Mimmo Cataldo d’Oro (Migliore Intuizione)

La migliore intuizione è sempre quella che nasce dal nulla.

L’anonimo pagato 1,

il panchinaro fisso che poi ruba il posto

o il gregario che imbrocca la stagione d’alto livello,

per la felicità del fantallenatore che l’ha scelto

 

2007-2008:

GOKHAN INLER (BLAKBLOK – MOLA): “L’ho visto titolare e l’ho preso”. Così rispondeva Bruno Mola all’inizio dell’anno quando veniva interrogato sui 20 mld investiti su questo svizzero di origine turca. Inler ha disputato una stagione di esordio strepitosa, all’inizio soprattutto per quantità e verso la fine anche per qualità, con gol e assist. Con i suoi 7 a tamburella, diventa pure capitano (e forse Bandiera) degli All Blacks. VOTI 7

2008-2009:

JUAN CAMILO ZUNIGA (ACAB – GALLICCHIO): Continua l’ottima tradizione dei terzini dell’Acab. Dopo aver scoperto Vargas l’anno scorso, Gallicchio continua la sua fruttuosa ricerca fra gli “snobbati” della Serie A Green andando a pescare Juan Camilo Zuniga, fluidificante colombiano del Siena e ormai titolare in pianta stabile pure in Nazionale. Inizialmente troppo offensivo nei movimenti, col tempo ha migliorato la fase difensiva e con essa la sua media voto, il che lo ha messo nel mirino di tutte le grandi squadre italiane. VOTI 5

2009-2010:

ANDREA COSSU (CURTALE – D. BRINDISINO): Dario Brindisino ha saputo vederci giusto quando ha staccato un assegno a tre cifre per assicurarsi questo talentino sardo. D’altronde più alto è lo scetticismo iniziale, più grossa è l’intuizione finale, culminata con una stagione su livelli da nazionale e coronata dallo scudetto vinto ad Aprilia. Si gioca fino all’ultimo il posto in nomination con l’atalantino Valdes del Domingo che lo supera in fantamedia e gol siglati, ma lui la spunta grazie a una maggiore continuità e una media reale superiore di 0,3 punti. VOTI 6

2010-2011:

MARCO PAROLO (DOMINGO – SIMONETTI): Per tutto l’arco della stagione Simonetti non ha fatto altro che sponsorizzare la nominations di questo ragazzo di 26 anni esploso forse troppo tardi, ma che è entrato anche nel giro della Nazionale di Prandelli grazie alla quantità e alla qualità regalate al Cesena. Un’intuizione pagata solo 5 mld. VOTI 6

2011-2012:

ANTONIO NOCERINO (STAR14 – MAGGIORE): 10 gol, 35 presenze e 6,94 di media. No, non sono i numeri di Hamsik, ma quelli di Antonio Nocerino, fortemente voluto da Luigi Maggiore che lo ha scelto come secondo centrocampista della rosa proprio dopo “Marekiaro”, pagandolo un’inezia: 33 mld. Per sicurezza, poi, prende anche Van Bommel e Gattuso, ma l’intuizione era giusta: il titolare fisso è lui, indipendentemente. Ed è come avere un altro Hamsik. VOTI 8

2012-2013:

ALLAN MARQUES LOUREIRO (STAR15 – CORASANITI): Marques Allan è costato a Corasaniti e Maggiore 8 mld a settembre. A fine stagione, i tifosi dell’Udinese lo hanno votato come calciatore dell’anno con il 34,5% di preferenze, contro il 27% di Totò Di Natale. Questo per far capire l’importanza che ha rivestito questo 22enne regista brasiliano al quale Guidolin ha consegnato da subito le chiavi del suo centrocampo. 35 le partite disputate, con 3 assist e 6,23 di media voto, che lo hanno reso colonna nonché orgoglio delle lumache arancioviola. VOTI ?

2013-2014:

KOUASSI GERVINHO (CURTALE – D.BRINDISINO): questo giocatore è arrivato in Italia con 3 etichette: uomo dai look improbabili grazie alla sua fronte che si affitta anche al metro quadro; insaziabile mangiatore di gol anche a porta vuota; pupillo di mister Rudi Garcia. Per sua fortuna, Dario Brindisino ha dato retta solo al terzo stereotipo quando, a un certo punto dell’asta, si è ritrovato con un Balotelli esplosogli in mano a 499 e meno di 270 mld in tasca per comprare altre 4 punte. A 110 mld, dunque, l’ivoriano è sbarcato ad Aprilia nella speranza che potesse diventare un partner almeno decente per SuperMario. Un’intuizione che ha addirittura superato le aspettative, visti i 9 gol ed altrettanti assist che hanno consentito al Curtale di lottare per lo scudetto fino all’ultima giornata. VOTI ?

Risultati immagini per felipe anderson 2014/20152014-2015:

FELIPE ANDERSON (CURTALE – D.BRINDISINO): quando Dario Brindisino lo raccoglie in lacrime da un marciapiede nella periferia di Lizzanello non può certo immaginare che quell’opera di bene per poco non lo avrebbe rimesso in corsa addirittura per il podio. L’agreste aria pontina ha letteralmente rimesso al mondo questo brasiliano di cui potenzialmente si dice possa diventare anche più forte del suo ex compagno Neymar, visto il fisico nettamente più possente. Inutile dire che su di lui ha messo gli occhi un po’ mezza Europa, visto che praticamente in meno di 30 presenze ha colpito per ben 10 volte con 7 assist e una media voto pazzesca di 7,71. Davvero niente male come intuizione a 8 mld, anzi 4 al netto di Ze Eduardo…..

2015-2016:

ALLAN MARQUES LOUREIRO (LUPIAE – L.BRINDISINO): L’ottima stagione trascorsa all’Udinese era di certo un buon biglietto da visita, ma nessun segnale lasciava presagire che questo interditore di Rio de Janeiro (1 gol in 3 anni a Udine) una volta indossata la casacca del Napoli, si trasformasse anche in assistman e goleador. Tecnica, palleggio e capacità di inserimento ne fanno un titolare dalla media diabolica di 6,66 in 35 presenze, imprescindibile per Sarri e per Luca Brindisino .

2016-2017:

PETAGNA (WAILERS – TARANTINO): “Forse spera nella precedenza”, avranno pensato tutti all’asta di settembre quando Angelo Tarantino si è aggiudicato questo spilungone di 21 anni alla miseria di 5mld, senza però affiancargli i presunti titolari Paloschi e Pinilla. E invece il centravanti scuola Milan ha scalzato tutti i suoi concorrenti a suon di prestazioni positive, molti assist e qualche gol. In altre parole: punta titolare della squadra rivelazione del torneo presa a niente.

2017-2018:

BRYAN CRISTANTE (PIGNA – BUCCI): Quando il Milan lo cedette al Benfica per fare cassa scorsero lacrime dalle colonne di questo blog per l’ennesimo fiore del nostro calcio reciso sul nascere. Nella seconda stagione da sogno dell’Atalanta targata Gasperini, la riscoperta di questo giocatore rappresenta probabilmente l’intuizione più alta del tecnico piemontese e di Walter Bucci: recuperato dopo due fallimentari esperienze in prestito a Palermo e Pescara, ha trovato una dimensione nuova, è diventato un centrocampista di livello superiore, efficace nella costruzione della manovra e decisivo in zona gol. Ora per lui pronto il salto di qualità, a partire dalla Nazionale. VOTI 10

3 pensieri riguardo “Mimmo Cataldo d’Oro (Migliore Intuizione)

  • 19 giugno 2012 in 17:19
    Permalink

    L’ultimo tango di Maggiore

  • 14 febbraio 2018 in 12:28
    Permalink

    Aggiornata, manca foto 2014/2015!

  • 14 febbraio 2018 in 13:39
    Permalink

    Ok, ma allora ad Allan facciamo fare tris?
    Uahauahauahau

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiungi una immagine