Serie A Green, Il Romanzo di questo folle campionato: Capitolo 2

(Sconcertato): “Buongiorno a tutti, ci scusiamo per l’incredibile ritardo della messa in onda della nostra rubrica ma, in concomitanza con la prima pausa autunnale del nostro campionato, la redazione transalpina si è presa qualche giorno di vacanza (di lavoro ovviamente) per sistemare e ancor meglio migliorare il servizio per i nostri utenti. 

Ma veniamo subito ai risultati della terza giornata della Serie A Green:

Star18 – Flipper 3-1

Amici – Mojito 2-2

Cusci – Pigna 4-1

Wailers – Acab 1-1

Terlizzi – Curtale 3-1

Labbari – Eagles 2-3

Lupiae – Delinquere 2-3

Domingo – Celtic 1-2

Classifica Serie A Green 

Cusci                     9                             Pigna                  4

Amici                    7                             Acab                   4

Labbari                6                             Curtale               3

Delinquere         6                              Eagles                3

Celtic                   6                              Terlizzi              3

Mojito                 5                              Flipper              3

Wailers               4                              Lupiae               1

Star18                 4                              Domingo          0

La terza giornata ci porta a fare le prime importanti deduzioni sul tipo di campionato che potremo vedere nelle prossime settimane. 

Al momento in cima alla classifica si issa forte e fiero il Cusci Team del neo-sposo, il “Cinghiale di Possidente”, Vito Lorusso. La felice “Giostra del Gol” lucana continua a mietere vittime e a non avere alcuna pietà degli avversari che via via si trova di fronte. A fare le spese della splendida forma della squadra di Mr Lorusso stavolta è la formazione piceno-parigina di Mr Bucci, schacciata dall’ennesima valanga di gol di questo inizio di stagione della squadra rosso-verde. 

Il 4 a 1 subito dalla Pigna nella “Tana del Cinghiale” per via dei gol di Gomez (2), Dybala e Pjanic, mantiene saldamente al comando il Cusci Team che, a questo punto, non può più nascondere le proprie ambizioni. 

La rosa del Cusci mostra una ricchezza di qualità enorme, un centrocampo meraviglioso dove la vena del “Papu” Gomez è ben sostenuta dalla classe e dalla continuità (finalmente!) del campione bosniaco Miralem Pjanic (ancora in gol per il Cusci in questa domenica), sempre più a suo agio negli schemi lucani. Grandi feste anche per Paulo Dybala. Dopo un’estate tormentata il talento argentino sembra finalmente aver (ri)trovato la propria dimensione. Il gol messo a segno nell’ultima domenica conferma una vena ritrovata, una vera “Joya” per gli occhi dei tifosi lucani. “Alea iacta est” dunque, il dado è tratto; il Cusci è pronto alla sfida e dopo queste prime tre euforiche giornate, ha il permesso di iscrivere il proprio nome tra coloro che ambiscono alla “gloria eterna”. 

Alla smisurata gioia della compagine lucana fa da contraltare la delusione degli avversari odierni di Mr. Lorusso. Bucci dovrà fare ammenda per questa orribile battuta d’arresto. La Pigna è fuor di dubbio la peggior squadra di giornata. L’arrendevolezza con cui l’11 piceno si è arreso allo strapotere del Cusci ha lasciato i sostenitori della Pigna davvero stupefatti. La squadra manca obiettivamente di qualità nella seconda e terza linea del campo, inoltre la conclamata incompatibilità offensiva tra le 2 stelle della squadra, Piatek e Cristiano Ronaldo, frena qualsiasi tipo di ambizione. La formazione che nella stagione 2018/2019 ha fatto a lungo sognare i propri tifosi, arrivando a un passo dal sogno, difficilmente saprà ripetersi. Nuvole oscure agitano il meteo a Folignano: il dubbio è che ci si debba accontentare di una stagione anonima con la speranza di non essere risucchiati nei bassifondi, ritrovandosi così a dover lottare per la salvezza. 

Basteranno Piatek e Ronaldo a evitare l’incubo della retrocessione? Le prossime partite saranno fondamentali anche per capire il destino della compagine rosanero. Sarà la formazione pontina di Roberto Bartolomucci degli “Amici di Moira Orfei” (reduci dal 2 a 2 casalingo con il Mojito di Linciano, Joao Pedro (2) per i pontini, Orsolini e Ilicic per neroverdi) a testare l’orgoglio dell’undici ascolano – transalpino. 

La terza giornata del massimo campionato “fantacalcistico” si segnala per l’orgoglioso riscatto di due franchigie che fino ad ora avevano fatto parlare le cronache sportive a causa delle loro “débacle” sul campo: il Leopard Terlizzi di Mr Memola e i coriacei “Old Eagles” di Mr Corasaniti. 

A Terlizzi si sfidavano 2 formazioni che nella stagione appena trascorsa hanno arricchito il loro palmares con 2 importanti trofei internazionali, la Green Cup e la tanto ambita Champions League, di cui il Curtale è noto pluridecorato. 

Il Curtale veniva poi da una splendida affermazione casalinga contro il malcapitato Star18, un roboante 5 a 2 che aveva messo in mostra tutta la potenza di fuoco della titolata formazione pontina. Di contro il Terlizzi invece veniva dalla tremenda disfatta subita in Salento dal fortissimo Mojito, dopo una partita davvero arrendevole, finita sul 4 a 1, dove mai c’era stato equilibrio tra le 2 formazioni. Il finale in Salento aveva agitato in casa Terlizzi lo spettro di un’altra stagione complicata dopo la salvezza “risicata” dell’ultima stagione. Infatti la formazione rossoblu, dopo le prime 2 giornate, era mestamente ultima a quota zero e con prospettive davvero limitate. 

Ebbene, la bellezza del nostro campionato risiede proprio in questo: squadre che nella settimana precedente sembravano in una crisi quasi irreversibile, la settimana successiva trovano gli elementi per potersi riprendere la ribalta. Ciò testimonia ancora una volta, come se ce ne fosse il bisogno poi, dello spettacolare equilibrio che regna in questo spettacolare campionato, incapace fino all’ultimo di offrirci risposte definitive. 

Ma torniamo alla partita: il Terlizzi dunque schianta a domicilio i campioni d’Europa in carica del Curtale, grazie alle reti di un indemoniato Higuain (2) e della rivelazione scaligera Rrhamani. Solo per la cronaca raccontiamo il gol della bandiera nella formazione pontina di Vicari. 

Grande delusione dunque ad Aprilia, dove i supporters si aspettavano certamente di più da questa trasferta dopo i fasti della settimana precedente, mentre a Terlizzi si torna a respirare un’aria più fresca, con una vittoria che permette all’undici di Memola di abbandonare quota zero e dare avvio forse a un nuovo campionato (è l’augurio sia del mister barese così come dei suoi numerosi supporters). 

Ad Aprilia invece sono attese 2 settimane di riflessione e una “pausa nazionali” davvero mesta. Alla ripresa il Curtale è atteso da un’altra pericolosa trasferta in casa del ritrovato Delinquere (giunto alla seconda vittoria consecutiva e in casa del Lupiae, 2 a 3 – frutto delle reti per i salentini di Pulgar e Paquetà che non hanno comunque potuto nulla contro l’esplosiva fisicità di Zapata (2) e Petagna). Insomma anche ad Aprilia si ritrovano a dover gestire una situazione non facile dinanzi a un impegno, il prossimo, che si prospetta difficoltoso se non proibitivo. 

L’altra squadra data in crisi dopo le prime 2 giornate, gli Old Eagles di Jos Corasaniti, strappano un importantissima vittoria sul campo del temibilissimo e ambiziosissimo Labbari di Marco Tedone; una vittoria quella dei calabresi arrivata nel momento davvero più opportuno. La reazione dei bianco-viola dunque alla disfatta dell’ultima domenica in casa contro il lanciatissimo Cusci (3-6 il finale) è stata davvero proprompente. Senza abiurare la propria linea tattica, il mister catanzarese e suoi temerari ragazzi, hanno espugnato il vecchio Carrassi di Bari, dopo una partita spettacolare, conclusasi 3 a 2, in virtù delle marcature di Lautaro Martinez, Gosens e Milenkovic, che hanno fatto risultare inutile la doppietta di un ritrovato Frank kessie. 

In attesa dunque dell’esplosione del reparto avanzato, Mr Corasaniti si gode i gol dei suoi difensori, con la concreta speranza di aver finalmente intrapreso la strada giusta verso una stagione ricca di soddisfazioni.

Per i biancorossi di Tedone una battuta d’arresto invece che nulla toglie alle ambizioni della squadra barese. Il rimpianto sta nel non aver sfruttato a dovere il turno casalingo per rimanere incollato al primo fuggitivo di stagione, il Cusci di Vito Lorusso. 

Il Labbari è dunque chiamato a un pronto e immediato riscatto anche se tra 7 giorni è atteso da un duro confronto tra i colli romani contro il Celtic di Barbaro e Santini.

Questi ultimi ci danno l’occasione di affrontare il tema più scottante di giornata: la crisi del Domingo. 

I partenopei nella terza giornata sono stati sconfitti a domicilio, 2 a 1 il finale. Barbaro e Santini hanno passeggiato su una formazione apparsa in grave crisi d’identità, che non riesce a cancellare quel pesantissimo Zero alla casella punti in classifica. Davvero un inizio “shock” per il buon Simonetti, allenatore pluri-scudettato e sempre protagonista di campionati altamente competitivi. Inutile nascondersi dietro a un dito: il tecnico partenopeo non ha ancora trovato la quadra. Gli infortuni poi di alcuni elementi chiave (leggere alla voce Lorenzo Pellegrini) e la scarsa forma di alcuni fondamentali interpreti non permettono alla formazione azzurro-blu di ingranare le marce giuste per dare un senso a questo campionato, fino ad ora avaro di emozioni. Certo, siamo soltanto alle prime battute. C’è tutto il tempo per venire fuori dalle sabbie mobili ma alzi la mano chi avrebbe preventivato un debutto stagionale tanto nero per i ragazzi di Mr Simonetti. Dries “Ciro” Mertens da solo non può fare pentole e coperchi e anche il promettente inizio della nuova stella domenghina, Sandro Tonali, non è e non sono al momento sufficienti a coprire tutte le falle. 

Come se non bastasse, tra 7 giorni a Napoli arriva l’ “Uragano Cusci”. Prevediamo dunque per il buon Simonetti una lunga serie di notti insonni da qui fino a lunedì 21: lo spauracchio lucano ora fa persino più paura di una classifica davvero deficitaria. 

E veniamo all’ultimo argomento della nostra rubrica: Cosa succede al Lupiae?

Ebbene sì. Dobbiamo parlare anche della squadra più antica della Serie A Green. Dopo le prime 3 partite la formazione “originaria” è ferma al piccolo e misero punto conquistato nel primo turno di campionato contro il fortissimo Mojito. Quel 3 a 3 (strappato all’ultimo balzo dai nero-verdi di Mr Linciano) aveva forse illuso la piazza della Lecce “Lupiaense” di poter fare un campionato all’altezza del nome e della fama di Mr. Green. Per il momento solo cocenti delusione per il tecnico Brindisino e una classifica che piange davvero. Nell’ultima giornata il pur forte Delinquere di Mr Sergi ha dovuto faticare davvero poco per accaparrarsi l’intera posta. Alla fine un 3 a 2 molto bugiardo (il Delinquere avrebbe meritato di vincere con uno scarto più ampio) ha premiato la formazione calabrese, che ha dunque raccolto la sua seconda vittoria consecutiva (ricordiamo la serie dei gol già citata nell’articolo: Pulgar e Paquetà per i salentini, Zapata (2) e Petagna per gli amaranto). 

Per il Lupiae dunque un inizio che non possiamo ancora definire drammatico ma senz’altro molto al di sotto delle aspettative societarie. 

La presentazione in settimana della campagna Abbonamenti 2019/2020 e del nuovo organigramma societario, che vede ora a capo del nuovo Consiglio d’Amministrazione il giovane rampollo di famiglia Tommaso Brindisino Greco, ha portato un entusiasmo nuovo ai vertici della società salentina. Si spera ora che questo entusiasmo possa coinvolgere anche la squadra per una pronta risalita in classifica, sin dal prossimo turno. Sulla strada del Lupiae la rinnovata squadra di Luigi Maggiore, in un acceso, sentito “SuperClassico” tra le due anime del Salento, quella del capoluogo  e quella della Grecìa. 

Questo è quanto ci aspetta nel 4° turno della Serie A Green:

Pigna – Amici

Old Eagles – Wailers

Acab – Terlizzi

Star18 – Lupiae

Delinquere – Curtale

Flipper – Mojito

Celtic – Labbari

Domingo – Cusci

Giunti a conclusione della nostra rubrica non possiamo sottolineare la consueta alta spettacolarità di questo nostro pazzo campionato. Ogni settimana abbiamo risultati che, come avete potuto notare nella rubrica odierna, ribaltano tutte le presunte convinzioni acquisite nel corso della settimana precedente. 

Per questo siamo pronti a convertire quanto detto in questa settimana anche verso coloro che ora stanno godendo delle luci della ribalta. 

Non siamo qui ad augurare sventure a nessuno, ci mancherebbe. Attestiamo con costanza continui cambi di punti di vista e cambi d’orizzonte per ciascuna delle sedici concorrenti. 

Come di consueto noi saremo qui per raccontarveli, se ce ne saranno ovviamente, perché il film è appena cominciato e noi siamo certi che si tratti dell’ennesimo “Kolossal”. 

BON COURAGE LES AMIS ET BONNE CHANCE. 

Da Parigi è tutto, vi restituiamo la linea”. 

8 pensieri riguardo “Serie A Green, Il Romanzo di questo folle campionato: Capitolo 2

  • 13 Ottobre 2019 in 20:33
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    Si ha la netta sensazione che da Parigi abbiano centrato una delle rubriche green più riuscite delle ultime entusiasmanti montagne russe del Circo…ne vedremo delle belle, se reccontante così poi, ci sarà da divertirsi alll’ennesima passione!

    Ps: una dritta metodica al buon Sconcertato, ocho che la tribuna stampa può offrire ogni turno angoli privilegiati d’osservazione!

    Standing ovation coi fiocchi…

  • 13 Ottobre 2019 in 20:37
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    Merci mon cher. Non mancherò di seguire la dritta.

  • 13 Ottobre 2019 in 22:03
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    Davvero il 90′ minuto di questa SerieAGreen. Sempre bello leggere dei match clou nelle chiavi di lettura di giornata. Sconcertato parlaci delle trame di gioco delle squadre 🙂

  • 14 Ottobre 2019 in 09:31
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    Beh Walter che dire… se riesci ad essere continuo hai già il mio voto per il premio Torgio Giosatti!

  • 14 Ottobre 2019 in 12:11
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    Nel ringraziare la redazione di Tutti in Guardiola per la considerazione, ci duole constatare però che al Lupiae non succede nulla di così particolare da meritare un’inchiesta.
    Come ribadito in più sedi a diversi colleghi, la dimensione della squadra è questa e il rendimento è solo leggermente al di sotto delle aspettative, considerato il calendario in salita che ci è capitato.
    Abbiamo chiesto alla squadra di confermare i buoni risultati dell’anno scorso con una salvezza tranquilla e dunque sarebbe sciocco guardare la classifica adesso. Infatti non lo facciamo, ma cerchiamo ogni domenica di fare punti su tutti i campi, sperando di toccare quanto prima quota 34-35.

  • 14 Ottobre 2019 in 13:13
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    Ringraziamo il Patron del Lupiae per aver finalmente aperto una forma di dibattito, motivo principale dell’apertura della nostra rubrica: creare così una sorta di processo alla “tappa”, se così possiamo definirlo, utilizzando una metafora ciclistica.
    Prendiamo atto dunque degli intenti e obiettivi stagionali del Lupiae, quindi per il momento (siamo soltanto alla terza giornata), non alziamo ulteriori polveroni. Ci atteniamo fedelmente alla classifica e anche all’ultimo weekend sfortunato della formazione di Mr Brindisino, segnato dalla sconfitta in casa e da un misero penultimo posto. È presto per i processi sommari ovviamente.
    Il Patron può comunque intervenire quando vuole in trasmissione o inviarci missive in qualsiasi istante. Noi riceviamo e rispondiamo.

    Ancora grazie.

  • 15 Ottobre 2019 in 11:46
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    Sempre un piacere leggere l’analisi di Sconcertato ogni settimana. Spero che i Wailers siano protagonisti in positivo nelle prossime puntate visto l’anonimato momentaneo…

  • 15 Ottobre 2019 in 11:55
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    È un’ottima osservazione MG…Eccetera eccetera dei Boca Wailers. Alcune squadre sono ancora nell’anonimato o non sono state protagoniste ancora nella nostra rubrica. Io però al Suo posto guarderei il bicchiere mezzo pieno. Il “detto” dice: “niente nuove, buone nuove”. Quindi per il momento non c’è né da preoccuparsi né da esaltarsi. Anzi, aggiungerei che rimanere nell’ombra, con i fari spenti, può meglio aiutare la crescita della squadra, senza subire le pressioni che il nostro campionato pretende. Perciò non abbia paura dell’attuale anonimato e siate (lei quanto il suo principale) ottimisti per la stagione appena cominciata.

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