Il Punto di Torgio Giosatti: speciale Asta Estiva

Avere vent'anni, ovvero:
la grande abbuffata


A Serrano incetta di gadgets, buon cibo e colpi di scena: la Serie A Green è tornata!

 

La grande abbuffata

 

I gadgets Serrano 2014E' successo di tutto. La Serie A Green apre col botto e dimostra sin dagli albori di stagione tutta l'energia e l'allegria dei suoi primi vent'anni. La pioggia benedice l'ennesima asta ma non coglie di sorpresa lo staff di Serrano 2014, ovvero l'intera famiglia Flipper, non certo dei novellini in quanto a organizzazione di tre-giorni. Non una bensì due location approntate per ospitare la carovana Green con qualsiasi condizione climatica; tre televisori affinché il pleistescion ufficiale potesse scegliere quello di suo maggiore gradimento; cappellino e accendino griffati Serieagreen per tutti, così come le coccole, dai sacchetti profumati alla non smoking area, ma soprattutto quelle di tipo culinario. Le premesse c'erano tutte, i presidenti avvisati – si narra che alcuni si siano preparati non mangiando nei tre giorni precedenti la kermesse in onore al motto: "Al fantacalcio vince chi ha fame" – ma la qualità e la quantità di prelibatezze della tradizione gastronomica salentina presenti sulla tavola di 17 persone – diciassette! – sono andate ben oltre ogni immaginazione. 

Il conducente del pullminoGli ingredienti, insomma, c'erano tutti: la voglia di riscatto di vecchie volpi come Lupiae e Amici, l'esame di maturità per Di Tondo del Pace (alla sua prima asta iniziale, tenuta poi egregiamente addirittura senza la lista e senza Serra, fermato da un dolore al dente del giudizio), il ritorno dei grandi vecchi Errico e Sannino per fare l'asta all'Acab, il volto nuovo e temuto del ds del Labbari Alessandro Calò, l'esordio ufficiale della neonata franchigia calabrese, Old Eagles, detenuta da Jos Corasaniti. Nel pomeriggio il presidente del Flipper si era incontrato con quello del Lupiae per ultimare i dettagli e attendere l'arrivo dello chauffeur Cusci e i relativi passeggeri Curtale – atterrato a Bari in ritardo per aver fatto tornare indietro l'autista-pilota Castan onde prendere le liste dimenticate a casa – e Mojito, intorno alle 2. Mentre circa tre ore dopo e con tanti chilometri alle spalle, si affacciava nel cuore del Salento un pullmino a 9 posti con il grosso della ciurma e la mascotte Lola, unica femminuccia ammessa alla zingarata e molto probabilmente anche la più assennata del gruppo.
Il Si balla nel pullminotutto condito da una costante radiocronaca su whazzup per aggiornarsi, minuto per minuto, sugli sviluppi della giornata. Wailers, Pace, i ds di Labbari e Acab e il presidente del Celtic, atterrato anche lui col suo aereo privato a Brindisi, si sono aggiunti successivamente al sabato, prima della grande abbuffata che ha scombussolato parecchi piani di questa asta 2014/15.

Fu così che ciascun presidente si lasciò conquistare dai luculliani antipasti di verdure, ognun godette tentando di capire dallo scrocchio del palato quanta tria fosse entrata nel cucchiaio, nessun poté resistere al bis di sagna al forno o rinunciare alla propria porzione di tiramisù. Non v'è dunque dubbio che, tra un limoncello e una grappa, il fatto che l'asta sia iniziata alle 16 sia stato già un successo: a pancia così piena è stato davvero difficile far fronte a una simile maratona.

L'aereo del Curtale in ritardo

Già ai portieri si capisce che sarà una guerra, da combattere tenendo i nervi saldi e scacciando la stanchezza. Curtale, Delinquere, Celtic e Wailers si tengono stretti i quattro angoli della rete da pesca gettata tra i presidenti, essendosi accalappiati due portieri titolari a testa. A cadere nella trappola, il novello pescatore esagitato Lorusso e colui a cui il pesce non è mai piaciuto Luca Brindisino, due tonni belli grossi e soprattutto inattesi. Per doveri familiari spetta al cugino Dario Brindisino l'onere e l'onore di dare il colpo di grazia al Lupiae tirandogli dritto in pancia Sportiello a 140 mld. Ma ha del sadico il fatto non si tiri indietro nemmeno

Lo chauffeur

dopo, quando rilancia Sepe fino a 30 riservando al pesce-cinghiale Lorusso una lenta e agonizzante fine. Da lì in poi, difatti, questi si dimenerà a destra e a manca cercando un portiere come fosse l'ossigeno, trovandolo solo grazie ai Wailers che si prendono Allan (come l'anno scorso) più 15 mld in cambio di Leali, mai così fausto per il Cusci. Al tirar delle somme, prezzi alti quasi per tutti e un accordo pressoché scontato tra Amici, Delinquere e Labbari per evitare le minusvalenze dei portieri del Milan.

Al momento dei difensori il fattore plus/minus comincia a farsi sentire più pesantemente. In tanti confermano i propri big, da Lichtsteiner a Bonucci passando per Chiellini e Go!Rodriguez, anche perché i prezzi rispetto ai portieri si abbassano. Alla fine dei reparti arretrati, Angelo Tarantino tira un sospiro di sollievo perché nessuno ha chiamato Balzaretti, minusvalenza da 55 mld. Ma sarà l'ultimo della sua asta, perché dai centrocampisti in poi il Presidente dei Wailers vedrà materializzarsi un incubo, che scoprirà soltanto 12 ore dopo. Con Callejon a 210 mld il Mojito mette subito le cose in chiaro: dopo la calma apparente dei difensori, adesso si torna a spendere.

Il presidente del Mojito attende passaggi

E i concorrenti accettano la sfida: Vidal 214, Pogba 205, Mertens 210, Candreva 197, Cuadrado 251, Pjanic 216, Hamsik 182, Borja Valero 191: sembra di stare battendo gli attaccanti, ma forse è proprio così. Oltre ai su citati, almeno un'altra ventina di centrocampisti hanno superato o sfiorato una quota a tre cifre, facendo salire l'entusiasmo e, con esso, anche un bel po' di confusione, se è vero che a un certo punto l'asta si è dovuta interrompere per ribattere Gokhan Inler. Lo svizzero, infatti, era conteso da Domingo e Eagles che sostenevano di averlo preso allo stesso prezzo. Dopo una decina di minuti di bagarre, il giocatore del Napoli viene ribattuto, con Corasaniti che lo lascia a Simonetti senza fare ricorso nonostante 7 liste contro 5 assegnassero il giocatore a lui. 

Terlizzi punta su Rossi

Nel frattempo, perfino nella terza pagina della lista centrocampisti ci sono stati calciatori pagati tra i 40 e i 70 mld e in tanti, al momento di fare i conti, si sono ritrovati a dover fare un paio di buchi in più nella cinta dei propri sogni estivi in attacco. A differenza di un anno fa, infatti, non ci sono stati paperoni sebbene il Domingo sembrava avere tutta l'intenzione di riprovare la tattica 4-2-4 che alla scorsa asta iniziale gli era sfuggita sul più bello. Simonetti arriva dunque agli attaccanti da chip leader con 902 mld, ben 370 in più del più spendaccione della classe, Corasaniti. In media, però, la maggior parte dei presidenti si trovava in un range tra i 630 e i 780 mld, ossia una differenza di soli 150 mld. I prezzi dei migliori, Higuain e Tevez, sono di un pelo più bassi del 2013, ma comunque spaventano i presidenti, varcando la soglia dei 450 mld. Lasciato il povero Rossi al Terlizzi, però, il segnale della svolta: per Fernando Llorente nessuno osa toccare quota 400,

La non smoking area

dopo la chiamata da 399 di Dario Brindisino. E non accadrà più per nessun altro, fatto assolutamente inedito negli ultimi anni di Serieagreen. Anzi, a fatica si arriva a 350 e sono in tanti i titolari presi a buon mercato, a riprova che i meccanismi invisibili di questo campionato tendano sempre e comunque verso l'equilibrio dei fattori, quale che sia la situazione inedita venuta a crearsi. E dunque il refrain di fine asta è il solito: non ci sono squadre favorite o nettamente superiori alle altre, ma i più attenti avranno già messo gli occhi su quelle quattro o cinque compagini che potrebbero presto aver bisogno di fare qualche aggiustamento di mercato. Tra queste ci sarebbero potuti essere anche i Wailers, ma il destino si è messo di traverso alla stagione gialloblù prendendo la forma di Alberto Aquilani, o meglio, della casella vuota accanto al suo nome sulla lista del manager di Copertino. Una copia unica, quasi introvabile (tranne che per le mamme, che sanno sempre dove stanno le cose) visto che tutti gli altri quella casella l'avevano riempita con la sigla "WAI" e tanto di minusvalenza di 34 mld segnata al Celtic. Tra Aquilani e Ionita (che non sarà il primo calciatore moldavo in Serie A Green), purtroppo per Tarantino passano altri 8 centrocampisti: troppi secondo il Regolamento, che punisce ancor più severamente chi non si accorge di star falsando tutto il giuoco tirando cartellini su cartellini perché convinto di avere un budget superiore a quello che in realtà possiede. Ed è ancora il caso di Tarantino, che lascia sì Ionita perdendo i crediti spesi per lui, ma soprattutto sfora a causa dei 55 mld per Aquilani il sacro e inviolabile tetto dei 1600 mld dell'asta iniziale. La pena è una sorta di contrappasso che di cupidigia in

Il Cusci ha finito i fogli degli appunti

cupidigia va a colpire il talento più pagato, in questo caso Icardi, incatenandolo al recinto del campo d'allenamento fino alla prima alba del nuovo anno solare. Una tegola che si aggiunge ai cinque punti di penalizzazione e al mercato bloccato sempre fino al 2015. Una penalità che qualcuno, guardando dall'esterno, potrebbe giudicare troppo severa ma che non è altro che lo specchio della complessità e professionalità di questo campionato dal respiro nazionale, in cui si confrontano i migliori manager che pertanto sanno a cosa vanno incontro. Così un'asta di quasi nove ore ha ricordato a Errico e Sannino i motivi per cui avevano deciso di bloccare i progressi del proprio Ranking, ma allo stesso tempo ha fatto tornare a casa loro, così come i vari Calò, Di Tondo e Corasaniti, a testa più che alta visto che non hanno sfigurato al cospetto di giocatori più abituati a un simile contesto. Pensate di cosa staremmo discutendo ora se a fare falso in bilancio fosse stato un Acab o un Labbari (a proposito, Calò ha già dichiarato di non voler essere l'Antonio Conte dei biancorossi, ma Tedone non si arrende: "Proveremo a trattenerlo a tutti i costi"), ma invece toccherà a Tarantino – alla sua 5' stagione in Serieagreen – portare la croce e partire con l'handicap del -5 in classifica nel 2014/15.

E pensare che tutto questo si è scoperto parecchi pezzetti di cavallo dopo, ovvero al mattino seguente, grazie ai controlli incrociati dei delegati di lega. E dopo l'ennesimo gioco di prestigio di Mamma Flipper che fa comparire 12 piatti di maccheroni praticamente dal nulla, c'è spazio anche per il coup de théatre. Al tavolo delle trattative, nel vero senso della parola, da destra verso sinistra: Delinquere, Amici, Mojito, Cusci, Domingo e Lupiae, con qualche sortita di Terlizzi e Flipper impegnati in agguerritissime partite a Fifa con la patch ufficiale Serieagreen. Si discute del giusto prezzo di Ujkani, secondo portiere del Palermo in forza al Lupiae e nel mirino del Delinquere. I presidenti nel pullminoQualcuno, si vocifera Domingo, lancia sul tavolo una provocazione ad Amici: "Ma questo Coman, pagato 45, giocherà? E se qualcuno ti offrisse 500…?". Bartolomucci ha uno scossone, quasi ci pensa, ma nello spazio di un secondo la provocazione è già diventata burla e la trattativa non ha del credibile. Fino a quando si inserisce il Lupiae: "Te li dò io, i 500 mld". Serio e faceto sono ancora abbastanza confusi e Alaimo scompiglia di nuovo le carte offrendo 550. Memola fa capolino proponendo Pereyra e 300, ma è già fuori dai giochi. A quel punto Brindisino scopre le carte e osa: 600 mld e Pucciarelli. La faccenda comincia a farsi seria: Amici è tentato, Alaimo non vuole depauperare il patrimonio accumulato coi oltre 1200 mld per poter competere in stagione con gli altri chip leader a 4 cifre, mentre tutti gli altri si fomentano argomentando le possibili decisioni. La maggioranza, però, sembra essere favorevole allo scambio, ritenendolo forse negativo per il Lupiae. Luca Brindisino è preso da trance agonistica e accelera i tempi, tentando la strada dell'accerchiamento: promette al Delinquere che avrebbe accettato l'offerta di 70 mld per Ujkani qualora fosse andato in porto l'affare con Amici. Anche Sergi, dunque, fin lì decisamente composto, si spende con Bartolomucci per convincerlo a firmare. Quando il livello di follia raggiunge il culmine, il presidente biancolilla tende la mano verso quello verdazzurro e il clamoroso scambio si chiude, con buona pace anche del Delinquere che puntella la sua porta. Dopodichè la bagarre: telefonini bollenti e giornalisti da tutto il mondo che provavano a carpire le testimonianze dei protagonisti e di tutti i presenti all'evento. Da una parte chi si è complimentato col manager salentino, dall'altra chi ha strizzato l'occhio a quello pontino, ma solo a fine campionato sapremo quale sarà il carro del vincitore e quanta gente avrà caricato Il padrone di casanel frattempo. Intanto, spazio alle amichevoli e Supercoppe, ma non ancora alle Coppe: di quelle si è perso il foglio e si sa solo che Flipper lo stia cercando tra una parmigiana e uno stanato, per quanto molti indizi conducano al fatto che siano stati trascritti a penna da un pallido Cusci direttamente sui propri pantaloni. Poco male, c'è tempo fino al 24 settembre, ora spazio alle prime partite con la gestione condivisa dei risultati: domenica toccherà subito al Labbari di Marco Tedone.

Il rientro dei fuorisede ha avuto del commovente, con una tappa finale alla casa in campagna – alla fine non più sfruttata, anche se un pensierino per giugno… – per esaurire scorie e scorte dibattendo di comportamentismo canino, prima del gran finale. I saluti poi via la prima macchina in direzione nord Salento, e infine la partenza del pulmino con tanto di cori e discoteca inclusi, per allietare il viaggio di ritorno verso la realtà. Per Lupiae e Flipper, invece, il sogno è durato ancora un paio d'ore: il tempo di un dernier e delle classiche considerazioni post asta, piene di se e chissà, speranze e scaramanzie per un'ennesima stagione da prendere a morsi. E viste le premesse di Serrano 2014, ci sarà come sempre da mangiare e da divertirsi per tutti.

 

Torgio Giosatti

 

5 pensieri riguardo “Il Punto di Torgio Giosatti: speciale Asta Estiva

  • 11 Settembre 2014 in 07:54
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    Che bel buongiorno!

  • 11 Settembre 2014 in 08:50
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    Ben tornato Torgio 14/15!!!

  • 11 Settembre 2014 in 12:40
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    mi è sembrato di rivivere quei 2 giorni splendidi in quest'articolo,

    thanks Torgio

  • 11 Settembre 2014 in 13:08
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    Serrano 2014 resterà alla storia, Flipper si riscatta in maniera eccellente e ci permette di festeggiare i 20 anni della Serie A Green alla grande. Per quanto riguarda Torgio, l'ennesimo applauso, in attesa degli insulti durante la stagione 🙂

  • 11 Settembre 2014 in 20:28
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    Foto tavolata COMMOVENTE, per tutto il resto … c'è Torgio!
    😉

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