La Piazzetta dello Sport presenta: Speciale Asta Iniziale 2021/22

Quest’anno i voti li date voi!

A margine dell’asta estiva svoltasi il 4 settembre in quel di Cavallino (LE) nella sede amministrativa del Curtale, forniamo di seguito le analisi delle 16 franchigie (in ordine sparso e casuale) senza ulteriori valutazioni: sarete voi a “dare i numeri” e a decidere la griglia di partenza della Serieagreen 2021/22.

COME FUNZIONA: inviate una mail a luca.brindisino@gmail.com dando un voto da 1 a 10 a ciascuna delle squadre partecipanti.
Si può partecipare entro e non oltre mercoledì 15 settembre alle 23.59.

La media dei voti risultata dai partecipanti verrà resa nota su questo stesso articolo e decreterà favoriti e sfavoriti per questa stagione.

LE PAGELLE ALLE SQUADRE
Per il Lupiae il Curtale è da 8,5.
Amici si becca il 5 di Delinquere e Flipper.



FLIPPER: 6+

A guardia del tricolore

Regna lo scetticismo attorno ai campioni in carica, rei secondo i votanti di non aver allestito una rosa all’altezza delle aspettative. Dopo la quasi scontata la riconferma dei portieri dell’Inter e con una difesa da circa 370mld, Fabrizio Mangia ha provato a mordere il freno a centrocampo affidandosi al solito gioco delle coppie (Candreva-Ihattaren, Aramu-Sigurdsson-Heymans, Bonaventura-Maleh) che però gli ha scucito più miliardi del previsto. Naturale allora buttarsi sulla punta rigorista più a buon mercato (Belotti) e la sua riserva (Sanabria) più un complemento top ma pericolosamente incostante come Ilicic, per cercare di ripetere il miracolo Insigne-Berardi. La fortuna busserà una seconda volta a Serrano?

L’ANALISI

LA STELLA: Belotti

LA BANDIERA: Radu

IL CANTERANO: 

IL PUPILLO: Godin

LA SCOMMESSA: Maleh

I GIOVANI: Ruggeri, Heymans, Ihattaren, Sigurdsson, Antiste, Strelec

VIVAIO: Sher

LO SCONOSCIUTO: Vina

I VETERANI: Handanovic, Radu, Cordaz, Spinazzola, Godin

LA DICHIARAZIONE: “Sto impicciato, devo ri-figliare”.

BEST 11: Handanovic, Vina, Maehle, G.Ferrari, Mancini; Candreva, Lazovic, Bonaventura, Aramu; Belotti, Ilicic.

4-4-2 Radu, Zappacosta, Godin, Ruggeri, Bandinelli, Heymans, Sanabria.

LUPIAE: 7-

Attacco stellare: basterà?

Luca Brindisino ha dovuto condurre l’intera asta con la spada di Damocle delle minusvalenze: non c’è stato reparto in cui i verdeazzurri non abbiano patito perdite su perdite da un bilancio continuativo tutt’altro che faraonico. In questo senso il manager leccese si è preso parecchi rischi pur di rifondare una squadra imperniata sul costosissimo attaccante Abraham e sui bonus di Felipe Anderson e Lozano. Per il resto, a dir la verità, poca roba, al punto che l’abbondanza in avanti potrebbe spingere subito a qualche ritocco. Tante le scommesse: da Samardzic a Parisi, da Beto a Ricci fino al desaparecido Baselli. Ma la sensazione, anche secondo i presidenti votanti, è che non basterà per un campionato di vertice.

L’ANALISI

LA STELLA: Abraham

LA BANDIERA: 

IL CANTERANO: Lovato

IL PUPILLO: Rovella

LA SCOMMESSA: Baselli

I GIOVANI: Parisi, Scalvini, Lovato, S.Ricci, Rovella, Samardzic, Romero

VIVAIO: Ciervo

LO SCONOSCIUTO: Beto

I VETERANI: Luiz Felipe, Schouten, Rovella

LA DICHIARAZIONE: “La squadra è tutta nuova, ci vorrà tempo, ma abbiamo le potenzialità di riempire altre caselle mancanti in bacheca, dopo l’InterconGreenentale”.

BEST 11: Silvestri, Bremer, Demiral, Felipe; F.Anderson, Brozovic, De Roon, S.Ricci; Abraham, Lozano, Keita.

3-4-3 Padelli, Florenzi, Luperto, Schouten, Rovella, Cutrone, Beto.


MOJITO: 7++

Ancora una volta è lui il favorito

Abbiamo ormai perso il conto degli anni (diremmo anche consecutivi) in cui il Mojito è davanti a tutti nella griglia di partenza. Nel rispetto della scaramanzia di Linciano e di tutti i tifosi neroverdi, non ci siamo presi la briga di andare a controllare: anche senza il dato, la congiuntura parla da sé. A maggior ragione che quest’anno a incoronarlo sono stati i suoi stessi colleghi, dopo essere stato a un passo dalla Scrivania d’Oro (e dallo Scudetto…) pochi mesi fa. Attestati di stima che adesso però sanno un po’ di ultima chiamata: o quest’anno o mai più. A reggere il peso di questa pressione il manager salentino ha dalla sua la stella Osimhen, il confermatissimo Malinovskyi, il canterano Raspadori, il pupillo Calabria e tante altre frecce (anche in panchina) che, unite a un bilancio continuativo praticamente senza fondo, non potevano che dichiararlo ancora una volta favorito.

L’ANALISI

LA STELLA: Osimhen

LA BANDIERA: 

IL CANTERANO: Raspadori

IL PUPILLO: Calabria

LA SCOMMESSA: Aina

I GIOVANI: Vasquez, Traorè, Kallon, Osimhen, Raspadori

VIVAIO: Serpe

LO SCONOSCIUTO: Basic

I VETERANI: Calabria, Malinovski, Castrovilli

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Reina, Skriniar, Manolas, Calabria; Malinovski, Traorè, Castrovilli, Messias; Osimhen, Raspadori, Pedro.

3-4-3 Strakosha, Quarta, Aina, Gagliolo, Saelemaekers, Deuloufeu, Kallon.


CURTALE: 7+

Qualità e spocchia non mancano

Dario Brindisino concede gli onori di casa del “Giorno Più Lungo” 2021/22 ma chi si aspettava per questo una prestazione all’asta più distratta o addirittura docile sarà rimasto profondamente deluso. La strategia del Curtale è chiara e ricalca con ancora più insistenza quella dell’anno scorso: portiere della Roma, stessi titolari affiatatissimi (Bonucci, Criscito, Nuytinck) in una difesa lunga, centrocampo folto e offensivo, in attacco il meglio che si può. Il problema è che per quanto la stagione scorsa di Dzeko sia stata pallidissima, potrebbe essere già tanto se Giroud la eguagli in termini di bonus, anche a causa della concorrenza di Ibrahimovic. Di conseguenza proprio Ibra diventa il primissimo obiettivo di mercato arancioblu, già corteggiato più volte su Whatsapp con la tattica del “chi disprezza vuol comprare”. Anche con l’attuale rosa, però, il Curtale appare più che attrezzato per la lotta scudetto e l’infima distanza decimale che lo separa dal vertice dei più votati dai presidenti lo certifica.

L’ANALISI

LA STELLA: Giroud

LA BANDIERA: 

IL CANTERANO: E. Colley

IL PUPILLO: Sottil

LA SCOMMESSA: Nzola

I GIOVANI: Boer, Sottil, E.Colley

VIVAIO: Bove

LO SCONOSCIUTO: L.Coulibaly

I VETERANI: Fuzato, Bonucci, Nuytinck, Criscito, Barella, Sottil

LA DICHIARAZIONE: “Dopo tanti anni abbiamo usato la testa durante l’asta degli attaccanti, non facendoci prendere dalla fretta e dall’ansia nonostante fossimo gli underdog. Siamo soddisfatti della rosa costruita, puntavamo ad almeno 4 rigoristi e li abbiamo presi. La strategia del centrocampo di qualità speriamo valga un campionato di vertice. Molto dipende dal ruolo di Giroud: è il nostro ago della bilancia!”.

BEST 11: Rui Patricio, Bonucci, Nuytinck, Criscito; Barella, Orsolini, Pereyra, Callejon; Giroud, Politano, Pandev.

3-4-3 Fuzato, Chiriches, Gyomber, Veloso, Sottil, Capezzi, E.Colley.

 

CUSCI: 6,5

Squadra che perde non si cambia

Come aveva largamente preannunciato alla stampa, Vito Lorusso riconferma gran parte della rosa che la scorsa stagione ha infranto quasi tutti i record negativi della Serieagreen. Ben tre bandiere (Alex Sandro, Dybala e Agudelo) per un totale di addirittura otto confermati nonostante il taglio del canterano Portanova. Una vera e propria sfida petto in faccia alla dea fortuna, per risorgere e puntare dritti alla Top Ten del Ranking Green o continuare a scavare. E anche se nessuno si augura che Chiesa faccia il Gomez di turno, la sensazione è che pregi e difetti della rosa siano i medesimi e sarà il fato (o il mercato) a decidere le sorti del Cusci 2021/22. La media voto dei presidenti votanti, intanto, dice salvezza.

L’ANALISI

LA STELLA: Dybala

LA BANDIERA: Alex Sandro, Agudelo, Dybala

IL CANTERANO: 

IL PUPILLO: Pereiro

LA SCOMMESSA: Brekalo

I GIOVANI: Pandur, N.Perez, Muldur, Agudelo

VIVAIO: Buksa

LO SCONOSCIUTO: N.Perez

I VETERANI: Montipò, Alex Sandro, Hysaj, Marchizza, Arslan, Pereiro, Agudelo, Dybala

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Vicario, Sandro, Hysaj, Danilo; Chiesa, Djuricic, Marin, Agudelo; Dybala, Mancuso, Pjaca.

3-4-3 Montipò, Toljan, Marchizza, Pereiro, Arslan, Brekalo, Destro.

 

EAGLES: 7–

Un Toro per le Aquile

Secondo i presidenti della Serieagreen, sarà complicato per Jos Corasaniti ripetere i fasti della scorsa stagione. La distanza tra il peggior voto (Acab: 5) e il migliore (Lupiae: 8-), però, è tantissima e questo dà la misura di quanto sia stato discordante il parere su questa squadra. Anche il manager calabrese si muove sulla stessa strategia d’asta dello scorso anno, confermando terzini top (la bandiera Gosens con Hernandez al posto di Hakimi) in una difesa costosissima, centrocampo giovane e da bonus ma stavolta con una stella in attacco. E che stella: il centravanti della nazionale argentina e nuovo rigorista dell’Inter Campione d’Italia, Lautaro Martinez. Forse migliorarsi sarà difficile, ma le premesse per fare bene ci sono eccome: a Catanzaro sono tutti convinti che la crescita continua di Corasaniti dal 2018 a questa parte, dopo il difficile ambientamento con 4 retrocessioni di fila, non abbia ancora raggiunto il culmine.

L’ANALISI

LA STELLA: Martinez

LA BANDIERA: Gosens, Nandez

IL CANTERANO: 

IL PUPILLO: Damsgaard

LA SCOMMESSA: Bernardeschi

I GIOVANI: Udogie, Busio, M.Coulibaly, Damsgaard, Diaz

VIVAIO: Bianco

LO SCONOSCIUTO: Success

I VETERANI: Gosens, Erlic, Zegelaar, Damsgaard, Nandez

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Sirigu, Gosens, Hernandez, Larsen, Erlic; Diaz, Damsgaard, Nandez; El Sharaawy, Martinez, Pavoletti.

4-3-3 Semper, Udogie, Bonifazi, Bernardeschi, Haas, Coulibaly, Bonazzoli.

PIGNA: 6

Via Kessie: è già smobilitazione?

Mare in tempesta dalle parti di Villa Pigna a Folignano. Il delegato a sorpresa Massimiliano Lorenzo Fuser salva le terga a Walter Bucci ma lascia dietro di sé numerosi interrogativi d’organico in una società già allo sbaraglio. Attenzione: l’11 titolare non sembra malaccio, ma la svendita a saldo di Kessie in cambio del pluriacciaccato Strootman indebolisce di tantissimo la compagine rosanero. La bandiera Kyriakopoulos sventola raminga orfana del dirimpettaio Rogerio, di proprietà Acab e nemmeno provato a inserire nella trattativa per Il Presidente da un Walter Bucci sempre più lontano – anche fisicamente – dalle vicissitudini della squadra. Le voci tendenziose sul suo presunto prossimo disimpegno stanno facendo tremare le Marche e tutti i Pigna Club sparsi dal Mugello a Parigi, fino in Arabia Saudita. Intanto però c’è una stagione alle porte e i presidenti della Serieagreen hanno pochi dubbi: la Pigna Picena farà molta fatica ad evitare la retrocessione.

L’ANALISI

LA STELLA: Morata

LA BANDIERA: Kyriakopoulos

IL CANTERANO: 

IL PUPILLO: Barak

LA SCOMMESSA: Forte

I GIOVANI: Cambiaso, Kingsley

VIVAIO: Satriano

LO SCONOSCIUTO: Cambiaso

I VETERANI: Kyriakopoulos, Barak

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Audero, Cuadrado, Lazzari, Palomino, Cambiaso; Strootman, Barak, Miranchuk, Hernani; Arnautovic, Morata.

4-4-2 Falcone, Marusic, Ceppitelli, Bakayoko, Rincon, Sansone, Forte.

 

CELTIC: 7–

Mezza rosa in rampa di lancio

Per i presidenti della Serieagreen è un Celtic che non parte sotto le luci dei riflettori e che sgomiterà per guadagnarsi un posto in Champions. Piero Barbaro, giunto in Salento ben due giorni prima dell’asta per studiare come si conviene, ha fatto valere la sua preparazione allestendo un organico quadrato che davanti, col trio Mkhytarian-Zapata-Joao Pedro, ha in canna qualcosa come cinquanta gol. Questo non per dire che gli altri Musso, De Vrij o Zaccagni siano dei comprimari, ma per sottolineare come i biancoverdemarroni fantacalcisticamente quest’anno non avranno timori reverenziali e andranno ovunque a giocarsela. Il punto interrogativo potrebbe essere un grande classico della franchigia romana, ovvero la coperta un po’ corta in tutti i reparti. Tanti, infatti, i subentranti, gli incalzanti per un posto ma ancora panchinati, le suggestioni per gennaio come Saponara o Ounas o i “militi ignoti” come Zalewski o Ekuban. Barbaro e Santini sono dunque chiamati alla gestione di un gruppo in cui i titolari sono ben definiti ma che durante i momenti di magra e difficoltà dovrà tirare fuori gli attributi.

L’ANALISI

LA STELLA: Mkhytarian

LA BANDIERA: Lukic

IL CANTERANO: Calafiori

IL PUPILLO: Diawara

LA SCOMMESSA: Ampadu

I GIOVANI: Ampadu, Calafiori, Ibanez, Kumbulla, Zalewski, Piccoli

VIVAIO: Askildsen

LO SCONOSCIUTO: Ekuban

I VETERANI: Lukic, Diawara, Zapata

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Musso, De Vrij, Maksimovic, Magnani; Mkhytarian, Zaccagni, Maggiore, Lukic, Lobotka; Zapata, Joao Pedro.

3-5-2 Sportiello, Ibanez, S.Bastoni, Ampadu, Demme, Piccoli, Ounas.


ACAB: 7++

Da CR7 a Ibra: corazzata Novoli

Difficile trovare l’ago nel pagliaio giallonero quest’anno. Forse i portieri del Torino toglieranno qualche punticino, ma a meno di 100mld è anche stato un affarone, volendo. In difesa solo titolari ma con gerarchie ben definite grazie ai big Kjaer, Milenkovic, Smalling e la bandiera De Silvestri, con Dijks e Sabelli che potrebbero anche essere utilizzati come pedine di scambio sul mercato. E dal mercato è arrivato l’ennesimo top player, quel Kessie tanto discusso che assicura ai novolesi tutti i rigoristi del Milan e che si affianca ai già invidiabili Zielinski, Soriano e Bajrami, a completamento di un reparto che vede in panchina un full di Lazio e Juve come Leiva-Escalante-Cataldi e Rabiot-Ramsey. E se ancora non foste rimasti a bocca aperta arriva l’attacco con l’immarcescibile Ibrahimovic e un’altra doppia coppia come Boga-Defrel e Caputo-Gabbiadini. A questo punto la domanda sorge spontanea: che non sia proprio tutto questo imbarazzo della scelta in tutti i reparti il vero punto debole di un manager come Marco Gallicchio che, puntualmente in inverno, comincia ad alzare paurosamente il suo margine d’errore nello schierare la formazione?

L’ANALISI

LA STELLA: Ibrahimovic

LA BANDIERA: De Silvestri

IL CANTERANO:

IL PUPILLO: Leiva

LA SCOMMESSA: Ramsey

I GIOVANI: Gemello, Bajrami

VIVAIO: Munteanu

LO SCONOSCIUTO: Gemello

I VETERANI: De Silvestri, Soriano, Leiva

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Milinkovic, Kjaer, Milenkovic, Smalling; Zielinski, Soriano, Bajrami, Kessie; Ibrahimovic, Caputo, Boga.

3-4-3 Berisha, De Silvestri, Caldara, Rabiot, Leiva, Gabbiadini, Defrel.

 

LABBARI: 7+

Tedone all’esame di maturità

I manager della Serieagreen sono concordi nell’affibiare al Labbari di Marco Tedone un ruolo di primo piano anche quest’anno. Il manager barese ha affidato l’asta all’amico Pecco dopo il clamoroso scivolone-battesimo che tanto ha fatto felici gli edicolanti di tutta la Puglia. In cambio ha ricevuto una rosa di prim’ordine imperniata sui gol di Vlahovic, che quest’anno sembra voler addirittura migliorare le statistiche già roboanti dello scorso. Insieme ai vari Milinkovic-Savic, De Ligt e Sczcesny, il bomber costituisce una spina dorsale che ha convinto i presidenti votanti a inserire il Labbari nel lotto delle pretendenti al titolo. Starà a Tedone, adesso, scrollarsi di dosso l’etichetta che lo vede come manager più fortunato che bravo, magari alzando al San Carrassi una coppa che sia qualcosa in più di un Trofeo Green: la prime, uniche e misere Europa Green e Green Cup, infatti, risalgono agli ormai lontani 2016 e 2017.

L’ANALISI

LA STELLA: Vlahovic

LA BANDIERA:

IL CANTERANO: Kalulu

IL PUPILLO: Perisic

LA SCOMMESSA: Pellegri

I GIOVANI: De Ligt, Kalulu, Skov Olsen, Pellegri, Vlahovic

VIVAIO: Tessman

LO SCONOSCIUTO: Crnigoj

I VETERANI: Lykogiannis, Kolarov, Perisic

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Sczcesny, De Ligt, Tomori, Mario Rui; Milinkovic-Savic, Perisic, Bentancur, Thorsby; Vlahovic, Simy, Pussetto.

3-4-3 Perin, Bereszinski, Lykogiannis, Walace, Obi, Sanchez, Pellegri.

 

TERLIZZI: 7++

Niente scuse: c’è tutto per vincere

Nessun alibi quest’anno per Paolo Memola: il Terlizzi che ha costruito ha tutte le carte in regola per cucirsi sulle maglie il primo storico tricolore e anche i votanti della Serieagreen – oltre che tutti i tifosi azzurrogranata – ne sono consapevoli. Il presidente pugliese si è già concesso il lusso di monetizzare uno dei suoi tanti titolari (Makengo, allo Star20) e ogni settimana piazza nelle buche delle lettere di tutti i colleghi i volantini con i suoi prestiti a prezzo – più o meno – di saldo. La carta, però, non è il campo e sul terreno verde il 4-2-4 dei leopardi è ancora tutto da testare. Sarà difficile, infatti, lasciare ogni domenica seduta gente del calibro di Tonali, Cristante o Svanberg in luogo del poker d’assi Quagliarella, Scamacca, Correa e Shomurodov. Ma al momento questa sembra la rotta tattica inseguita da Memola, che spera e vuol contare anche sui bonus di una difesa composta quasi esclusivamente da terzini. Insomma: anche a Terlizzi la caccia al titolo è aperta e sarà lotta dura con Acab e Mojito, anche loro alla spasmodica ricerca di una prima gioia.

L’ANALISI

LA STELLA: Luis Alberto

LA BANDIERA: Svanberg

IL CANTERANO: Singo

IL PUPILLO: Shomurodov

LA SCOMMESSA: Okereke

I GIOVANI: Satalino, Singo, Zanoli, Svanberg, Tonali, Scamacca

VIVAIO: Reynolds

LO SCONOSCIUTO: Peretz

I VETERANI: Faraoni, Augello, Svanberg, Shomurodov, Scamacca

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Consigli, Faraoni, Augello, Toloi, Singo; Luis Alberto, Pessina; Correa, Quagliarella, Shomurodov, Scamacca.

4-2-4 Pegolo, Stojanovic, Caceres, Tonali, Cristante, Svanberg, Okereke.

 

STAR20: 6,5

Una tranquilla salvezza per Pantaleo

Lo Star20 si appresta a vivere forse una delle stagioni più difficili della sua ventennale storia. L’allontamento dalla Top Ten del Ranking Green è una botta ancora tutta da metabolizzare e le laute percentuali promesse ai delegati Giuseppe Greco e Luigi Mazzeo non lo aiuteranno a migliorare la situazione. La “strana coppia” calimerese ce l’ha messa tutta per ripagare la fiducia concessa dal patron delle lumache arancioviola e, dopo l’inevitabile scotto di inesperienza sui portieri (messi subito in mezzo tra Meret e Ospina: 233 miliardi per il trio del Napoli) si sono rifatti tesserando vecchi leoni della Serie A come Chiellini, Ansaldi, Veretout, Vidal o Dzeko per cercare di restare sopra la linea di galleggiamento. Un po’ di perplessità sulle mancate coperture per i vari Dumfries, Chiellini, Ansaldi, Frabotta, Badelj o Bennacer, che in un campionato a 16 squadre sono dettagli che fanno la differenza. Occhi puntati, dunque, su Gigi Maggiore e la sua nuova avventura familiare che ne metterà alla prova le abilità multitasking: dalla culletta alla panchina, dal seggiolone alla scrivania per puntare quantomeno a una tranquilla salvezza.

L’ANALISI

LA STELLA: Veretout

LA BANDIERA: 

IL CANTERANO: Vignato

IL PUPILLO: Benassi

LA SCOMMESSA: Perez

I GIOVANI: Marfella, Frabotta, Schnegg, Kulusevski, Vignato

VIVAIO: Dragusin

LO SCONOSCIUTO: Ebuehi

I VETERANI: Kulusevski, Benassi, Mayoral, Simeone

LA DICHIARAZIONE: “Non potevamo chiedere di piu’ ai nostri delegati. Dopo lo scotto del portiere si sono destreggiati egregiamente seguendo la strategia delineata e portando a casa anche qualche ottima scommessa inaspettata”.

BEST 11: Meret, Dumfries, Chiellini, Ansaldi; Veretout, Kulusevski, Vidal, Bennacer; Dzeko, Berardi, Simeone.

3-4-3 Ospina, Samir, Ceccaroni, Vignato, Badelj, Perez, Mayoral.

 

WAILERS: 6,5

Il buon sapore di una minestra riscaldata

La strategia d’asta del duo Calò-Tarantino è ormai un libro aperto per tutti e i salentini se ne sono accorti a loro spese, dovendo sborsare molto più del budget previsto in ogni reparto. Ciò non ha impedito loro di arrivare in attacco da chip leader aggiudicandosi la punta più ambita, quel Ciro Immobile che – senza CR7 e Lukaku – diventa il top player di stagione visto che con Sarri promette sfaceli. Secondo i presidenti che hanno votato le franchigie della Serieagreen, però, c’è il rischio che possa essere una minestra riscaldata buona per una tranquilla salvezza, dal momento che l’impianto dell’organico presenta più di qualche opacità. I bonus in difesa si cercano col lanternino, mentre a centrocampo oltre a Chalanoglu tutto ruota intorno agli interrogativi Praet, Sensi, Anguissa e Arthur: tutti nomi che potrebbero fare benissimo come malissimo, così come i vari Caicedo, Henry, Caprari e Manaj in attacco. Insomma, i Wailers si presentano sulla griglia di partenza come un rebus ancora tutto da decifrare ma, come hanno già fatto intravedere nei primi minuti di campionato Anguissa e Henry, chi pensa o spera che dalle parti di Copertino ci siano degli sprovveduti rischia di prendere l’ennesimo tram in faccia.

L’ANALISI

LA STELLA: Immobile

LA BANDIERA: Tonelli

IL CANTERANO: 

IL PUPILLO: Colley

LA SCOMMESSA: Henry

I GIOVANI: 

VIVAIO: Cangiano

LO SCONOSCIUTO: Haps

I VETERANI: Colley, Izzo, Becao, Tonelli, Chalanoglu

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Skorupski, Colley, Yoshida, Izzo, Becao; Chalanoglu, Praet; Immobile, Caicedo, Caprari, Henry.

4-2-4 Zoet, Soumaoro, Tonelli, Sensi, Mandragora, Verre, Manaj.

 

DOMINGO: 6++

Grossi rischi con la linea verde

La linea verde imposta all’Atletico Domingo da Bippo Paudo ha portato anche quest’anno alle pendici del Vesuvio una manica di giovani interessantissimi e quasi sicuramente pronti per calcare i campi della Serie A. La Serieagreen, però, è un’altra cosa: servono presenze e, possibilmente, tanti bonus per poterla svangare in un torneo a 16 con 4 retrocessioni di cui una, secondo i colleghi votanti, sembrerebbe destinata a Marcello Simonetti. Del suo 4-4-2 non convince prevalentemente l’attacco: sebbene Muriel sia uno dei bomber principe di questo campionato, purtroppo si è già fatto male e non miglior sorte sembra toccare, per ora, al collega Mertens, ritornato a Napoli dopo l’ennesimo rimbalzo tra il Salento e la Campania. Staremo a vedere se il manager partenopeo tirerà fuori qualche asso dalla manica, anche del mercato, per cercare di sovvertire questi pronostici avversi.

L’ANALISI

LA STELLA: Muriel

LA BANDIERA: Elmas

IL CANTERANO: Maldini

IL PUPILLO: Djimsiti

LA SCOMMESSA: Verdi

I GIOVANI: Bastoni, Zappa, Elmas, Ilic, Maldini, Pobega, Cancellieri, Jorge

VIVAIO: Soppy

LO SCONOSCIUTO: Jorge

I VETERANI: Djimsiti, Elmas

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Cragno, Molina, Koulibaly, Bastoni, Djimsiti; Ruiz, Freuler, Torreira, Ilic; Muriel, Mertens.

4-4-2 Belec, Dimarco, Zappa, Pulgar, Verdi, Elmas, Gyasi.

 

DELINQUERE: 7

Via alla missione Champions

Domenico Sergi ha il dovere di riscattare la scorsa amara retrocessione e dopo quest’asta iniziale sembra essersi messo nelle condizioni per farlo agevolmente, come testimoniano anche i voti dei suoi colleghi presidenti. Il 4-2-4 con cui dovrebbero schierarsi i neroamaranto potrà dar fastidio a chiunque con la spina dorsale della Nazionale composta da Di Lorenzo, Biraghi, Pellegrini, Locatelli e Insigne. Il manager calabrese ha preferito mettere da parte scommesse e puntare il più possibile sulle certezze, a volte azzeccando veri e propri affari low cost come Darmian (28), McKennie (55) o Rebic (102). Tornare a centrare quella zona Champions, che a Reggio Calabria manca da cinque lunghissimi anni, non dovrebbe dunque essere un problema e, perchè no, anche contendere la Green Cup (o l’Europa Green, ancora vacante in bacheca) alle favorite Terlizzi e Curtale.

L’ANALISI

LA STELLA: Insigne

LA BANDIERA: Leao

IL CANTERANO: Carboni

IL PUPILLO: McKennie

LA SCOMMESSA: Vanheudsen

I GIOVANI: Carboni, Hickey, Walukiewicz, Vanheudsen, Barrow, Leao

VIVAIO: Moro

LO SCONOSCIUTO: Vanheudsen

I VETERANI: Pellegrini, Mckennie, Akpro, Leao

LA DICHIARAZIONE: “Quest’anno non abbiamo obblighi o grandi aspettative di vittoria, ma è un anno che ci auguriamo possa vederci protagonisti. L’obiettivo è chiaro a tutti, quest’anno occorre salvarci. Il sogno è il ritorno in Champions Green, una competizione che da anni guardiamo ormai solo dagli spalti”.

BEST 11: Dragovski, Di Lorenzo, Biraghi, Darmian, Carboni; Pellegrini, Locatelli; Insigne, Rebic, Leao, Barrow.

4-2-4 Terracciano, Gunter, Walukiewicz, Mckennie, Ekdal, Bourabia, Lasagna.

 

AMICI: 6

Senza il peso della venue dell’asta, Roberto Bartolomucci ha potuto preparare al meglio “il giorno più lungo”. Non abbastanza bene, però, secondo i suoi colleghi votanti, che lo inseriscono senza dubbi nel lotto delle probabili retrocesse. E di retrocessioni, com’è tristemente noto, i pontini ne hanno collezionate ben cinque di fila nell’ultimo quinquennio: un incubo che questo gioco dei pronostici non vede di prossima fine. La rosa biancolilla presenta i caratteristici tratti degli Amici di Moira Orfei: nomi esotici e da buskers come Odriozola, Kovalenko, Koopmeiners o Gonzalez sono incognite fantacalcistiche golosissime e che i tifosi non vedono l’ora di godersi all’Alfredo Provenzali di Cisterna. Sull’attaccante viola, in particolare, sono riposte gran parte delle speranze di Bartolomucci, che lo ha preso come più pagato del reparto affiancandogli come top il redivivo Kean, il cui minutaggio alla Juve però rischia di essere sempre a singhiozzo. Rischio a cui si espone inevitabilmente anche Zaniolo, reduce da due anni di infortuni, e i vari Karsdorp, Dalbert o Verde: tutti non propriamente sani come pesci. Il campionato delle iguana biancolilla, insomma, sembra essere ancora in salita, ma un’ennesima stagione fallimentare rischierebbe di compromettere definitivamente quel podio Ranking raggiunto con tanta fatica ed ora dovuto cedere a Simonetti, col Flipper agguerritissimo nei retrovisori.

L’ANALISI

LA STELLA: Zaniolo

LA BANDIERA: 

IL CANTERANO: Salcedo

IL PUPILLO: Pasalic

LA SCOMMESSA: Koopmeiners

I GIOVANI: Plizzari, Nikolau, Frattesi, Zaniolo, Kean, Pinamonti, Salcedo

VIVAIO: Darboe

LO SCONOSCIUTO: Hongla

I VETERANI: Pasalic, Tameze

LA DICHIARAZIONE: “”.

BEST 11: Maignan, Acerbi, Karsdorp, Nastasic; Pasalic, Zaniolo, Frattesi, Koopmeiners; Verde, Gonzalez, Kean.

3-4-3 Tatarusanu, Odriozola, Dalbert, Kovalenko, Tameze, Salcedo, Pinamonti.

Torgio Giosatti

5 pensieri riguardo “La Piazzetta dello Sport presenta: Speciale Asta Iniziale 2021/22

  • 17 settembre 2021 in 13:49
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    Eccoooolo. Ora sì che la stagione SerieAgreen prende il via. Non potevano mancare le pagelle, per quanto il numero finale sia frutto di medie dei presidenti, nell’articolo c’è anche il marchio Torgio. immancabile

  • 17 settembre 2021 in 13:57
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    poi mi raccontate come il Mojito ha accolto la notizia di essere anche quest’anno lui il Favorito 🙂

  • 17 settembre 2021 in 14:19
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    Tradizione e partecipazione per il Torgio intergreenazionale che tutti ci invidiano. Complimenti!

  • 18 settembre 2021 in 09:22
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    E Torgio fu, come ogni SerieAGreen che si rispetti! Love, love, love…

    PS: ma il Domingo aveva dichiarato qualcosa:

    “Ripartiamo pian piano emozionandoci con le buone vecchie abitudini domenghine: squadra quadrata, piena zeppa di bandiere, futuribili virgulti paudiani e pupilli nuovi e collaudati”

  • 23 settembre 2021 in 08:07
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    Rivotiamooooo!

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