Ranking Green 2021

Linciano: è Top10!

Simonetti riconquista il podio. Doppio sorpasso per Mangia su Sergi-Memola. Santini beffa Bucci.

Come sempre, prima dell’inizio di un nuovo campionato, eccovi l’aggiornamento del Ranking Green, ovvero la classifica a punteggi dei migliori manager di sempre della Serieagreen, calcolata in base ai coefficienti ottenuti in stagione anche grazie alle Nomination, i cui risultati verranno presumibilmente resi noti venerdì sera, 3 settembre 2021, live dalla sede dell’asta e – magari – anche in diretta streaming (cogliamo l’occasione per invitare i più esperti del settore a prevedere questa possibilità).

La prima notizia è che i cugini Brindisino tornano a muovere la classifica in maniera dignitosa dopo un’annata, la scorsa, poco memorabile. La prima posizione del leccese Luca è  ancora praticamente intoccabile, forte delle 23 stagioni all’attivo del veterano manager verdeazzurro che dopo tre anni torna a chiudere oltre quota 100 (116pt, per l’esattezza) mettendo nel mirino l’invidiabile quota 3000.
Lo segue a ruota il pontino Dario, che perde si un po’ di terreno (91pt) complice anche la Green Cup alzatagli in faccia dai rivali ma tiene salda la seconda piazza a meno di clamorose arrampicate da Napoli (vedi annata 2016/17…).

Già perchè il terzo gradino del podio cambia ancora padrone: il duello tra Marcello Simonetti e Roberto Bartolomucci sembra essere infinito e stavolta è il partenopeo (101pt) a sorridere con un’Europa Green in più in bacheca. Per il manager biancolilla, invece, continua la terribile parabola discendente. Se l’anno scorso la Green Cup e i tanti ori ne avevano salvato il coefficiente, stavolta siamo di fronte a una débacle senza precedenti: i 38pt racimolati rappresentano la peggior stagione di sempre per il laziale, peggiorando i 42 del 2009/10. Che sia arrivato il momento tanto atteso della risalita?

A Cisterna se lo augurano, anche perchè alle spalle degli iguana pontini sopraggiunge a velocità pazzesca un branco di delfini affamato. Fabrizio Mangia, infatti, non fa prigionieri: lo scudetto, il secondo posto in Champions e le numerose nomination piovute a Serrano portano in dote ben 270 punti Ranking (e sono 697 in tre anni!). È record personale, a un soffio dai dai 273 di Bartolomucci (2014/15) e dai 288 di Tarantino (2017/18), ma ancora lontano dai 311 di Simonetti (2016/17) e dai 327 di Lorusso (2015/16).

A fare le spese della furia celesteargento sono stati Domenico Sergi e Paolo Memola, che perdono entrambi una posizione Ranking scendendo rispettivamente al 6° e 7° posto. E il distacco dal 5° di Mangia comincia a farsi consistente: 1713 punti del salentino contro i 1539 del calabrese e 1538 del pugliese. Una misera incollatura separa gli amici e rivali di lunga data, che a questo punto dovranno affrontare la stagione 2021/22 (la sedicesima per entrambi) col coltello tra i denti e uno sguardo allo specchietto retrovisore, dove si affaccia minaccioso Marco Gallicchio. Tra coppe, coppette e tante nominations, il manager novolese sfodera una stagione da ben 161pt, resta stabile all’8° posto ma a sole 13 e 14 lunghezze di distacco dai concorrenti, sempre in attesa del primo agognato tricolore.

Ci sono voluti 12 anni, ma alla fine Stefano Linciano ce l’ha fatta: grazie a una grande stagione (pur senza alzare trofei) il manager di Lizzanello  piazza lo sprint e si posiziona al nono posto, beffando in un sol colpo Vito Lorusso, Gigi Maggiore e l’ormai ex Totò Alaimo. Ben 176pt (il suo record: nel 2017/18 ne aveva collezionati 174) lo proiettano nella Top10 tanto inseguita e che ora dovrà difendere proprio da coloro che ha scalzato. Vito Lorusso vi resta aggrappato in extremis nonostante una stagione da incubo: la più brutta in carriera con 33pt Ranking, meno dei 57 del 2016/17 (peggio aveva fatto solo all’esordio nel 2010/11 con 27pt, ma condividendo il coefficiente con Bruno Mola).
A restare letteralmente spettinato dall’accelerata neroverde è invece Gigi Maggiore, che già pregustava il ritorno in Top10 dopo un decennio ma a cui non sono bastati i pur corposi 121pt stagionali. Per il manager di Calimera, che a breve dovrebbe ufficializzare il nome del delegato (o dei delegati?) per l’asta 2021/22, la prossima sarà un’annata delicatissima dal punto di vista del Ranking: Linciano e Lorusso riusciranno a scappare sfruttando la doverosa divisione del coefficiente arancioviola coi delegati?

Sfida più aperta che mai tra Marco Tedone e Angelo Tarantino. I due manager, che notoriamente non se le mandano mai a dire a mezzo stampa, hanno sforato quota 1000 ma il barese sente ora pressante il fiato sul collo del copertinese, che prende quest’anno ben 149pt, ovvero il 70% dei 213 conseguiti dalla sua franchigia in comproprietà con Alessandro Calò. A dividere i due contendenti sono ora meno di 50 lunghezze e, considerando che Tedone (89pt quest’anno) si affaccia alla sua 15° stagione in Serieagreen con un battesimo tra le ruote e – al momento – senza ancora un delegato con cui condividere il coefficiente 2012/22, a Copertino già si fregano le mani.
Più staccato, praticamente isolato tra il 14° posto di Tarantino e il 16° di Barbaro, resta stabile Jos Corasaniti a 910pt: alle soglie della sua 10° presenza in Serieagreen, però, la media di 101pt stagionali fa preoccupare e non poco sia Tedone sia Tarantino, visto che già quest’anno il calabrese è stato capace di un exploit da ben 226pt: il rossoviola è chiamato ora alla definitiva consacrazione.

Come accennato, naviga nella bonaccia dei suoi 691 punti Piero Barbaro (43pt quest’anno) e si gode dal ponte della sua fregata biancoverde la sfida tra l’amico e ds Stefano Santini e il manager della franchigia attualmente più giovane della Serieagreen: Walter Bucci. Quest’ultimo, reduce da una stagione disastrosa, ha ceduto il passo al più esperto collega nonostante la divisione quasi pari (42pt) del coefficiente totale del Celtic, ma la distanza tra i due lascia il palco aperto ad ogni colpo di scena. Anche perchè molto probabilmente anche il manager marchigiano sarà costretto ad affidarsi a una delega, sottraendo di conseguenza altri punti dal suo coefficiente 2021/22.

Così come avviene da 3 stagioni tra Angelo Tarantino e Alessandro Calò dei Wailers. Per trovare l’MLM gialloblu bisogna scendere fino al 32° posto del Ranking, ma attenzione: il balzo compiuto grazie ai 64pt ottenuti è di ben 10 posizioni e, dopo essersi tolto la soddisfazione di mettersi alle spalle il concittadino D’Adamo, ora punta dritto verso un altro copertinese illustre, Marco Petito. Al di là del campanile, però, davanti a lui ci sono ben due scudettati che potrebbero essere superati: De Carlo e Rizzelli. Ma quest’ultimo, a venti lunghissimi anni dal suo primo e unico tricolore in Serieagreen, starebbe meditando il colpo di teatro: ovvero offrirsi come delegato d’asta per il 2021/22, anche al fine di rimpinguare il suo Ranking e comparire, dunque, anche in quello dell’Era Moderna (nella grafica di seguito).

A meno di un mese dal “giorno più lungo” (sabato 4 settembre, Salento, ma venue da definire) insomma, ci sono già tutti i presupposti per una stagione dall’altissimo tasso adrenalinico.

Vediamo nel riepilogo, infine, quali sono stati tutti i coefficienti Ranking totalizzati dai manager Serieagreen nella stagione 2020/21.

2020/21
F. Mangia FLIPPER 270
J. Corasaniti EAGLES 226
S. Linciano MOJITO 176
M. Gallicchio ACAB 161
A. Tarantino WAILERS 149
L.Maggiore STAR19 121
L. Brindisino LUPIAE 116
M. Simonetti DOMINGO 101
D. Brindisino CURTALE 91
M. Tedone LABBARI 89
P. Memola TERLIZZI 77
D. Sergi DELINQUERE 70
A.Calò WAILERS 64
P. Barbaro CELTIC 43
S. Santini CELTIC 42
R. Bartolomucci AMICI 38
V. Lorusso CUSCI 33
W. Bucci PIGNA 29

Un pensiero riguardo “Ranking Green 2021

  • 11 agosto 2021 in 12:54
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    È un bel Torgio, un bellissimo Torgio. Bravo e bello!

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