Gaucho Toffoli, il Meteorite di Legno (La Meteora dell’anno)

La meteora dell’anno è di solito un nuovo arrivo,

preferibilmente straniero,

che arriva con la nomea di quello che deve spaccare tutto

e che alla fine, bene che gli vada,

va via a gennaio…

2007-2008:

JOAQUIN LARRIVEY (WAILERS – MANCINI): El Bati, oramai il suo soprannome è noto a tutti, poiché amaramente ispirato a Gabriel Omar Batistuta. Ma di Batigol questo argentino ha solo i capelli lunghi. Una tortura per i Wailers averlo in rosa ed essere costretti a volte pure a schierarlo. A Cagliari si ostinavano a non voler capire di che fregatura si stesse parlando e il ventitreenne collezionava 4 dopo 4 in pagella. Il gol all’ultima giornata (per di più in panchina) suggella la sua condanna. VOTI 6

2008-2009:

NICOLAE DICA (DELINQUERE – SERGI): Difficile con questo giocatore resistere alla tentazione di consultare Wikipedia. “Ma chi è?”, è probabilmente questa la domanda che si sono fatti gli 11 manager che lo hanno votato peggior meteora dell’anno, a parte il nostalgico che ha dato la propria preferenza al veterano della categoria, Larrivey. Ebbene, Nicolae Dica doveva essere, secondo la Gazzetta dello Sport, la star proveniente dalla Romania e fortemente voluto al Catania, dal suo ex mister Zenga. Dunque, titolare fisso: macchè. A sòlare per primo, Gigi Maggiore, che lo rifila per Cruz al solito Memola, il quale però prenderà in squadra Dida e, per questioni di cacofonia, lo rigira al Delinquere di Domenico Sergi, in cambio di un certo Balotelli (che successivamente rivenderà). Complimenti. VOTI 11

2009-2010:

MARKO ARNAUTOVIC (CELTIC – BARBARO): di lui ci si ricorda solo l’idiozia nei festeggiamenti del dopo Champions, capaci di scandalizzare e infastidire persino Mario Balotelli, non proprio un benpensante. Eppure questo austriaco proveniente dal campionato olandese di gol ne aveva fatti e parecchi, tanto che l’Inter aveva fatto carte false per portarlo a Milano e lui non ha accettato nemmeno un prestito a gennaio, Lazio o Bari che fosse. Piero Barbaro aveva pure ceduto alla tentazione di cederlo all’Akragas ma poi, abbandonato sul ciglio della strada anche dai siciliani, non ha resistito e l’ha ripreso con sé. Simpaticone. VOTI 8

2010-2011:

TORE REGINIUSSEN (STAR13 – MAGGIORE): Il Lecce aveva preso questo lungagnone norvegese dell’86 in prestito dallo Schalke 04 dopo una serie di lunghi infortuni, con la pretesa di farne il miglior difensore centrale in rosa. Maggiore ci casca e butta 10 milioni per 0 presenze, poi lo rifila al Domingo in cambio di Zambrotta, ma senza miglioramenti evidenti. VOTI 7

2011-2012:

VALTER BIRSA (WAILERS – TARANTINO): il suo arrivo era avvolto in un alone di mistero. Nei giorni precedenti all’asta iniziale, Angelo Tarantino riempiva colonne su colonne di tutti i quotidiani sportivi lanciando indizi su quale sarebbe stato il colpaccio dei Boca Wailers 2011/12, senza che nessuno riuscisse a indovinare. Ed effettivamente da indovinare c’era ben poco se il colpaccio risponde al nome di Valter Birsa, estroso fantasista sloveno, il cui vero ruolo in campo si suppone non lo sappia nemmeno lui. Secondo il mister gialloblu, questo centrocampista dal sinistro divino avrebbe dovuto spaccare mari e monti nel Genoa, ma alla fine con un investimento di 91 mld si ritrova una meteora da 6 presenze, 1 ammonizione e 1 espulsione. Arrivederci. VOTI 6

2012-2013:
DORLAN PABON (MOJITO – LINCIANO): a Parma doveva essere il nuovo Faustino Asprilla. Dorlan Pabon, colombiano di 25 anni, viene presentato come un brevilineo dal tiro potente, anche se un po’ tarchiatello. Il Parma lo compra per 4 milioni di euro dalla stessa squadra di Quintero, mentre Stefano Linciano spende giusto quei 141 mld per portarselo a Lizzanello. “Ci credo, esploderà”, affermava il manager neroverde alla stampa, mentre Pabon collezionava solo un gol in 13 presenze, e per giunta in Coppa Italia, che nel fantacalcio non conta. A gennaio, la naturale cessione al Betis Siviglia, per la disperazione di Linciano che lo ha sempre difeso: “So che ha avuto problemi familiari: se torna in Italia lo riprendo”. I tifosi del Mojito stanno già preparando una colletta per il riscatto del suo cartellino da parte del Betis.VOTI ?
Risultati immagini per postiga lazio2013-2014:
HELDER POSTIGA (STAR16 – CORASANITI): è stato preso dalla Lazio come spalla/sostituto/bastone della vecchiaia/compagno di tressette di Klose, ma la vera domanda era: si, ma a lui chi lo regge? Arriva rotto e riparte (addirittura verso il Brasile col suo Portogallo) rotto. Da gennaio a marzo è desaparecido, poi finalmente Reja lo convoca, ma non lo fa entrare. Delle 4 volte che è sceso in campo nessuno si ricorda, tantomeno Jos Corasaniti che lo aveva acquistato per 106 mld come top player del suo mercato di riparazione. Era in prestito, difficilmente verrà riscattato. VOTI ?
2014-2015:
JAVIER SAVIOLA (EAGLES – CORASANITI): il Verona non è nuovo a tentativi di riesumazione di cadaveri di ex calciatori. A dir la verità, quando il miracolo riesce, i risultati sportivi ne beneficiano e non poco. Quando però i dirigenti scaligeri esagerano nel volersi sostituire alla volontà divina, escono fuori i Saviola, ovvero gente che ha detto la sua nel calcio ma che poteva tranquillamente starsene presso il proprio ranch argentino a far dell’asado con la coniuge, che peraltro si chiama Romanella e con la carne ci sta pure bene. E invece, dopo una discreta stagione all’Olimpiakos, Saviola decide di far brillare la sua meteora anche in Italia per nove insignificanti apparizioni, abbagliando così la povera dirigenza degli Eagles.
Risultati immagini per mario suarez 2015/20162015-2016:
MARIO SUAREZ (EAGLES – CORASANITI): Arrivato da campione di Spagna con l’Atletico Madrid, doveva fare la differenza alla Fiorentina e agli Eagles grazie alla muscolarità e al carisma. Si distingue invece sempre per gli infortuni che lo costringono ad essere impiegato solo nel turnover viola, prima di accasarsi a gennaio al Watford ed essere cestinato da Jos Corasaniti, che per lui aveva speso ben 85 mld e si aspettava molto, ma molto di più.
2016-2017:
GABRIEL BARBOSA “GABIGOL” (MOJITO – LINCIANO): Arrivato con un carico d’attese assolutamente insostenibili – a partire dal nickname – si è rivelato uno dei maggiori flop degli ultimi anni di Serie A. Classico immaturo che si crede arrivato, cerca sempre la giocata fine a sè stessa, e non ha digerito un solo grammo del calcio europeo. L’assurdo costo del cartellino (a proposito, il suo agente è stato da poco condannato a 5 anni per evasione fiscale) e la ridicola presentazione in pompa magna, nemmeno fosse Ronaldo, non possono che aggravare il giudizio su un giocatore che è poco più che un oggetto di marketing. Avrà avuto anche poco spazio (solo 1 gol in appena 9 presenze) ma se ben quattro allenatori non lo hanno voluto qualcosa vorrà anche dire. Al Mojito fa coppia fissa in panchina con Vermaelen.
2017-2018:
LUIS NANI (ACAB – GALLICCHIO). Stagione incolore per l’ex stella del Manchester United, che arriva a Roma con animo turistico e probabilmente dimentica il motivo per cui è giunto in serie A, spezzando le illusioni di chi già lo vedeva ripercorrere le orme di Klose. Mai dirompente né decisivo, dopo questa inutile comparsata con le maglie di Lazio e Acab, pare già con la valigia in mano. E non certo per andare a Russia 2018. VOTI 6

4 pensieri riguardo “Gaucho Toffoli, il Meteorite di Legno (La Meteora dell’anno)

  • 19 giugno 2012 in 17:27
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    Tutta la felicità di Angelo…

  • 18 giugno 2013 in 02:07
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    E c’è chi dice che nel 2010/11 non vinse Reginiussen bensì Didac Vilà del Mojito, c’è chi dice addirittura parimerito… bah, misteri della SerieAGreen…

  • 14 febbraio 2018 in 14:23
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    Aggiornato testo, mancano 3 foto

  • 21 febbraio 2018 in 15:12
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    Completo!

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