La Piazzetta dello Sport

Esclusivo Bucci:
"Io avrei votato così"


A urne chiuse, il neo manager della Serie A Green si lancia esponendo quelle che sarebbero state le sue preferenze.
Ma dà anche un doloroso annuncio: "A Serrano non ci sarò".

Il dado è tratto. Gli scrutini per le Nominations 2014/15 sono ormai conclusi e i vincitori saranno come sempre svelati durante la kermesse finale, quest'anno prevista a Serrano (LE) nella sede ufficiale del Flipper. Proprio qui sarebbe stato bellissimo fare la conoscenza ufficiale del nuovo presidente che si affaccerà nel "fantacalcio più bello del mondo", ma a quanto pare Walter Bucci non ci sarà. Ad annunciarlo è proprio lui ai nostri microfoni: "Ho una brutta notizia da darvi – esordisce tristemente il patron della Pigna Picena FlorentinaNon verrò a Serrano: il 4 luglio ho il battesimo del nipotino della mia compagna. L'ho saputo solo ieri (sabato 20 giugno, ndr). Sono amareggiatissimo, ma avremo tanto tempo… Lunghi anni, per conoscerci e sfotterci…". Un vero peccato, considerate quelle che sono state le premesse sulla caratura di questo personaggio, che ha comunque voluto fare un regalo a questa redazione: le sue preferenze riguardo agli ultimi riconoscimenti che voterà soltanto in veste di osservatore esterno. Vediamo dunque, con tanto di motivazioni, chi avrebbe votato Bucci quest'anno.

1) Penna d'oro. Voto Alcaldo Pedullah e qui sono parziale: il suo appoggio alla mia candidatura alla sede vacante dell'Atletico Pace è stato fondamentale.
 

2) Curva d'oro. Cusci Team: una Curva terrificante: credo che giocare da quelle parti sarà durissima, prevedo un'accoglienza da brividi.

 

3) Alessandro Conticchio d'oro. Tevez, of course: l'uomo che sposta gli equilibri.

 

4) Gigi Garzya di legno. Pogba: talento fenomenale ma troppo altalenante e poco concreto nella maggior parte dei casi in cui ha avuto la fascia di capitano.

 

5) Lorenzo Stovini d'oro. Daniele Rugani: esagero se dico che è il nuovo Nesta? Speriamo abbia più fortuna con i colori azzurri dell'Italia.

 

6) Delio Rossi d'oro. Joaquin: era considerato superfluo a Firenze, ma è stato di gran lunga il migliore dei suoi quest'anno.

 

7) Danny Dichio di legno. I tre meritano per me un ampio pari merito, sfortunati è dire poco… Un pelino di più Biabiany, speriamo di rivederlo in campo.

 

8) Graziano Pellè d'oro. Khouma Babacar: talento inesplorato con margini di miglioramento e limiti non ancora visibili.

 

9) Carlo Osti d'oro. Lorenzo Tonelli: ha dimostrato con i fatti di essere in Serie A, e non per caso.

 

10) Valery Bojinov di legno. Antonio Cassano: uno che alla soglia dei 33 anni è definibile ancora un talento vuol dire che qualcosa proprio non ha funzionato. La fuga da Parma poi… meglio sorvolare.

 

11) Andrea Esposito d'oro. Eder: stagione fantastica e alla fine sfortunata. Sembra l'unico degli ultimi convocati davvero utile alla causa azzurra (su Vasquez aspetterei ancora prima di trarne dei giudizi definitivi).

 

12) David Sesa d'oro. Diego Perotti: voto alla continuità. Gli altri 2 sono esplosi solo in seguito. Morata da gennaio è stato fenomenale. Manolas fino a febbraio ha sofferto la vedovanza di un compagno di reparto degno.

 

13) Sergio Vignoni di legno. Sulley Muntari: stagione pessima del ghanese. Penso che i suoi gettoni siano finiti. Gli altri due almeno potranno rifarsi…

 

14) Ernesto Chevanton d'oro. Andrea Bertolacci: è esploso definitivamente. Ora deve confermarsi a questi livelli con una big.

 

15) "Chi l'ha visto". Giuseppe Rossi: non si ricordano i suoi tratti fisionomici. Si ricordano di più i tweet della sua Jenny dall'America.

 

16) Roberto Rizzo d'oro. Davide Zappacosta: nella penuria italiana di bravi esterni mi sembra giusto menzionarlo. Bravissimo.

 

17) Gaucho Toffoli "Meteora" di legno. Ashley Cole: con il suo palmares ci si aspettava ben altro. Secondo me era in lizza anche per il premio "Chi l'ha visto".

 

18) Mimmo Cataldo d'oro. FP7: Felipe Andershow… Non serve aggiungere altro.

 

19) Carlo Regalia di legno. Anche qui voto per un pari merito tra Cerci e Podolsky. Almeno Podolsky ha trovato alla fine la sua vera dimensione: le bocce.

 

20) Gino Dimitri d'oro: Marco Parolo: una stagione formidabile per questo tuttocampista, bravo a fare quasi tutto, comprese pentole e coperchi.

 

21) Peppino Pavone di legno. Hugo Almeida: Ma davvero è passato per Cesena? Se sono accorti in pochi.

 

22) Pantaleo Corvino d'oro. Luca Toni: Eternamente, Immensamente, Strepitosamente Luca Toni. Toni e Fulmini sul campionato italiano alla giovane età di 38 anni.

 

23) Guido Angelozzi di legno. Fernando Torres: rapporto qualità/prezzo (370 mld) con il segno ampiamente in rosso.

 

24) Zdenek Zeman d'oro. Lorusso (Cusci): da quel poco che ho potuto capire pare sia la scheggia impazzita della Serie A Green.

 

25) Panchina d'oro. Mi astengo, nessuna delle tre opzioni: Chi vince per me merita sempre la Panchina d'oro.

 

26) Panchina di legno. Luca Brindisino: da quel che ho capito nelle ultime stagioni le sue squadre hanno preso una piega pericolosa… Retrocessioni a raffica.

 

27) Scrivania d'oro. Amici: come per il miglior allenatore, parlano i risultati.

 

28) Scrivania di Legno. Atletico Pace: abbandona la competizione troppo presto e non senza rimpianti per la Serie A Green.

 

E a questo punto sarà divertente vedere quante ne avrà azzeccate.

 

 

Torgio Giosatti

Un pensiero su “La Piazzetta dello Sport

  • 25 Giugno 2015 in 01:45
    Permalink

    La bella e la cattiva notizia:
    BELLA
    Bucci sembra essere malato di calcio almeno quanto gran parte del Circo Green
    BRUTTA
    Bucci è già stato ipnotizzato a dovere dall'ammestratore Luca Brindisino, almeno fino a quando sentirà sulla propria rosa il peso del motto:"Il Lupiae non vende pacchi, ma solide realtà"

    ihih
     

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