La Piazzetta dello Sport presenta: il Punto di Torgio Giosatti, Speciale Mercato Invernale 2016/17

La riparazione più bella degli ultimi 10 anni?

La Pigna si priva di Dzeko e Simeone, e dà il via al bailamme degli scambi.

Mai come quest’anno si sono mossi top players in tutti i ruoli e il mercato interno è stato per una volta più intenso di quello esterno. 

Ed anche quest’anno, l’ennesimo consecutivo, Marek Hamsik cambia maglia.
Ma è Chiesa (Amici) il più pagato: 1112 mld per lui!

TERLIZZI: 8 

Bravo Memola, ora si che sei da scudetto

Fino a qualche giorno fa da più parti si levavano voci che volevano il Terlizzi baciato dalla fortuna, detentore immeritato di un primo posto che in realtà, sulla base dei punti fatti, i pugliesi avrebbero dovuto vedere col cannocchiale. Una tesi difficilmente confutabile, ma che Paolo Memola ha voluto abbattere con una sessione di mercato invernale praticamente perfetta, almeno per quelle che erano le sue possibilità economiche. Antonelli, Gonzalez, El Kaddouri e Destro sono gli innesti con i quali la compagine azzurrogranata vuole legittimare la scalata a quello che sarebbe il primo titolo della sua lunga storia, tante volte inseguito e altrettante sfuggito. L’anatroccolo 4-4-2 più volte sfoggiato nel girone d’andata si trasformerà nel cigno 3-4-3 per difendere quel punticino di vantaggio che finora lo separa dagli agguerriti inseguitori.

ACQUISTI: Antonelli (d, Wailers), Gonzalez (d), El Kaddouri (c), Destro (a, Mojito)

CESSIONI: Hysaj (d, Mojito), Herteaux (d), Quaison (c), Gabigol (a, Mojito).

MLD RIMASTI: 81

L’11 tipo: Reina, Miranda, Florenzi, ANTONELLI; Rizzo, Birsa, Jorginho, EL KADDOURI; Callejon, DESTRO, Schick.

3-4-3 GONZALEZ, Zampano, Bellusci, Tello, Baselli, Barella, Medel; Eder, Boyé.

 

DOMINGO: 8

Cholito: Napoli, scusa il ritardo

L’11 tipo qui riportato è lo stesso con il quale il Domingo ha affrontato anche la semifinale Champions strapazzando per 5-1 il Mojito. Rispetto a qualche mese fa, Marcello Simonetti ha portato avanti con coerenza i suoi progetti di mercato spingendo e alla fine riuscendo a portarsi a casa quel “big” che gli era dolorosamente sfuggito a novembre: il Cholito Simeone. I rientri dai rispettivi infortuni di Rudiger e Verdi rendono assolutamente indolori le partenze di Murru e Parolo direzione Pigna e, anzi, i domenghini possono così trasformare il loro modulo base da uno scialbo 4-4-2 a un offensivo 4-3-3 col quale nulla sempre essere precluso. A cominciare, appunto, da quella finale di Champions da giocare in casa davanti ai propri tifosi contro un Curtale campione in carica si, ma sulla carta decisamente inferiore. E poi, chissà, magari anche grazie all’esplosione di Grenier i due punti che separano gli azzurroblé dalla vetta potrebbero rivelarsi un’inezia e far sognare la Campania intera.

ACQUISTI: Hateboer (d), Miangue (d), Capuano (d), Grenier (c), Simeone (a, Pigna)

CESSIONI: Murru (d, Pigna), Andelkovic (d), Konko (d), Parolo (c, Pigna), Martinez (a)

MLD RIMASTI: 166

L’11 tipo: Marchetti, Fazio, Rudiger, Conti, Pasqual; Krejci, Verdi, Fofana; Mandzukic, Mertens, SIMEONE.

4-3-3 Strakosha, Di Marco, MIANGUE, CAPUANO, Viviani, Sensi, GRENIER, Pjaca, Pinilla.

 

LABBARI: 7,5

Prendi il bomber e scappa

Il colpaccio di Gennaio per Marco Tedone si chiama Edin Dzeko, strappato alla concorrenza utilizzando la carta vincente Hamsik. Una scelta strategica, dettata dal fallimento della scelta Paloschi e dalla clamorosa involuzione di Defrel, che avevano decimato le scelte in attacco per il timoniere biancorosso. Complice una soffiata amica, Tedone si è così fiondato sul bomber bosniaco eleggendolo a unico e solo obiettivo del mercato invernale del Labbari, portato a compimento il quale si è potuto concedere una vacanza relax in quel di Barcellona, a telefoni spenti e trattative bloccate. Un exploit che gli ha concesso anche di fare da spettatore all’asta di sabato 4 febbraio, dove inserisce solo la famigerata riserva di Ceppitelli, Salamon. Nonostante tutto, Tedone dovrà dimostrare una volta per tutte la sua maestria anche con la tuta da allenatore, visto che il pericolo di inferiorità numerica resta comunque dietro l’angolo e rischia di vanificare le potenzialità di una squadra che quest’anno, alla luce della nuova finale di Green Cup, potrebbe regalare delle enormi soddisfazioni ai tifosi baresi.

ACQUISTI: Salamon (d), Badu (c, Pigna), Gazzi (c, Pigna), Dzeko (a, Pigna)

CESSIONI: Raimondi (c), Hamsik (c, Pigna), Bertolacci (c, Pigna), Floccari (a).

MLD RIMASTI: 42

L’11 tipo: Szczesny, Murillo, Ceppitelli, Masiello; Spinazzola, Banega, Biglia, De Guzman, Candreva; DZEKO, Zapata.

3-5-2 Allison, Nagatomo, Ferrari, SALAMON, BADU, Kums, GAZZI, Defrel, Paloschi.

 

ACAB: 7

Gallicchio allo scoperto: l’Acab vuole vincere

Pur non facendo follie, Marco Gallicchio è riuscito a migliorare una squadra già competitiva e che sta lottando su due fronti: campionato e Green Cup, esattamente come da pronostici estivi. Marco Gallicchio punta a una doppietta che andrebbe a colmare dei vuoti importanti nella sua bacheca e per farlo riesce a spendere poco e bene. Anzitutto risolve la grana portieri muovendo soldi e precedenza in direzione Mojito per poi girare Bizzarri a Eagles in cambio di Sportiello. Evita di smontare un reparto difensivo che ad oggi rimane uno dei migliori del campionato e assesta tre colpetti apparentemente innocui come Cofie, Mounier e Kotnik per il centrocampo che alla lunga potrebbero rivelarsi invece molto interessanti. Infine, chiude con uno dei pochi grandi nomi presenti tra gli attaccanti svincolati, quell’Ibarbo pagato soli 51 mld che potrebbe relegare Falcinelli in panchina a giocare il ruolo di buona alternativa. In attesa del ritorno di Veloso e dell’esplosione di Embalo, l’Acab scende sul tavolo tutte le carte a disposizione per giocarsi il tutto per tutto e portare a Novoli almeno un titolo.

ACQUISTI: Sportiello (p, Eagles), Mounier (c), Cofie (c), Kotnik (c), Ibarbo (a)

CESSIONI: Lezzerini (p), Palombo (c), Buchel (c), Cristante (c), Manaj (a).

MLD RIMASTI: 207

L’11 tipo: SPORTIELLO, Chiellini, Albiol, Castan; Anderson, Embalo, Veloso, Badelj; Kalinic, Falque, IBARBO.

3-4-3 Tatarusanu, Paletta, Alves, Rispoli, Diamanti, Di Gennaro, COFIE, Falcinelli, Djordjevic.

 

AMICI: 7

Una Honda con l’Iturbe per andare in Chiesa

Non un mercato semplice questo per Amici di Moira Orfei. Partendo da chip leader e con un Niang da sostituire forzatamente con un altro top player, Roberto Bartolomucci ha dovuto tenere accese le antenne 24 ore su 24 per riuscire a tenere testa allo scatenato Bucci, che ogni giorno vendeva un gioiello di famiglia avvicinandosi pericolosamente al budget biancolilla. Il fatto di aver pesantemente monetizzato due pezzi da 90 come Marchisio e Lapadula, attualmente relegati sulle panchine di Juve e Milan, insieme a due vecchi leoni malconci come Barreto e Sau, rende ancora maggiore il merito del manager laziale che ha dimostrato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che il secondo posto nel Ranking lo difenderà con le unghie e con i denti dal rivale Curtale. Rispetto all’immobilismo di Novembre, dunque, Bartolomucci ha dovuto sudare e non poco per mantenere un tridente competitivo com’è quello formato da Iturbe, Ljajic e l’enfant prodige Chiesa col supporto di Mchedlidze, sebbene la difesa presenti ancora qualche scricchiolio e le scommesse Honda e Ionita possano dar adito a dei piccoli rimpianti.

ACQUISTI: Dessena (c, Lupiae), Honda (c, Delinquere), Ionita (c), Iturbe (a, Lupiae), Mchelidze (a), Chiesa (a)

CESSIONI: Marchisio (c, Lupiae), Barreto (c, Delinquere), Poli (c), Sau (a, Lupiae), Lapadula (a, Delinquere), Niang (a)

MLD RIMASTI: 360

L’11 tipo: Consigli, Barzagli, Astori, Rossettini; Khedira, Kessiè, De Paul, Laxalt; ITURBE, Ljajic, CHIESA.

3-4-3 Pegolo, Rugani, Wallace, Rosi, Lemina, DESSENA, Di Francesco, MCHEDLIDZE, Pandev.

 

LUPIAE: 7

E’ sempre più Ital-Lupiae: il fiocco è Azzurro

E’ un Lupiae vecchio stile con soli tre stranieri nell’11 titolare e che, per la prima volta nella sua storia, salta un mercato affidandosi a un delegato. Il traumatico infortunio di Bonaventura ha indotto Luca Brindisino a fare degli inserimenti della medesima caratura agendo con largo anticipo rispetto all’asta, per non farsi cogliere impreparato dal lieto avvento del nuovo patron Tommaso. Il fiocco Azzurro a Lecce lo portano i nazionali Bonucci e Marchisio e il centrocampo potrebbe acquisire nuova linfa anche grazie all’avventura genoana di Cataldi e al completo recupero di Duncan. Per una difesa che ancora non convince numericamente del tutto, c’è un attacco rivoluzionato: via le plusvalenze Iturbe e Ragusa insieme alla lavatrice di Maxi Lopez e dentro altri tre italiani come Lo Faso, Sau e Pucciarelli. Per quest’ultimo si tratta di un ritorno: calcolatrice alla mano, ci sono voluti oltre due anni e 801 mld per rivederlo in maglia verdeazzurra. Ne sarà valsa la pena?

ACQUISTI: Bonucci (d, Pigna), Marchisio (c, Amici), Donsah (c), Sau (a, Amici), Pucciarelli (a, Pigna), Lo Faso (a, Mojito)

CESSIONI: Silvestre (d, Pigna), Dessena (c, Amici), Barberis (c, Flipper), Iturbe (a, Amici), Maxi Lopez (a, Pigna), Ragusa (a, Mojito)

MLD RIMASTI: 90

L’11 tipo: Karnezis, Ghoulam, BONUCCI, Zukanovic; MARCHISIO, Bernardeschi, Pellegrini, Cataldi; Insigne, Belotti, SAU.

3-4-3 Scuffet, Munoz, Orban, Cionek, Duncan, Mazzitelli, Dzemaili, PUCCIARELLI, LO FASO.

 

WAILERS: 6,5 

Un Faraone al comando di quattro punte

Angelo Tarantino aveva un obiettivo: giocare finalmente col 4-2-4. Missione compiuta dopo questo mercato invernale grazie a pochi colpi ma ben assestati nel mercato interno col Flipper, da cui il manager di Copertino preleva Toloi ed El Sharaaawy, rinunciando a due pezzi grossi come Go!Rodriguez e Ilicic. Niente di trascendentale, dirà qualcuno, ma assemblati a un collettivo che già stava dando grandi soddisfazioni al pubblico del Crystal Stadium, questi tasselli possono rappresentare il quid in più per puntare, finalmente, a riempire l’assordante vuoto della bacheca gialloblu. Tarantino sembra determinato più che mai e non ha voluto lasciare nulla di intentato, rimanendo con soli 12 mld in cassa pur di non avere il rimorso di non averci provato quando era lì, a un soffio dal podio. E, aggiungiamo, non ha alcuna intenzione di diventare il nuovo detentore della Cucchiara di Legno.

ACQUISTI: Sarr (p), Toloi (d, Flipper), Pezzella (d), Obi (c), Bastien (c), El Sharaawy (a, Flipper)

CESSIONI: Gomis (p), Go!Rodriguez (d, Flipper), Ilicic (c, Flipper), Evangelista (c), Sallai (a)

MLD RIMASTI: 12

L’11 tipo: Mirante, TOLOI, Peres, Cacciatore, Radu; Perotti, Fernandes; Immobile, Matri, Nestorovsky, Petagna.

4-2-4 Da Costa, Edenilson, Alesaami, PEZZELLA, Lukaku, Castro, Hiljemark, Jajalo, EL SHAARAWY.

 

FLIPPER: 6

Meno fronzoli, più punti

Sapendo di dover necessariamente abbandonare il tridente rispetto al girone d’andata, Fabrizio Mangia si è rimboccato le maniche e ha portato avanti un mercato umile, operaio e di sostanza. Essendo la squadra con meno punti di tutti a febbraio (leggi la più scarsa) era necessario dare sia un colpo al cerchio della quantità che un altro alla botte della qualità. Così si spiega l’arrivo in primis di Barberis (e conseguente innesto poi di Crisetig) e di Crescenzi ma anche l’inserimento in organico di ben quattro elementi della Fiorentina: Go!Rodriguez, Ilicic, Cristoforo e Vecino. Acquisti intelligenti, ben sapendo che i centrocampisti titolari all’asta sarebbero stati pagati molto cari, forse troppo per le casse grigiocelesti. In questo modo il Flipper cercherà di raggiungere l’agognata salvezza, con un 4-4-2 solido e senza fronzoli, aggrappati ancora alla voglia di gol di Quagliarella e al recupero di elementi importanti quali Joao Pedro e Hetemaj.

ACQUISTI: Go!Rodriguez (d, Wailers), Crescenzi (d), Barberis (c, Lupiae), Ilicic (c, Wailers), Crisetig (c, Cusci), Vecino (c, Mojito), Cristoforo (c), Acosty (a)

CESSIONI: Toloi (d, Wailers), Veseli (d), Magnanelli (c), Biondini (c), Rincon (c, Cusci), Mauri (c), L.Rigoni (c, Mojito), El Sharaawy (a, Wailers)

MLD RIMASTI: 215

L’11 tipo: Hart, Cannavaro, Gastaldello, GO!RODRIGUEZ, Danilo; ILICIC, Joao Pedro, VECINO, Hetemaj; Meggiorini, Quagliarella.

4-4-2 Padelli, Laurini, CRESCENZI, Antei, BARBERIS, Benali, CRISETIG, Pellissier, Budimir.

 

CUSCI: 6

Quanto costa il fair play? 

Avevamo lasciato Vito Lorusso alle prese con l’infortunio di Milik e un conseguente indigesto 4-5-1, in attesa delle mosse da Napoli. L’acquisto di Pavoletti da parte dei partenopei ha un po’ spiazzato la dirigenza di Possidente, che ha dovuto lavorare di fantasia assicurandosi il solito plotone dei soldatini della Juve capitanati da Rincon e un promettente cavallo di ritorno come Taarabt, insieme a un ottimo prospetto come Samir. L’incredibile gaffe di Walter Bucci, poi, gli aveva inaspettatamene regalato anche Deloufeu. Troppa grazia Sant’Antonio, secondo qualcuno, e così Lorusso ha deciso di passare col canadair sopra il fuoco delle polemiche “donando” il milanista alla società marchigiana in cambio di un bottino record a quattro cifre, reinvestito poi proprio su Pavoletti. Chiusura del cerchio? Sarà, ma a occhio e croce apparirebbe più una mossa buona per la candidatura al premio fair play, visto e considerato che erano anni che il Napoli (e il Cusci) cercavano il vice Cavani-Higuain-Milik, e proprio adesso che di prime punte ne hanno due si scopre che forse è meglio giocare col falso nove e il tridente dei piccoletti…

ACQUISTI: Gabriel (p, Celtic), Samir (d), Patric (d), Rincon (c, Flipper), Taarabt (c), Pavoletti (a, Curtale), Pesic (a)

CESSIONI: Storari (p, Celtic), Evra (d), Angella (d), Crisetig (c, Flipper), N. Rigoni (c), Jovetic (a), Sadiq (a, Curtale)

MLD RIMASTI: 519

L’11 tipo: Berisha, Sandro, Bastos, Basta, Milic; Pjanic, Cuadrado, Linetty, TAARABT; Milik, Politano.

4-4-2 Rafael, SAMIR, Felipe, Olivera, Sturaro, RINCON, Radovanovic, PAVOLETTI, Ricci.

 

LAKRAGASSO: 5,5

Sempre giovani, ma morigeratamente 

Dopo aver scialacquato in autunno, Totò Alaimo decide di tornare a chiudere i cordoni della borsa, lasciando spazio a due scuole di pensiero. Da un lato, chi sostiene che per l’ennesima volta, di fronte alla possibilità di vincere lo scudetto, al manager siciliano sia venuto il “braccino da tennista” e non abbia voluto rischiare il colpaccio nel mercato interno. Dall’altro, chi afferma che la rosa biancazzurroro di quest’anno sia talmente competitiva che non avesse bisogno di alcun innesto importante, che ne avrebbe soltanto minato lo spogliatoio. Rientra dunque ad Agrigento – dopo una parentesi britannica – il promettente portiere Gollini, pronto a sfruttare eventuali défaillances fisiche di Berisha all’Atalanta, insieme al pescarese di proprietà Juve, Alberto Cerri, che lancerà la sfida a Gilardino e Bahebeck per qualche minuto da titolare. Per il resto, Milinkovic ha definitivamente scalzato Paredes nelle gerarchie di Alaimo, che ora spera di poter tirare fuori dalla naftalina anche Rui Mario e Praet per innalzarsi definitivamente una spanna sopra le concorrenti.

ACQUISTI: Gollini (p), Cerri (a)

CESSIONI: Tozzi (p), Melchiorri (a)

MLD RIMASTI: 452

L’11 tipo: Viviano, Ansaldi, Acerbi, Barreca; Joao Mario, Zielinski, Milinkovic, Diawara; Berardi, Muriel, Keita.

3-4-3 Puggioni, Izzo, Skriniar, Mario Rui, Praet, Allan, Freuler, CERRI, Iemmello.

 

PIGNA: 5,5

Altra dura lezione, ma guai a urlare al disastro

La palestra in SerieAGreen per Walter Bucci continua. Stavolta la dura lezione impartitagli dal mercato è che, quando si tenta la scalata finanziaria alle precedenze, è sempre buona norma consultare almeno una volta il proprio avversario diretto: per accordarsi, ove possibile o com’è più frequente per mettergli pressione o per bluffare tenendo nascosti fino all’ultimo i propri affari. La “falsa chiamata” agli attaccanti, poi, la derubrichiamo a semplice errore teorico di inesperienza: passaggio obbligato quando sei di fronte a un Regolamento di oltre 10 pagine. Guai, però, a urlare al disastro rosanero, se è vero come è vero che al Rozzi-Carino si potrà ancora ammirare un 11 di tutto rispetto, in cui Murru e Silvestre aggiungono fondamentale quantità laddove Bonucci aveva solo qualità, Parolo e Bertolacci affiancheranno Lulic, Benassi e Locatelli in vece di rincalzi quali Gazzi o Sala, mentre Hamsik e Deloufeu (signorile omaggio da Possidente) non dovranno far rimpiangere Dzeko e Simeone. 3-5-2 anziché 3-4-3, insomma, ma la sostanza non dovrebbe cambiare e c’è molta meno necessità di prestiti rispetto a qualche settimana fa. Al tempo stesso, non pensino i lettori che siam qui ad arringare difensivamente la dirigenza marchigiana: opinione di chi scrive, infatti, è che un tridente atomico quale era Icardi-Simeone-Dzeko, un miracolo forse irripetibile in un fantacalcio a 16, potesse essere mantenuto e valorizzato diversamente. Come? Ad esempio monetizzando facilmente Pucciarelli e Trotta, magari inserendo cambi utili quali Pinilla o El Sharaawy (notoriamente entrambi sul mercato) e sacrificando il solo Bonucci sull’altare delle necessità numeriche ed economiche. Parole al vento oramai. Un vento che Bucci dovrà trovare presto il modo di far sì che gonfi le sue vele onde, magari, portarsi a casa un trofeo (l’Europa Green) dato che ha appena conquistato la seconda finale in due anni.

ACQUISTI: Murru (d, Domingo), Silvestre (d, Lupiae), Faraoni (d), Hamsik (c, Labbari), Bertolacci (c, Labbari), Parolo (c, Domingo), Maxi Lopez (a, Lupiae), Marilungo (a), Deloufeu (a)

CESSIONI: Dramé (d), Bonucci (d, Lupiae), Mesbah (d), Badu (c, Labbari), Gazzi (c, Labbari), Sala (c), Dzeko (a, Labbari), Simeone (a, Domingo), Pucciarelli (a, Lupiae)

MLD RIMASTI: 11

L’11 tipo: Buffon, SILVESTRE, Widmer, Lirola; Lulic, Benassi, Locatelli, PAROLO, HAMSIK; Icardi, DELOUFEU.

3-5-2 Neto, Benatia, MURRU, Gamberini, BERTOLACCI, Halfredsson, Brugman, MARILUNGO, Trotta.

 

MOJITO: 5,5 

Gabigol, se ci sei batti un colpo

Diciamolo pure: la cessione di Destro all’ultimo secondo di mercato è stato più un gesto di disperazione che non il frutto di una vera strategia di mercato. Complice forse l’ennesima prestazione disastrosa con tanto di rigore sbagliato, Stefano Linciano ha deciso di privarsi del cannoniere del Bologna, tenendosi stretto Dybala nonostante le numerose offerte che aveva, più o meno seriamente, preso in considerazione. Il fatto che il manager di Lizzanello abbia accettato un forte conguaglio in denaro più una contropartita tecnica come Hysaj che va a sovraffollare un reparto già zeppo di top player, la dice lunga sulle speranze nutrite ancora in quel di San Pio per questa sciagurata stagione. A dir la verità qualche carta da giocare i Dealers ce l’avrebbero ancora: Stoian, Morosini ma soprattutto Ragusa e Gabigol sono più che delle semplici scommesse e quantomeno si candidano a mettere un po’ di verve allo sfortunato 4-3-3 neroverde.

ACQUISTI: Rubinho (p), Hysaj (d, Terlizzi), Stoian (c), L.Rigoni (c, Flipper), Morosini (c), Ragusa (a, Lupiae), Gabigol (a, Terlizzi)

CESSIONI: Bizzarri (p, Eagles), Juan Jesus (d), A.Tello (c), Biabiany (c), Vecino (c, Flipper), Lo Faso (a, Lupiae), Destro (a, Terlizzi)

MLD RIMASTI: 573

L’11 tipo: Lamanna, HYSAJ, Romagnoli, Caldara, Manolas; Ocampos, Torreira, Valdifiori; Dybala, RAGUSA, GABIGOL.

4-3-3 RUBINHO, D’Ambrosio, Emerson, De Sciglio, Ninkovic, STOIAN, Memushaj, Trajkovski, Farias.

 

CELTIC: 5 

Un innesto per reparto, nessuno che faccia la differenza

E’ il mercato dei grandi ritorni questo per Barbaro e Santini, che si mordono i gomiti per aver lasciato Chiesa a novembre ma possono riabbracciare Tonelli e Palacio, uno dei fedelissimi della truppa biancoverdemarrone, in una delle stagioni più difficili degli ultimi anni di questa ormai gloriosa franchigia. A Roma avranno sicuramente tremato al passaggio di Gagliardini all’Inter, temendo che potesse fare la fine di Grassi al Napoli, ma il ragazzo si è subito dimostrato con le spalle larghe prendendosi il centrocampo dei nerazzurri. A lui fa da contraltare un altro “ini”, quel Manolo Gabbiadini finalmente slegato dalle manette napoletane ma che per i capitolini rappresentava più di un grande investimento che non ha fruttato. Lo scambio tra Storari e Gabriel col Cusci era poco più di una formalità, mentre Murgia è un ragazzo dalle grandissime prospettive che va tenuto d’occhio. Ciononostante, per il Celtic un mercato che non cambia le ambizioni di questa annata che appare sempre più di transizione.

ACQUISTI: Storari (p, Cusci), Tonelli (d), Murgia (c), Palacio (a)

CESSIONI: Gabriel (p, Cusci), Wague (d), Ntcham (c), Gabbiadini (a)

MLD RIMASTI: 233

L’11 tipo: Donnarumma, De Vrij, Koulibaly, Lichtsteiner; Croce, Strootman, Kucka, De Rossi, Gagliardini; Higuain, Totti.

3-5-2 STORARI, TONELLI, Maksimovic, Hoedt, Martella, Acquah, Grassi, Palladino, Babacar.

 

CURTALE: 5

Grandi incassi e fiducia al gruppo

Bloccato dalle tasche vuote e dalla grana Pavoletti, finito a fare il panchinaro di lusso a Napoli, Dario Brindisino non è riuscito a rimediare altro che un mercato di prospettiva per l’anno a venire. Scambiare questo Pavoletti, per colpa del quale ha dovuto dire addio al tridente, era praticamente impossibile. Monetizzarlo anche, almeno fino a quando lo sceicco Boussuf del Pigna non ha deciso di voler far girare l’economia della SerieAGreen a suon di petrodollari. Falliti anche gli assalti finali a Dybala e Destro (che rende alquanto futili gli innesti di Petkovic e Sadiq), gli arancioblu si ritroveranno a dover affrontare la seconda finale di Champions consecutiva con una rosa praticamente identica a quella di quattro mesi fa: una fiducia che il gruppo adesso dovrà ripagare centrando coppa e salvezza, in attesa della prossima stagione da affrontare, con tutta probabilità, da chip leader.

ACQUISTI: Stendardo (d), Petkovic (a), Sadiq (a, Cusci)

CESSIONI: Fornasier (d), Floro Flores (a), Pavoletti (a, Cusci)

MLD RIMASTI: 752

L’11 tipo: Handanovic, Dani Alves, Masina, Regini; Gomez, Nainggolan, Henrique, Nagy, Jankto; Thereau, Inglese.

3-5-2 Carrizo, Gobbi, Campagnaro, Torosidis, Tachtsidis, Krunic, Chochev, Perica, PETKOVIC.

 

DELINQUERE: 5

Si rinnova il blocco Milan con Lapadula

Dopo le delusioni autunnali che hanno portato a una classifica a dir poco deficitaria, Domenico Sergi aveva il dovere di correre ai ripari e aumentare la qualità del proprio organico. Al tirar delle somme, i circa 700 mld investiti per portare in riva allo Stretto i vari Bereszynski, Muntari, Barreto e Lapadula ci sembrerebbero un eccesso. Con la partenza dell’altro milanista Luiz Adriano, la punta italoperuviana è l’acquisto top di questa sessione invernale dei calabresi: con Salah va a formare certamente una bella coppia sulla carta, ma le sue chance di giocare sono deputate sempre alle male lune di Bacca. Numericamente il Delinquere c’è, ma la sostanza necessaria per risalire la china ci risulta ancora insufficiente.

ACQUISTI: Bereszynski (d), Muntari (c), Barreto (c, Amici), Lapadula (a, Amici)

CESSIONI: Gentiletti (d), Gerson (c), Honda (c, Amici), Luiz Adriano (a)

MLD RIMASTI: 254

L’11 tipo: Sorrentino, Abate, Peluso, Burdisso, Isla; Borja Valero, Suso, Kurtic, Padoin; Salah, LAPADULA.

4-4-2 Skorupski, BERESZYNSKI, Dainelli, Calabria, D’Alessandro, BARRETO, MUNTARI, Maccarone, Caprari.

 

EAGLES: 4

Bilancio magro: due acquisti per due vittorie

Il voto è la somma degli acquisti e delle vittorie messe a segno fin qui dagli Old Eagles. Se c’era qualcuno da cui ci aspettavamo un mercato decisamente diverso, infatti, quello era Jos Corasaniti. Anche stavolta, come a novembre, le aspettative degli addetti ai lavori sono rimaste disattese, visto che l’unico nuovo giocatore che vestirà la maglia rossoviola sarà il portiere del Pescara, Albano Bizzarri. Completato con Cordaz e Posavec così il trittico dei portieri delle squadre in pratica già retrocesse, il manager calabrese sembra proprio essersi arreso al corso degli eventi che lo vedono inesorabilmente sprofondato negli abissi della classifica. Abulico, assente, rassegnato, Jos Corasaniti ha rifiutato ogni proposta di scambio interno trattenendo in blocco una squadra che presenta una difesa colabrodo e un centrocampo troppo ancorato alle bizze della “pazza Inter”, per di più regalando di fatto Sportiello all’Acab per la miseria di 50 mld, quando avrebbe potuto tranquillamente puntare lui a Tatarusanu e alzare un minimo il tasso tecnico dei suoi Eagles. Niente di tutto questo: il team di Catanzaro era e resterà una squadra che una domenica può fare 4 reti e l’altra 0. Salvarsi sarà un miracolo, così come evitare la Cucchiara di Legno.

ACQUISTI: Bizzarri (p, Mojito)

CESSIONI: Sportiello (p, Acab)

MLD RIMASTI: 612

L’11 tipo: Posavec, Ceccherini, Zappacosta, Goldaniga; Perisic, Lazovic, Brozovic, Kondogbia; Bacca, Borriello, Gilardino.

3-4-3 Cordaz, De Silvestri, Costa, Salcedo, Sanchez, Aquilani, Asamoah, Matos, Bahebeck.

11 pensieri riguardo “La Piazzetta dello Sport presenta: il Punto di Torgio Giosatti, Speciale Mercato Invernale 2016/17

  • 10 Febbraio 2017 in 07:38
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    5 meritato, per essersi fatti sfuggire Destro, dal quale speriamo presto di avere buone nuove lato infermeria

  • 10 Febbraio 2017 in 09:22
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    Uhhhhhh (di terrore)! Quando uno squalo come Dario ti augura l’infermeria avendo praticamente tutti i sostituti del tuo Bomber.
    #lafaìna
    #keskifo

  • 10 Febbraio 2017 in 09:26
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    Dolce risveglio targato TG speciale mercato.
    Titoli sempre funzionali e simpatici (Amici top), argomentazioni discutibili, ma sempre coerenti e onnicomprensive. Non manca nulla…una sola cosetta: SPORTIELLO E’ PANCHINAROOOOOO!
    😀

  • 10 Febbraio 2017 in 10:11
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    Concordo su Amici Top!

  • 10 Febbraio 2017 in 11:27
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    Ringrazio Torgio per gli auguri e per il doppio senso sul fiocco Azzurro, ma il mio titolo preferito resta “Prendi il bomber e scappa”.

  • 10 Febbraio 2017 in 11:40
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    Siiiiiii…stavo x citare anche il super-riferimento al Fiocco Azzurro!
    Chapeau.

    PS: Corasaniti sta x entrare di diritto perennemente nella mia lista legnosa…nn va bene, argh!

  • 10 Febbraio 2017 in 11:45
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    “Dall’altro, chi afferma che la rosa biancazzurroro di quest’anno sia talmente competitiva che non avesse bisogno di alcun innesto importante, che ne avrebbe soltanto minato lo spogliatoio.”

    Stavolta firmiamo x il partito “Alaimo God of Green”…la rosa allestita a settembre è praticamente perfetta.
    Zero innesti e lotta scudetto…vai così!

  • 11 Febbraio 2017 in 17:31
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    Quanta grazia Marcello.. in realtà noi siamo molto contenti di Cerri come lo eravamo di Freuler e di Barreca. Ormai siamo abituati ai giudizi tranchant di Torgio (ricordiamo sempre divertiti il suo pensiero quando acquistammo Brozovic), ma Cerri per noi è un acquistone, un giicatore come Avelar che speriamo si riveli quello che svolta l’ultima partita di campionato e ti fa riempire la prima pagina della piazzetta. Siamo d’altra parte d.accordo sul fatto che ik nostro mercato interno ha fatto schifo più che gli altri anni, ma almeno st.anno non abbiamo litigato con nessuno

  • 11 Febbraio 2017 in 22:46
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    Forse solo Barreca mi ha deluso assai…vero cmq che era un titolare giovane disponibile a novembre, ma se continua così alla fine 500 sono una bestemmietta, come Locatelli del resto.

  • 14 Febbraio 2017 in 09:32
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    Ci siamo indeboliti ma lo sapevamo. È stata una necessità quella di vedere le cose cambiare: accettare il nostro ineluttabile destino prima di condannarci a un campionato anonimo pur avendo un attacco mostruoso. Perciò abbiamo deciso per la rivoluzione. Abbiamo fatto la scelta giusta? No. Siamo meno competitivi? Sì ma…Non ce ne importa. Aspetteremo senza ansie e preoccupazioni la fine della stagione, senza illudere nessuno e senza particolari ambizioni. L’unico rimpianto resta quello di aver dovuto rinunciare ai soldi per quel clamoroso errore di natura regolamentare.

  • 14 Febbraio 2017 in 11:41
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    Un Pigna rinunciatario già a metà stagione…

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