Il Punto di Torgio presenta: Torneo di Pleistescion 2019/20

Dominio Lupiae, Mano Morta al Mojito

Il Mojito strappa la Mano Morta al Lupiae per la prima volta dopo quattro edizioni. Molte, a dire il vero, le anomalie messe in atto nel torneo per creare le condizioni affinché Luca Brindisino potesse perdere. Lo sconfitto, però, accetta comunque il verdetto e sorride alle telecamere: “Ci riproveremo”.

Alla fine ce la fecero. Ma non senza profondere il massimo degli sforzi. Luca Brindisino, “l’invincibile”, ha ceduto la Mano Morta che deteneva dal 2012 (4 edizioni su 4) solo in finale e solo ad un avversario rinomatamente fortissimo come il Mojito, dopo che tutto il Circo Green si è prodigato per fare in modo di non farlo diventare PentaCampeon. Onore e merito a Stefano Linciano, dunque, che dopo aver costruito uno squadrone anche per il videogame ha concluso il torneo con zero gol subiti, meritando di diventare il campione da battere.
Dall’altro lato, una sconfitta che non ridimensiona affatto le potenzialità di un Lupiae che, joystick in mano, si è trovato a giocare solo contro tutti per poter essere battuto. Ma andiamo con ordine e ripercorriamo tutte le fasi salienti del torneo di pleistescion 2019.

corato 2019 pleistescion

OTTAVI DI FINALE

Il pleistescion moderno: più si va avanti, più diventa difficile anche soltanto un’amichevole a PES. A causa di incredibili problemi tecnici e solo grazie alla pazienza di Stefano Linciano prima ed alla risolutezza di Alessandro Calò poi, il torneo è potuto cominciare con solo un’ora circa di ritardo, alle 20.42. Tutti rimpiangono il vecchio pleistescion, quando bastava accendere e collegare i joypad: oggi ci vuole una laurea per fare un 1vs1 e ciò non depone certamente in favore dei programmatori del videogioco. Da rivedere assolutamente.

DOMINGO-TERLIZZI 0-2
27° Floccari, 50° Pellegrini

Contro un Domingo svogliato, demotivato, il Terlizzi ha vita facile nonostante sulla carta i partenopei risultino nettamente più forti. Un gol per tempo (straordinaria la bicicletta di Floccari) e Paolo Memola butta subito fuori Marcello Simonetti.

CURTALE-CUSCI 1-0
55° Matuidi

Curtale e Cusci sbaragliano il Cerimoniale anticipando la loro partita alle 21.15. Vito Lorusso fa quel che può mettendo nel joypad la stessa grinta che dimostrerà la sera dopo in campo. Ma basta fino a un certo punto, ovvero fino al gol subito da Matuidi, dopo il quale i cinghiali si spengono e spianano la strada al passaggio del turno del più allenato Curtale.

LUPIAE-CELTIC (Ter;Fli) 5-0
15° Simeone, 31° Insigne, 37° Simeone, 45° Nainggolan, 67° Wallace

Cusci DomingoQuando è il turno del campione in carica già si segnalano le prime anomalie. A disputare i quarti in vece dell’assente Celtic, infatti, dovrebbero essere i due sconfitti dei match precedenti, Simonetti e Lorusso. Il tutto per questioni di regolarità: tutti i contendenti disputano i quarti “a freddo”, senza dunque essersi allenati prima e per questo a giocare contro sarebbero dovuti essere due manager eliminati e non due che hanno sfruttato un’altra franchigia (il Celtic) per allenarsi. Non solo, l’irregolarità è doppia, poiché Flipper si trovava nella medesima parte del tabellone del Lupiae che, in caso di vittoria, affronterebbe ai Quarti: e quindi può approfittare sia per tentare di eliminarlo prima, sia eventualmente per studiarne il gioco. Ma Simonetti e Lorusso boicottano il torneo e allora “chi si trova gioca”: va bene per tutti, non per Luca Brindisino che però per quieto vivere lascia correre e fa parlare il campo. Così, il Lupiae ne rifila prima 4 in un tempo solo a Paolo Memola, e poi un’altra col difensore Wallace a Fabrizio Mangia. 5-0 e tutti contenti (tranne Piero Barbaro, che non mancherà di rimbrottare i due il giorno seguente).

PIG (Lab-Wai Tarantino)-DEL 1-1 d.t.r. : “passaggio di cortesia” per Sergi
19° Politano (D), 60° C.Ronaldo (P)

Dopo cena il torneo riprende con Pigna-Delinquere. Anche qui non proprio tutto a norma: l’assenza dell’ultimo momento di Walter Bucci fa saltare gli schemi, ma come annunciato nel post con largo anticipo, la federazione aveva accomodato una soluzione che garantisse il regolare svolgimento del torneo. A giocare col Pigna, sarebbero dovuti essere il padrone di casa Tedone e il campione Mangia, ovvero due tra gli ultimi a disputare gli Ottavi e dunque giustificati dalla lunga attesa. Ma nulla, dopo il primo tempo disputato da Tedone, è Tarantino ad appropriarsi del joystick (visto anche che Flipper aveva già “barato” giocando contro il Lupiae) e a pareggiare le sorti del match con CR7: sarà il suo unico gol nel torneo, visto che non essendo stati impostati supplementari e rigori (ennesima anomalia), a Domenico Sergi viene concessa una wild card. Un “passaggio di cortesia” che, vista l’assenza dell’avversario Bucci, gli consentirà di disputare i Quarti nonostante il pareggio.

LAB-AMI 4-0
5° Perisic, 60° Sau, 68° Lasagna, 90° Lasagna

Riscaldatosi contro il Delinquere, Tedone avrebbe dovuto attendere almeno un’altra partita prima di ripresentarsi in consolle e invece insiste per poter disputare a caldo gli ottavi contro Amici. Risultato? Gol immediato al 4° minuto di Perisic contro un ancora stordito Bartolomucci e partita messa subito in ghiaccio. I biancolilla proveranno in tutti i modi a recuperare ma Donnarumma si rivelerà imbattibile, prima che dalla mezzora del secondo tempo i baresi prendano il largo. Anche Amici masticherà amaro per questa sconfitta a freddo decisamente non a norma, senza però protestare.

MOJITO-EAGLES 1-0
69° Belotti

Una delle partite più attese era sicuramente Mojito-Eagles: le due squadre sulla carta più forti del torneo (mezzo gradino sopra alle altre favorite, Wailers e Flipper). Stefano Linciano e Jos Corasaniti si affrontano regolarmente a freddo (finalmente) e se le danno di santa ragione: ne risulta una partita bloccata e avara di emozioni, nonostante i bookmakers l’avessero segnalata come over. La firma qualificazione la mette al 69° Belotti, ma è Handanovic al 90° a salvare tutto sul neoentrato Piatek, regalando la qualificazione ai neroverdi.

WAI-ACA (Eag;Ami) 1-3
4° Pavoletti (A), 7° El Sharaawy (W), 33° Pavoletti (A), 40° Pavoletti (A)

Con Wailers-Acab continuano le anomalie di questo torneo. Assente Gallicchio, ai joystick si presentano Bartolomucci e Corasaniti, ovvero i perdenti delle due sfide precedenti, ma a parti invertite. A cominciare è il caldissimo Jos che  con ancora tutta l’adrenalina in corpo del mancato pareggio col Mojito, pronti via e infila subito Viviano con Pavoletti. Tarantino non ci sta e dopo tre lancette di orologio pareggia col Faraone El Sharaawy, ma i sensi del copertinese sono evidentemente annebbiati e Pavoletti lo punisce per altre due volte tra il 33° e il 40°, tramortendolo. Nel secondo tempo Calò prova ad aggiustare offensivamente la squadra, ma ha di fronte un Bartolomucci bravissimo a difendere il risultato eliminando clamorosamente una delle favorite del torneo: delusione immensa per Calò e Tarantino che non digeriranno per tutto il weekend questa sconfitta contro un avversario decisamente più che agevole.

FLI-S17 6-1
32° Martinez (F), 41° Gervinho (S), 68° Icardi (F), 72° Icardi (F), 76° Dybala (F), 85° Dybala (F), 93° Caicedo (F)

L’ultimo ottavo di finale è il tanto atteso Derby della Grecìa tra Flipper e Star17, testacoda del campionato appena concluso. Il risultato non lascia scampo ad attenuanti, visto che Gigi Maggiore dura solo un tempo prima di sciogliersi come neve al sole davanti all’attacco stellare dei grigiocelesti. Mangia, tesissimo e motivatissimo per questo torneo tanto da andare sovente anche a disturbare altre partite con la sua futile pressione, affonda i colpi senza pietà per il collega e si presenta con una goleada ai Quarti di Finale contro il campione uscente Lupiae.

QUARTI DI FINALE

CUR-LAB 0-0 d.t.s. (3-1 d.c.r.)

Intensa ma senza reti la prima sfida valida per i Quarti di Finale tra Curtale e Labbari. Molto meglio i biancorossi sul piano del gioco ma decisamente spreconi con Zaza, Perisic e Quagliarella davanti alla porta difesa da Berisha. Così, dopo due tempi supplementari, è la freddezza dal dischetto di Dario Brindisino ad avere la meglio su Marco Tedone, il quale, dopo aver ampiamente snobbato il torneo, si è ritrovato invece coinvolto e motivato a guidare una squadra che avrebbe potuto anche arrivare più in alto.

FLI-LUP 2-2 d.t.r. (2-4 d.t.s.)
17° Simeone (L), 32° Icardi (F), 51° Icardi (F), 88° Insigne (L), 98° D.Costa (L), 102° D.Costa (L)

lupiae flipper pleistescionPirotecnico l’altro Quarto tra Flipper e Lupiae: in pratica una finale anticipata. I Delfini sono agguerritissimi ma è il Lupiae a passare in vantaggio con Simeone che sfrutta una topica della difesa serranese. Mangia però non si abbatte e trova il pareggio intorno alla mezzora con Icardi. Nel secondo tempo spingono i verdeazzurri leccesi ma vengono colpiti in contropiede ancora da Icardi. torneo pleistescion 2019Nonostante l’espulsione di Meitè, il portiere polacco Sczceszny alza la saracinesca e tutti sono pronti a stappare lo spumante per la prematura eliminazione dei campioni in carica. Fino all’88° quando, al terzo tentativo, Insigne centra il gol direttamente su calcio di punizione mandando la palla sotto la traversa e poi in rete: il gol più bello di tutto il torneo che cambia l’inerzia della partita a favore di Luca Brindisino. Ai supplementari, infatti, c’è una sola squadra in campo e Douglas Costa con una doppietta legittima e manda a casa Fabrizio Mangia.

delinquere dorme a terra corato 2019E qui si può dire che termina il torneo che dal punto di vista delle anomalie regolamentari aveva già presentato delle falle, ma che da questo momento in poi si rivelerà totalmente improvvisato per taluni, strategicamente studiato a tavolino per far perdere il Lupiae per altri. I fatti: al momento di giocare i propri Quarti di Finale sia Terlizzi che Delinquere si dileguano andando a dormire (quest’ultimo addirittura per terra). “Non ce la faccio“, dirà alle telecamere Paolo Memola giustificandosi anche con uno sbigottito Luca Brindisino: “Fa lo stesso se giochiamo domani?“. Il campione è alle strette: rifiutarsi per salvaguardare il diritto alla regolarità del torneo o non impuntarsi per amore di Fair Play? Sceglierà la seconda.
Nel frattempo, anche Dario Brindisino si avvicina alla combriccola e propone: “A sto punto facciamo la semifinale nostra e chiudiamo la parte sinistra del tabellone“. “Non sarebbe propriamente regolare“, ribatte il cugino, e il dilemma si ripropone: puntare i piedi e non giocare per fare la figura dell’azzeccato che ci tiene oppure fregarsene e far divertire tutti? La risposta è ancora una volta scontata: joystick alla mano, si parte.

SEMIFINALE

CUR-LUP 1-4
27° Santander (C), 49° Insigne (L), 63° Simeone (L), 71° Simeone (L), 76° Nainggolan (L)

Come da pronostico, il Lupiae non concede nemmeno le briciole, pur prendendosi qualche rischio. Per la gioia di tutti i presenti, infatti, è il Curtale a portarsi in vantaggio con Santander, che col solito contropiede si gira e fulmina Sportiello. Andato al riposo in svantaggio, il Lupiae riprende col solito giro palla impetuoso che fa girare la testa agli avversari: ne fa subito le spese Nzonzi, espulso per un bruttissimo fallo su Fabian Ruiz. Sugli sviluppi della punizione battuta da Kolarov, il Lupiae pareggia con Insigne e da lì non si ferma più: Luca Brindisino è – meritatamente – in finale per la quinta edizione di fila, scatenando la rabbia del cugino Dario che abbandona la competizione imprecando contro gli arbitri.

QUARTI DI FINALE

Il giorno successivo, durante l’ora della siesta, qualcuno accende furtivamente il pleistescion addirittura dentro casa per allenarsi, scatenando le ire di Tedone: ancora un allenamento non previsto, ancora un’irregolarità nel torneo. Capita l’antifona, Luca Brindisino già si rassegna a veder partire da Lecce la Mano Morta, nonostante sia proprio colui che lo batterà, Stefano Linciano, ad invitarlo a giocare un’amichevole pomeridiana. Un invito rifiutato, per malavoglia, desiderio di fare altro e lasciare i joypad a chi ha li ha usati di meno. Niente di più corretto dal punto di vista del Fair Play, niente di più sbagliato da quello agonistico. E ne pagherà le conseguenze.

MOJ-TER 1-0
58° Milinkovic-Savic

Dopo la sbraciàta del sabato si riparte con i Quarti di Finale mancanti, ovvero quelli della parte destra del tabellone. Stefano Linciano affronta un non lucidissimo Paolo Memola e, dopo averlo colpito con Milinkovic-Savic, addirittura rischia al 90° quando Handanovic ancora salva tutto su Suso.

 

delinquere acab pleistescionDEL-ACA 0-0 d.t.r. (1-0 d.t.s.)
110° Borini

Il duello tra Delinquere e Acab è sicuramente in tono minore rispetto agli altri Quarti di Finale visti finora, specialmente dall’altra parte del tabellone. Sergi e Gallicchio si rispettano, si studiano e non si fanno male per 90°, poi il subentrato Borini decide di far valere la maggiore esperienza dei calabresi spegnendo il sogno di Gallicchio, che si era presentato al joypad pur sapendo di non poter alzare la Mano Morta, causa l’assenza agli Ottavi del giorno prima.

SEMIFINALE

MOJ-DEL 4-0
15° Younes, 21° Belotti, 34° Kessie, 87° Caputo

Nell’altra semifinale non c’è partita: Domenico Sergi si piega dinanzi alla maggiore tecnica dell’avversario Linciano, troppo più forte anche nei singoli sulla carta. Il Mojito passeggia sui resti del Delinquere per 4-0 e approda, così, caldissimo nella finale di torneo che gli mancava dalla prima edizione, quella del 2012, proprio contro il Lupiae.

 

FINALE

LUP-MOJ 0-1
4° Milinkovic-Savic

Lupiae Mojito torneo pleistescion 2019L’epilogo della finale sembra per molti già scritto, ma Luca Brindisino si presenta ugualmente al patibolo col sorriso sulle labbra conscio che la sua testa sarebbe rotolata in pubblica piazza per la gioia del popolo. Freddo e senza neanche una partita sulle spalle in giornata (l’ultima la notte prima) sa di trovare di fronte il peggiore avversario possibile: il fortissimo Mojito dell’altrettanto forte Stefano Linciano, con ancora addosso l’adrenalina di Quarti e Semifinale. Come se non bastasse, il clima attorno alla finale è rovente (come del resto in tutti gli anni precedenti). In particolare, Labbari, Domingo, Wailers e Flipper si esibiscono in un tifo indiavolato contro i campioni in carica, non proprio correttissimo dal punto di vista del fair play, ma ampiamente prevedibile se sei in finale dopo aver vinto quattro tornei su quattro. lupiae mojito pleistescion corato 2019E ovviamente accade quanto era ampiamente preventivabile. Mentre il Lupiae cerca ancora di capire con che numero di utente sta giocando, gli incandescenti polpastrelli del Mojito lo colpiscono a freddo: contropiede (l’ennesimo subito da un Lupiae sempre a trazione anteriore) orchestrato da Candreva per Milinkovic-Savic che con un bellissimo tocco di esterno batte Sportiello. Ma è solo il 4° minuto e il Lupiae è sempre passato in svantaggio, ci sono tutti i crismi per recuperare. Effettuato il riscaldamento, dunque, Luca Brindisino si getta all’arrembaggio ma Simeone, Insigne, Costa, Ruiz e Nainggolan trovano sempre e comunque i guantoni di Handanovic (miglior giocatore del torneo) a spezzare in gola l’esultanza dei verdeazzurri. lupiae mojito pleistescionL’assedio del Lupiae verrà interrotto solo da un paio di contropiedi del Mojito andati a vuoto con Belotti nel primo tempo e Cuadrado nel secondo: alla fine, si conteranno 10 tentativi verso la porta per il Lupiae, 3 per il Mojito. I due avversari si conoscono bene e si rispettano molto, tanto che alla fine del primo tempo Luca Brindisino dichiarerà: “Giocando così rischio di subire una miriade di contropiedi“, mentre Linciano ribatterà: “Prima però dovrei riuscire a toccare palla“. Il Lupiae non riesce però a concretizzare l’enorme mole di gioco offerta e nonostante gli sberleffi continua a mostrare un invidiabile sorriso alle telecamere: negli ultimi minuti la speranza di sovvertire il destino si impadronisce del leccese che riesce finalmente a isolarsi dall’esterno per il forcing finale.

Ma quando Handanovic all’89° para l’ennesimo tiro dalla corta distanza a Nainggolan, Tederly Hills esplode prima ancora del triplice fischio che sancirà la prima vittoria del Mojito in un Torneo di Pleistescion Serieagreen. Anche se a prendere 7,5 sarà il match winner Milinkovic-Savic (vecchio pupillo proprio del Lupiae), è a tutti gli effetti Handanovic il migliore in campo (non solo in finale) con le sue parate. Tra le pagelle, infine, si nota come siano molti di più i voti insufficienti tra il Mojito vincitore che tra il Lupiae sconfitto, a sottolineare ancora una volta la qualità del gioco espresso dai campioni ormai uscenti anche in finale, certificato anche dal primo commento di fronte alle telecamere di Linciano che, forse esagerando, dichiarerà: “Rubatissimo“. 

È dunque assodato: Luca Brindisino non è più imbattibile, a patto però che si verifichino le seguenti condizioni:

  • Lato del tabellone più ostico rispetto agli avversari;
  • Calendario del torneo scombinato ad hoc;
  • Semifinale giocata un giorno prima;
  • Finale giocata a freddo senza un solo minuto di joypad sulle spalle;
  • Avversario più forte sulla carta come valori di squadra;
  • Avversario già fortissimo di suo e abituato alla pressione di una competizione importante;
  • Avversario caldissimo e reduce da ben due sfide non amichevoli come Quarti e Semifinale;
  • Gol subito a freddo e avversari rintanati nella metà campo in attesa di un contropiede;
  • Portiere avversario top player e miglior giocatore della partita e dell’intero torneo;
  • Condizioni ambientali a dir poco sfavorevoli, con tifo contro, urla, strepiti e continue domande frivole tese a distrarlo dal gioco.
  • Last but not least, la conditio di sempre: non avere un pleistescion a casa per allenarsi durante la stagione.

SALA STAMPA

In sala stampa a freddo, Stefano Linciano correggerà il tiro rispetto a quel “Rubatissimo” ma sempre con grande Fair Play e rispetto dell’avversario: “Siamo molto contenti ed emozionati per lo storico risultato raggiunto. Siamo stati molto bravi ma anche fortunati, dato che lo svolgimento del torneo ci ha permesso di sfruttare al meglio la condizione fisica al joypad. Abbiamo costruito il nostro successo sull’impenetrabilità del reparto difensivo con Handanovic che ha chiuso il torneo da imbattuto e siamo molto felici del fatto che il match winner sia stato proprio quel Milinkovic-Savic che nel pomeriggio era stato appesantito da un discutibile legno. Il prossimo anno proveremo a difendere questo prezioso titolo dall’attacco di tutti gli altri partecipanti (anche se spesso celati dietro un apparente disinteresse) e soprattutto dalla certa voglia di rivincita del pluricampione Luca Brindisino, avversario sempre degno ed ostico da affrontare, che ti fa sudare freddo per tutti e 90 i fantaminuti di gioco.

lupiae mojito

Più fatalista dall’altra parte Luca Brindisino: “Anomalie nel torneo? L’unica anomalia è quella che uno che non ha mai avuto nemmeno un’AMIGA a casa vinca per quattro edizioni consecutive. Essere arrivati in finale anche stavolta vincendo, convincendo e divertendo per noi è già una vittoria. È chiaro che poi una volta in finale non fa piacere perdere, ma di fronte avevamo un avversario che ci ha storicamente messo in difficoltà e se c’era una squadra contro cui abdicare, quella era proprio il Mojito, la cui fase difensiva è stata impeccabile. Nelle condizioni che avete già abbondantemente descritto per noi era impossibile fare più di così. Magari, una prossima volta, saremo un po’ più rigidi anche a costo di risultare meno simpatici, ma fondamentalmente per il rispetto verso il lavoro che c’è dietro il torneo e l’avversario che hai di fronte: credo che anche Linciano avrebbe preferito giocare e batterci in condizioni di sostanziale parità. Stavolta però è venuta prima la festa e il sorriso sulle labbra di tutti, che proprio non vedevano l’ora di vivere questa débacle del Lupiae, come se avessero vinto loro. E va bene così: ci riproveremo l’anno prossimo a togliere di nuovo a tutti il sorriso dalle labbra“.

CAPOCANNONIERE 2019

  1. SIMEONE (LUP) 5 gol
  2. Icardi (FLI) 4 gol
  3. Insigne (LUP), Pavoletti (ACA) 3 gol

 

ALBO D’ORO

2012: LUPIAE (Lupiae-Mojito 2-1)
2014: LUPIAE (Lupiae-Amici 4-1)

2015: LUPIAE (Lupiae-Flipper 2-1)
2017: LUPIAE (Lupiae-Wailers 3-2)
2019: MOJITO (Lupiae-Mojito 0-1)

3 pensieri riguardo “Il Punto di Torgio presenta: Torneo di Pleistescion 2019/20

  • 9 luglio 2019 in 22:35
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    Condivido in pieno l’analisi di Torgio! L’anno prossimo (se la patch si farà…cit.) ci vuole un’organizzazione più rigida contro i furbetti. Essere usciti subito brucia ancora tanto, beffa doppia pensando all’esito finale del torneo…

  • 10 luglio 2019 in 13:00
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    Abbiamo concesso tutte le attenuanti del caso al nostro avversario, soprattutto per stima e rispetto, ma troppi passaggi in questo articolo sono esageratamente di parte.

    La prossima volta ci preoccuperemo di zittire anche la stampa, invece di preoccuparci della lesa maestà.

    PS: Calò la nostra amichevole della domenica mattina non fa testo, non recriminare troppo con una proprietà transitiva tutta da dimostrare 😉

  • 12 luglio 2019 in 17:54
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    Caro Mojito non mi zittire, lasciami almeno lo spazio per rosicare 😉

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