La Piazzetta dello Sport – 13′ giornata 2015/16

 

 

Cuscingordo: batte Celtic e si regala Mandzukic


Campionato sempre più all'insegna del Cusci: nemmeno Celtic, ora a -8, riesce a fermarlo. Poi in serata il colpaccio: Lorusso strappa il croato a tutte le concorrenti, ribadendo così di non voler lasciare loro nemmeno le briciole.
Dietro i lucani è bagarre per podio, zona Champions e zona Retrocessione. Cannonieri: Dybala ne fa uno, Higuain tre…

 

 

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Dove passa il Cusci non cresce più l'erba

Niente da fare neanche per il Celtic. Alla Rebel Arena va in scena la partita più attesa del campionato e le aspettative di tutta la Serieagreen non sono state tradite. Il Celtic&St.Pauli sfodera tutto il suo potenziale o quasi, visto l'improvviso forfait di Insigne e il goleador Roncaglia in panchina. Barbaro e Santini fanno il possibile ma nemmeno le manone ispirate di Albano Bizzarri sono riuscite a contenere lo strapotere del Cusci versione 2015/16. I biancoverdi ne segnano ben 3 ma si trovano davanti una squadra che adesso, con gli arrivi di Hamsik e Mandzukic, sta davvero tracciando un solco indelebile tra sè e gli avversari. I quattro gol segnati a domicilio alla diretta inseguitrice nonchè principale pretendente al titolo sanno di apertura anticipata della stagione turistica di Possidente: ormai andare in Basilicata sarà per tutti poco più che una gita.

 

A Lecce in Natale non è finito

Al Robert Nesta Marley si respira aria d'alta classifica per il derby tra Lupiae e Labbari, ma evidentemente per i salentini i bagordi delle feste non sono ancora del tutto smaltiti. Luca Brindisino è in vena di regali ai cugini, consegna formazione e capitano all'ultimo secondo e sbaglia tutto lo sbagliabile per la disperazione dei tifosi verdeazzurri che già assaporavano un eclatante secondo posto in solitaria. 34 punti solo con gli ultimi quattro panchinari, di cui il solo Lasagna riuscirà a subentrare (e segnare), sono i rimpianti leccesi mentre Marco Tedone riporta a Bari un punto insperato in una domenica dove i suoi hanno offerto una delle peggiori prestazioni stagionali. 

 

Tutti delusi al Domenghini

Il fatto che a decidere l'1-1 tra il Domingo ed Amici siano stati Di Gaudio e Lollo del Carpi, indica la misura del magro spettacolo offerto dai 22 in campo in quel di Napoli. Marcello Simonetti, ancora alle prese con una rosa non immune dalle assenze e costretto al prestito a centrocampo di Cofie, si accartoccia spesso nella propria metà campo e rischierebbe addirittura di capitolare se solo ad Amici di Moira Orfei non venisse il classico braccino. Bartolomucci non crede in Rudiger e, tradito dai fiorentini Rodriguez e Ilicic, si ritrova con un tridente dalle polveri bagnate. I campioni in carica rimangono così all'ottavo posto addirittura a -11 dalla capolista Cusci, mentre i partenopei restano secondi ma mai come ora hanno un assoluto e disperato bisogno dei gol del loro bomber Edin Dzeko.

 

 

Memola ribalta e beffa Sergi

Scoppiettante derby all'Astromonte di Reggio Calabria tra due contendenti storici della Serieagreen, Domenico Sergi e Paolo Memola. Entrambi schierati col 4-4-2, i vecchi amici si sfidano senza esclusioni di colpi e sono i padroni di casa a passare per primi con il colpo dell'ex Raul Albiol, che non era mai andato in gol l'anno scorso in maglia azzurrogranata. Subito il colpo, il Terlizzi è un toro che vede rosso e si lancia all'assalto della porta di Tatarusanu, trafiggendolo prima con Pavoletti e poi col solito Dybala. Il mezzo punto che separa il Delinquere da quello che sarebbe stato un meritato pareggio si può trovare un po' dappertutto, dai troppi gol presi in casa dalla Fiorentina alle ben 4 ammonizioni, fino al clamoroso gol di Kucka in panchina. 

 

Acab, ossigeno per la salvezza

Marco Gallicchio non aveva scelta: vincere per non restare solo sul fondo della classifica. Il manager novolese aveva chiesto ai suoi una prova di carattere per alimentare le speranze salvezza proprio contro quel Curtale che evoca nei tifosi gialloneri sfide sicuramente più memorabili. Nemmeno i laziali, infatti, se la passano bene in graduatoria e con questa sconfitta escono momentaneamente dalla zona Champions. Missiroli, Maccarone e i guantoni di Sorrentino – in verità abbastanza polemico col mister nel post gara, forse per un mercato che ha troppo ridimensionato le ambizioni dell'Acab – regalano i tre punti ai padroni di casa e alimentano i dubbi di Dario Brindisino per una stagione che stenta a decollare.

 

Destro non è profeta in patria

Pigna e soprattutto Mojito non si aspettavano forse di arrivare a questo incontro di fine girone in una posizione di classifica pericolante, per cui la sfida del Rozzi-Carino di Folignano si carica di tensione sin dalla vigilia. Eppure i rosanero non partono male con il vantaggio di Zapata, ma è il figliol prodigo Destro a fallire dal dischetto quello che si sarebbe rivelato il match ball: per lui un 5 in pagella che con l'ammonizione, il rigore sbagliato e la fascia di capitano al braccio si trasforma in uno zero spaccato. L'errore dei marchigiani galvanizza gli ospiti che entrano in campo più motivati e riescono a ribaltare tutto con Mertens e Candreva. Ma se il belga e Callejon non la buttano dentro nemmeno nella cinquina al Frosinone e Felipe Anderson goleador rimane a marcire in panchina – in attesa, chissà, di nuova destinazione – allora è il segnale che il destino è in agguato. Nella circostanza, il destino prende il nome di Sami Khedira, che col suo gol fa esplodere di gioia i supporters ascolani e ruggire di rabbia Stefano Linciano.

 

 

Eagles, quattro schiaffi al Flipper

Non c'è storia al Massimo Palanca di Catanzaro tra Eagles e Flipper. Jos Corasaniti imbrocca una prestazione da sogno con tanto di sostituzioni al bacio paradossalmente proprio nella giornata in cui ce ne sarebbe stato meno bisogno. Già perchè di fronte ai rossoviola si è trovato un Flipper decisamente inerme, con l'allenatore Fabrizio Mangia che non avrebbe potuto schierare un undici migliore di quello che – col capitano sbagliato – non ha centrato nemmeno i 60 punti. Vazquez, Cassano e Pepe calano il poker in faccia agli azzurroargento e fanno restare aggrappati i calabresi al treno salvezza.

 

 

Solito Wailers, insolito Akragas

Dopo la fortunosa sbornia di Green Cup, i Wailers tornano alla normale amministrazione che quest'anno pare essere addirittura peggiore dei due precedenti che comunque avevano portato alla retrocessione. Cinque sostituzioni necessarie, tre strappate per i capelli e il solito zero alla casella dei gol che, nel caso specifico, significa ultimo posto in classifica. Perchè a fare punteggio pieno a Copertino, infatti, questa domenica c'era l'Akragas di Totò Alaimo in giornata particolarmente positiva, se si considera che i biancoazzurri si sono potuti perfino permettere di lasciare senza conseguenze negative il goleador Gabbiadini in panchina. I siciliani tengono così aperti i discorsi per non retrocedere che, dalla prossima giornata, perderanno un protagonista: quel Mario Mandzukic andato a rinforzare – come se ce ne fosse stato bisogno – le fila del Cusci in cambio di una manciata di voti di squadre impegnate per non retrocedere e un futuro panchinaro del Bologna, tale Floccari, che forse non valeva la probabile precedenza di Rodriguez.

4 pensieri riguardo “La Piazzetta dello Sport – 13′ giornata 2015/16

  • 12 Gennaio 2016 in 09:42
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    Torgio date le tue recensioni su labbari come cazzo ha fatto a fare 23 punti?sempre partite di merda…secondo te?

     

  • 12 Gennaio 2016 in 10:07
    Permalink

    Gentile Presidente,
    il commento si riferisce solo all'ultima gara giocata e non crediamo sia controvertibile, dati alla mano.
    Per tutto il resto le spiego come funziona il sito: basta schiacciare tra le categorie "La Piazzetta dello Sport" e troverà tutti i commenti alle partite del Labbari. Laddove ha vinto in 10 contro 10 troverà scritto che ha vinto in 10 contro 10; laddove ha vinto pur sbagliando il capitano troverà scritto che ha vinto sbagliando il capitano; laddove ha vinto con merito troverà scritto che ha vinto con merito. 
    Ieri ha pareggiato con demerito, avendo mandato a segno una delle uniche due sufficienze di giornata su 10 giocatori di movimento schierati, capitano incluso. Per quanto bisogna ammettere che i demeriti in questo caso, più che del Labbari, sono di chi ha fatto la formazione del Lupiae.
    Cordialità
    TG

  • 12 Gennaio 2016 in 11:28
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    spettacolo Torgio…un articolo a coronare una domenica piena di emozioni, e con qualche conferma da parte di grandi compagini della SerieAgreen…tutti in gita a Possidente quindi?

  • 12 Gennaio 2016 in 16:21
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    …perchè se la fuma!

    "Troppo facile la battuta sul titolo dedicato al Cusci, ma a parte questo andrei piano con certe dichiarazioni, ovviamente tutti i presidenti sono ben accetti anche in gita, ma non credo saranno queste le loro intenzioni. Quello di Mandzukic è stato un affare fatto e finito in mezz'ora (dopo una imbeccata del collega Brindisino D), e sono di quelle pazzie che ogni tanto amo fare, assumendomene ovviamente tutte le responsabilità. Probabilmente la squadra non aveva bisogno di ritocchi, anzi questa mossa mi costringerà ad effettuare un altro paio di aggiustamenti, ma l'occasione era troppo ghiotta, portare Mario a Possidente è un regalo che i tifosi meritavano. Colgo l'occasione, approfittando dello spazio di Torgio, per ringraziare Thereau, Floccari, Rincon, Radovanovi e Romagnoli, sono stati dei professionisti esemplari e meritano il meglio nella loro nuova avventura e in ogni caso la porta del Cusci è sempre aperta (tranne se ci giocano contro) per gente di questo spessore, morale prima che tecnico e professionale. Arrivederci a tutti per la nostra consueta asta."

    Il presidente Lorusso

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