RANKING GREEN 2016: chi sale e chi scende con la spiegazione dei coefficienti

Lorusso: finalmente è top ten!

Il manager lucano raggiunge il gotha della SerieAGreen in sole 6 stagioni: scalzato Mangia, anche Linciano mangia la polvere.
Bartolomucci resiste a Brindisino D. così come Tedone alla coppia Barbaro-Santini, mentre Simonetti mette la freccia su Alaimo, anche se entrambi oltre quota 1000 punti.

La stagione dei record del Cusci di Vito Lorusso non poteva non incidere anche sul Ranking Green, ovvero la classifica storica di rendimento personale di ciascun manager, basata sempre sugli stessi coefficienti numerici (tarati, però, in base alle Ere: i coefficienti dell’Era Moderna sono maggiori rispetto alle Ere precedenti, e sono sempre gli stessi dal 2004/2005) che quest’anno, a grande richiesta, andremo ad elencare nel dettaglio.
Si parte dalla posizione finale in campionato, per la quale vengono assegnati da 16 a 1 punto dal primo all’ultimo classificato, ai quali vanno aggiunti i punti totalizzati nella stagione appena trascorsa. Si passa, poi, ai punti bonus per i primi 6 classificati: 100 pt al vincitore dello scudetto e poi via via 40, 30, 20, 15 e 10. Dopodiché si analizza il comportamento nelle Coppe: 60, 25, 10 e 5 punti rispettivamente per i primi quattro classificati in Champions Green; 40, 20, 5 e 3 per la Green Cup; 30, 5 e 3 per la Classifica Cannonieri; 25 e 20 punti a chi vince Europa Green e Green League; 20, 15 e 10 ai trionfatori di Supercoppa Green, Trofeo Green e Mitropa Green. Infine, si passano in rassegna i premi e i riconoscimenti, per i quali si assegnano 10, 5 e 3 punti per ogni diploma positivo in cui si è stati nominati in base all’esito delle votazioni popolari, più i cosiddetti “premi dei numeri”, ovvero miglior giocatore per media voto in SerieAGreen e miglior squadra per punteggi realizzati in stagione. Ultima precisazione: ogni qual volta una franchigia si avvale ufficialmente di uno o più consulenti, il punteggio ranking finale si condivide (salvo casi eccezionali), com’è ad esempio il caso del Celtic di Barbaro e Santini.
In base a questi coefficienti, ecco dunque i punti totalizzati dai vari manager in questa stagione:

LORUSSO (CUS) 327 –> record assoluto
LINCIANO (MOJ) 162
BARBARO (CEL) 74 + SANTINI (CEL) 73
MEMOLA (TER) 138
SIMONETTI (DOM) 129
BRINDISINO D. (CUR) 129
BRINDISINO L. (LUP) 119
BARTOLOMUCCI (AMI) 115
SERGI (DEL) 98
TEDONE (LAB) 94
ALAIMO (AKR) 79
CORASANITI (EAG) 70
BUCCI (PIG) 66
GALLICCHIO (ACA) 50
MANGIA (FLI) 44
TARANTINO (WAI) 42

Sfondando la quota dei 300 punti, Vito Lorusso polverizza così l’ennesimo record stagionale, che era stato abbattuto giusto l’anno scorso da Bartolomucci con 273 punti (prima ancora apparteneva a Sergi: 264 nel 2007/08).
Un record non certo fine a sé stesso, dato che consente al manager lucano di entrare per la prima volta nella top ten generale (scalzando il veterano Fabrizio Mangia) e di essere l’unico tra i primi dieci con sole sei stagioni di SerieAGreen alle spalle, grazie a una media paurosa (e, manco a dirlo, da record) di 150 punti ad annata.
RANKING GREEN 2016 top ten
Grazie alle 18 primavere in SerieAGreen, il primato di Luca Brindisino non è ancora in discussione, nonostante la sua media stagionale si sia abbassata di un punto, 129, per il tripudio di Marcello Simonetti (130) che l’anno scorso commentava così: Ma il Lupiae sta sempre a 130 di media anche dopo l’ennesima retrocessione?“.
La vera lotta comincia sul podio ed è un derby: i due manager della provincia di Latina, Bartolomucci e Brindisino D., si sono dati battaglia fino all’ultima giornata, con un’epica finale di Champions che nei sogni arancioblu poteva valere il controsorpasso al secondo posto. Così non è stato: la salvezza conseguita dai biancolilla unita ai diversi diplomi portati a casa da Ilicic, hanno consentito a Dario Brindisino di dimezzare lo svantaggio sui rivali (da 28 a 14 punti), ma senza scalzarli dalla seconda piazza. “L’anno prossimo lo ridurremo a 7“, ha commentato sarcasticamente il manager di Aprilia, alle cui spalle viaggia sempre in agguato Domenico Sergi, che però nonostante il 5′ posto non è andato oltre i 98 punti ed ora è chiamato a rimpinguare ulteriormente la bacheca per non sentire il fiato di Marcello Simonetti sul collo.
Avevamo lasciato il manager partenopeo in strenua lotta con Totò Alaimo, che l’anno scorso lo aveva sorpassato e messo nel mirino addirittura la sesta piazza del Ranking. L’esito della stagione 2015/16, però, non poteva che suggellare il controsorpasso del campano ai danni del siciliano, sebbene entrambi possano festeggiare il primo anno a 4 cifre nel Ranking Green. Simonetti fa così il maggior balzo nella top ten (+3 posizioni) e si piazza al 5′ posto, mentre Alaimo rimane stabile al 7′: tra i due litiganti, l’unico manager non più in attività ad essere ancora nella top ten, il leggendario Gigi Maggiore.
Stagione più che deludente anche per Marco Gallicchio, crollato dal 6′ all’8′ posto e che ora non sa se guardare avanti al duo Alaimo-Maggiore oppure se stare attento ai retrovisori, da dove spuntano a passi da gigante Memola e Lorusso. Del manager di Possidente si è ormai detto tutto, appena l’anno scorso aveva superato quota 500 punti e in pochi avrebbero immaginato un suo balzo nella top ten già da quest’anno. Paolo Memola, però, si è difeso bene e anche grazie al primo trofeo messo in bacheca (Green Cup) ha addirittura scalato una posizione, attestandosi al 9′ posto. A fare le spese di tutto ciò è stato Fabrizio Mangia, sputato fuori dalla top ten dopo una stagione anonima e che, se non verrà distratto dalle imminenti nozze, dovrà necessariamente cercare il riscatto nel 2016/17.

RANKING GREEN 2016 11-30

A meno di clamorosi exploit (alla Lorusso, per intenderci), l’11’ posto del serranese non dovrebbe essere a rischio, visti i 163 punti che lo separano da Stefano Linciano. Attenzione, però, perchè il manager di Lizzanello dall’annus horribilis 2011/12 in poi ha sempre migliorato il proprio bottino ranking, che quest’anno – ironia della sorte – è stato proprio di 162 punti… Linciano rappresenta, dunque, una sorta di spartiacque, visto che alle sue spalle naviga a vista Marco Tedone a 221 lunghezze di distanza. Comunque troppe, al di là della discreta stagione disputata dal barese, che però almeno per quest’anno è riuscito ad impedire il sorpasso della coppia Barbaro-Santini. Già perchè nonostante i due capitolini si debbano necessariamente dividere ogni anno la posta (quest’anno di 147 punti), continuano a guadagnare posizioni su posizioni e hanno proprio il biancorosso come obiettivo per il 2016/17. Si rinnova anche il duello tra Angelo Tarantino e Jos Corasaniti: il salentino mantiene di un soffio la leadership sul calabrese (+11 posizioni per lui) ed entrambi puntano ad entrare adesso nella top 20. Il re degli scalatori 2016, però, è Walter Bucci, il quale – partendo naturalmente da zero – raggiunge la 48′ piazza con 66 punti, prendendosi la soddisfazione di superare al primo colpo il corregionale di Carassai, Giordano Corazza, e puntando a tutti gli effetti a far parte dei primi 30 manager alla fine della prossima stagione.

RANKING GREEN 2016 31-69

Per quanto riguarda l’Era Moderna, vediamo naturalmente un distacco meno imponente tra il primo e il secondo posto, ma per il resto la situazione resta in buona sostanza immutata, ad eccezione di un miglior piazzamento di Fabrizio Mangia ai danni di Gigi Maggiore.

ETA' MODERNA 2016 1-10

A differenza dei 69 partecipanti totali, sono “solo” 45 i manager che hanno fatto parte della Serieagreen dal 2004 in poi. Quest’anno si assegnerà il 26′ scudetto della storia, oltre a tutte le altre varie competizioni di cui per adesso sappiamo solo che la Supercoppa verrà contesa tra Cusci e Curtale, il Trofeo Green tra Cusci e Terlizzi e la Mitropa Green tra Labbari e Akragas. Inoltre, dalla redazione si erge un’ulteriore proposta: e se si assegnasse un diploma (e relativi punti ranking a 1′, 2′ e 3′ classificato) anche per chi mette a segno la migliore plusvalenza stagionale? A voi tutti l’ultima parola.

ETA' MODERNA 2016 11-45

Errata corrige: Sannino, stagioni 3.

7 pensieri riguardo “RANKING GREEN 2016: chi sale e chi scende con la spiegazione dei coefficienti

  • 23 Agosto 2016 in 17:16
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    Ok.. prendiamo atto del sorpasso e proveremo per questo, per l’ennesima anno, ancora più astio nei suoi confronti. Ma d’altro canto non possiamo che esser contenti d’aver scalzato l’Hellas spedendola dov’è giusto che sia. Obiettivo di quest’anno sarà dunque GigioneMaggiore inerme e abbandonato quindi facile obiettivo.

    Sul premio plus (aggiungerei anche l’opposto per la minus) non posso che essere d’accordo. sicuro Marcello ripeterà quest’anno la maxi plusvalenza su Gabbiadini che qualchè anno fa mi agevolò con molta generosità

  • 24 Agosto 2016 in 10:50
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    Notiamo con piacere la coerenza nell’osteggiare i nostri colori da parte della nuova dirigenza agrigentina.
    Almeno vi sarà una certa continuità di intenti quando si deve competere contro una franchigia che partecipa da appena 8 stagioni rispetto alle 12 primavere dei biancazzurri: in effetti questo “trascurabile” dato farà venire gli incubi al collega Alaimo.
    Immaginiamo il buon Totò in preda a sudatissime e terrificanti alzate notturne alla ricerca di risposte su come l’incubo si sia materiliazzato nonostante i suoi inutili sforzi di corrida mediatico/sportiva.
    Lo ammiriamo anche e soprattutto per questo.
    Il Domingo risponde sempre con i fatti del campo…lì non c’è illusione che tenga.
    Uahhhhhhhuuu!

    Ps: un plauso enorme alla sagacia ed alla precisione del mito MPG.

  • 24 Agosto 2016 in 13:40
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    nonostante iol minor numero di stagioni ancora un applauso a Vito per questo traguardo. io provo a fare del mio meglio quest’anno, ci stiamo abituando al fiato sul collo del Domingo e sarà per noi un motivo in piu per dare il 110%. Ma Brindisino lassu sembra sempre irraggiungibile

  • 24 Agosto 2016 in 15:48
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    eppure ero convinto che nell’Era Moderna si sarebbe stravolto tutto…meglio così

  • 24 Agosto 2016 in 19:14
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    Che bei numeri! Complimenti a Torgio e al Curtale di bronzo.

  • 25 Agosto 2016 in 11:02
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    @toto: il Ranking Green non prevede premi negativi (che quindi tolgano punti), si contano solo quelli positivi, scelta che fu fatta proprio per non incarnirsi troppo sui Legni, che già così suscitano polemiche!
    E infatti non dimenticatevi che da quest’anno scattano le nomination condivise: presto online il modulo precompilato (ma sempre a scrutinio segreto) per incidere sui nominati prima ancora che sui voti.

    Gli altri che dicono sul premio Miglior PlusValenza?

    PS: juventini è inutile che lo chiedete, non si chiamerà né Marotta, né Paratici, né tantomeno Raiola d’Oro.

  • 26 Agosto 2016 in 23:40
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    Beh, la plusvalenza d’oro ci sta… Amici, tranquillo, ti sorpassiamo!

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