La Piazzetta dello Sport Presenta: il Punto di Torgio Giosatti “Speciale Vitopoli”

Vitopoli: dietro il cinghiale si cela un polipo?

Troppi indizi al vaglio della magistratura: il manager Lorusso influenzerebbe, per vie dirette e indirette, anche le scelte di altre società della Serie A Green quali Acab, Wailers, Flipper e Labbari.
Il tutto al fine di controllare i flussi dei giocatori e ostacolare il mercato dei diretti concorrenti.
E intanto il campionato continua, all’insegna del nuovo Lakragasso e del solito Celtic.

Le tematiche offerte da questo primo mese di campionato offrirebbero spunti per ben più di un Punto di Torgio. Partendo dal fondo della classifica, troviamo a sorpresa un Curtale che di certo non si aspettava un avvio così disastroso, addirittura da zero punti. Il derby vinto di un soffio in Champions sa tanto di aspirina con la febbre a 38: ci vorrà ben altro per raffreddare il clima che si respira attualmente ad Aprilia. Non se la passano bene neppure dall’altra parte della Pontina gli Amici di Moira Orfei, ancorati all’unico pareggio ottenuto in casa, forse ancora vittime delle scorie della scorsa stagione post-sbornia scudetto o più probabilmente concentrati sul lieto evento atteso al Provenzali in quel di ottobre.

Mascotte Mojito MinCome al solito, poi, arriviamo ai classici pronostici precampionato prontamente smentiti dal campo. E’ il caso dei vari Acab, Flipper, Wailers e Labbari, forse disabituati alle luci dei riflettori e che stanno soffrendo in questo inizio di stagione nonostante un buon impianto di squadra. Deludente anche l’avvio del Delinquere, che dopo la vittoria alla prima giornata col Lupiae ha inanellato solo pesanti sconfitte, compresa quella col Mojito in Coppa. Proprio sui neroverdi va evidenziato un particolare significativo: incredibile ma vero, sono la squadra che ha totalizzato meno punti totali fino ad ora. Dovrebbero essere ultimi, insomma, ma il calendario ha voluto bene a Stefano Linciano, che se l’è cavata con una sola sconfitta, più un pareggio e addirittura una vittoria: di sicuro una delle performance più sorprendenti in negativo di questo 2016/17. Poco entusiasmo finora anche a Napoli e Catanzaro, ma i margini di crescita per Domingo ed Eagles sono ben visibili e rassicuranti per Simonetti e Corasaniti.

Chi sembra destinato a dover mettere fieno in cascina in vista dell’inverno è il Lupiae made in Italy di Luca Brindisino, il quale ha puntato su una partenza sprint dei suoi grazie ad una preparazione atletica mirata e una dieta decisamente più sbilanciata sul bastone che sulla carota. A fare impressione, invece, sono Pigna e Terlizzi, fin qui gli attacchi più prolifici del torneo. Le bocche da fuoco a disposizione di Walter Bucci stanno facendo sognare Folignano, mentre il collettivo assemblato da Paolo Memola ha  steccato solo domenica scorsa a Lecce, dopo tre vittorie di fila tra coppa e campionato. Buona partenza anche per i campioni in carica del Cusci che non mollano un centimetro e sono lì a tallonare le due capolista a punteggio pieno: Celtic e Lakragasso. La compagine agrigentina non sembra avere difetti di costruzione e se si pensa che è ancora priva del suo top player Berardi allora le  intenzioni di Alaimo quest’anno si preannunciano seriamente bellicose. Il manager siciliano dovrà però vedersela con i soliti, ai limiti del patetico, Barbaro e Santini, nelle ultime stagioni praticamente incrostati nella parte alta della classifica. Eppure stavolta la rosa verdemarrone non sembrava trascendentale, ma contrariamente alle previsioni si sta rivelando una delle più solide di questo primo mese di Serie A Green, dando adito a più di una riflessione, la più interessante delle quali è legata al profilo di Gonzalo Higuain.

Consideratela pure una generalizzazione e non lesinate pure critiche e considerazioni cari lettori de La Piazzetta, ma probabilmente non è così alieno affermare che, in un fantacalcio a 16 squadre, la mossa di accoppiare Higuain ad altri 10 giocatori – più o meno qualsiasi – potrebbe davvero rivelarsi la più redditizia. E l’eccezione
che potrebbe confermare questa regola ce l’ha fornita proprio il Cusci lo scorso anno, quando mise attorno al bomber argentino un nugolo di topo player sbaragliando letteralmente qualsiasi tipo di concorrenza. Insomma, il teorema è presto fatto: se una squadra con Higuain e i vari Hamsik, Borja Valero, Biglia, Cuadrado, Sandro, Mandzukic e compagnia bella vince con tre giornate d’anticipo e un distacco imbarazzante, un’altra con Higuain, Totti, Gabbiadini e poco altro può ambire a vincere il titolo, anche all’ultima giornata e magari per un misero punticino. A proposito di Totti, non ci sono più parole per descrivere questo ambasciatore del calcio, che non ci stupisce più e che finalmente coronerà la sua carriera fantacalcistica nell’unica franchigia capitolina della Serie A Green: non ci resta che stabilire chi, tra lui e Roberto Baggio, sia stato il miglior numero 10 della storia recente del calcio italiano.

Chi piuttosto sta stupendo e non poco è colui che è arrivato in Italia portandosi appresso un nome proprio che suona come una bestemmia, se l’accento cade sulla vocale errata, ma che le uniche bestemmie fino ad ora le ha fatte proferire ai difensori avversari. Che fosse forte, Arkàdius Milik, si sapeva, o quantomeno si poteva intuire. Che potesse giocare addirittura meglio da prima che da seconda punta forse era un po’ più difficile. Che potesse affondare così agevolmente nelle difese italiane purtroppo ce lo si poteva – e forse ce lo si doveva – aspettare, a conferma di quanto il livello del nostro campionato non sia ancora adeguato a quello delle altre potenze europee. Ciò non per sminuire Milik, ci mancherebbe, ma semplicemente per sottolineare come i classici fattori denominati “di ambientamento” incidano molto meno quando il livello tecnico non sia eccelso. Con le debite proporzioni, potremmo fare lo stesso discorso per Balotelli al Nizza, nella speranza che la riabilitazione francese ci restituisca un giocatore sufficientemente responsabile per tornare a indossare, a 26 anni, di nuovo la maglia azzurra.

vitopoli Lorusso Vito CusciLa chiosa finale, purtroppo, è dedicata all’argomento che è ormai sulla bocca di tutti. Dopo la confessione del testimone anonimo L.M. ai microfoni di “Tutti alla Sbarra”, il caso Vitopoli è ormai conclamato e getta ombre non poco losche sui recenti successi da record di Lorusso. Ma proviamo a mettere ordine. Le prime voci, a dire il vero abbastanza incontrollate, hanno cominciato a circolare all’indomani della pubblicazione dell’intervista al campione in carica: “Facile vincere così, quando controlli altre due squadre”. Il riferimento, com’è ovvio, era nei confronti di Acab e Wailers, le due squadre con le quali il Cusci aveva chiuso due affari decisamente troppo vantaggiosi. Illazioni figlie dell’invidia, pensammo in redazione, tanto da non far nemmeno uscire la notizia, considerandola giornalisticamente infondata. Poi, però, tutta una serie di indizi, che magari non fanno una prova, ma di sicuro hanno drizzato le antenne della magistratura. Quel viaggio verso l’asta di Cisterna con l’orario di partenza stranamente anticipato di oltre un’ora, alle prime luci dell’alba, forse per sfuggire ai flash dei fotografi, oppure per scambiarsi informazioni importanti? Poi le strane dichiarazioni post asta di Angelo Tarantino su alcune fantomatiche “consulenze” di mercato che a tanti hanno riportato alla mente vari tentativi di trattative coi Wailers, spesso conclusesi con un laconico “Ci devo pensare, devo confrontarmi”, che oggi sanno quantomeno di beffa. In altre parole: la longa manus di Vito Lorusso si estende anche oltre i confini di Possidente, andando a influenzare scelte e strategie di mercato di squadre quali Acab, Wailers e – secondo alcune indiscrezioni ancora da verificare – anche Flipper e Labbari? Chi controlla realmente il management di queste franchigie, che si fidano in tutto e per tutto dei consigli “disinteressati” e smaliziati di Vito Lorusso? Possibile che per fare affari con loro si debba per forza passare dal parere vincolante dell’attuale campione in carica? Parere che, com’è scontato, finirebbe poi per favorire i colori rossoverdi, magari indirizzando i giocatori migliori verso la Basilicata e favorendo gli scambi che possano in qualche modo indebolire gli avversari diretti. O viceversa congelarne il mercato.

Cosa ci dobbiamo aspettare dunque da questo caso Vitopoli? Quali saranno i prossimi giocatori coinvolti? Forse Milic? Oppure Badelj? Non è dato sapersi: questo caso Vitopoli è al momento, e per quanto ci riguarda, quantomeno sospetto. Quel che è certo è che Lorusso non ha mai lesinato in quanto a schede telefoniche e minutaggio alla cornetta, per cui non stupirebbe scoprire altri retroscena nei prossimi giorni. Magari dalle voci degli stessi protagonisti.

Torgio Giosatti

12 pensieri riguardo “La Piazzetta dello Sport Presenta: il Punto di Torgio Giosatti “Speciale Vitopoli”

  • 30 Settembre 2016 in 02:08
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    Un bell’articolo, che ci presenta uno scenario “agghiacciante” e che speriamo faccia luce sul mercato nero dei calciatori.
    Che banalità però quell’assioma punti fatti – classifica – calendario, buttato lì dopo tre giornate e con i numeri “drogati” da una sfortunata prestazione in casa del Celtic, per un momento ci siamo sentiti come se nn avessimo la Piazzetta tra le mani ma qualche altro giornale meno prestigioso.

  • 30 Settembre 2016 in 09:31
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    Gentili lettori,
    come avrete potuto notare abbiamo rimosso l’immagine in prima che ritraeva un personaggio di dubbia moralità, al quale le colonne del nostro giornale si erano ripromesse di non dare spazio. Con esso, abbiamo rimosso anche lo stagista schiavo a 300€ al mese per 14h 7su7 che tenevamo come prestanome per le querele e che lo aveva impunemente pubblicato, assumendo al suo posto Achille il Boxer, al quale verrà corrisposto un tozzo di pane duro ogni giorno a pranzo come emolumento. Lungi da noi quindi voler accostare il nome di chicchessia al suddetto personaggio, così come ribadiamo che la scelta della rimozione è totalmente ascrivibile a noi e non ci era pervenuta alcuna richiesta al riguardo.

    Invece, gentili lettori, tutta la redazione si aspetta almeno una quindicina di commenti sul duello Baggio-Totti, altrimenti vi derubricheremo definitivamente come appassionati di baseball o, al massimo, fan di Criscitiello.

    TG

  • 30 Settembre 2016 in 09:43
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    Gentile lettore,
    grazie anzitutto per la risposta. In merito alla sua legittima critica, ci limitiamo semplicemente a riportare che, se il campionato fosse alla 18′ giornata, noi commenteremmo i fatti alla 18′ giornata. Trovandoci alla 3′ giornata, ci troviamo a commentare questo momento della stagione. E questo momento della stagione ci dice che il Mojito è la squadra che ha totalizzato meno punti di tutti, il che per quanto ci riguarda è una sorpresa che fa notizia in quanto le aspettative nei confronti dei neroverdi erano ben altre. Sarà una banalità, saranno pure drogati come dice lei, ma in campo in 9 col Celtic ci sono scesi loro, non noi.
    Una buona giornata,
    TG

  • 30 Settembre 2016 in 10:23
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    La Società Boca Wailers, nello smentire categoricamente i fatti riportati nell’articolo, stigmatizzando le infondate e tendenziose voci su un’eventuale influenza di altri manager (in particolare il caro amico Vituzzo) nelle proprie scelte societarie, ha dato mandato ai propri legali per l’approntamento di un’azione di querela nei confronti del giornalista Torgio Giosatti.
    Quest’ultimo, attraverso una rappresentazione faziosa, tendenziosa, accuratamente elaborata tramite decori strumentali e beceri collegamenti di accadimenti ovvero raccolta o meglio accozzaglia di dichiarazioni estemporanee, si è appositamente e volutamente prodigato per la creazione e la diffusione di una generalistica cultura complottistica nell’ambito della nostra Lega, ipotizzando addirittura in perfetto stile allarmistico-Travaglistico, la presenza di un’azione oscura, anche oscurantistica della trasparenza: “Vitopoli”.

    Qui le dichiarazioni del presidente Tarantino:
    “Siamo allibiti…. L’interrogativo del dubbio, a volte, crea più scompensi della verità.
    La inquadriamo come una estemporanea azione di intimidazione della vecchia Casta attraverso la revisionistica penna del giornalista di regime, che dopo aver perduto a seguito del plebiscito democratico il controllo oligarchico-decisionista della Lega a favore della trasparenza del doppio turno e della regola chiara della maggioranza, continua ad imperversare come il Giano bifronte. I Wailers hanno sempre autonomamente operato sia in sede di Asta che di mercato. Lo scorso anno è stata condotta con il presidente Lorusso un’operazione di mercato importante, obbligata, che ha consentito ai wailers, in deficit di titolari, di poter chiudere la propria stagione giocando tutte le partite in undici (e non in nove-dieci come accadeva prima dello scambio con Lorusso), contribuendo così a rendere l’intero campionato più credibile agli occhi dei tifosi e di tutti i partecipanti. Come già peraltro è stato più volte ribadito in altre sedi, la vicinanza di esperienze con l’amico Lorusso (come anche con il Delinquere) costituisce per i Wailers un’opportunità per imparare da chi, nell’era moderna della SerieAgren (e non 20 anni fa) è riuscito ad imporre il proprio stile vincente. Capiamo che ammirazione e apprezzamento nei confronti del lavoro dei campioni “moderni” della serieagreen possa essere motivo di invidia per i fondatori o i blasonati del passato con trofei ormai sommersi da una coltre polverosa che sa di anziano, ma il calcio è così, l’interpretazione dello zeitgeist calcistico è prerogativa solo dei vincenti”.

  • 30 Settembre 2016 in 10:37
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    Gentile lettore,
    abbiamo provveduto a effettuare uno screenshot di questa risposta che non fa altro che, ahilei, gettare ulteriore benzina sul fuoco dei sospetti sul fatto che non si tratta di mero cartello, ma di una vera e propria sottomissione all’egida di colui che viene considerato più esperto e dunque maggiormente accreditato nel prendere decisioni che spetterebbero solo alla dirigenza. Una sviolinata in piena regola, questa, che finirà dritta dritta sul tavolo del magistrato, al quale chiediamo di fare definitiva chiarezza su questa “vicinanza di esperienze” e sui metodi di tali “ammirazione e apprezzamento” nei confronti “del caro amico Vituzzo”…

  • 30 Settembre 2016 in 10:50
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    “La teoria del complotto arriva anche a minare gli spazi della sfera privata di ciascuno. L’insinuazione del dubbio condiziona persino lo svolgimento della normale routine quotidiana, fatta di apprezzamenti, critiche, scelte o rifiuti. Oggi non si può più essere vicini a posizioni avanguardistiche che subito si ipotizzano sudditanze a vario titolo, atteso che gli scambi dei wailers sono sempre avvenuti con presidenti che non hanno mai preteso di sentirsi insegnanti. Tale approccio però non è prerogativa di alcune società bieche e chine all’ossulutismo di regime.
    Da qui muovono determinati apprezzamentiverso alcuni in riscontro ad altrettanto disdegno nei confronti di altri. Lo svecchiamento è vicino, ai noi tutti per fortuna è rimasta la libertà di crederci.
    @ Dispensacalcisticabocawailers

  • 30 Settembre 2016 in 11:36
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    A seguito di incresciosi fatti recenti, come il boicottaggio del mercato dei prestiti ai danni del Lupiae, la medesima società Lupiae Calcio 1996, nella persona del dirigente accompagnatore nonché bandiera del club SINISA MIHAJLOVIC, sporge immediata querela nei confronti del sig. Giosatti Torgio, reo con le sue diffamazioni di mettere in cattiva luce la nostra franchigia.
    A noi non interessa se il boicottaggio è dovuto a un’effettiva ripicca tra società vicine che possono essersi sentite particolarmente toccate da questo articolo. A noi preme che il Lupiae, che si proclama totalmente estraneo a queste situazioni, non vada di mezzo ogni qual volta il sig. Giosatti decida di impugnare la penna e gettare inchiostro.
    Per cui con la presente intimiamo al sig. Giosatti di esimersi da ogni futura forma di pubblicazione che possa in qualche modo coinvolgere il Lupiae Calcio 1996. In altre parole, lo invitiamo a cambiare mestiere.
    Sinista Mihajlovic

  • 30 Settembre 2016 in 11:54
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    ahahahahhahahhhah che figata!!!! Querela per intervenuto “interesse del terzo”, un istituto giuridico inusuale che fa giustizia in questo clima di tensione giornalistico-societaria!!

    Dico bene che abbiamo un Giano…. altro che polpo!!!

    PS: Vi voglio sempre più bene!!!

  • 30 Settembre 2016 in 11:55
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    qua siamo su cronaca vera!!

  • 30 Settembre 2016 in 12:10
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    Angelino, ma quanto cacchio scrivi!!!
    M facit murì…
    La penna TG è sempre calda e nn poteva scegliere momento migliore per scatenare l’inferno.
    Vitopoli esiste nella misura in cui diamo credito ad un essere mutacinghio facilmente sgamabile.
    Uahuuuuuuu!
    🙂

  • 30 Settembre 2016 in 17:59
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    In risp al comm del Lupiae su wapp:
    Beh, a dire il vero avrei voluto anche farlo, ma poi mi sono detto che al cuor nn si comanda…il divin codino nn posso metterlo dietro a nessuno, anche se il pupone dati alla mano l’avrebbe anche sorpassato.

    Roby è caduto di più, si è rialzato, ha vinto e lottato a suo modo contro il sistema e alcuni tecnici che ne facevano parte.
    Il numero 10 x eccellenza ha anche vinto un pallone d’oro meritatissimo, ci ha letteralmente strascinati ad una finale mondiale da solo e forse anche x questo sbagliò quel rigore, unico azzurro a marcare in 3 edizioni differenti e top scorer tricolore a 9 reti.
    E poi “Raffaello” ha saputo farmi godere con le maglie di due provinciali in tarda età e ancora quella malinconia silenziosa che ho tanto ammirato. Umile dopotutto.
    Di Totti potrei dirne altre 1000, ma alcune sputazze e qualche calcione sono peculiarità che non mi fanno innamorare fino in fondo.
    Una cosa però la sottolineo pro Checcogol: la visione di gioco e la semplicità del romanista -credo senza far male a nessun mio idolo calcistico- nn si vedranno mai più a questi livelli. Quelle sue aperture e assist millimetrici non le ho viste fare e non le vedrò fare a nessuno…ci sono gesti per cui mi innamoro che saranno x sempre “alla Totti”.
    Nb: come ci sarà x sempre lo stop a seguire con dribbling “alla Baggio”…Juve Brescia al DelleAlpi.

  • 30 Settembre 2016 in 18:12
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    poesia

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