Il Gazzettino Domenghino 2019-2020

Annunciazion, Annunciazion!
L’essenzialismo domenghino:
Simonetti come non l’avete mai letto. 

Carissimi lettori, il Gazzettino Domenghino torna a gran richiesta con un ospite d’eccezione: manco a dirlo il Patron del Domingo. Marcello Simonetti ha insistito per rilasciare alla nostra redazione un’intervista dai contenuti bollenti per rispondere in prima persona alle continue allusioni tese a destabilizzare l’armonia della SerieAGreen. Una presa di posizione netta nei confronti di quella frangia accusatrice responsabile, tra l’altro, di aver cavalcato l’onda della discriminazione territoriale anti-partenopea con l’unico disperato intento di guadagnare consenso o, ancor peggio, affermando la propria presunta superiorità sportiva. Un vero e proprio invito a nozze per Simonetti che, pur conscio della enorme posta in gioco, intende andare fino in fondo infischiandosene del mero risultato sportivo quale portabandiera del fine ultimo del gioco.


Bentrovato Presidente, a nome dei lettori e di tutta la redazione siamo lieti di averla qui con noi oggi. Le chiederemo di risponderci come ci ha spesso abituato …

Senza peli sulla lingua, si figuri, sono io ringraziarvi per l’attenzione e l’interesse profuso in questi anni su temi sensibili come il benessere del Circo Green.

Ecco, in tema di salute, soprattutto mentale, onestamente può dirci a cosa stavo pensando quando ha mostrato ai colleghi l’ormai famoso pizzino raffigurante la password Leghe del Labbari?

Sono qui apposta. E con il rispetto che nutro per voi e per me stesso non mi nascondo: avrei potuto evitare in quel contesto di mostrare lo screenshot incriminato. Eppure con lo stesso rispetto rifarei quel gesto, spenderei le stesse parole, interagendo con la medesima mimica facciale con i diretti interessati, trattandosi poi di contesto goliardico pre AllStarGreen. Eravamo sul prato in completo relax: dinanzi a me il collega Tarantino, poi un transitante Sergi, alla mia sinistra steso sul lettino Vito Lorusso, alle sue spalle sul prato Bartolomucci e Corasaniti, mentre sulla mia destra rispettivamente in fila indiana Calò, Tedone e Mangia. Se la memoria mi assiste, si scherzava come sempre tra colleghi di scenari futuri del Circo, sul riuscito ritorno in quel di Corato e sulla possibilità di bissare con differenti formule e pagamenti la festa versione maschianza. Pur senza dimenticare l’ottima parentesi allargata di Otranto, che pure è stata oggetto di analisi e approfondimenti, nello specifico esaltando ognuno a suo modo pregi e difetti dell’iter organizzativo.
Ed è a tal proposito che, come sovente accade ai modi ed alle teorie del sottoscritto, si risponde con velate o dirette facili ironie territoriali che poco hanno a che fare con il contenuto proposto. Nulla a cui il vostro Patron non sia abituato. Anticorpi fortissimi e sviluppati sin dalla tenera età tant’è che, stando al gioco, utilizzo a mio favore alcune derive da luoghi comuni – una certa propensione a far chiacchera e/o incapacità di pragmatismo economico-strategico – per ribaltare il piano della discussione sul fattore emozionale. Più precisamente, a mio modesto avviso, sul punto focale del tema Festa Finale: ovvero la condivisione, una sorta di compromesso comunitario teso sin dal principio a mettere d’accordo il gruppo sul fine ultimo da ricercare. “Cosa ognuno di noi intende per Festa?”, “Cosa è in grado di soddisfare le disparate esigenze?”

Tutto molto ben argomentato Presidente, ma ai lettori interessa sapere la ragione per cui sul suo smartphone esiste la password d’accesso alla piattaforma formazioni di Marco Tedone…

Alla prossima interruzione abbandono l’intervista, sia chiaro! Ciò detto, chiaritovi il contesto, rivolgendomi proprio al gemellato e collega Marco ho pensato in quel preciso istante di testimoniare con una prova tangibile a corredo della suddetta teoria che il Domingo agisce in primis per la sopravvivenza e il bene passato, presente e futuro della SerieAGreen. Così, stavolta servendomi del testimone oculare Bartolomucci, ho ripescato la foto con la password mostrandola al collega, chiedendo di leggerne il contenuto. Ebbene, dopo attimi di esitazioni il buon Bart ha gentilmente portato a termine il compito dinanzi ai presenti. A quel punto il sottoscritto ha inizialmente sottolineato la funzione ‘educativa’ di tale prassi, ovvero quella di dimostrare che Simonetti ha sempre agito tendendo una mano al prossimo con il solo e unico scopo di agevolare il corretto svolgimento del gioco, evitando al vicino prossimo e alla collettività inutili perdite di tempo in discussioni fuorvianti che poco hanno a che fare con la massima “In Gol We Trust”. Successivamente, in chiave puramente autoironica e goliardica (che è orgogliosamente parte dell’essere domenghino), ho voluto usare quel pizzino quale specchio della realtà illuminante di un fare ‘partenopeo’ essenziale e puro, che rinnega stereotipi e luoghi comuni dimostrando anche al più accanito malfidato – mi riferisco senza peli sulla lingua al collega e AMICO, da parte mia lo GRIDO con forza, Tarantino – che è possibile stare nelle regole avendo la determinazione di rispettare le condizioni morali riconosciute. Nel nostro caso, il riconoscimento del diritto a divertirsi insieme e appassionarci nonostante le differenti personalità e retroterra culturali. E con questo credo sia anche superfluo soffermarmi sulla inesistenza del fattore responsabilità del collega Tedone, o chi per esso in futuro. Al sottoscritto e solo al sottoscritto si condanneranno pratiche e usi considerati assurdamente ‘illegali’. Pertanto sfido chiunque a dubitare del mio operato in questa o altre sedi, su cui avrò modo di esprimermi a breve.    
Infine, se ne deduce senza ombra di dubbio che i miei successivi rincalzi e invettive sulla scorta di “ho almeno 8 credenziali, il Domingo ha in mano la SerieAGreen!” sono da leggere in funzione della commedia all’italiana allestita ad hoc per l’occasione. Soprattutto se focalizzata con accento evidentemente mussoliniano al diretto interessato, come a dire al collega Tarantino: “Se davvero volessi interpretare la parte che mi assegni, quella del furbesco ladruncolo napoletano fautore dell’inesistente Casta…”

Beh, è stato fin troppo chiaro Presidente, qualcuno direbbe anche troppo; la accusano infatti da tempo di essere una sorta di giullare di corte da cui diffidare quando si tratta di argomentare seriamente. Cosa risponde in merito?

Che hanno centrato il punto, in pieno! Lo considero un complimento di livello altissimo. Se sdrammatizzare le asperità della vita, superando gli ostacoli con la forza delle idee, della fantasia e di quel briciolo di fanciullesca spensieratezza che ancora ci resta significa essere giullari, voglio esserlo fino alla fine dei miei giorni. Del resto sono i fatti, non le parole che pure sono il sale dell’esistenza, a determinarci come uomini e quest’ultimi saranno giudicati dall’’altro lontano da sé’. Non certo spenderò inutile fiato in merito.

Dalle sue parole sembrerebbe che il clima paradisiaco della Festa in quel di Tederly Hills sia solo un lontano ricordo, eppure sono passati solo pochi giorni.

Affatto, se possibile sono ancor più emozionato e innamorato del Circo e infatti sono pronto a fare un annuncio che farà storcere il naso a molti, in primis i nostri tifosi, ma che considero il naturale passo evolutivo della nostro essere Green.

Presidente, le brillano gli occhi, non ci lasci sulle spine! Di cosa sta parlando?

Sarò schietto e breve (risata della Redazione, ndr.) come sempre: da oggi la bacheca dell’Atletico Domingo 2003 sarà vuota. Su decisione unanime del Presidente, che sarei io, i titoli conquistati sul campo non hanno più alcun valore, se non come mero strumento di racconto e raccordo per e con l’anima della nostra gente. La stessa filosofia, che è poi quella di sempre: “l’essenziale non è vincere, ma non retrocedere”, ci guiderà anche per il futuro.
Noi giochiamo per onorare noi stessi, l’avversario e la competizione sportiva, al cui apice non abbiamo mai, e mai lo faremo, posto il risultato. La vittoria non ci interessa: ciò che rende vivo il domenghino è la corsa, il sacrificio, la magia del pallone, superare come una squadra gli ostacoli rispettando l’avversario, senza il quale ogni sforzo profuso non avrebbe alcun significato.

Mi scusi, ma lei si rende conto della portata del messaggio? Questa dichiarazione non è un semplice scoop, ma in tutti i sensi una Rivoluzione! Non è mica uno dei suoi scherzi, vero?

Le sembro uno in versione teatrante? E’ la pura verità, quello che ho sempre Sentito e che per ragioni di consapevolezza, partendo da noi stessi, passando dal pubblico, ma soprattutto dal grado di maturità di chi ci ha accolto a cuore aperto, non ho saputo, né potuto concretizzare. Credo fortemente che la SerieAGreen sia pronta ad accogliere un Domingo Essenziale, ma soprattutto credo fortemente che il Domingo tutto non veda l’ora di ripartire in estasi per nuovi orizzonti comuni con gli amici di sempre.

Davvero non abbiamo parole, ci ha spiazzati, non avevamo la minima idea. Però da buoni o cattivi che dir si voglia giornalisti, parafrasandola, non possiamo evitare di scavare in scenari Altri: è sicuro che alla base di tale impresa da realizzare non ci sia anche lo spettro della questione Ciambellani, ergo il famoso paradigma del ‘non-scudetto’ del Lupiae?

La ringrazio, mi ha dato l’opportunità di ribadire definitivamente la mia posizione in merito. E per farlo non posso che sganciarmi solo per un istante dal ruolo che rivesto. Come ribadito più e più volte, in occasioni private e pubbliche, il sottoscritto Marcello Simonetti ha finanziato e portato avanti parallelamente la redazione di “Quelli che…i Numeri” sin dalla sua nascita con l’unico scopo di donare un lascito, una Memoria condivisa al puro gioco, indipendentemente dall’interesse o dal consenso che tale iniziativa avrebbe potuto suscitare nel Circo. Ovviamente, mai e poi mai si è pensato anche solo per un attimo di scavalcare la volontà popolare, piuttosto di dare il proprio personale, magari insignificante, contributo alla causa della condivisione green. Per farlo scelsi a suo tempo la figura del professore matto Nohn Jash, il quale dopo approvazione della fu Assemblea in quel di Corato, format Football Green Tv, ebbe l’ok per terminare l’opera pubblica denominata Database Unico Serie A Green. Il resto è storia. Una storia di un amico che, previa verifica e calcoli, contattò di persona il collega Brinidisino per notificargli l’accaduto e per discutere insieme sul da farsi in merito. Anche ciò che ne scaturì è storia, una storia che inevitabilmente con il tempo si è gioco-forza interlacciata con una diversa, ma parallela a dire di alcuni, storia che riguardava e riguarda tutt’oggi la figura dei Ciambellani. I quali, come nel suddetto caso di Tedone (o chi per esso), sono stati dal sottoscritto immediatamente estromessi da alcuna deriva di sistema che potesse in qualche modo ricercare nel loro operato falle di alcun genere. Per cui, alla luce dei fatti, ciò che più conta per Marcello Simonetti Uomo è mettere al primo posto un rapporto di anni con il collega Brinidisino, aver spiegato la spinta sottesa dietro la questione Numeri e solo in ultima analisi, stavolta in vesti di Patron del Domingo, richiedere che a qualsiasi irregolarità dimostrata o presunta avanzata ai tempi, o ancora da avanzare, da parte dei Ciambellani corrisponda la restituzione dei titoli in bacheca ottenuti dal Domingo.

Quindi lei conferma la richiesta ufficiale all’Assemblea di auto-proclamarsi colpevole di non rispetto delle regole a prescindere da ciò che verrà portato agli atti? Ho capito bene, Presidente?

Non avrei potuto dirlo meglio: non abbiamo altre pretese o recriminazioni in merito, chiediamo solo alla cortese Assemblea di procedere quanto prima per agevolare il percorso di Essenzialismo del Domingo. Abbiamo già ampiamente confermato in tutte le sedi opportune di aver pagato nei modi e nei tempi descritti dal regolamento, allo stesso modo abbiamo anche pagato in maniera differente e differita rispetto alla norma e, se la memoria mi aiuta, abbiamo anche pagato direttamente con le vincite delle buste alla Festa Finale, in pratica ben oltre i tempi previsti.
Ma abbiamo sempre pagato debiti e quanto dovuto ai colleghi, sempre, senza se e senza ma. E abbiamo sempre, e dico sempre, rispettato l’Altro in campo e fuori dal campo. Come i miei colleghi, del resto.
E’ il bello del Circo: uguali, ma diversi e in pace gli uni con gli altri. Fino a prova contraria.    

Presidente davvero grazie per essere stato con noi, sono certo che la sua decisione non passerà di certo inosservata. A presto e buone vacanze.

Buone vacanze a lei, lei che può. Il mio abbraccio più sentito a tutti i domenghini e soprattutto ai colleghi Presidente del fantagioco più amato di sempre.

LA REDAZIONE

11 pensieri riguardo “Il Gazzettino Domenghino 2019-2020

  • 15 luglio 2019 in 11:20
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    La calura estiva e la depressione post festa finale generano sempre mostri e anche quest’anno non poteva essere da meno: nient’altro che il solito finto scoop per vendere qualche copia del Gazzettino Domenghino in più durante la pausa fantacalcistica.

    Chiamato (per l’ennesima volta) in causa sugli scudetti del 2007, 2017 e 2018, non mi resta che ribadire quanto già impeccabilmente espresso in questo post, che invito tutti – vecchi, nuovi, casta e anticasta – a rileggere con attenzione per ricordare come in SerieAGreen valga il cosiddetto Principio di Responsabilità Comune:
    Tutti hanno il dovere di vigilare, tutti hanno il diritto di ricorrere e chiedere il rispetto del Regolamento qualora si accorgessero di qualche errore. Se non lo fanno, perché non se ne accorgono, non vigilano o semplicemente non vogliono, il gioco prosegue e nessuno se ne può in alcun modo lamentare a posteriori“.
    http://www.serieagreen.it/albo-doro-ufficiale-serie-a-green-2018/

    In tutto questo, il giornalista non ha chiesto l’unica cosa realmente interessante all’intervistato:
    per quale motivo il presidente del Domingo è in possesso della password di accesso FantaLeghe di un’altra franchigia? È possibile avere una ricostruzione dei fatti scevra dall’aria fritta? Non certo per ricorrere in appello (rinnovo l’invito a rileggere l’articolo linkato per spiegazioni), quanto per normare e regolarizzare per il futuro una situazione che, vista così, ha decisamente un granché di anomalo.

  • 15 luglio 2019 in 12:30
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    Posto che, se ricordo bene, la postilla sull’Albo – “Se non lo fanno, perché non se ne accorgono, non vigilano o semplicemente non vogliono, il gioco prosegue e nessuno se ne può in alcun modo lamentare a posteriori” – nn è mai stata votata o frutto di un ragionamento condiviso sul tema…

    …l’intervistatore e l’intervistato sono stati chiarissimi con domanda e risposta.

    Evidentemente, nn trattandosi di aria fritta, avendo spiegato per bene che tale password d’accesso di Tedone è stata usata dal sottoscritto unicamente in fase di supporto tecnico al collega e nn certo contravvendendo all’etica del gioco, a questa dichiarazione ufficiale seguirà finalmente (aggiungerei) una richiesta formale sottoforma di Proposta Regolamentare concernente solo ed esclusivamente l’Atletico Domingo 2003.

    Altro che calura estiva, trattasi unicamente di pura e semplice autocertificazione di un Presidente nei confronti dei colleghi e del gioco.

  • 15 luglio 2019 in 12:49
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    Perdonami, ma “supporto tecnico” vuol dire tutto e vuol dire niente. Di FantaLeghe l’Organo di Garanzia è il Commander Stefano Linciano, quindi al massimo per supporto tecnico ci si dovrebbe rivolgere a lui, come per il sito ci si rivolge a Vito, per il Master a Dario e per le Statistiche a te. Ad ogni modo lungi da me sollevare sospetti, è solo per capire se è una cosa che va regolamentata o no. Se interessa a tutti, se no non me ne po’ frega’ de meno manco a me, puoi avere tutte le password che ti pare, tranne la mia.

    Il resto non lo commento: il Principio di Responsabilità Comune è una buona norma di comportamento all’interno di un gruppo di Volontari necessaria alla sopravvivenza dello stesso nel tempo, come la buona educazione all’interno di una comunità in cui non ci sono sbirri o organi superpartes che controllano il corretto svolgimento delle funzioni. Affermare che non sia mai stato votato è come dire al cameriere di un ristorante “non c’è scritto da nessuna parte qui che non posso ruttare a tavola”.
    Qui mi fermo, chi vuole si rileggesse l’articolo linkato sopra per ricordarsi a che gioco stiamo giocando, per la bacheca fai un po’ come te pare, a me me pare na strunzàt però magari per te non lo è, io faccio fatica a seguire perché la calura colpisce in primis me ma ti rispondo lo stesso perché mi piace quando il sito si movimenta anche a bocce ferme.
    Per tutto il resto ci rivediamo all’asta tra 60 giorni e 21 ore!

  • 15 luglio 2019 in 13:29
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    Beh, nn saprei cosa rispondere in merito, mi sono già espresso in passato riguardo la “Responsabilità Comune” e non sono affatto d’accordo con la tua personale, e ribadisco personale, interpretazion. Una cosa è rispettare il buon senso e il vivere armonioso in comunità, ben altra cosa è decidere autonomamente quanto, cosa e come deve o non deve essere regolamentato.

    Delle due l’una, o si sollevano leggittimi dubbi e interrogazioni in merito a prassi, o si stabilisce insieme un iter.
    E nn mi riferisco a nessuno in particolare, lo scrivo per la salute mentale dei partecipanti nel gioco.

    Altrimenti funziona come sempre: “vutt a pretell e annascunn a manell”, ergo robe di nn detti e scritti a go go!

  • 15 luglio 2019 in 13:35
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    Ciò detto, spero sia chiaro, alla dichiarazione seguirà post di Proposta da votare, ma senza alcun fine polemico.

    Piuttosto per mettere un punto al profilo etico-pubblico del Domingo.

    Poi si voterà o nn si voterà, ma almeno da oggi in poi assumiamo una posizione ufficiale in merito.

  • 15 luglio 2019 in 23:52
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    in ordine leggo: intro, commenti
    capisco che l’articolo continuerà su una strada.
    torno a rileggerlo e ne riparliamo tra 60 giorni 🙂

  • 16 luglio 2019 in 00:00
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    o riempi di nuovo la bacheca o restituisci anche i premi in denaro ai Ciambellani 🙂
    Quest’ essenzialismo mi da di nichilismo domenghino

  • 16 luglio 2019 in 10:31
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    Tutte chiacchiere e tarantelle

  • 16 luglio 2019 in 10:56
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    Mi pare ovvio collega ciambellano Sergi, restituire i premi era già nei nostri piani.
    Rateando ovviamente!
    Hahahahahah!

  • 16 luglio 2019 in 13:16
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    E chi cazzo sei Salvini che paghi a rate?

  • 17 luglio 2019 in 11:09
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    si farà pagare da qualche russo anche lui.
    in generale sappi che il Circo tramite i suoi ciambellani non accetta fondi provenienti da fonti oscure.
    te li puoi tenere.
    riempi la bacheca di nuovo dajeee.

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