IL PUNTO DI SVISTA: Ora più di allora, nella pancia dei padroni mai sazi

Per la rassegna Il punto di svista si raccontano di seguito gli ultimi accadimenti del circo Green. La seconda inchiesta targata DispensacalcisticaACBocaWailers tratta di fatti realmente accaduti, sconosciuti alla maggior parte dei manager, e che diffondono un senso di insofferenza dovuto alla prerogativa autocratica dei soliti illustri padroni, commiserevolmente crogiolanti nel loro desiderio di merendine, potere e prevaricazione.

Ma questa volta, siamo però costretti a raccontarvi tale episodio ricorrendo ad un’allegoria. Pertanto i riferimenti a fatti, persone e cose sono puramente casuali e deneghiamo qualsivoglia responsabilità.

Da “I promessi sposi”, presentiamo l’estratto un estratto del famoso romanzo Manzoniano.

Quel ramo della spianata ciociara, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, e due piccoli centri dell’hinterland romano, Torvaianica e Anzio, è il territorio in cui tutto è successo…Ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l’onore d’alloggiare un padrone dall’anima nera, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati manigoldi, che insegnavan la modestia ai poveri altri partecipanti alla Lega: accarezzavan di tempo in tempo le spalle a qualche malcapitato e prima dell’asta invernale, non mancavan mai di spandersi nelle chat ed in privato, per diradar i calciatori promettenti e alleggerire agli altri partecipi dalle fatiche dell’asta iniziale.

Lungo una delle stradine di Aprilia – era questo il nome della descritta cittadina – il giorno 2 Novembre dell’anno 2018, Don LucAbbondio, al termine della sua passeggiata quotidiana, stava tornando verso casa leggendo il breviario raffigurante in copertina la sua amata Lupa. Ad un bivio obbligato, nei pressi di un tabernacolo che riportava raffigurate le anime e le fiamme dei presidenti retrocessi negli anni scorsi, il povero ex MPG vide fermi due uomini e dai loro comportamenti capì subito che erano lì per lui.

L’aspetto dei due uomini indicava chiaramente che si trattava di ‘bravi’. Stavano, l’uno dirimpetto all’altro, al confluente, per dir così, delle due viottole: un di costoro, a cavalcioni sul muricciolo basso, con una gamba spenzolata al di fuori, e l’altro piede posato sul terreno della strada. Il compagno, in piedi, appoggiato al muro, con le braccia incrociate sul petto. Il primo aveva i capelli mossi raccolti in una reticella, dalla quale usciva solo un grande ciuffo che ricadeva sulla fronte, e sul capo ben in vista una testa di cinghiale minaccioso, il secondo reggeva nella mano destra un bicchiere di Mojito e nella sinistra una bacheca senza trofei.

A quel tempo personaggi simili erano molto conosciuti nel circo Green. Numerose grida avevano tentato in ogni modo di porre fine allo loro prevaricazione, senza però avere alcun successo, tanto erano potenti le caste e le fazioni per cui tali individui operavano.

Che i due descritti di sopra stessero ivi ad aspettar qualcheduno, era cosa troppo evidente. Ma quel che più dispiacque a don LucAbbondio fu il dover accorgersi, per certi atti, che l’aspettato era lui. Perchè, al suo apparire, coloro s’eran guardati in viso, alzando la testa, con un movimento dal quale si scorgeva che tutt’e due a un tratto avevan detto: è lui; quello che stava a cavalcioni s’era alzato, tirando la sua gamba sulla strada, l’altro s’era staccato dal muro.

I due malviventi si incamminarono quindi verso il povero Don LucAbbondio, che prima valutò possibili vie di fuga, poi cercò di ricordare eventuali torti fatti a uomini potenti, infine accelerò il passo correndo quasi loro incontro. Non potendo evitare il pericolo cercò almeno di ridurre l’angosciante attesa. I bravi non nascosero la loro missione e incalzano:

Signor ex MPG,” disse un di que’ due, piantandogli gli occhi in faccia.

Cosa comanda?” rispose subito don LacAbbondio, alzando i suoi dal libro, che gli restò spalancato nelle mani, come sur un leggìo.

Lei non vuole,” proseguì l’altro, con l’atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo inferiore sull’intraprendere una ribalderia, “lei non vuole cambiare il regolamento della SerieAGreen durante il campionato”.

Cioè…” rispose, con voce tremolante, don LucAbbondio: “cioè. Lor signori son uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende. Il povero MPG non c’entra: fanno i loro pasticci tra loro, e poi… e poi, vengon da noi, come s’anderebbe a un banco a riscotere; e noi… noi siamo i servitori del comune, siamo i servitori della Lega.

Or bene,” gli disse il bravo, all’orecchio, ma in tono solenne di comando, “questo regolamento s’ha da cambiare, non a giugno né ad agosto, ma in campionato in corsa, ora e per sempre.

Ma, signori miei,” replicò don LucAbbondio, con la voce mansueta e gentile di chi vuol persuadere un impaziente, “ma, signori miei,  si degnino di mettersi ne’ miei panni. Se la cosa dipendesse da me,… vedon bene che a me non me ne vien nulla in tasca…

Orsù,” interruppe il bravo, “se la cosa avesse a decidersi a ciarle, lei ci metterebbe in sacco. Noi non ne sappiamo, né vogliam saperne di più. Uomo avvertito… Lei c’intende. Noi siam galantuomini, che non vogliam fargli del male, purché abbia giudizio. Signor ex MPG, l’illustrissimo suo cugino, signor don Rodrigo Curtalino, nostro padrone, la riverisce caramente.

Questo nome fu, nella mente di don LucAbbondio, come, nel forte d’un temporale notturno, un lampo che illumina momentaneamente e in confuso gli oggetti, e accresce il terrore. 

... Disposto… disposto sempre all’ubbidienza.” E, proferendo queste parole, non sapeva nemmen lui se faceva una promessa, o un complimento. I bravi le presero, o mostraron di prenderle nel significato più serio e si allontanarono lasciano il povero Don LucAbbondio in preda al suo timore reverenziale per il cugino padrone.

Giunto a casa, l’ex MPG non riuscì a nascondere il proprio stato d’animo alla sua serva, Perpetuasimoncella, che subito cercò in ogni modo di conoscere il suo segreto. Don LucaAbbondio la chiamò con fermezza.

Vengo,” rispose, mettendo nel lettore, al luogo solito, il disco reggae prediletto di don LucAbbondio, e si mosse lentamente; ma non aveva ancor toccata la soglia del salotto, ch’egli v’entrò, con un passo così legato, con uno sguardo così adombrato, con un viso così stravolto, che non ci sarebbero nemmen bisognati gli occhi esperti di Perpetuasimoncella, per iscoprire a prima vista che gli era accaduto qualche cosa di straordinario davvero.

Misericordia! cos’ha, signor padrone?

Niente, niente,” rispose don LucAbbondio, lasciandosi andar tutto ansante sul suo seggiolone.

Però, la volontà di trovare conforto in una persona fidata era troppo grande nell’ex MPG ed anche la volontà di PerpetuaSimoncella di conoscere gli avvenimenti lo era altrettanto.

Dopo aver più volte fatto giurare la donna di non dire niente a nessuno, Don LucAbbondio finì quindi per confessarle tutto:Il cugino don Rodrigo Curtalino mi ha minacciato con i suoi prodi soldati dopo anni di dure battaglie il padrone ha cambiato il regolamento durante il corso del campionato senza consultare nessuno, aggiungendo regole punitive, inimmaginabili, ed ha comprato anche il miosilenzio.. Nessuno dei partecipanti della SerieAgreen lo sapeva…

Si è nominato e mi ha nominato controllore supremo dell’asta e vieterà l’iscrizione all’anno successivo a chi non pagherà in tempo la quota di partecipazione ed entro quando decide lui. Siamo appecorati, tutti sono appecorati.. Lui comanda, noi ubbidiamo, in perfetto stile Green. NON POSSIAMO TOGLIERGLI LA MERENDINA, SE NO STRILLA E COMPIE MALEFICHE AZIONI. NOI VOGLIAMO UN SOLO ED UNICO PADRONE, NON VOGLIAMO DISCUTERE MA VOGLIAMO ESSERE PUNITI”.

Quel giorno il sacro Regolamento della SerieAgreen fu cambiato in corsa e secondo le regole stabilite dal padrone Don Rodrigo Curtalino, alle spalle e all’insaputa di tutti, nel silenzio generale.

DIPSENSA CALCISTICA ACBOCAWAILERS

COMMENTO:

Al fine di chiarire e precisare quanto sopra riportato specifichiamo che la “manina” ha modificato il regolamento senza avvertire i partecipanti al gioco e senza che nessuno potesse avvedersene. Di seguito i punti modificati, con in grassetto le parti aggiunte arbitrariamente dal despota, in barba a tutte le procedure di voto che pazientemente abbiamo introdotto in questi anni. Ci riserviamo di verificare quali altri punti del regolamento sono stati modificati all’insaputa di tutti. Grazie per l’attenzione.

PUNTO 1. L’iscrizione alla Serie A Green costa 30 euro a squadra (15 euro di iscrizione + 10 euro per gadget ufficiali Serie A Green + 5 euro per sito web & fondo cassa), da consegnarsi ai Tesorieri Paolo Memola e Domenico Sergi. E’ vivamente consigliato saldare la quota dei 30 euro sin dal giorno dell’asta per evitare poi dimenticanze, penalizzazioni e contestazioni. La quota va saldata entro e non oltre l’asta primaverile. A partire da quel momento, per ogni turno di campionato o coppa giocato senza aver saldato, verrà applicato un punto di penalizzazione nella classifica di Campionato. Se la quota non verrà saldata entro la festa finale, la franchigia non potrà iscriversi alla stagione successiva.

PUNTO 5. L’asta si svolge in ordine di ruolo (P-D-C-A) e di quotazione: dalla più alta alla più bassa. A parità di quotazione, l’ordine di chiamata è quello alfabetico per giocatore. Il prezzo di partenza di ogni singolo giocatore è fissato da una specifica lista Fantagazzetta (Quotazioni Napoli) riferita ad una data che consenta di preparare il materiale per l’asta iniziale in maniera impeccabile. Di anno in anno si stabilirà insieme tale data di prelievo dal sistema della lista. Generalmente Fantagazzetta provvede ad aggiornare le liste subito dopo la chiusura di una giornata fantacalcistica tra il lunedì e il martedì mattina.

PUNTO 6. Sono 3 i controllori conti durante l’asta, e gli stessi fungono da revisori ufficiali nel post asta: Stefano Linciano e i Cugini Merda. Ognuno ha il dovere di segnare i propri acquisti comprensivi di prezzo e ruolo e consegnarne copia leggibile all’addetto di turno, che le raccoglierà a fine asta per poi effettuare nelle ore successive la revisione dei conti. Tutti hanno il diritto di appuntarsi anche gli acquisti altrui e di segnalare a piacimento eventuali errori e/o consigliare i colleghi.

PUNTO 7. Una volta terminato l’acquisto dei giocatori per ruolo, non si può partecipare alle aste successive sino a che tutti abbiano finito. A quel punto la lista dei rimanenti sul mercato per quel ruolo può essere riletta, o nuovamente in ordine di quotazione oppure in base alle preferenze dei tecnici che devono completare la rosa.

PUNTO 9. Ogni volta che si conclude l’asta per ognuno dei quattro ruoli, ci sarà qualche minuto a disposizione per eventuali ripensamenti riguardo gli acquisti appena fatti, prima di passare a battere il ruolo seguente. Inoltre, prima di iniziare a battere gli attaccanti, è prevista la comunicazione ufficiale dei crediti rimanenti per ciascuna franchigia.

PUNTO 11. Ogni magagna (es. l’acquisto di un quarto portiere, anche per sbaglio) verrà punita con la sottrazione e la rimessa all’asta del calciatore in questione, senza la restituzione dei crediti, che verranno scalati dai 1600 mld disponibili per l’asta.

PUNTO 12. Al termine dell’asta ognuno dovrà consegnare una copia della propria squadra, comprensiva di bilancio, all’addetto di turno, [prima compariva la dicitura Megapresidentegalattico] indicandone il nome e i colori sociali. Vi ricordo che, per motivi di religione calcistica del MPG L.Brindisino, [prima non compariva il nome di L. Brindisino] E’ VIETATO scegliere il GIALLOROSSO

6 pensieri riguardo “IL PUNTO DI SVISTA: Ora più di allora, nella pancia dei padroni mai sazi

  • 23 Novembre 2018 in 16:32
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    52. La data ultima per la consegna dei 30 euro di iscrizione è l’asta di riparazione di febbraio.

    53. Chi non consegna la quota d’iscrizione al cassiere entro i termini stabiliti, riceverà un penalità di 1 punto per ogni settimana di ritardo.

  • 23 Novembre 2018 in 16:41
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    Faccio notare solo una cosa prima di domani…questa rubrica si autodefinisce per quel che evidentemente è: una SVISTA colossale.

    A domani, si spera di VEDERSI per bene, dal vivo…

  • 23 Novembre 2018 in 18:13
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    ahahhahahahahah complimenti per la ricostruzione inappuntabile eccezion fatta per un errore di geografia da matita rossa: la spianata non è ciociara, semmai pontina!

    Ed ecco di seguito e in esclusiva il brano reggae selezionato da Perpetuasimoncella per Don LucAbbondio nell’occasione: un grande messaggio di cui dovremmo tutti fare tesoro!

  • 23 Novembre 2018 in 19:47
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    mi chiedevo anch’io quale fosse il brano
    per la maggior parte dei punti mi sembrano solo consuetudini trascritte

  • 23 Novembre 2018 in 21:37
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    Che dire… Applausi per tutti, al MLM che si è preso la briga di riscrivere i Promessi Sposi e per i Photoshop a dir poco ESILARANTI! Al Curtale risposta pronta, al pacifico Don LucAbbondio che lancia messaggi sempre positivi e a Domenico che riassume in due parole, a mio avviso, la voce del buonsenso e della razionalità. Allora, io mi appecoro in pieno stile SerieAGreen a quanto pare ed auguro a tutti i presidenti buon lavoro in sede di riparazione ed un sempre più convinto #riaccendilapassione

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