Carlo Regalia di Legno (Maggiore Delusione)

Grandi nomi, grandi firme e spesso anche grandi pacchi.

Gente navigata, palloni gonfiati e strapagati

ma infine inconcludenti

sono i principali candidati a questo premio

 

2007-2008:

ALVARO RECOBA (PACCIANI – PETITO): Doveva essere l’anno della sua resurrezione: Alvaro, alzati e cammina. Con il suo mentore Novellino e in una piazza ambiziosa come quella di Torino, El Chino prometteva di far esplodere tutte le munizioni del suo perfido sinistro. Tutte in canna però, dal momento che ha fatto pressappoco quello che già nell’Inter faceva: panchina e infermeria. Il campo, quando l’ha visto, lo ha scambiato per una pista da jogging. Nel finale di campionato indossava una maschera protettiva al volto, forse per le pizze prese da Petito… VOTI 12

2008-2009:

DAVID TREZEGUET (CELTIC – BARBARO & PETRONI): L’anno scorso aveva condotto il Lupiae sul podio, nonostante gli acciacchi. Probabilmente l’annata in più sulle spalle ha compromesso la stagione di David Trezeguet al Celtic e alla Juve. Partito infortunato a settembre, non è riuscito, complici anche presunte antipatie con Ranieri, a riconquistarsi un posto che Amauri peraltro stava meritando appieno. Barbaro e Petroni, che puntavano tutto sui recuperi di Rocchi e Trezeguet, sono rimasti col solo Hamsik a tirare la carretta, finchè ha retto. Dopodiché il Celtic ha subito l’inevitabile tracollo, schierato troppo spesso con imbarazzanti moduli a una punta. VOTI 7

2009-2010:

GAETANO D’AGOSTINO (PACE – PATRUNO): “Ha fatto la fine della sposa di Siviglia: tutti la voglion, ma nessuno se la piglia”. Questo ciò che si diceva di D’Agostino in estate, quando la Juve e nessuna altra grande hanno voluto sborsare i 18 milioni richiesti da Pozzo per il suo cartellino. Il regista è rimasto dunque all’Udinese ed è stato prelevato dal Pace a 190, e dico 190, miliardi per farne il perno del centrocampo. E’ stato, invece, solo il perno delle bestemmie per il numero altissimo di insufficienze e prove incolori, dettate dalla svogliatezza e dalla delusione, la sua, per essere rimasto in provincia. Poverino… VOTI 7

2010-2011:

VALERI BOJINOV (LUPIAE – L. BRINDISINO): I 250 mld spesi per portarselo a casa sono giusto l’apostrofo rosa tra le parole “T’accitua!” pronunciate dai tifosi ogni qual volta il bulgaro è stato schierato. Doveva essere l’anno della riscossa dopo tanti infortuni e invece si fa fregare il posto prima da Crespo e poi da Amauri, e non certo per questioni di salute. Segna più gol nella realtà (3) che nel Lupiae (1): di solito avviene il contrario. VOTI 7

2011-2012:

DIEGO FORLAN (LUPIAE – L. BRINDISINO): Il Lupiae ci aveva fatto la campagna abbonamenti con Vucinic, ma la sua non è di certo stata una stagione all’insegna dei risultati. Arrivato tra le migliori aspettative, addirittura per sostituire nell’Inter la capacità realizzativa e di carisma di Eto’o, Diego Forlan ha obiettivamente steccato una stagione in cui verrà ricordato per aver messo a segno soltanto due reti, una delle quali alla prima giornata, quindi utile solo a far lievitare il suo prezzo all’asta di settembre (400 mld!). E l’altra quando Luca Brindisino lo aveva messo in panca preferendogli un altro asso di bastoni, tale Amauri… VOTI 12

2012-2013:

ALEXANDRE PATO (MOJITO LINCIANO): dopo essersi giocato 3 costosi jolly a centrocampo, Stefano Linciano doveva inventarsi qualcosa in attacco. Decide così di investire su Sansone, Sgrigna, Pabon, Robinho e Pato, sperando nella resurrezione di quest’ultimo che avrebbe dovuto emulare l’evangelica parabola di Lazzaro. Invece la parabola di Pato è stata solo discendente, i continui infortuni ne hanno minato fiducia e credibilità e, con esse, tutti gli splendidi progetti del Mojito che sperava di essersi aggiudicato un top player a “soli” 156 mld. La delusione è stata assai cocente, visto che il Papero (già Angelozzi di Legno la scorsa stagione nel Pace) è sceso in campo 4 misere volte con una media del 4,13 e sbagliando pure un rigore, prima di essere impacchettato e spedito in Brasile. Un flop che manderà su tutte le furie Linciano e che lo porterà poi a organizzare cataclismi per arrivare a Balotelli, cambiando tutto il suo attacco e ritrovandosi retrocesso a fine campionato, per di più con una slot da 178 mld occupata da un certo Campos Toro. VOTI ?

Risultati immagini per rolando bianchi 2013/20142013-2014:

ROLANDO BIANCHI (LUPIAE L.BRINDISINO)se l’anno scorso l’aveva spuntata grazie a un finale di stagione quantomeno sufficiente, stavolta Rolando Bianchi ha veramente pochi alibi contro chi lo accusa di aver causato, con la sua astinenza, la retrocessione del Bologna e del Lupiae. A inizio stagione Luca Brindisino lo riconferma più per evitare la minusvalenza, ma spendendo comunque 251 mld. La delusione per non aver fatto la stessa scelta del Torino, che lo ha regalato a parametro zero, è stata forte per i leccesi visto che i granata non hanno certo avuto rimpianti. Praticamente utile solo per fare numero, se Pioli lo aveva giustamente messo da parte, Ballardini ha provato anche a rilanciarlo, offuscato da una casuale doppietta al Napoli di cui il Lupiae, ovviamente, non ha usufruito. Il destino del campo ha espresso per lui un inequivocabile verdetto: riprovi, sarà più fortunato in Serie B. VOTI ?

Risultati immagini per podolski inter2014-2015:

LUKAS PODOLSKI (LUPIAE  L.BRINDISINO)Se Cerci nel Milan aveva tanta concorrenza e di Eto’o non si conoscevano bene le condizioni fisiche, Podolski rappresentava a febbraio un investimento dalla titolarità praticamente assicurata vista anche la dolorosa e polemica partenza di Osvaldo. E’ questo quello che deve aver pensato la dirigenza del Lupiae quando ha disfatto praticamente mezza squadra e stretto accordi di mercato con presidenti vicini e lontani pur di mettere le mani sull’attaccante fresco campione del mondo con un esborso di 205 mld. La delusione dopo le misere 14 presenze con 1 gol e 1 assist è stata, dunque, direttamente proporzionale alle aspettative riposte in colui che, con Doumbia, avrebbe dovuto condurre i salentini verso una tranquilla salvezza ma che invece è risultato essere un flop, con buona pace di Pedullà.

2015-2016:

EDIN DZEKO (MOJITO  LINCIANO)Gran parte dei danni li fa al Domingo alla modica somma di 495 mld, ma Linciano investe su di lui invocandone una resurrezione che non c’è stata. Qualche golletto inutile qua e là non può bastare a pareggiare le disastrose insufficienze o le magre prestazioni che diversamente sarebbero potute servire al Mojito per centrare la vittoria in Europa Green e magari chissà, anche tenere un po’ più aperto il campionato. Una delusione tremenda per colui che si presentava come uno dei più acclamati top player ingaggiati per questa stagione di Serie A, entra a pieno titolo nella Hall of Fame dei bidoni indimenticabili grazie a una serie di gol mangiati che avrebbero riempito diverse puntate di Mai Dire Gol.

2016-2017:

RICCARDO SAPONARA (FLIPPER  MANGIA)Pagato 161 mld, ha sprecato l’ennesima occasione prima con un girone d’andata giocato con broncio e freno a mano ad Empoli, poi con quello di ritorno ai margini della Fiorentina di Paulo Sousa. Sparito completamente dai radar uno di quei giocatori su cui tutto il panorama calcistico nazionale contava di fare affidamento. Mangia gli affianca tutti gli insufficienti viola a febbraio, ma riesce solo a peggiorare le cose.

2017-2018:

ANTONIO CANDREVA (ACAB – GALLICCHIO). L’ala dell’Inter incarna le caratteristiche di un calciatore fumoso e monodimensionale: i mancati passaggi ai compagni, le corse a vuoto, le valanghe di cross al vento, tutto il gioco dell’ex (o almeno così ci auguriamo) nazionale azzurro è un enorme monumento all’inconcludenza da zero gol in stagione al non modico prezzo di 191 mld. VOTI 8

4 pensieri riguardo “Carlo Regalia di Legno (Maggiore Delusione)

  • 18 maggio 2012 in 19:56
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    Passaggio di testimone tra 2010 e 2011…

  • 19 giugno 2012 in 16:59
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    Secondo anno consecutivo! Ahahahahah!

  • 20 giugno 2015 in 14:56
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    Terzo in totale! uahauhuhau!
    Lupiae!? … ci stai Diludendo 🙁

  • 14 febbraio 2018 in 14:35
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    Completo!

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