La Piazzetta dello Sport – Le Buste

Le Buste: una soluzione per tanti problemi

Partiamo dalla fine: l’unico obiettivo di questo post è articolare al pubblico il funzionamento del mercato alle buste per stimolare su di esso una riflessione. Perchè, infatti, dire di no a qualcosa che semplicemente non si conosce? Le buste, invece, potrebbero risolvere numerosi casi emergenziali, a patto che tutti ne conoscano il dispositivo, peraltro già previsto e automatizzato da Fantagazzetta e la sua app.

LEGA ITALIANA, FIGLI DI… – L’ennesimo pasticcio della Lega Calcio, che prima aveva stabilito la fine del mercato per il 18 gennaio salvo poi tornare sui suoi passi in questi giorni e ripristinare la data del 31 gennaio, è un bastone tra le ruote della Serieagreen. Le date individuate a luglio, infatti, (segui il link per consultarle) prevedevano l’asta invernale per sabato 26 gennaio, con una settimana di tempo per metabolizzare arrivi e partenze. A questo punto però, significherebbe fare il mercato con ben 5 giorni di trattative aperte all’orizzonte: un evento mai verificatosi in Serieagreen e che vorrebbe dire lasciare potenzialmente sul mercato gli ultimi arrivi in serie A.

RINVIO DELL’ASTA: I CONTRO – Il rinvio dell’asta invernale sembrerebbe la soluzione più semplice: sabato 2 febbraio o sabato 9 febbraio le date papabili. Peccato però che l’asta era stata fatta appositamente coincidere con la terza e decisiva giornata di Coppe: le società si sfidano sul mercato per rinforzare le rose e puntare alla qualificazione al turno successivo. Una decisione presa (come ogni anno) in tempi non sospetti, ovvero i primi di luglio, quando i calendari di Serie A non sono ancora usciti e non si può sapere chi giocherà contro chi in quel turno. Al momento dell’asta di settembre, però, questo si sa e non sono pochi i presidenti che studiano il calendario per acquistare giocatori delle squadre con gli incontri sulla carta più favorevoli nelle cinque settimane in cui si giocano le coppe, puntandole come obiettivo stagionale.
Dunque, delle due l’una: o ci si toglie il gusto di fare il mercato a ridosso della giornata di coppa accostandola ad una di campionato, oppure slitta la data dell’asta e con essa la giornata di coppa. In entrambi i casi, con conseguente inevitabile adulterazione del torneo.

LE BUSTE –
Una soluzione a tutti questi problemi che potrebbe aggiungere anche dell’ulteriore spettacolo al già adrenalinico mercato di gennaio sarebbero le buste. Già negli anni scorsi su queste pagine era stata proposto tale meccanismo come antidoto per risvegliare le intorpidite aste primaverili mettendo più suspance e un tocco di novità. Ma scopriamo come funzionano.

COME FUNZIONA – Il meccanismo è molto semplice. Mantenendo la data dell’asta al 26 gennaio, si stabilisce una data – ad esempio il 9 febbraio – per l’apertura delle buste. Dal giorno dopo la chiusura del mercato, l’1 febbraio, fino al giorno prima dell’apertura delle buste, l’8 febbraio tutte le società hanno la possibilità di offrire in busta chiusa e segreta per i calciatori liberi, indicando chi dei propri svincolare. E quindi, anche quelli arrivati dal 27 al 31 gennaio. L’offerta non può essere visionata dalle altre società (eccetto dal super admin di Lega, se non andiamo errati: da verificare) e può essere ritirata o modificata dal presidente in qualsiasi momento fino alla “chiusura delle porte” dell’8 febbraio. Sabato 9, dunque, di buon mattino si organizzerebbe una diretta Facebook sul gruppo SerieAGreen per svelare in tempo reale il contenuto delle buste. Ci saranno giocatori che non avranno ricevuto offerte, altri che saranno stati nella busta di un’unica società che quindi se li accaparra, altri che invece saranno stati contesi da più squadre. In questo caso ovviamente vince l’offerta più alta. E, in caso di parimerito, si procederebbe ad asta live e pubblica sul gruppo WhatsApp, ripartendo dalla cifra in busta.

I PRO DELLE BUSTE – Oltre a mantenere inalterati gli equilibri del calendario – e quindi di campionato e coppe che non vedrebbero sfalsate le giornate loro assegnate prima dell’asta estiva – le buste recano in sé diversi altri pro che vanno al di là del caso specifico che si è verificato.
Incentiverebbero anzitutto i famosi accordi taciti tra presidenti, che proverebbero a carpire chi sta offrendo quanto per chi e potrebbero intavolare gentlemen’s agreement per evitare la concorrenza su questo o quel giocatore. Al contrario potrebbero bluffare simulando interessi spasmodici per far lievitare il prezzo nella busta per mister x, salvo poi scoprire magari che sarebbe bastato offrire un miliardo per portarselo a casa.
Questo ci porta a un altro pro, la possibilità di dover studiare bene le proprie mosse per evitare falsi in bilancio. Bisognerà, infatti, prestare attenzione a quante offerte si presentano, perché se è vero che è improbabile che tutte le buste si risolvano a proprio favore, è altrettanto vero che eccedere potrebbe portare a spendere più di quanto si possegga.
Per non parlare poi della suspence nel giorno dell’apertura delle buste: milioni di tifosi incollati alle televisioni e alle radio per sapere se l’offerta per il proprio beniamino si è rivelata sufficiente o meno. O per scoprire se la propria società si è indebitata fino al collo e dovrà sperare di ripianare il debito entro fine stagione per non vedersi penalizzata.
Nel caso dell’asta invernale 2019, poi, subentrerebbe anche la necessità di improntare una strategia per valutare se i giocatori arrivati (o liberi) fino al 26 gennaio siano migliori di quelli che potrebbero arrivare nei giorni successivi. Spendere o conservare? Investire o risparmiare per le buste? E se poi i giocatori non arrivassero? E se i soldi spesi all’asta impedissero di puntare poi sui giocatori alle buste del 9 febbraio?

PENSIAMOCI – Insomma, tutto può succedere: il gioco di ruolo potrebbe infittirsi e anche i rapporti di forza economici potrebbero ribaltarsi tra il 26 e il 9 febbraio.
Perchè rinunciare a priori a un tale divertimento?
Si tratta di una sperimentazione, ovvio, nata da una situazione emergenziale verificatasi all’ultimo momento. Ma potrebbe essere un buon pretesto per fare delle interessanti riflessioni sui risvolti che potrebbe avere un meccanismo di mercato del genere, ad esempio per la sessione primaverile, che avviene a mercato interno chiuso ed è solitamente dedicata agli infortunati o alle minusvalenze.

13 pensieri riguardo “La Piazzetta dello Sport – Le Buste

  • 21 dicembre 2018 in 01:51
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    avendo fatto quest’anno un fantacalcio con le buste sono contrario alla sperimentazione e spiego i motivi, non è facile come vuole far sembrare Luca ..ha parlato dei pro…ma i difetti sono molteplici..faccio un esempio..un giocatore che riceve offerta uguale non viene assegnato e come dicevi facciamo un asta live su Whatsapp (e si può fare) ma se i giocatori interessati/non assegnati fossero di più? ..quanto tempo vogliamo per fare tutte le aste ? quindi oltre il 26 perdiamo un altro giorno per fare di nuovo un asta ? e per i svincolati che succede ? si fanno le buste ? e quando si aprirebbero il 16? diventerebbe un processo troppo lungo…
    – ci vuole più tempo e più giorni per fare un asta alle buste ..
    – non è vero che i presidenti non si possono mettere d’accordo su quanto puntare su un giocatore ..(il discorso però è troppo lungo da spiegare ma ne possiamo discutere alla festa finale..)
    – anche l’amministratore non deve vedere le offerte (e si può fare) altrimenti vincerebbe tutte le buste o si accaparra giocatori titolari a 1..
    – da quando in qua uno si fa la squadra perché ha visto i calendari di febbraio..uno fa la squadra per i giocatori che riesce a prendere (calcolando plus e minus) ..essendo in 16 sappiamo che le strategie servono a poco..

    in conclusione nn credo che un argomento cosi delicato possa essere introdotto quest’anno o all’asta di gennaio/febbraio perché ripeto, ci sono molte sfaccettature che bisogna discutere..

    per me si dovrebbe rinviare l’asta al 2 o max il 9 lasciando anche il calendario invariato ( questo dipende dalla disponibilità di tutti per quei giorni)

  • 21 dicembre 2018 in 02:25
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    67. La chiusura degli scambi interni deve avvenire necessariamente live, ossia il giorno dell’asta di riparazione invernale di febbraio. Non sono ammesse proroghe, per non compromettere la regolarità del campionato

    Ovviamente ringrazio Luca per il pronto e dettagliato snocciolamento del meccanismo delle eventuali buste. Almeno due questioni però mi vengono in mente e vorrei discutere con voi.

    1. la contravvenzione del punto 67 del regolamento, con scambi interni aperti fino al 9. Luca non lo dice nell’articolo, ma mi viene da pensare che se il mercato delle buste è ancora aperto e tra il 27 e l’8 si intensisce il dialogo tra i presidenti e anche gli equilibri finanziari si vogliano spostare in vista delle buste. Oppure blocchiamo gli scambi interni il 26? Cosicché la situazione finanziaria non possa essere alterata sottobanco? E poi se mi si svincola uno il 28 e non riesco a prendere nessuno alle buste? E quante buste ed in che ordine? Vabbè questi ultimi sono dettagli, ma spero che il punto principale sia riuscito a spiegarlo.
    2. Qual’e’ il criterio/limite per gli affari conclusi nel calciomercato Serie A. Anche qui varie cose da stabilire, tipo a che ora lo fissiamo lo stop delle ufficializzazione? Mezzanotte precedente? E da dove ci documentiamo, possiamo anticipare Fantaleghe? Questa forse è più frivola come obiezione, ma credo che anche qui ci sia valore nel discuterne. E poi pensa che rosicata se il giocatore che tanto stavo aspettando, arriva poco dopo lo stop prefissato o durante l’asta, e devo aspettare 10 giorni per sperare di comprarlo in busta. Cmq sto divagando.
    Queste non sono critiche all’idea, ma domande alle quali credo sia necessaria una risposta unanime ed inconfutabile.
    Credo che per l’asta di febbraio sia un azzardo affidarsi alla sperimentazione perché è l’asta di riparazione più importante. Capisco che il brivido dell’esperimento live a quella più importante dell’anno è un bel banco di prova per il futuro, ma credo che corriamo un rischio inutile di accartocciamenti, falsi in bilancio non riparabili (come fai se il mercato interno è chiuso?) e altre cose al limite del regolamento. Penso invece che se formulata in dettaglio e discussa all’asta live, questa possa essere una formula sperimentabile ad Aprile.

  • 21 dicembre 2018 in 08:44
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    Ringrazio il Lupiae per la spiegazione lineare e linda, ma ha ancor più avvolarato nel dettaglio, la personale scelta di dire NO alle buste. Per quanto può sembrare intrigante, si creerebbero accordi loschissimi per accaparrarsi offerte a prezzi prestabiliti, senza considerare che il gioco delle Minus e Plus a tal punto andrebbe a farsi fottere. Se uno resta con due spicci in cassa alla fine si ritrova a fare l’acquisto del secolo per intrallazzi a 1 fantamiliardo, che senso ha controllare nil bilancio a tal punto? E se voglio partecipare all’asta per 80 giocatori dovrei fare 80 buste? Per Eagles X X X X.

  • 21 dicembre 2018 in 09:27
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    Continuo a pensare che l idea delle buste è interessante ma va studiata e pensata nei dettagli, cercando di prevedere più casi possibili. Il rischio che esca fuori qualcosa non preventivato o ipotizzato è altissimo. È troppo pericolosa sperimentarla nell’asta di febbraio. È una cosa che va fatta gradualmente, per questo concordo con l’idea di gigi di testarla all’asta di aprile, e magari successivamente, e se riscuote successo, a quella di ottobre del prossimo campionato.

  • 21 dicembre 2018 in 09:34
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    Grazie a tutti per il pronto feedback. Continuate a segnalare i vostri pro e contro nei commenti, saranno tutte segnalazioni che torneranno utili per sviluppare, magari già a fine campionato, una proposta più integrata al nostro sistema e meno emergenziale.

  • 21 dicembre 2018 in 09:34
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    Sul discorso data – terzo turno di coppa, io personalmente non ho mai pianificato l’asta di febbraio pensando alle giornate di coppa, ma se qualcuno l ha fatto, è giusto tenerne conto. Quindi una soluzione nuda e cruda potrebbe essere : asta il 26, e i giocatori che arrivano tra il 27 ed il 31 si prendono all asta di aprile

  • 21 dicembre 2018 in 09:35
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    Pardon, pianificare l asta di settembre, non di febbraio

  • 21 dicembre 2018 in 09:38
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    x TERLIZZI E FLIPPER
    Non si pianifica l’asta di febbraio per le coppe, questa parte l’avete interpretata male, la rispiego al volo.
    Ci sono alcuni presidenti (tipo me l’anno scorso) che prima dell’asta di settembre studiano il calendario di serie A, per vedere nei cinque/sei turni di Coppa quali sono le partite più favorevoli. Se in quei cinque turni, ad esempio, il Napoli gioca contro Chievo, Frosinone, Bologna, Empoli e Udinese, probabilmente se vorrò andare avanti nelle Coppe una strategia utile potrebbe essere quella di farmi la spina dorsale della squadra del Napoli.
    Se invece oggi scambiamo il turno coppa/campionato per rimandare l’asta, chi ha fatto questo tipo di strategia ne uscirebbe penalizzato. Ma è giusto un discorso di forma che volevo spiegare.

  • 21 dicembre 2018 in 09:55
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    Ringrazio il cugino per la spiegazione, personalmente non mi intriga tanto il discorso buste in quanto il mio gusto principale è quello di rompere il cazzo durante l’asta, ed in questo modo viene meno!!! Poi sono d’accordo con Gigi quando nutre dubbi sul discorso chiusura mercato interno e anche con Flipper riguardo la possibilità di acquistare gli svincolati di qualcun altro… Secondo me il metodo buste in un fantacalcio a 16 non è applicabile… per noi anche lo svincolato ha valore talvolta… Possiamo eventualmente valutare per Aprile, ma anche in quel caso, con il discorso minus e plusvalenze si apre un mondo…

  • 21 dicembre 2018 in 09:59
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    Luca mi sono espresso male, tant’è che ho scritto un secondo commento, hai espresso proprio quello che volevo dire, per questo ho ho proposto la terza soluzione

  • 21 dicembre 2018 in 15:51
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    Finalmente riesco a commentare.
    Prima di tutto un plauso a Luca per la spiegazione e per gli stupendi scenari folklorisitci argomentati. Personalmente non sono mai restio alle innovazioni, né a cambiamenti che potrebbero apportare considerevoli surplus di divertimento e partecipazione. Uso il condizionale perché, nel caso specifico, il meccanismo e il funzionamento delle buste associato alla topica asta invernale necessita del naturale adattamento e studio degli innumerevoli risvolti. Purtroppo il sottoscritto ha bisogno di tempo e applicazione per comprendere a fondo il funzionamento illustrato e magari proporre in seguito aggiustamenti. Da questo punto di vista sono una lumaca e non mi nascondo.

    Superficialmente concordo ad una prima analisi con alcuni spunti dei colleghi:

    – Memola: “io personalmente non ho mai pianificato l’asta di SETTEMBRE pensando alle giornate di coppa, ma se qualcuno l ha fatto, è giusto tenerne conto.”
    – Maggiore: “la contravvenzione del punto 67 del regolamento, con scambi interni aperti fino al 9. Luca non lo dice nell’articolo, ma mi viene da pensare che se il mercato delle buste è ancora aperto e tra il 27 e l’8 si intensisce il dialogo tra i presidenti e anche gli equilibri finanziari si vogliano spostare in vista delle buste. Oppure blocchiamo gli scambi interni il 26?”
    – Brindisino: “Possiamo eventualmente valutare per Aprile, ma anche in quel caso, con il discorso minus e plusvalenze si apre un mondo”
    – Mangia: “anche l’amministratore non deve vedere le offerte (e si può fare) altrimenti vincerebbe tutte le buste o si accaparra giocatori titolari a 1”ovviamente per quanto mi riguarda il fido Pep Linciano ha la mia più totale fiducia e dunque non nutro alcun dubbio sulla sua imparzialità, ma andrebbe cmq studiata una formula ad hoc per la posizione dell’Admin che deve essere liberato da qualsivoglia situazione limite.

    Inoltre, riallacciandomi al tema innovazione, tengo a precisare che il sottoscritto non ha mai interrotto il pensiero e la ricerca della scappatoia emergenziale ASTA ON LINE. Era, ed è, skill percorribile in casi estremi. Ciò non toglie che la linea di fondo da portare avanti per me non è mai cambiata: PRECEDENZA AGLI INCONTRI DAL VIVO, in primis asta di settembre e poi feste finali. Sul resto libera sperimentazione organizzata per tempo.

    Ora vado a votare il Sondaggino, anche perché forse il 26 cmq resto in dubbio causa impegni personali.

    Sto tuned e grazie a tutti boys.

  • 2 gennaio 2019 in 17:47
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    come sempre un plauso a Torgio per partorire idee anche in situazioni emergenziali. L’idea delle buste e di un innovazione sul mercato in tal senso, con tanto di bellissimi scenari durante l’apertura, ci trova a favore, si perfezionerà magari nel tempo. Dovremmo prima risolvere i punti regolamentari evidenziati da Gigi e cercare di placare gli animi di chi all’asta vuole solo rompere un pò (vedi Dario), ma si può fare. Nessuna contrarietà sul reinvio dell’asta invece a mercato chiuso.

  • 2 gennaio 2019 in 22:46
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    Anche io non sarei contrarissimo nell’uso futuro delle buste, magari non da questa stagione in corso. Bisognerebbe studiarle bene, potrebbero tornare molto utili anche in futuro. Molto prima di quanto tutti noi pensiamo e ci auguriamo più lontano nel tempo possibile. Mind the Hoops!

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