, CASTILLEJO.

STAR17. Ultimo treno l’Europa Green.

Che non fosse l’anno dello Star17 lo si era ampiamente intuito. Dopo quest’asta invernale, però, sarà difficile anche per i più ottimisti negarlo. Gigi Maggiore ci prova portando aria fresca in quel del Pippo Maniero con Gervinho, Marusic e Mazzitelli dal Lupiae; quest’ultimo, però, si infortuna il giorno dopo l’arrivo a Calimera. Quasi lo stesso epilogo per Marusic, che alla prima in campo con la nuova maglia si fa espellere e squalificare per due partite. Nemmeno il tempo di rientrare che viene ceduto al suo primo amore, i Wailers, in cambio di Lulic. Nell’affare anche il difensore Zampano, ormai da settimane fuori dai titolari del Frosinone, che parte con Rodriguez in cambio di Iacoponi e della meteora Durmisi. La dirigenza grìka, infatti, ha puntato il nuovo titolare frusinate Ghiglione e lo prende all’asta anche abbastanza agevolmente. Ma anche per lui, nemmeno il tempo di fare il primo allenamento e subito crac: e adesso il titolare tornerà ad essere Zampano. A questo punto agli arancioviola resterebbe soltanto l’Europa Green: sarà sufficiente per salvare la stagione?

ACQUISTI: Terracciano (p, Curtale), Ghidotti (p), Durmisi (d, Wailers), Iacoponi (d, Wailers), Ghiglione (d), Lulic (c, Wailers), Norgaard (c), Gervinho (a, Lupiae)

CESSIONI: Provedel (p, Cusci), Dragovski (p, Cusci), Rodriguez (c, Wailers), Zampano (d, Wailers), Masiello (d, Labbari), Douglas Costa (c, Lupiae), Barak (c, Lupiae), Simeone (a, Lupiae).

MLD RIMASTI: 547

LA DICHIARAZIONE: “L’infortunio di Ghiglione ci dà tanta speranza per il futuro… Un pronto ritorno alla vittoria sarebbe gradito“.

COM’ERA

COM’È

4-4-2 TERRACCIANO, Dalbert, IACOPONI, Diawara, Sandro, Acquah, Ucan, La Gumina, Pandev.

Torgio Giosatti

8 pensieri riguardo “Il Punto di Torgio Giosatti: Speciale Mercato Invernale 2019

  • 4 Febbraio 2019 in 00:45
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    Dichiarazione per Torgio:
    “Abbiamo fatto quel che abbiamo potuto limitati da finanze ristrette e da una rosa che ci ha permesso pochi movimenti nel mercato interno. Poi di fronte avevamo franchigie con milioni a profusione che obiettivamente erano incontrastabili. Purtroppo dispiace per 2/3 giocatori che avrebbero potuto assicurarci ricchi guadagni a gennaio e che invece si sono svalutati nel corso dei mesi. Abbiamo dovuto rinunciare nostro malgrado alla precedenza a centrocampo perché non avevamo i mezzi per sostenerla. Siamo moderatamente soddisfatti e perseguiamo nella nostra politica: l’obiettivo è restare tra le prime 8 e tornare in Champions. L’anno prossimo si cambia registro. Altra nota positiva è il risparmio finanziario. Alla fine siamo non possiamo che pensare positivo”.

    Riportiamo la dichiarazione completa resa a mezzo stampa.

    W Torgio!!!

  • 4 Febbraio 2019 in 01:12
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    IN EDICOLA PASSIAMO SOLO PER COMPRARE IL GRATTINO DEL PARCHEGGIO… Siamo da anni ormai facile bersaglio della penna schizzofrenica di un certo torgio giosatti… Giudicati e valutati secondo uno standard legato al semplice valore di mercato…noi non siamo cosi’…noi siamo l acab…mettiamo davanti la maglia prima dell uomo che la indossa… Il che vuol dire che i parametri del valore di un giocatore non sono legati alla semplice matematica…. SEMPRE OSTILI ALLA STAMPA……

  • 4 Febbraio 2019 in 01:18
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    Il Lupiae Calcio 1996 ci tiene a ringraziare pubblicamente la società Old Eagles per la grande correttezza e signorilità sul mercato. La cessione di Sportiello, infatti, non solo è avvenuta con la formula del prestito secco e gratuito fino al termine della stagione, ma soprattutto senza che ci fosse stato alcun accordo preliminare. Non c’è stato bisogno nemmeno di alzare la cornetta del telefono, l’idea è partita direttamente da Catanzaro ed è passata direttamente ai fatti, senza una minima parola. Certo, comprando Nicolas noi ci eravamo già preparati ad accogliere Musso, tant’è che avevamo pure fatto stampare le divise. Infatti adesso i nostri artisti sono già al lavoro con delle pecette bianche che possano coprire il nome e scrivere dietro col nastro adesivo Sportiello: saranno pezzi unici da vendere come merchandising ai collezionisti.
    Per il resto, che dire? La stampa ci ha definito “distratti” e per carità accettiamo ogni giudizio. Io dico che noi avevamo speso tutto il budget prima che si verificassero determinati infortuni come Luiz, Wallace e Favilli, contavamo di dover sostituire solo Hiljemark. Per cui non era facile fare l’asta col sedicesimo budget dinanzi a colossi della finanza e dopo decine di precedenze.
    Il dispetto del Cusci? No, non me la prendo. Vito se l’era legata al dito dopo qualche mia battuta sui portieri dell’Empoli e lui è fatto così: ci ha messo le dita nel piatto e noi com’è logico ce lo siamo fatto cambiare. A fine stagione vedremo quale sarà stato il più saporito, ma non è un fatto di antisportività: credo che il Lupiae sia capitato in mezzo a una diatriba più grossa per Viviano e dopo abbia fatto da parafulmine per le saette di rabbia del Cusci, al quale la sconfitta a domicilio con gol all’esordio di Simeone mi sa che non è affatto andata giù…

  • 4 Febbraio 2019 in 06:58
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    Mi rifiuto anche di commentare un Torgio simile, probabilmente sta cominciando a mettere le basi per una pensione dorata, ma può stare tranquillo, la Serie A Green avrà sempre un occhio di riguardo per lui, non c’è bisogno di andare a cercare “padroni”…

  • 4 Febbraio 2019 in 09:02
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    “Quando l’asta invernale si svuota di significato dinanzi a simili budget e il cementarsi del fattore ‘chiappa’ sfiora i limiti del grottesco scontro in campo ciò che assume ancor più valore è la magia della Serie A Green. Non svanisce mai, al contrario stupisce con ‘effetti passionali’ degni dei partecipanti.
    Maggiore che si invola da Londra direzione sede leccese, Linciano finalmente padrone di casa con risultati ancor più lodevoli delle rosee aspettative, l’ultimo week end da libro cuore nella tana del cinghiale Lorusso e infinte istantanee da consegnare alla memoria collettiva del Circo.
    Cosa volere di più? Nulla, si ma…
    Inutile sottolineare il ‘limpido’ operare del sottoscritto delegato del Labbari a dispetto dell’evidente enfatizzazione giornalistica a firma Torgio. Non abbiamo nascosto alcunché nell’ambito di una collaborazione volta unicamente a sistemare le falle dell’imbarcazione barese. Lasciamo agli altri, ed al ricorso di innumerevoli scorrettezze fatte e puntualmente taciute in passato come oggi, qualsivoglia commento o giudizio che inviti ad apparente integrità.
    Del resto il fascino di Torgio risiede anche nelle soventi variazioni di realtà universalmente desiderate e riconosciute.”

    Marcello Simonetti

    “Lo avevo detto, io. Tutti a sovrastimare il beneficio corasanitico derivante dal triangolo Eagles, Lupiae, Acab. Portare a casa Muriel senza Sanabria, regalato alla concorrente Wailers? Macché! Eagles potenzialmente squadrone era e tale resterà indebolendosi.
    Doveva riequilibrarsi tutto, non cambierà nulla, conterà ancora una volta il fattore C.”

    Bippo Paudo

  • 4 Febbraio 2019 in 17:45
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    Ringraziamo il buon Torgio per la sempre puntuale disamina post mercato ma non possiamo esimerci dal rappresentare il nostro punto di vista al veleno in stile Wailers.
    Teniamo difatti a precisare che è innegabile che i Wailers siano stati presi di mira durante il mercato a partire dal mese di settembre e boicottati anche in trattative convenienti per ciascuna parte in causa. Esempi, prove alla mano, sono le trattative relative a Skriniar (per il quale erano stati offerti insieme calciatori del calibro di Cristante + Hysaj + precedenza in porta), a Lasagna (con contropartita Kuomé + Hateboer + conguaglio) o allo stesso Higuain (con contropartita Kuomé + Zielinski + Hateboer). Abbiamo anche saputo rifiutare orgogliosamente offerte ai nostri top come Cristante (richiesto per la miseria di 200 milioni + Valdifiori) oppure rinunciato a calciatori del calibro di Criscito (con contropartita Hysaj + 152 milioni).
    Adesso tiriamo un sospiro di sollievo…
    Abbiamo anche evidenza del lavorio di alcuni presidenti, uno su tutti, che alle spalle dei Wailers hanno tentato di coinvolgere altre compagini con l’indicazione di “non trattare” con i giallo-blu.
    Ma non ci siamo perduti d’animo e abbiamo zittito i rivali presentandoci all’asta con un gruzzolo di tutto rispetto e piazzando colpi come Rodriguez e Zampano per rimpolpare la difesa, la cessione di Schiattarella con lauto conguaglio, Sanabria e i ritocchi Jankovic e Marusic a margine.

    Cosa aggiungere altro?
    La lapidazione avvenuta a seguito della leggerezza compiuta in sede di asta dimostra che l’accanimento verso i giallo-blu da parte della Casta e dei miserevoli seguaci è stato il vero topic di questo mercato e lo sarà per tutto il resto della stagione e degli anni futuri.
    é evidente che noi Wailers non vogliamo essere amati e non ci lamentiamo per questo… ma più ci odiano più vinciamo, orgogliosi di essere l’unico spirito dissidente di questa Seriagreen ormai china al buonismo e alla prepotenza dei tecnocrati della Casta.

    L’ultima postilla la riserviamo a chi, trovatosi nella posizione di poter scegliere tra “salvare” o “colpire” ha scelto di colpire, rinunciando di fatto ad onorare lo spirito della competizione:
    chi non ha palle per competere ad armi pari non sarà mai un degno avversario, ma solo un compassionevole perdente dentro al campo di battaglia ma soprattutto fuori…
    I Wailers avrebbero salvato anche il peggior avversario, come anche il peggior nostro avversario avrebbe salvato noi.. perché un degno avversario sa che non c’è stile né vittoria quando la lotta è contro una preda ferita..
    #abbiamoancorafame #stilewailers #bestieferite #veleno #Eaglesolonelnome #pulcinobagnato

  • 6 Febbraio 2019 in 12:27
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    TORGIO RISPONDE

    Rispondo genericamente per tutti: il fatto che ciclicamente il punto di torgio venga a turno criticato in pratica da tutti quanti è la migliore garanzia sull’indipendenza e la libertà di stampa di cui gode questa testata.
    Torgio è come Fulvio collovati: non ha amici e risponde solo dei propri lettori, i suoi unici padroni.

  • 10 Febbraio 2019 in 12:18
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    Ringraziando sentitamente Torgio per le belle parole, non posso non dire che ci si aspetta tanto da questo mercato. Chi mi conosce sa perfettamente che data la parola, la si mantiene senza testacoda o voluttuosi dispetti. Così come fatto con Il Cusci, consapevole fin dall’asta d’inizio anno che alla terza di fila, dove la franchigia comprava portieri al pari di scorze per porci, nonostante l’amicizia tra le due società, non avrebbe avuto aiuti di alcun modo. Ma un discorso è non aiutare, altro è sgambettare… ma la dignità societaria è lasciata ad altri per le dovute considerazioni.
    Per quanto riguarda il Lupiae, trattative ottime, degne di un giusto mercato. Nessuna ricompensa con Sportiello ma solo correttezza e se la proposta di un centrocampista titolare non fosse arrivata… anche Musso si sarebbe accasato diversamente. Acab si conferma franchigia di parola e con Pavoletti (al cui auguro le migliori fortune) sistema un buco in attacco nel migliore dei modi. Per il resto… gli Eagles fanno parlare il campo, senza inscenare meri spettacoli da strada, senza sbandierare ai quattro venti la lotta ai poteri forti, perché il primo che lo fa ne diventa facilmente schiavo e padrone… e come disse l’antico: “A CONVINZIONE FUTTA I GENTI”.

    C’mon Eagles!

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