Il Punto di Torgio Giosatti – Speciale Coppe 2016

Chiamami Perotti, sarò la tua Champions

Il Curtale vince la sua seconda Champions Green a scapito di Amici, alla sua terza finale persa su cinque giocate, sconfitte tutte avvenute contro i cugini Brindisino. Festeggia la Puglia con Terlizzi e Labbari, al Domingo la Cucchiara di Legno.

Controsorpasso sulla Pontina

Il Curtale rimette la chiesa al centro del villaggio pontino. Finale scialba, con Amici di Moira Orfei in 10 e spuntati, che dopo essere usciti a testa bassa da Trofeo Green e Supercoppa, mettono il punto a quest’annata sfortunata perdendo anche la Champions e certificando l’avvenuto controsorpasso nel Ranking Green. Roberto Bartolomucci si arrende al destino che ha visto compiersi lo stesso epilogo della finale 2013/14: ancora un derby pontino, ancora in inferiorità numerica a causa dell’attacco (oggi Inglese, Matos e Mancosu, ieri Giovinco, Robinho e Matri), ancora a causa di un esterno romanista e capitano (ieri Gervinho, oggi Perotti). Corsi e ricorsi storici, un incubo per i superstiti biancolilla di quel giorno Ilicic e Go!Rodriguez, un sogno per l’unico arancioblu presente anche in quella finale: Mario Balotelli, voto 5 allora, voto 4,5 oggi. Un trionfo che non ammette repliche, con 13 punti di differenza (66,5 a 53,5) i cui meriti vanno certamente ascritti a Dario Brindisino, oggi come in passato capace di raddrizzare una stagione non partita coi migliori auspici, mettendo addirittura in bacheca un trofeo così importante. Drappi arancioni su ogni balcone di Aprilia, tanti interrogativi e la consapevolezza di aver chiuso un ciclo in quel di Cisterna. Sul gradino più basso del podio salgono gli Eagles, che battono 2-1 nientemeno che il Cusci, dimostrando che se avessero avuto qualche certezza di voto in più durante l’anno probabilmente non starebbero ancora cercando punti salvezza.

Terlizzi e Labbari: esulta la Puglia!

A differenza della Champions, la Green Cup ha offerto uno spettacolo decisamente più scoppiettante. Terlizzi e Pigna, infatti, volevano entrambe vincere a tutti i costi questa coppa: le motivazioni le abbiamo approfondite nel pezzo di presentazione e bisogna ammettere che sul campo si sono viste tutte. Ben 8 gol tra il 3-4-3 del Pigna e il 4-2-4 del Terlizzi di Paolo Memola che affronta Walter Bucci proprio col modulo che a Folignano avrebbero voluto vedere più spesso quest’anno. Una Pigna generosa, che non getta mai la spugna con Zapata, Khedira e Belotti in stato di grazia, ma che nulla hanno potuto contro Martens e Dybala, rispettivamente tripletta e doppietta, baciati per l’occasione dagli dei del calcio. Il belga e l’argentino mandano in delirio l’intera città di Terlizzi, dove i festeggiamenti non sono ancora terminati e prevediamo dureranno a lungo, almeno fino alla nascita del vicepresidente Mattia Memola.

La finalina per il terzo e quarto posto è stata una di quelle partite che entrano di diritto nei cosiddetti “precedenti regolamentari”. Tra Wailers e Delinquere vince chi sbaglia di meno, ovverosia i neroamaranto, che quantomeno si degnano di consegnare la formazione e ciononostante riescono a totalizzare pure un punto in meno rispetto ai rivali (52,5 a 53,5), pur giocando con un uomo in più, 10 contro 9. Lo 0-0 dei primi 90’ si conferma anche ai supplementari, così è la lotteria dei rigori ad assegnare 10 mld in più ai calabresi a causa dell’errore dal dischetto del portiere Marchetti, capitano da 2,5 punti che non ha bisogno di ulteriori commenti.

Grandi feste anche a Bari, dove nonostante il non idilliaco rapporto tra la tifoseria e il vulcanico presidente Tedone, la città festeggia il suo primo trofeo vinto ai danni del Mojito: l’Europa Green. I supporter biancorossi contestano amaramente il proprio patron, reo di non sapere nemmeno di essere arrivato in finale a giocarsi una coppa (sue parole testuali), tanto da esporre allo stadio prima, e in corteo per le strade del capoluogo pugliese poi, uno striscione inequivocabile: “Tra un bagno in piscina ed un barbecue, mo il presidente non lo fai più?”. Ennesima beffa per Stefano Linciano, ancora frenato a pochi metri dal traguardo. In una partita dove tutti aspettavano gli exploit di Bacca e Icardi, le difese hanno fatto la differenza: ma non sono bastati i grandi voti neroverdi per supplire alla carenza di gol, mentre dall’altra parte Manolas e Paletta hanno scritto i propri nomi nella storia del Labbari. Nei playout, Flipper batte Lupiae 2-1 con i gol di Borriello e Struna.

Ultima coppa per l’Akragas, Cucchiara a Napoli

Il torneo con meno appeal della stagione, la Green League, è più una gara a non perdere che a vincere. Totò Alaimo si chiama subito fuori sfoderando una grande prestazione di squadra che vale, oltre alla vittoria su un comunque ostico Celtic, anche l’ultimo trofeo in bacheca per la Calciofili Akragas, dall’anno prossimo denominato Akragasso o qualcosa di simile. Mezza pena per Barbaro e Santini, che comunque chiudono al 2’ posto grazie all’insipido pareggio tra Domingo e Acab. I napoletani avevano a disposizione un risultato su tre per non portarsi a casa la terrificante Cucchiara di Legno, ma non vanno oltre l’1-1 con i gialloneri di Gallicchio, che anzi avrebbero meritato qualcosina in più ai punti pur con la testa rivolta alla salvezza.

Sguardo al campionato

Otto punti di distacco, nove ancora a disposizione, uno scontro diretto. Questo l’epilogo che ci attende negli ultimi 270 minuti di stagione, anche se i prossimi 90 saranno quelli che terranno tutti incollati davanti a Cusci-Celtic, sfida che deciderà le sorti del campionato. Le percentuali scudetto dei capitolini anche in caso di successo a Possidente sono comunque meno che scarse, ma le speranze di Barbaro e Santini si aggrappano giustamente al karma che lo scorso anno li vide perdere proprio al rush finale.

Tutto aperto per quanto riguarda podio e zona Champions, nella quale sperano ancora i delusi campioni in carica di Amici di Moira Orfei che però non possono fare a meno di guardarsi le spalle, dove a sole 5 lunghezze c’è la zona retrocessione. Quasi spacciati sia Wailers che Acab, il calendario offre ancora chances agli Eagles, che domenica saranno praticamente costretti a battere Flipper per tenere ancora aperti i giochi. Un finale di stagione ancora tutto da vivere: guai a staccare la spina prima del 15 maggio.

Torgio Giosatti

4 pensieri riguardo “Il Punto di Torgio Giosatti – Speciale Coppe 2016

  • 27 Aprile 2016 in 23:52
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    Quante belle cose! Il Curtale ha trasformato in più che positiva la stagione, mentre Amici rischia seriamente un flop su tutti i fronti. Ancora applausi per il primo trofeo del Terlizzi (ma anche alla bella prestazione del Pigna)…

    Grazie Torgio, è stato bello distrarsi 10 minuti, ora torno a soffrire aspettando i prossimi 90 minuti…

  • 28 Aprile 2016 in 17:59
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    grande torgio, puntuale come sempre!

  • 29 Aprile 2016 in 09:25
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    Complimenti a tutte le vincitrici, in particolare a Terlizzi e Labbari che dopo tanti sforzi e altrettanti investimenti sono finalmente e meritatamente riuscite ad accaparrarsi il primo storico trofeo.
    Certo, dispiace constatare come un presidente che sia arrivato a guadagnarsi sul campo il privilegio di giocare una finale di Coppa non solo snobbi l'evento – ignorando totalmente il fatto che sia lì a contendere un titolo – ma in conseguenza di ciò il giorno stesso della finale anzichè sfottere l'avversario o comunque concentrarsi su una gara che può valere una stagione, utilizzi la chat ufficiale per chiedere consigli su chi schierare in un altro fantacalcio. Dove è primo.
    Non è per l'altro fantacalcio in sé – oramai ci siamo convinti che non ci sia nulla di male ad avere il proprio "torneo di prossimità" – quanto per un semplice fatto motivazionale. 
    Se non si gioca a soldi, se non si ha la possibilità di vedersi un paio di volte a settimana per una birra o la domenica sportiva, qual è la benzina che ancora fa viaggiare questo motore se non la soddisfazione di vincere qualche titolo, di poter sbeffeggiare gli amici anche a distanza?
    Mi rendo conto che probabilmente questo mio appello cadrà nel vuoto, ma non ho potuto tenere questa riflessione per me visto che la voce dei tifosi non è autorevole, la stampa è faziosa e poi va a finire che di queste cose nessuno ne parla. Il Lupiae ne parla.

  • 30 Aprile 2016 in 00:09
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    Portiamo a casa la seconda Champions della nostra gloriosa storia… E un'enorme soddisfazione è stato farlo contro gli Amici di Moira Orfei. Da sempre c'è una sana rivalità sportiva contro i nostri colleghi pontini, che questa vittoria probabilmente inasprirá… Domenica abbiamo strappato un pareggio in terra calabrese, che ci ha permesso di muovere ancora la classifica in questo fantastico girone di ritorno. Raggiungere il podio è ormai impossibile, ma il quarto posto è alla nostra portata. Lotteremo fino in fondo per raggiungerlo.

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