Riflessione domenicale: con che spirito abbiamo votato il cambio del punto 28?

“A chi tocca nun se ngrugna”, “il fantacalcio è al 90% fortuna”, “non osi toccare l’uomo ciò che il Dio Pallone ha stabilito”: eppure oggi non sembra essere più così. Il punto 28 del Regolamento sancisce che in Serie A Green è cambiato l’approccio ed ora regna la politica del risultato?

Con riferimento a questa votazione, faccio notare in metafora il seguente errore normativo.

Quesito: “La regola dice che a colazione si mangia latte e biscotti”.
Cosa vuoi mangiare a colazione?
A) Fagioli e Pancetta.
B) Orecchiette con le cime di rapa.

Vince Orecchiette con le cime di rapa per 11 voti a 2.
Manca evidentemente un’opzione C) che reciti “si mantiene inalterato latte e biscotti”, dando per scontato che la colazione si debba cambiare e non dando la possibilità di votare per latte e biscotti.
Esattamente come è successo in questo caso (qui il link http://www.serieagreen.it/votazione-1-turno-proposte-regolamentari-20182019-post-festa-pre-asta/)

truffa regolamento partite rinviate 6 politico

Perchè manca l’opzione 3 e la votazione non dovrebbe essere considerata valida, come cercai invano di far notare nei commenti?
Perché faceva riferimento a quest’altra votazione, che era passata per 6 voti a 5: foste stati in 9 (metà più uno degli aventi diritto) a votare per il cambiamento allora era giusto non inserire l’opzione “conservativa” ovvero “la regola 28 sta bene com’è“. Ma così non è stato, eppure… (qui il link http://www.serieagreen.it/proposte-regolamentari-201819-votate-e-da-votare/).
truffa regolamento 6 politiciDunque, se proprio non si voleva inserire l’opzione “va bene il regolamento attuale“, una volta votata l’opzione “oltre le 6 partite 0-0 a tutti” bisognava rimetterla ai voti con il regolamento vigente, nel rispetto delle 5 persone che l’avevano votato, visto che 6 non rappresenta alcuna maggioranza (c’erano 5 astenuti e 5 contrari…)

In questa sede, però, quello che mi interessa sottolineare è il differente approccio su cui invito tutti a fare una riflessione seria. Che significa forzare il sistema e dare 0-0 a tutti?

0-0 A TUTTI IN CASO DI 6 PARTITE RINVIATE
Il principio che stiamo salvaguardando è quello del risultato: ci rode vincere o perdere a causa dei 6 politici di partite rinviate. Lo consideriamo un’ingiustizia e pertanto meglio annullare tutto, fare 0-0 anche se ci sono state 3 o 4 partite giocate con bonus, malus, eurogol, espulsioni, ecc. Azzerare il volere del fato, dare un taglio d’accetta a quello che da sempre è il primo criterio che regola questo fantasport in nome del fatto che non ci sembra giusto avere in campo, ad esempio, tre giocatori a voto e otto con 6 politico. Ergo: mi diverto in base al risultato.

6 POLITICI SOLO ALLE PARTITE RINVIATE
Significa che si accetta il gioco per quello che è, ovvero uno scherzo del destino: nei calendari, negli infortuni come nelle casualità. Il fantacalcio è un gioco dove regna il caso e se il caso vuole che un ragazzo ci lasci una mattina in albergo o che ci sia una catastrofe naturale così come un’epidemia, non dico che bisognerebbe avere il black humour inglese per scherzarci pure sopra e dire che il Dio del Fantacalcio ci ha voluti punire/premiare, ma quantomeno rispettare il volere del destino senza mettere la mano umana, che con la scolorina fa diventare tutti 0-0. 
Fosse anche solo una partita giocata e 22 giocatori a voto e tutti gli altri 6 politici, quella giornata è stata decisa così dal fato e andrebbe accettata così come è venuta, volendo anche scherzandoci sopra ma anche no, se la sensibilità comune suggerisce il contrario (vedi morte Astori, ecc.).

Si badi bene che, al di là della singola proposta regolamentare che può lasciare il tempo che trova, si tratta di due approcci antitetici: la politica del risultato vs la politica del divertimento. Asserendo la prima ipotesi stiamo affermando che ci divertiamo solo in base al risultato. E questo non è mai stato un principio fondante di questo campionato, anzi, non occorre ricordare che non abbiamo premi in denaro anche e soprattutto per questo. Ci sono tanti fantacalci dove si può sfogare la naturale voglia di mettersi alla prova coi risultati: un’attitudine che nessuno in questa sede vuole giudicare o discriminare. Ma la Serie A Green non è questo e sarebbe quantomeno increscioso che diventasse l’ennesimo fantacalcio schiavo dei risultati.

Quindi attenzione, attenzione Wailers a far passare per “vittorie della democrazia” (con votazione non proprio trasparente annessa) dei cambiamenti di approcci che nulla hanno a che vedere col modo di vivere questo fantasport che qui si è sempre perpetrato. Ben venga la democrazia, ben vengano le nuove proposte e anche, perché no, nuovi metodi, ma attenzione a non “normalizzare” un campionato che è bello proprio perché non è come gli altri. Per questo motivo proporrò di cambiare questa assurda regola votata forse senza le necessarie riflessioni etiche e filosofiche ma solo su una (per giunta discutibile) spinta emotiva.

Concludo dicendo che questa non vuole essere polemica ad personam, credo fermamente che chiunque in questo momento giochi in Serie A Green sia mosso dagli stessi principi e nemmeno la votazione di questa regola assurda è in grado di convincermi del contrario. Per questo vi chiedo lo sforzo di riflettere sulle motivazioni che mi spingono a inoltrare questa proposta di contro-cambiamento: un approccio che vorrei tornasse ad essere condiviso anziché divisivo come lo è stato negli ultimi due anni. E vi lascio con lo screenshot del commento con cui chiosai all’epoca e che rimane tale anche oggi.

commento lupiae truffa 6 politici regolamento

Vi voglio sempre bene come se foste normali,

Lupiae Calcio 1996



18 pensieri riguardo “Riflessione domenicale: con che spirito abbiamo votato il cambio del punto 28?

  • 23 febbraio 2020 in 14:19
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    Svegliandomi oggi e venendo a conoscenza del rinvio delle 4 gare di A per il Covid-19 mi è subito venuto in mente l’epopea sul tema rinvii che portò al cambio regolamentare di cui, se ricordo bene, fui uno dei primi promotori cercando all’epoca di trovare una proposta che potesse far da ponte tra orientamenti differenti dei colleghi.
    È evidente che ognuno potrà riflettere a suo modo sulla portata della modifica regolamentare, magari riconducendo i meccanismi dell’iter legislativo a concetti filosofici o di principio alla base di tali cambiamenti, viceversa altri si limiteranno magari a rileggere il meccanismo con sguardo pratico o altri ancora con fini utilitaristici orientati al risultato.

    Ciò detto resta, forse, ancora oggi immutato un “nodo” etico da sciogliere alla base del gioco che, inevitabilmente per alcuni colleghi, andrebbe risolto a prescindere dagli argomenti o dagli ostacoli trattati.

    Ma sta di fatto che il rischio rinvio di gare esiste ed è palese che il Circo si divise sul tema ‘cosa fare?’. Ora a distanza di tempo, personalmente, dividerei l’aspetto etico da quello pratico creando un tema di discussione per capire se e come impostare un referendum, ovvero:

    – A prescindere dal tema e dal problema che può sorgere nel gioco, pensi che la SerieAGreen debba rispettare prima di tutto il principio etico del “A chi tocca Nun se grugna”?
    Ossia il risultato è prima di tutto regolato dal caso, sei d’accordo?

    A) Si
    B) No

    In base all’esito sarebbe tutto più chiaro per il presente e il futuro, consci dell’avvenuto patto sociale concordato e finalmente votato democraticamente.

    Si saprà prima quali proposte e/o iter democratici rispettino prima di tutto il principio etico o se diversamente quest’ultimo sia uno delle tante alternative di scelta.

    Sto tuned

  • 24 febbraio 2020 in 08:50
    Permalink

    Certamente si può essere d’accordo con i principi, ma anche essere in disaccordo. La Serieagreen è un campionato difficilissimo e l’unica cosa che conta è rimanere uniti e conservare la tradizione. Ma proprio perché non esistono premi in vile danaro l’albo d’oro rimane il solo spirito competitivo. Rimanere negli annali è il desiderio di ciascun presidente e manager e se un aspetto competitivo esiste non può che essere questo, il resto è solo passione ed amicizia. Non è quindi in discussione la ‘fatalità’ o il ‘dio pallone‘, ma forzare questo principio secondo la logica estrema della casualità (riflettiamo su questa parola) secondo noi è troppo estremo… il nostro punto di vista rimane quello di conservare da un lato la tradizione preservando allo stesso modo lo spirito competitivo e la visione prospettica dell’albo d’oro… vincere o perdere il campionato più difficile del mondo per un punto o due penso che sia giusto solo quando si hanno le stesse opportunità e chi ‘non gioca’ (Vedi caso Alaimo due anni fa) avendo giocatori che non sono proprio scesi in campo a causa di partite rinviate credo sia abbastanza ingiusto… Luca, a prescindere dalle opinioni e dai sentimenti, forse c’è un vezzo nel tuo ragionamento sul meccanismo di voto.. la proposta c) che dici ‘lasciamo tutto com’è è’ è ben presente nel quesito di voto.. mi spiego. La proposta diceva che: ‘se non arrivano proposte di cambiamento rimane tutto come è’.
    Il presupposto è che alla festa finale la maggioranza ha espresso il desiderio di cambiare, solo che non si era deciso secondo quali modalità.. quindi, la seconda votazione di luglio non serviva a capire se si ‘voleva cambiare’ (quello lo avevamo già stabilito) ma a decidere come cambiare… tutto qui! Il doppio turno ha proprio questa funzione, la democrazia!! Qualora non fossero arrivate proposte di cambiamento, sarebbe rimasto tutto come prima..

  • 24 febbraio 2020 in 08:57
    Permalink

    Marcello, la tua ultima frase del commento secondo me è di elevato spessore morale… il concetto che hai espresso rappresenta l’eterno ‘dissidio’ con cui tutti i filosofi politici si sono misurati nella storia… è il presupposto eterno della riflessione politica e della democrazia! Sei il nostro Aristotele, ma anche il nostro Kant, Bartolomeo de las Casas, Bobbio Sartori etc.. etc…

  • 24 febbraio 2020 in 10:15
    Permalink

    x WAILERS
    Credo che si sia aperta una bella discussione. Condivido tutto quanto scrivi sulla questione degli annali (anche se alla mia “età fantacalcistica” conta sempre meno, però capisco chi in quegli annali non ci sta che voglia matta abbia di scriverci il suo nome sopra).
    Vado allora subito al punto che fa divergere le nostre opinioni: quand’anche ci fossero 9 partite rinviate e tu giocassi con undici 6 politici, lo sfottò, la cronaca del match, il divertimento pre e post gara sarebbero ugualmente garantiti dal fatto che si potrà sempre disquisire su una partita giocata “con sufficienza”, al minimo sindacale, forse addirittura “accordata” tra le due squadre qualora dovesse uscire un pareggio (sempre ovviamente per ridere, visto che magari è 66 a 66: per la serie io picchio De Sisti!). Se invece mi forzi la mano e da SuperAdmin metti a tutti 0-0 stai togliendo ogni possibilità e ogni gusto da questo punto di vista, in nome di che cosa? Che non hai potuto schierare i giocatori per vincere? Dai, ok voler scrivere il proprio nome nell’almanacco ma non esageriamo.
    Quindi il quesito è: può l’uomo permettersi di “forzare la il Fato”? Se il Fato ha deciso che tu hai undici 6 politici e io tre, chi sei tu per forzare la mano e mettere uno 0-0 d’ufficio? In nome di cosa? Le stesse opportunità le hai comunque quando a settembre ti stringi la mano e dici “come vada vada, vinca il migliore”, non puoi sapere che a febbraio ci sarà il coronavirus, non puoi sapere quante e quali partite verranno rinviate, hai le stesse chance di tutti gli altri e se la Sorte quella domenica ha deciso così nessuno ti sta truffando ecco.
    Quindi, si: riflettiamo bene sul valore della casualità e sull’onnipotenza che ci vogliamo attribuire andando a forzare il sistema e mettendoci contro il Fato che da sempre tutto fa ruotare intorno a questo fantasport. Perchè è come se stessimo dicendo: si ok, la casualità, però a un certo punto decido io, perché rosico. E a me proprio non piace sto approccio.

  • 24 febbraio 2020 in 10:20
    Permalink

    x WAILERS (questione votazione)
    Al primo turno uscì fuori questo risultato: VUOI CAMBIARE LA REGOLA 28?
    – SI 6 VOTI
    – NO 5 VOTI
    – ASTENUTI 5 VOTI

    Con quale criterio al secondo turno non si è rispettata la volontà di 10 franchigie escludendo a priori il poter rimanere con la regola vecchia?
    Io solo questo dico: sei voti non erano sufficienti per escludere al secondo turno l’opzione conservativa, ne sarebbero serviti 9 per fare ciò, ossia: maggioranza +1 vuole cambiare, stop.
    I sei voti erano sufficienti per dire: ok, si può procedere a presentare delle proposte per cambiarle, così come è stato fatto. Quindi per me la votazione sarebbe da ripetere, ma lo dissi anche all’epoca.

  • 27 febbraio 2020 in 18:00
    Permalink

    deserto

  • 27 febbraio 2020 in 21:47
    Permalink

    Allora, occorre secondo me fare chiarezza.

    Il regolamento prevede quanto segue:

    Primo turno: si votano le proposte sul sito prima della festa finale. La regola nuova viene approvata se votano a favore 8+1 (maggioranza assoluta).
    Se non si arriva a 9 voti, la medesima proposta viene votata alla festa finale (secondo turno) dove vale la maggioranza dei presenti.

    Il regolamento prevede la medesima procedura anche tra luglio e l’asta iniziale. Cioè si possono presentare proposte ‘correttive’ sul sito entro luglio e passano le proposte con 8+1 voti a favore (primo turno). Quelle che non raggiungono la maggioranza si possono votare all’asta iniziale dove vale Sempre la maggioranza dei presenti…

    Quindi in sostanza tra la fine del campionato e l’asta iniziale si possono fare quarto votazioni, due sul sito e due dal vivo..

    Mi sembra di capire che la votazione in argomento si sia svolta in questo modo:

    Votazione prima della festa finale sul sito non ha raggiunto 9+1. La proposta è stata votata poi alla festa finale e la maggioranza ha espresso l’intenzione di cambiare il regolamento senza però decidere se ‘l’annullamento’ della giornata dovesse avvenire con cinque o sei gare annullate.

    Per stabilire questa cosa abbiamo votato a luglio sul sito dove la maggioranza 8+1 ha stabilito che si ‘annulla’ la giornata con sei gare sospese…

    Il discorso che fai tu Luca, e cioè che a luglio bisognava mettere l’opzione ‘lasciamo tutto com’è’, equivaleva a ‘cancellare’ il voto della festa finale, dove la maggioranza dei presenti aveva comunque espresso la volontà di cambiare…

  • 28 febbraio 2020 in 09:19
    Permalink

    Confermo ultimo sunto di Angelo.
    L’iter legislativo doppio turno (meccanismo votato e voluto da tutti) è stato rispettato. E in esso rientra logicamente il normale rodaggio:
    – in riferimento a tempistiche (concedere più tempo per integrare proposte in caso di nodo essenziale, vedi cambio fasce punteggio)
    – o in base al contenuto quando è necessario condurre a voto bozze di proposte da completare successivamente.

    Infatti credo sia palese che ogni dubbio è stato poi risolto in modo concordato al secondo turno o addirittura ripartendo da un nuovo primo turno.

    Nulla ci vieta di proporre di abbandonare il meccanismo a due turni, di votare sull’etica ‘a chi tocca Nun se gruna’.

    Sto tuned

  • 28 febbraio 2020 in 11:11
    Permalink

    Raga però scusate, voi dite che l’iter è stato rispettato.
    Io sostengo esattamente il contrario e mo lo dimostro con i link e le prove di tutto, poi fate come volete.

    I VOTAZIONE: 15 GIUGNO
    http://www.serieagreen.it/proposte-regolamentari/
    REGOLAMENTO VIGENTE: 5 VOTI
    CAMBIAMENTO: 2 VOTI
    ASTENUTI: 3 VOTI
    NON VOTANTI: 6 VOTI

    Proposte di regola per CAMBIAMENTO pervenute entro la Festa Finale: ZERO.

    II VOTAZIONE: 1 LUGLIO ALLA FESTA FINALE
    http://www.serieagreen.it/proposte-regolamentari-201819-votate-e-da-votare/
    Si rivota lo stesso dopo discussione al Caffè Regolamentare praticamente ripetendo il I TURNO e specificando: se passa CAMBIAMENTO ci si impegna a fare delle proposte entro una certa data e si rivota. Anche perché non essendo pervenute in tempo proposte, questa regola non si sarebbe nemmeno dovuta votare e quindi già è un primo strappo…
    REGOLAMENTO VIGENTE: 5
    CAMBIAMENTO: 6
    State considerando secondo turno una votazione fatta per una non-regola “cambiamento si, poi vediamo come”, senza poi dare la possibilità di dire “non mi è piaciuta la proposta fatta in fretta e furia, restiamo come stiamo” nonostante ben 5 persone contro 6 si fossero espresse contrarie?

    III VOTAZIONE: 16 luglio
    http://www.serieagreen.it/votazione-1-turno-proposte-regolamentari-20182019-post-festa-pre-asta/
    VIZIO DI FORMA di cui sopra: non si poteva votare per il Regolamento Vigente.

    Concludo: sulla base di una prima votazione (15 giugno) che per il Cambiamento è andata male, l’avete bypassata e ripetuto il I TURNO alla Festa Finale (1 luglio) non solo senza aver portato uno straccio di proposta, ma considerandolo II TURNO per far valere la Maggioranza Relativa ed escludere a priori la possibilità di votare al III TURNO il Regolamento Vigente (16 luglio).

    Scusate, ma se non è un vizio di forma questo…
    Io non sono per eliminare l’iter I e II ed eventualmente anche III turno, ma sono per rispettare il volere popolare e possibilmente rappresentativo. In questo caso è stato scambiato un I turno per un II turno e mi meraviglio di come la solerzia dei nostri azzeccagarbugli non abbia subito notato la cosa.

    Ergo, per me la votazione è da ripetere tra:
    – la nuova regola 28
    – la vecchia regola 28
    dopo una bella discussione che può partire anche da questo post e che possiamo anche articolare con videomessaggi, arringhe e tutto ciò che di divertente si possa costruire attorno a queste beghe.

  • 28 febbraio 2020 in 11:34
    Permalink

    al di là delle regole e consuetudini che mirano sempre a premiare i presenti (quindi la regola della votazione alla festa finale), basterebbe ripubblicare le due proposte, ognuno potrebbe supportarle come meglio crede (io sosterrò la validità di una giornata anche se si giocasse solo una partita su 10) e votarle secondo l’iter.
    ripartirei da questo (cit. ex MPG)
    Ergo, per me la votazione è da ripetere tra:
    – la nuova regola 28
    – la vecchia regola 28

  • 28 febbraio 2020 in 18:46
    Permalink

    Avete già detto tutto e molto bene e temo che la questione potrebbe continuare all’infinito, quindi mi limito a dire che sono d’accordo con Sergi, ripetiamo la votazione ponendo il quesito primario, ovvero volete che la giornata venga “annullata” assegnando pareggio a tutti in caso di “tot” partite rinviate o preferite che venga calcolata a prescindere? Aggiungo una cosa scontata, ma per me importantissima, ovvero che l’astensione su certi quesiti neanche dovrebbe esistere, non possiamo obbligare nessuno a votare, ma il vero dilemma etico è proprio questo!

  • 28 febbraio 2020 in 20:35
    Permalink

    E appunto come dissi qui caro il mio cinghialotto:

    http://www.serieagreen.it/proposte-regolamentari-201819-votate-e-da-votare/#comment-68354

    non mi sembrava e credo ugualmente oggi che avere un botto di astenuti o non presenti alla Festa Finale debba per forza di cose equivalere a un semplicistico:

    L’iter era viziato e quindi ripetiamo il sondaggio inserendo l’opzione ‘lasciamo tutto com’è’ che ai tempi si rivelò il problema di partenza da cui nacque tutto il casino.

    Ovviamente possiamo, anzi dobbiamo, ridiscutere e ripensare a posteriori tutto, ma almeno facciamolo onorando quanto è stato deciso con iter doppio turno correttamente applicato, non facendolo passare per una decisione di pochi incostituzionale.

    X farlo basterebbe scrivere…nuova proposta modifica punto regolamentare.

    E prima ancora insisto che sarebbe bello e interessante votare sui principi etici…fato o non fato, grungnasse o non grungnasse? Fatti o fattoni?

    Ahahahah

    Sto tuned

  • 28 febbraio 2020 in 23:43
    Permalink

    Ragazzi scusate la forma ma forse occorre chiarire il meccanismo di voto

  • 28 febbraio 2020 in 23:45
    Permalink

    Naturalmente il voto all’asta iniziale non ci sarà mai in quanto se al primo turno post asta finale la proposta non raggiunge 8+1 ciò non avverrà neanche all’asta quando saremo tutti presenti… spero di aver reso l’idea

  • 29 febbraio 2020 in 12:17
    Permalink

    Angelo lo schemino che hai fatto è perfetto. La contestazione verte sulla votazione al II turno festa finale di una non-proposta, al fine di escludere con uno scarto di voto minimo la possibilità di restare al regolamento vigente pur non avendo in mano una alternativa concreta.

    Ma soprattutto, e voleva essere poi questo il vero tema del post, sul fatto di non aver discusso a sufficienza il principio da cui muove questa proposta di cambiamento: siamo diventati schiavi del risultato e della bacheca? Ci sentiamo così onnipotenti da voler sfidare morti accidentali, catastrofi naturali o epidemie mettendo la nostra mano sui risultati, truccandosi sotto forma di 0-0 per tutti e falsando così il principio base che muove le regole di un fantacalcio che non fa dei soldi e del risultato il suo valore fondante?
    Siete sicuri di volere questo? Perché questo è stato, a mio avviso troppo superficialmente, votato.

  • 29 febbraio 2020 in 12:20
    Permalink

    Sia altresì chiaro che apro questa discussione in funzione di una votazione più consapevole per l’anno prossimo e che intendo il Regolamento attuale accettato da tutti a settembre come patto democratico tacito e inviolabile.

  • 29 febbraio 2020 in 16:26
    Permalink

    Vorrei aggiungere due parole indipendentemente da come siano andate le cose, vizio o non vizio è evidente che il tutto va comunque rivisto o confermato per il futuro.

    Premetto che all’epoca il mio pensiero fu di provare a capire come sfruttare i recuperi e che l’annullamento sarebbe stato comunque un errore, anche grave. Non mi piacciono i turni con tante partite rinviate, ma sono meglio di niente, perché così invece l’alternativa è proprio il nulla.
    Si crede, in maniera errata secondo me, che così non si falsi qualcosa o lo si faccia meno. Un campionato con calendario casa/trasferta lo era comunque. Perché se si segue la logica del risultato, chiamiamola così, togliere un turno in casa ad alcuni nn è proprio il massimo della regolarità. Così come seguire la logica del fato lasciava anch’essa il tempo che trovava nella misura in cui le partite non iniziavano in parità (69-66 ovvero 2-1). All’epoca non c’era spazio per entrambe le visioni, che credo vadano rappresentate entrambe.
    Oggi non è più così perché le due possono andare a braccetto, se nn si gioca (ed è casuale) il risultato naturale è il pareggio (senza forzature) perché ora 69-66 vale il 2-2, si vince o si perde con i bonus ed i malus sul campo, di 1, 2, 3 partite nn importa, il contributo potrà essere minimo ma dipende da chi schiero e nn è più un risultato d’ufficio.

  • 5 marzo 2020 in 10:54
    Permalink

    Partendo dalla considerazione che la “logica del fato” in SerieAGreen dovrebbe prevalere sulla “logica del risultato”, in quanto non giochiamo per il risultato monetario, ma piu’ per il prestigio, per lo scherno, per lo sfogo con gli amici, sono piu’ propenso a continuare con il calcolo delle giornate, piuttosto che ogni eventuale annullamento. Ogni anno gli admin ed organizzatori si fanno un mazzo tanto per incastrare la lega e tutte le sue competizioni in un calendario Serie A sempre piu’ incerto e frazionato, basti pensare che lo scorso anno il calendario (delle aste e date da segnare) della SerieAGreen era disponibile prima di quello della Serie A. Senza aggiungere giudizi di valore sulle votazioni precedenti, i motivi a monte di suddetto cambio regola, o gli iter burocratici, voglio solo dire che le condizioni sembrano essere cambiate nei meccanismi di organizzazione della Serie A, quindi con il principio dello “show must go on”, potremmo porci al di sopra di eventuali pastrocchi e pasticci che combinano in campionato. Detto questo, credo che entrambe le regole 28 abbiano una loro giustificabilita’ ed alla luce di quanto detto anche dagli altri il quesito a fine anno a questo punto dovrebbe essere tra:
    – la nuova regola 28
    – la vecchia regola 28

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