Scrivania d’Oro (Miglior Presidente)

Questo premio va a chi ha messo in piedi la rosa più competitiva,

sapendo gestire bene l’equilibrio acquisti-cessioni,

dall’inizio alla fine,

negli scambi interni come negli esterni

2004-2005: LUCA BRINDISINO (LUPIAE)

2005-2006:

ROBERTO BARTOLOMUCCI (AMICI): la sua squadra è mix di classe, esperienza, nuove e vecchie rivelazioni e “picchiatori”. Grazie alla sua sagacia in sede d’asta sfiora la vittoria in Coppa e, all’ultimo mercato di riparazione, si esibisce in una sessione fatta di cessioni e plusvalenze da vero magnate del settore. VOTI 4

2006-2007:

LUCA BRINDISINO (LUPIAE): A febbraio la rosa del Lupiae è inferiore a quella dei Rangers. Brindisino se ne avvede e corre ai ripari in grande stile: Pizarro, Corini, Foggia e Di Biagio sono il frutto di giorni intensissimi di mercato, vissuti tra internet, telefono e incontri face-to-face 24 ore su 24. Quando a settembre prende Crespo per Toni gli altri hanno già pronta la camicia di forza: lui l’accetta di buon grado, ma con uno scudetto cucitole sul petto. VOTI 5

2007-2008:

DOMENICO SERGI (DELINQUERE): Non più di Legno, bensì d’Oro. Quest’anno la nomination per Sergi è per il Miglior Presidente 2008, e vorrei vedere. Costruisce una squadra inappuntabile: solida in difesa col blocco-J Cesar e Zanetti, a centrocampo media tra vecchie volpi come Vannucchi e Cozza e giovani rampanti come Tissone e Barreto; in attacco “scopre” Pato e Borriello, cede Lavezzi e Pazzini quando non ne hanno quasi più e si aggiudica Rocchi. Ma si può dire che tutta la rosa ha fatto il suo dovere, da Gastaldello a Ventola. La cascina è piena, l’annata è da ricordare (vedi nominations 2006-07…). VOTI 7

2008-2009:

GIGI MAGGIORE (STAR11): Neanche quest’anno arriva lo scudetto, ma il terzo posto riporta lo Star11 di Gigi Maggiore al posto che gli compete, ossia il podio. Quinto podio su sette stagioni, quattro volte al secondo posto, non sono numeri di poco conto in un campionato a 16 squadre. Una squadra di vertice che ha alle spalle una società di prim’ordine: quest’anno la rosa dello Star11, nell’equilibrio generale, faceva impallidire più di un manager. La spina dorsale nerazzurra Maicon-Stankovic-Ibra sono solo la punta di un iceberg solido in difesa, compatto in mezzo e spigoloso davanti. Pochi scambi, ma ben ponderati, Maggiore a inizio stagione scopre pure Zuniga e Santon, ma poi li boccia quando al mister servono titolari. Ma i loro nomi sono sempre sulla scrivania, da domani giallo lucente. VOTI 6

2009-2010:

DARIO BRINDISINO (CURTALE): fa valere la sua influenza già in sede d’asta, quando controlla e se serve indirizza chi, volente o nolente, gli capita seduto accanto. Sul mercato, poi, è la solita faina di sempre, solo che quest’anno tutto gli gira bene. Da manuale gli affari conclusi con Flipper prima (Lucio e Cambiasso) e Domingo poi (Maxi Lopez). VOTI 9

2010-2011:

MARCELLO SIMONETTI (DOMINGO): Al terzo anno di partecipazione alla Serie A Green e dopo due quinti posti ed una Green Cup, quest’anno stravince il titolo (e il Trofeo Green) grazie a una gestione impeccabile della rosa, della stampa e dell’ambiente. Bravo negli scambi, da Abbiati a Sneijder, passando per Barzagli e Yebda, previdente nei cambi, da Floro Flores (dall’Udinese al Genoa) a Toni (dal Genoa alla Juve), il Domingo non è solo Eto’o, Giaccherini e Parolo. VOTI 7

2011-2012:

VITO LORUSSO (CUSCI): ci ha messo tutto, compreso un nome nuovo, per dimenticare la sfortunata stagione d’approccio alla Serie A Green e in questa, che rappresenta il suo vero esordio, centra subito il colpo grosso. Attentissimo all’asta iniziale, si affida a sette fedelissimi tra cui Julio Cesar, Cavani, Agostini e Thereau, punta tutto su uno snobbato Pirlo e allestisce una rosa che viene ritoccata pesantemente solo a novembre con l’arrivo, azzeccatissimo, di Dusan Basta. Dopodichè Lorusso si può perfino permettere il lusso di “sprecare” ad aprile l’unica precedenza a centrocampo, lasciando agli avversari la decisione sull’acquisto (Obi), totalmente consapevole dei mezzi del proprio organico. VOTI 6

Santini Barbaro 2012/2013

2012-2013:

PIERO BARBARO E STEFANO SANTINI (CELTIC): romanista e laziale, la coppia perfetta. Lo spettacolo che mettono in scena all’asta iniziale è da premio oscar: Santini è la mente, il calcolatore, quello che compra e detta i tempi dei rilanci; Barbaro è il braccio, nel senso che si sbraccia, spesso bluffando, contro il suo stesso ds, reo di acquistare giocatori apparentemente non graditi al patron. E poi si alza, sbuffa, borbotta e non perde mai l’occasione di sfottere e battibeccare coi manager avversari, alleggerendo la tensione ma al tempo stesso anche la loro concentrazione. Fatto sta che mettono su una rosa in grado di competere anche in fantacalci a 10 o 12 squadre, completando il loro capolavoro societario con l’acquisto di Pirlo dall’Acab a gennaio (in cambio dello spompato Boateng) e di Vidal dal Mojito, per completare un invincibile blocco-Juve composto da ben 6 elementi. Quest’ultimo poi, è stato un vero e proprio colpo di grazia al campionato, fatto in silenzio, dietro le quinte e anche qui in tempi non sospetti, nei giorni precedenti il mercato di febbraio dove si era scatenato un tremendo tutti contro tutti, ma in cui alla fine a spuntarla sono stati loro due, Barbaro e Santini. Il secondo oscar, dunque, lo vincono a stagione finita, quando festeggiano a botte di birra tedesco-scozzese dando ampia rilevanza mediatica al loro primo, meritato scudetto. VOTI ?

2013-2014:

DARIO BRINDISINO (CURTALE): una squadra che compete sempre per il vertice in tutte le competizioni ha una società di vertice. Il Lokomotiv Curtale quest’anno ha rischiato addirittura di far saltare il banco centrando il Doble all’ultima giornata, tradito dal turnover. Dario Brindisino mette in mostra perle di mercato come Callejon e Gervinho, scambi sorprendenti come Maxi Moralez e Icardi, rivalutazioni non scontate come Rolando e Neto, facendo anche scelte impopolari come l’acquisto di Mauri o accaparrandosi invidie quando, ad esempio, innesca il turbinio di prestiti in uscita: ben 11, per un totale di 235 mld. VOTI 6

2014-2015:

ROBERTO BARTOLOMUCCI (AMICI): Protagonista indiscusso nella stagione che lo ha visto trionfare in Serie A Green per la prima volta, centrando a settembre colpi in tutti ruoli e non fallendo nemmeno uno scambio sul mercato di riparazione (da Pucciarelli a Pomini), se pensiamo che il suo peggior rinforzo è stato un pupillo dell’Alfredo Provenzali, tale Alessio Cerci. Al contempo, però, riesce a valorizzare risorse da altri magari sottovalutate, come Dramé, Edenilson, Barba, Soriano, Joao Pedro, Vecino o gli stessi Marchisio, Hamsik ed El Shaarawy, giusto per citare dei big. Ha sempre equilibrato le entrate e le uscite, chiudendo la stagione con oltre 600 miliardi nel bilancio continuativo grazie anche all’apporto di un nuovo sponsor tutto fatto in casa e autoprodotto: Lampioka LightLab. La società pontina certifica – se ancora ce ne fosse bisogno – la sua grande caratura dirigenziale, certificata da un Ranking che dopo questa stagione la vedrà ancora più in alto grazie all’accoppiata scudetto–capocannoniere. E le conseguenti nominations positive che ne sono scaturite a pioggia.

2015-2016:

VITO LORUSSO (CUSCI): Una stagione del genere rimarrà unica, forse irripetibile, e per questo va celebrata con tutti gli onori. La dirigenza rossoverde quest’anno si è ammantata di un’aurea di infallibilità che l’ha protetta anche nelle scelte più rischiose, e non sono state poche. Sin dal principio, quando poteva usare la carta Sepe per arrivare a Tatarusanu, invece ha insistito sulla coppia Mirante-Skorupski, rivelatasi una delle più proficue del campionato. Poi a ottobre dà avvio alle danze: prima il capolavoro Chochev+Politano+200 mld per i flop Cataldi e Longo dall’Akragas, soldi che riuserà per arrivare ad Hamsik la mattina dell’asta autunnale appartandosi di soppiatto con Gallicchio e pur privandosi di Zielinski. Sacrifici calcolati, però, come quelli di Rincon o Thereau, per arrivare a rinforzare una squadra titolare a scapito magari di una panchina più di quantità che di qualità. E’ così che a gennaio arriva a Mandzukic dai Wailers, mentre nel frattempo a novembre aveva fatto un numero forse rimasto inosservato: lascia Bubnjic, in quel momento titolare al Carpi, per puntare su S. Romagnoli, la sua riserva. E’ un gongolante Domingo ad accaparrarsi subito il croato, che però il giorno dopo si rompe il crociato: stagione finita e maglia da titolare indovinate a chi? Genio.

2016-2017:

LUCA BRINDISINO (LUPIAE): Annata quasi perfetta, a un punto dalla gloria. Dopo aver borbottato per dieci anni sul mancato ricambio generazionale in Nazionale, decide di far da sé costruendo una rosa giovane e a fortissime tinte azzurre, capace di fruttare ben 495 mld di convocazioni in tutta la stagione, che uniti ai 724 incassati con le trattative vanno a coprire praticamente tutte le spese sostenute su un mercato, interno ed esterno, praticamente inappuntabile. Le tre magnifiche B di Belotti, Bernardeschi e Bonaventura, l’incredibile verve stagionale di Insigne, Pellegrini e Dzemaili, gli innesti decisivi di Bonucci, Marchisio e Sau, gli under Mazzitelli (pagato 1 a settembre), Scuffet e Cataldi hanno regalato ai leccesi una stagione da 2175,5 punti totali, più di tutti in Serieagreen. Goleade e calcio spettacolare ogni domenica hanno fatto da cornice alla stagione del ventennale dalla fondazione della società, che magari non sarà stata festeggiata con nessun trofeo in bacheca, ma sicuramente verrà ricordata come quella con l’organico più affascinante e romantico dal 1996 ad oggi.

2017-2018:

STEFANO LINCIANO (MOJITO): Come due anni fa, si deve “accontentare” della seconda piazza semplicemente perché davanti si trova il fenomeno di turno. Il Cusci dei record l’altro ieri, i sorprendenti Wailers oggi. Mai domo, elargisce prestiti a destra e a manca e si sbatte sia sul mercato interno che su quello esterno. Secondo anche come punti totali realizzati, paga qualche incertezza sui capitani del suo mister, al quale (sfortunata stagione di Belotti a parte) aveva comunque messo a disposizione una rosa da capogiro. A fuoriclasse come Allison, Manolas o Milinkovic-Savic sono stati affiancati alcuni elementi di esperienza come Cacciatore, Dzemaili o Sandro. E poi giovani, dannatamente giovani, splendidamente giovani. Da Ferrari a Politano, da Adjapong a Fofana, da Vicari a Stepinski, da Calabria a Benassi, da Barberis a Brignola, da Depaoli a Crociata, da Bastien a Barak, dal già citato Belotti fino all’adolescente Han, valeva la pena menzionarli tutti per dare la dimensione del capolavoro neroverde, anche in proiezione futura. Plusvalenze o meno, stravince ogni anno il suo fantacalcio locale, ora sembra davvero pronto per farlo in Serieagreen. VOTI 9

10 pensieri riguardo “Scrivania d’Oro (Miglior Presidente)

  • 9 maggio 2012 in 12:50
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    Ragazzi, qui si fa la storia! Chi avesse foto delle feste anni mancanti (Stagioni 2006-2007 e 2007-2008 sono graditissime) è pregato di inviarmele al più presto!

  • 9 maggio 2012 in 13:01
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    io dovrei avere le foto della festa a casa di qualcuno, credo di Stefano..quando torno controllo e casomai te le invio…che figata rivedervi(ci) pischelletti

  • 9 maggio 2012 in 13:04
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    Quello le ho, però mandamele lo stesso, magari io non le ho tutte!

  • 9 maggio 2012 in 13:13
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    dreeeeeeead at the controls!!! 😀
    spettacolo puro la Hall of Fame!!

  • 9 maggio 2012 in 13:19
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    Quest’anno dobbiamo fare le cose per bene… Ogni premio la foto, ca me serve!
    🙂

  • 9 maggio 2012 in 13:25
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    quest’anno c’è pure il giro d’onore con la coppa piena di vino…cmq le nomination sono in progress eh, aspetto solo gli ultimi dati da lecce sui capitani e ovviamente la fine del campionato…ma i nomi so quelli. torgio è pronto a prendersi la solita chilata di improperi!! 😀

  • 9 maggio 2012 in 17:24
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    Torgio il Domingo non vuole sapere nienteeeeee!

    LULIC e VIDAL devono per forza esserci!!! … non sò come, e dove, ma devono comparire nelle nominations!!!

    Così come Torje e il Pazzo tra i peggiori … ihih

    Sul portiere, poi, hai ciccato mio caro!!! Ujkani meglio di Frey!!! quindi il pacco a porta va di diritto a teeee!

    uhauhauhauhauahuahauhu!

  • 10 maggio 2012 in 01:15
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    ma avevamo detto si alle “sponsorizzazioni” oppure i nomi che vengono fatti prima delle nomination verranno automaticamente esclusi?? se è così hai toppato marcè eh! 😀

  • 13 febbraio 2018 in 13:22
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    Aggiornata, foto mancanti!

  • 5 marzo 2019 in 11:04
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    Aggiornato 2017/2018!

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