12 pensieri riguardo “Football Green – Speciale “Mi manda Loturco”

  • 14 novembre 2020 in 17:31
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    Me lo riguarderò pure stasera perché vale la pena e magari lascerò anche un commento sul merito.
    Nel frattempo bravi tutti!

  • 14 novembre 2020 in 18:23
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    Aahaahhaha sto morendo!
    Tra tutti gli spunti geniali per cui mi sto scompisciando dalla risate la perla finale del testimone oculare Robart Ballerina merita una statuetta dorata per improvvisazione e fantasia d’altri tempi.

    In merito al contenuto della puntatona Football Green, per cui ancora adesso applaudo LoTurco e tutti i colleghi che l’hanno resa possibile, scriverò appena possibile altre considerazioni che per ovvi motivi di spazio e tempo, ma soprattutto causa mia incapacità verbale, non ho potuto approfondire.

  • 14 novembre 2020 in 18:57
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    Una cosa posso scriverla già ora tranquillizzando il testimone oculare. Stiamo tutti bene, del resto che si carichi legna o oro zucchino la risposta dopo il botto è sempre una grassa risata azzurroblu.

    Hahahahaha
    Scrivania e panchina, venite a me!
    (e come disse un curtalemerda sarà ancora suka!)

  • 14 novembre 2020 in 20:30
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    Questo scambio è stato…. COME UNA CATALEGNA!!!!! PURO SHOW!!!!

  • 14 novembre 2020 in 21:48
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    Dalle legnate mediatiche ai premi di legno la strada è ancora lunga e le inchieste di Loturco la tracciano magistralmente!
    Comunque io ho visto tutto. Ba Boom

  • 14 novembre 2020 in 22:06
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    Eccomi qua, appena tornato a casa, proverò a essere breve (aiha!)…

    mi tocca riavvolgere:
    trattandosi dell’inizio di una stagione sui generis, un giocatore sin dal principio palesa apertamente i propri dubbi ai colleghi circa la propria partecipazione. Insomma si interroga sul se e sul come possa garantire a se stesso ed al gioco il coinvolgimento che ha sempre dimostrato di garantire dinanzi a meccanismi fino ad ora mai sperimentati.
    Nel frattempo prima di decidere se fare parte o meno della stagione contatta anche un degno sostituto verificandone la disponibilità alla sostituzione definitiva.
    Alla fine, soppesando i pro e i contro dell’addio, si convince e partecipa come tutti alla nuova tipologia di asta. Quest’ultima, come da copione su possibili risvolti immaginati, produce effetti ben lontani dai principi che il giocatore si era dato. Lo stesso, nel tentativo di trovare nuove soluzioni a nuovi ostacoli, decide di operare entro i limiti della regolarità del gioco scambiando la spina dorsale della propria squadra in cambio di scenari futuri più o meno realizzabili.

    Ecco, tralasciando il gioco, lo scambio e il campo, confermo il mio dissenso verso l’idea più o meno condivisa che ad un giocatore del Circo non sia ‘concesso’ avere identità, pensieri, approcci e quindi comportamenti che divergono dalla maggioranza dei colleghi.

    In poche parole rigetto senza se e senza ma la seguente lettura extragioco:
    Se qualcuno si permette di dissentire su una decisione e poi partecipa allora deve giocare senza rompere le balle o deve viverla per forza con il mood genericamente accettato.

    Pertanto lasciatemi difendere con forza questa posizione nei confronti di tutti e non solo perché sono coinvolto, come ho sempre fatto, così come allo stesso modo difendo la libertà altrui di sfottermi, di appellarmi e di dipingermi quale giocatore all’interno del gioco come più vi aggrada.

    Ribadito il solo concetto che mi stava a cuore apriamo le danze delle capriole giocose…

    Il Presidente dell’Atletico Domingo,
    Marcello Simonetti

  • 14 novembre 2020 in 22:11
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    Tieh, il cartello di puntata numero 7 che per problemi tecnici non abbiamo potuto mostrare…hahahaha!

    E ora venitemi a fare le pulci inventando chissà quale valutazione fanta-smagorica!

  • 15 novembre 2020 in 10:54
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    Rinnovo i miei complimenti a tutti, dalla redazione che mi ha fatto pisciare con la rassegna stampa fino al passante che ha visto tutto.
    A questo punto, indipendentemente da quanto le argomentazioni fornite possano essere sembrate soggettivamente più o meno convincenti, il Lupiae apprezza il fatto di aver voluto dare delle risposte, di essersi messi in gioco nello spirito della Serieagreen e di aver messo praticamente a novembre un’ipoteca su quasi l’intera legnaia stagionale a disposizione.
    Ovvio che questo scambio rimarrà d’attualità fino a fine stagione ma per noi va bene così, non faremo embarghi o sabotaggi, solo fischi e contestazioni al Nesta Marley.
    A proposito: è davvero un peccato che il Derby della Mensa di questa settimana si giochi senza la copertura mediatica che meriterebbe quella che per noi era e resta la partita più attesa dell’anno dopo lo straordinario testa a testa della scorsa stagione, deciso proprio dagli scontri diretti. E sia, rispettiamo il volere di tutti, vorrà dire che sarà a porte chiuse e microfoni spenti nel rispetto delle normative anti Covid. E che ci saranno più giornalisti interessati al Derby delle Puglie.

  • 15 novembre 2020 in 15:21
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    Rimarrà comunque una puntata fantascientifica!

  • 15 novembre 2020 in 15:50
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    Pubblicate almeno un dietro le quinte coi contenuti inediti

  • 15 novembre 2020 in 16:45
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    A prescindere da come è andata a finire, guardando il lato positivo della vicenda, partono incessanti standing ovation da Napoli per la nascita di un format da ripetere assolutamente con ben altri protagonisti e assai più giocosi risvolti del Circo.

    Ccezziunale Veramende!

    PS: pagherei oro per aver visto dal vivo il mito Bart registrare quella po’ po’ di testimonianza oculare, e che dire della rassegna stampa di Tutti in Carrozza!
    Mitici

  • 15 novembre 2020 in 18:33
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    Lo Speciale bellissimo. Bravi tutti! quello che è avvenuto dopo, mi spiace, molto meno. E mi fermo qui.

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